Determinare il "tempo" cambiando il contrasto

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paolob74
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Determinare il "tempo" cambiando il contrasto

Messaggioda paolob74 » 25/07/2012, 22:53

E' da un ora che cerco questo argomento ma non lo trovo... :((

Ed era tra i miei post... :((

Scrivo troppe cavolate!!! :))

Comunque:

Vorrei capire se esiste la tecnica per determinare il cambiamento del tempo di esposizione dato dal cambiamento di contrasto.

Ad esempio:

Faccio un provino a scalare:

- Le luci sono buone a 6 secondi
- Le ombre sono buone a 12 secondi

Devo aumentare il contrasto alzando il magenta, ad esempio, sulla mia testa colore a 30.

Dopo devo fare un altro scalare per verificare quanto il filtro ha aumentato il tempo e verificare se luci e ombre sono sulla stessa striscia.

Esiste un metodo per calcolare l'aumento di tempo ed evitare questo secondo passaggio?

Ho una stouffer a 31 gradini con incremento di densità di 0,10, potrei utilizzarla per fare delle stampe, ma come procedo?

Quale deve essere la densità di paragone? Un tono chiaro o scuro?

Può essere utile la conoscenza di questi tempi o faccio un altro scalare e basta?

Pensavo a delle stampe da fare veloci, senza fine art...

A 6 il bianco va bene e il nero a 12... Aumento il magenta a 30 e stampo a 9 secondi?

Lo so cosa pensate: Ma vai in ferie e non ce scassà... =))



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Re: Determinare il "tempo" cambiando il contrasto

Messaggioda Silverprint » 26/07/2012, 0:33

Ciao... Puoi anche fare una tabella della variazione del tempo al variare della filtratura, imho non è tanto utile, ma almeno una volta, come esercizio s'ha da fare... Te la sei cercata e mo' fai i compitini! :ymdevil:

La poca utilità risiede nel fatto che al cambiare del tono di riferimento cambia la tabella, cioè la variazione di tempo sarà diversa per un bianco, per ogni quasi bianco, per ogni grigio, per ogni quasi nero... etc.
In pratica si ha una famiglia infinita di tabelle una per ogni tono possibile di stampa, dal quasi nero al quasi bianco.

Comunque ecco come procedere, le tabelle più utili sono riferite a un "quasi nero" (più o meno una zona I, I e mezzo) ed a un quasi bianco, più o meno una zona VIII e mezzo.

Parti dal grado più basso (che è quello che richiederà un tempo più lungo per il nero) e fai un provino sulla scala Stouffer in modo che sui primo (va bene anche uno dei primi) gradino si abbia un nero pieno.
Con quel tempo li fai una serie di stampe variando il contrasto, sempre con lo stesso tempo. Come variazione puoi usare di 10 in 10 per il giallo e di 20 in 20 per il magenta o anche le tabelle d'equivalenza del contrasto. Queste stampine falle bene e tielle da parte perché sono la base di tutte le tabelle che ti servono... B-)

Per farsi la tabella:

Mano a mano che il contrasto aumenta diverranno nere sempre più strisce della scala Stouffer, ovvero per avere il nero occorre via. via meno tempo man, mano che si alza il contrasto (salvo eventualmente riallungarsi un po' sulle filtrature magenta più intense, per via del lavoro su una sola emulsione e della elevata filtratura).

Prendi un tono di riferimento e cercalo su ogni stampina, quando lo hai trovato visto che sai quanto cambia la densità tra un gradino e l'altro sai anche la variazione di tempo o di stop, basta fare la conversione... Puoi naturalmente fare le tabelle per un qualsiasi tono. ;)
Nel caso che un tono non sia esattamente replicato su strisce fatte variando il contrasto, il valore sarà intermedio, se vuoi la tabella precisa fai un provino in stampa di verifica.


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Re: Determinare il "tempo" cambiando il contrasto

Messaggioda isos1977 » 26/07/2012, 1:19

che coincidenze.. proprio stasera dopo una sessione di stampa mi sono fatto la stessa domanda...

sui filtri multigrade ilford c'è scritto che dallo 0,5 al 3,5 il tempo non cambia, mentre da 4 a 5 raddoppia... ma in pratica (salvo errori che magari mi sfuggono...) le variazioni anche con un filtro 3 a me sembra ci siano...

a parte la determinazione di fino... come tendenza, con filtri bassi ci vorrà più tempo a far diventare gli scuri scuri, giusto? ma può essere che il tempo quasi raddoppi tra un filtro 1 e un filtro 2?
e anche da nessun filtro a filtro 3 i tempi mi si allungano di molto.... può essere che sbaglio qualcosa?


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Re: Determinare il "tempo" cambiando il contrasto

Messaggioda Silverprint » 26/07/2012, 1:39

Ciao Isos!

No, no, non sbagli niente.

Usando i filtri (che sono fatti apposta) esiste un tono X (grigio medio chiaro, più o meno) che non cambia (o cambia poco) quando si cambia il filtro.

In pratica quel tono X "invariante" è poco utile, perché variando il contrasto e lasciando invariata l'esposizione cambieranno i toni più chiari e più scuri di esso. Alzando il contrasto toni più chiari del tono X si schiariranno e quelli più scuri si scuriranno; viceversa abbassandolo.
Stampando cosi però si hanno due variabili fuori controllo (i chiari e gli scuri) mentre sarebbe assai più comodo "fissarne" almeno uno.

Per chi espone per le ombre (procedura corretta) sarebbe comodo "fissare" un tono di riferimento molto, molto scuro. Naturalmente per farlo è necessario crearsi una tabella con la variazione di tempo da apportare per mantenere un Tono Y (molto scuro) invariato. Facendo così, una volta applicato il coefficiente di correzione all'esposizione, variando il contrasto varieranno solo i toni più chiari.

Per lavori che richiedano meno precisione e/o veloci può essere invece conveniente avere una tabella di correzione per un tono molto chiaro, ma solo perché percettivamente un non perfetto bilanciamento dei toni più scuri (purché ci sia almeno un "quasi nero") sembra meno sbagliato di alte luci sparate o ingrigite. Per altro se la carta è ben reattiva "il nero" è anche ulteriormente "regolabile" in fase di sviluppo.


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Re: Determinare il "tempo" cambiando il contrasto

Messaggioda isos1977 » 26/07/2012, 7:52

Ok, chiarissimo!
questo è un altro pezzo dei tuoi interventi che mi copio e metto in una mia mini guida... spero che non mi chiederari il copyright! :D

in queste settimane moglie e figlio sono in montagna e quindi la camera oscura mobile è diventata fissa... ;) quindi ho più tempo per fare esperimenti. Proverò a lavorare sul coefficiente dei toni scuri. Farò dei provini a scalare con i vari filtri fino a trovare il tempo che mantiene costante il tono che ho definito. vediamo se ci riesco!

grazie!


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Re: Determinare il "tempo" cambiando il contrasto

Messaggioda Silverprint » 26/07/2012, 8:27

Buondì!

Ottimo! Farsi le tabelle è un po' un tribolo e di una noia mortale, ma possono essere utili e far risparmiare carta. Fai attenzione a mantenere costante lo sviluppo, sarebbe opportuno allo scopo usare lo sviluppo fattoriale; così come sarebbe opportuno mettersi a fare la tabella con lo sviluppo "stabilizzato", vale a dire NON appena fatto, ma dopo che la temperatura si sia assestata e ci siano stati passati un po' di fogli.

Vai tranquillo il copyright non te lo chiedo! :))
Son cose note, magari dette qua e la da qualcuno che si fa capire ancor meno di quanto riesca a farlo io, ma non sono certo cose scoperte dal sottoscritto. ;)


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