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Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 12:02
da vale_g
Buongiorno a tutti, l'altro giorno ho guardato velocemente un video molto breve su Youtube su come scattare con filtro ND1000 su pellicola. Non inserisco il link perché non serve. Il video non è certamente approfondito e non viene neanche menzionato il difetto di reciprocità, nonostante il titolo contenga esplicitamente "su pellicola", viene solo detto di fare la lettura senza il filtro e di moltiplicare per 1000 il tempo, ottenendo così il tempo corretto. Nello specifico, si aveva una lettura di 1/15 s, con filtro ND1000 il tempo corretto era di 66 secondi, esattamente 10 stop in più.
Qualcuno nei commenti ha chiesto se non si dovesse considerare il difetto di reciprocità e la risposta è stata che nei 66 secondi (i 10 stop in più) vi era già la compensazione. Ad ulteriori richieste di chiarimenti, la risposta è stata questa:
---------------------
"Quando usi il filtro ND1000 e calcoli il conseguente tempo di esposizione, NON devi aggiungere al tempo di esposizione calcolato per il filtro ND1000 il tempo relativo al difetto di reciprocità della pellicola. Questo perché il difetto di reciprocità della pellicola viene già corretto grazie all'aumento del tempo di esposizione dovuto al filtro ND1000 (-10 stop).
Se uno seguisse il tuo metodo, cioè quello di SOMMARE il tempo di esposizione dovuto al filtro ND1000 al tempo dovuto al difetto di reciprocità CALCOLATO SUL TEMPO DI ESPOSIZIONE DOVUTO AL FILTRO ND1000, si avrebbe come risultato un fotogramma talmente sovraesposto da essere illeggibile (te lo dico perché l'ho provato, non per sentito dire).
Es: nel caso in esame, il tempo di scatto per il diaframma impostato e la sensibilità della pellicola, SENZA il filtro ND1000, è 1/15 secondo. Il tempo di scatto calcolato con il filtro ND è quindi di 66 secondi (1/15 x 1000). Questo è il tempo di esposizione corretto.
Se si seguisse il tuo metodo, sommando ai 66 secondi il tempo dovuto al difetto di reciprocità CALCOLATO SUI 66 SECONDI, si avrebbe come risultato un tempo di esposizione di 8 minuti e 13 secondi (66 secondi alla 1,42), cioè una sovraesposizione di ben 3 stop."
---------------------
Vorrei qualche parere su queste affermazioni se possibile, perché mi sta venendo anche il dubbio di non sapere più di cosa parlo, essendo sempre stato convinto che aggiungere 10 stop per un filtro ND1000 volesse dire esattamente rispettare la reciprocità mentre il difetto di reciprocità fosse appunto una caduta nella sensibilità nei tempi lunghi (ammetto di essere rimasto spiazzato nel leggere, così tanto che ho messo in dubbio ciò di cui ero convinto...)
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 12:19
da chromemax
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 14:02
da mark88
dacci il video, così andiamo a scrivere anche noi che ha detto una fregnaccia.
devi aggiungere al tempo di 66 secondi l'esposizione aggiuntiva che ottieni controllando il fattore di non reciprocità che come dice bene Diego trovi sul datasheet di ogni pellicola.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 17:15
da Valerio Ricciardi
vale_g ha scritto: ↑24/05/2025, 12:02
mi sta venendo anche il
dubbio di non sapere più di cosa parlo
Non devi avere dubbi:
QUALCUNO qui non sa più di cosa parla.
Ma quel qualcuno (per fortuna) non sei tu.
Tu ignora la parola "filtro". La pellicola
NON SA che c'è davanti all'obiettivo un filtro molto scuro.
La pellicola "vede" semplicemente a valle di tutto una intensità di illuminazione " X ". Per lei quello conta.
Che cambia se è una notte senza Luna in un magazzino di carbone o primo pomeriggio con un filtro scurissimo ??
Più l'intensità di illuminazione diventa veramente bassa, più le coppie tempo/diaframma non sono più equivalenti e devi applicare
dopo aver scelto una certa coppia la CORREZIONE dovuta al DIFETTO di reciprocità, in base al tempo calcolato.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 17:56
da vale_g
Valerio Ricciardi ha scritto: ↑24/05/2025, 17:15
Non devi avere dubbi:
QUALCUNO qui non sa più di cosa parla.
Ma quel qualcuno (per fortuna) non sei tu.
Ogni tanto quando leggo cose scritte con così tanta convinzione mi viene anche da mettermi in dubbio

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 18:22
da carlo60
Valerio Ricciardi ha scritto: ↑24/05/2025, 17:15
Non devi avere dubbi:
QUALCUNO qui non sa più di cosa parla.
Ma quel qualcuno (per fortuna) non sei tu.
...meno male che è arrivato il Messia, a quando la moltiplicazione degli sviluppi e delle pellicole?
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 19:37
da Valerio Ricciardi
vale_g ha scritto: ↑24/05/2025, 12:02
"Quando usi il filtro ND1000 e calcoli il conseguente tempo di esposizione, NON devi aggiungere al tempo di esposizione calcolato per il filtro ND1000 il tempo relativo al difetto di reciprocità della pellicola. Questo perché il difetto di reciprocità della pellicola viene già corretto grazie all'aumento del tempo di esposizione dovuto al filtro ND1000 (-10 stop)".
Ma proprio no.
Per la pellicola, come detto, ci sono pochi fotoni per unità di tempo sull'unità di superficie. Non vede filtro alcuno, vede tanta luce o pochissima luce.
Sarebbe possibile ottenere una cosa del genere:
1) se la gente
oggi fotografasse solo in pellicola (invece al 95% fotografa in digitale, dove
il difetto di reciprocità non esiste
- e grossomodo col filtro ND1000 ci fanno UNA cosa: l'ennesima, ancorché molto carina, foto del torrente con le "acque setose")
2) se tutte le pellicole avessero uno stesso comportamento quanto a difetto di reciprocità.
Allora si potrebbe anche vendere un filtro che, spannometricamente, e anche
senza troppa precisione, non ha bisogno di correzioni ulteriori: perché il vetro grigio montato in fabbrica è un ND 250, invece sopra alla montatura ci scrivono 1000; il fotografo non lo sa, calcola il tempo col fattore 1000, e così sta, ignaro, applicando la correzione senza fare lui i conti.
a rigore grossomodo nel digitale non esiste in termini di esposizione assoluta, ossia di luminanza; i sensori invece hanno di norma un po' di slittamento cromatico con le lunghissime pose a bassissimi livelli di illuminazione, perché non sono tanto i fotorecettori ad avere difetto di reciprocità, ma la curva di sensibilità degli stessi ad essere imperfetta, e la densità calcolata dei filtri RGB che deve tenerne conto è quasi perfetta, ma non perfetta.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 19:51
da Valerio Ricciardi
vale_g ha scritto: ↑24/05/2025, 17:56
quando leggo cose scritte con così tanta convinzione mi viene anche da mettermi in dubbio
Una volta dal capo ufficio stampa italiano di una GRANDE Casa automobilistica sentii dire che i motori a combustione interna si dividevano in:
Benzina due tempi, benzina quattro tempi, Diesel.
Alzo la manina e chiedo
"scusi... e i Diesel due tempi?"
E lui, beffardo:
"guardi, si informi meglio, quelli non esistono".
Per lui, avevo detto che c'erano
Diesel che andavano a miscela come il Boxer o la vespetta, probabilmente. Non ho fatto in tempo a replicare...
La tavolata era lunga, a tre quattro posti da me c'era un ingegnere della Porsche che lo ha piano piano spellato... come un peperone per renderlo più digeribile a chi era delicatino di stomaco...
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 20:01
da mark88
Valerio Ricciardi ha scritto: ↑24/05/2025, 19:51
La tavolata era lunga, a tre quattro posti da me c'era un ingegnere della Porsche che lo ha piano piano spellato... come un peperone per renderlo più digeribile a chi era delicatino di stomaco...
grazie per questa perla..

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 21:32
da carlo60
...parlando di automobili aveva evidentemente ragione a dire che "non esistono". Sono il massimo dell'inquinamento e sono utilizzati inmodo quasi esclusivo in ambito navale... A parte FIAT che c'ha provato ma lassamo perde.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 22:32
da gergio
Tendenzialmente le pellicole perdono la reciprocità per tempi superiori a 1/2-1 secondo circa. Quindi per tempi più lenti va sempre corretta.
La procedura corretta è:
- misurare il tempo senza filtro (nell'esempio è 1/15s)
- applicare la correzione del filtro per trovare il nuovo tempo (nell'esempio 64s, non 66s ;) )
- applicare la correzione sul nuovo tempo dipendentemente dalla pellicila in uso (una fomapan è ben altro rispetto ad una tmax!).
Questo è tutto
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 24/05/2025, 23:09
da Chet Baker
Mi sembra di ricordare che oltre ad applicare la maggiorazione del tempo di esposizione, vada anche effettuata una riduzione del tempo di sviluppo.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 0:12
da mark88
carlo60 ha scritto: ↑24/05/2025, 21:32
il massimo dell'inquinamento
frase che andrebbe rivista al giorno d'oggi visto che è stato appurato che il 70% dell'inquinamento prodotto dai veicoli su strada (polveri Pm1 e Pm2.5 - le più cancerogene rispetto al pm10 delle polveri dei gas di scarico) sono prodotte da freni e gomme (polvere di metalli delle pastiglie e dei dischi e polveri degli pneumatici che si consumano).
quali sono oggi gli autoveicoli su strada più pesanti con freni più grandi e gommature più generose (oltre i 20 pollici)?
indovina. un aiutino non sono i diesel di venti anni fa.
![On the phone :)]](https://www.analogica.it/images/smilies/100.gif)
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 1:24
da chromemax
Per parlare di automobili, mobilità, inquinamento, motori marini, freni, ecc, ecc andate a cercare piattaforme social in cui si discutono questi argomenti, qui non c'entrano niente se non ad inquinare i thread e ad allungarli inutilmente.
Due pagine per una domanda a cui si poteva rispondere con due-righe-due sono anche un segno di poco rispetto del tempo di chi si ferma a leggere che, presumibilmente cerca e vuole argomenti fotografici.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 13:44
da mark88
chromemax ha scritto: ↑25/05/2025, 1:24
Per parlare di automobili, mobilità, inquinamento, motori marini, freni, ecc, ecc andate a cercare piattaforme social in cui si discutono questi argomenti, qui non c'entrano niente se non ad inquinare i thread e ad allungarli inutilmente.
Due pagine per una domanda a cui si poteva rispondere con due-righe-due sono anche un segno di poco rispetto del tempo di chi si ferma a leggere che, presumibilmente cerca e vuole argomenti fotografici.
quindi questa risposta al #2 messaggio non andava bene?
mark88 ha scritto: ↑24/05/2025, 14:02
dacci il video, così andiamo a scrivere anche noi che ha detto una fregnaccia.
devi aggiungere al tempo di 66 secondi l'esposizione aggiuntiva che ottieni controllando il fattore di non reciprocità che come dice bene Diego trovi sul datasheet di ogni pellicola.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 14:22
da Valerio Ricciardi
Chet Baker ha scritto: ↑24/05/2025, 23:09
Mi sembra di ricordare che oltre ad applicare la maggiorazione del tempo di esposizione, vada anche effettuata una riduzione del tempo di sviluppo.
Non ho ricordi in merito, cercherò informazioni (di primo acchito forse per ignoranza non capisco perché).
Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 15:10
da zone-seven
vale_g ha scritto:
Ogni tanto quando leggo cose scritte con così tanta convinzione mi viene anche da mettermi in dubbio

Avere dubbi è sempre bene , il bene peró è tanto maggiore quanto maggiore è il verificare le proprie e/o le altre convinzioni / dubbi …
il difetto di reciprocità (è stato già detto tutto il necessario) è comunque molto articolato
al punto che è più pratico ed efficace rifarci ai dati dei bugiardini ufficiali .
Quello che mi lascia perplesso da un punto di vista tecnico è la motivazione che ci spinge a dare (più di quanto meritino) più fiducia a certi influencer che non ai dati ufficiali .
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 19:26
da Chet Baker
Valerio Ricciardi ha scritto: ↑25/05/2025, 14:22
Chet Baker ha scritto: ↑24/05/2025, 23:09
Mi sembra di ricordare che oltre ad applicare la maggiorazione del tempo di esposizione, vada anche effettuata una riduzione del tempo di sviluppo.
Non ho ricordi in merito, cercherò informazioni (di primo acchito forse per ignoranza non capisco perché).
Ho trovato questo, fonte Kodak B&W darkroom dataguide
e la spiegazione del perché va variato lo sviluppo
https://www.nadir.it/tecnica/RECIPROCIT ... citaBN.htm.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 20:44
da vale_g
Valerio Ricciardi ha scritto: ↑25/05/2025, 14:22
Chet Baker ha scritto: ↑24/05/2025, 23:09
Mi sembra di ricordare che oltre ad applicare la maggiorazione del tempo di esposizione, vada anche effettuata una riduzione del tempo di sviluppo.
Non ho ricordi in merito, cercherò informazioni (di primo acchito forse per ignoranza non capisco perché).
Direi che il difetto di reciprocità colpisce maggiormente le zone in ombra perché vedendo meno fotoni diminuiscono maggiormente la sensibilità, mentre per le alte luci con una quantità maggiore di luce che arriva la pellicola richiederà una correzione minore, dato che l'effetto di non reciprocità è crescente via via che il tempo si allunga (quindi per le ombre, dove sarà necessario un tempo maggiore si avrà effetto maggiore, mentre sulle luci, con un tempo per la corretta esposizione minore sarà necessario una correzione minore). La conseguenza è un innalzamento del contrasto dato dalla differenza di densità che si crea sul negativo tra zone in luce e zone in ombra che va tenuto sotto controllo riducendo lo sviluppo.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 25/05/2025, 20:46
da vale_g
Ah ecco (mi era scappata la risposta), ottimo articolo
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 8:17
da Valerio Ricciardi
vale_g ha scritto: ↑25/05/2025, 20:44
il difetto di reciprocità colpisce maggiormente le zone in ombra perché vedendo meno fotoni diminuiscono maggiormente la sensibilità (...) La conseguenza è un innalzamento del contrasto (...)
Chiarissimo e perfettamente logico. Aggiungerei però che il controllo di questo aumento del contrasto penso si possa decidere di attuarlo più o meno in modo non meccanico, in funzione dell'effetto che vogliamo ottenere.
In un esterno notte di che ne so, una grande piazza con pochi punti fiochi luce locali (i.e. lampioncini), al disotto di un certo livello di illuminazione anche l'occhio perde linearità di risposta: certe zone di ciò che vediamo stimolano la retina in campo fotopico, con una grande velocità di adattamento; altre possono interessare già la visione scotopica, in cui la massima sensibilità emerge con un tempo molto lungo
(anche 30', come ben sanno gli astrofili che attendono lunghissimi tempi di adattamento prima di cercare di vedere all'oculare le tenui braccia a spirale di M101 o di M64). Il che vuol dire che di primo impatto sono più cupe e misteriosamente buie di quanto non siano all'occhio adattato.
In definitiva anche l'occhio finisce per percepire un contrasto maggiorato rispetto a quello che legge algidamente l'esposimetro.
Tra l'altro con un bilanciamento cromatico differente: entrando in zona scotopica, cresce la sensibilità per le frequenze alte/lunghezze d'onda basse, e tutto ciò che vediamo viene percepito globalmente "più freddo": la notte è... blu, motivo per cui vediamo la luce lunare più neutra tendente al freddo di quanto non sia (ben lo sanno i cineasti che quando applicano l' "effetto notte" virano il bilanciamento coi filtri verso il blu).
Quindi a seconda dei casi - presumo - potrebbe essere meglio correggere quanto possibile l'aumento del contrasto per ottenere una immagine finale con rapporti di illuminazione "corretti", ed ombre più leggibili che si può senza tappare le alte luci (
alla fine stiamo sovraesponendo e sottosviluppando, il modo migliore per ottenere la più estesa scala tonale riproducibile), in altri lasciare scientemente che le zone più in ombra si perdano in un buio completo valorizzando questo "difetto del difetto" a fini espressivi.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 12:10
da zone-seven
infatti :
zone-seven ha scritto: ↑25/05/2025, 15:10
il difetto di reciprocità (è stato già detto tutto il necessario) è comunque molto articolato
al punto che è più pratico ed efficace rifarci ai dati dei bugiardini ufficiali .
due o tre prove tra scatto e sviluppo e stampa andrebbero fatte.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 14:43
da tykos
per chi si chiedesse come è finita: l'autore non ha fornito spiegazioni, ma ha fatto un video in cui spiega come la tecnica uccide l'arte, basta con i manualetti, solo chi non ha niente da dire si sofferma sui particolari come una corretta esposizione, guardate qui che la mia foto è venuta benissimo lo stesso.
Niente di nuovo.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 14:53
da bolchi
tykos ha scritto: ↑26/05/2025, 14:43
ha fatto un video in cui spiega come la tecnica uccide l'arte
lol che bestialità
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 14:57
da tykos
(spiegazione del probabile disguido sul "la foto è perfetta" che è la giustificazione che sta usando: se il tempo corretto fosse stato 1/30 invece che 1/15, reciprocity timer mi dice 72secondi contro i 66s che ha usato lui, cioè poca roba. Se poi fosse stato 1/60 diventava 33secondi. Non credo dica come ha esposto, forse con l'integrato hasselblad, uno stop in più o in meno con bosco e cielo azzurro è un attimo e, come sappiamo noi scarsi, il più delle volte non è così terribilmente grave e per questo accendiamo un cero al sig. Ilford-Kodak ogni sera)
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 15:02
da tykos
bolchi ha scritto: ↑26/05/2025, 14:53
tykos ha scritto: ↑26/05/2025, 14:43
ha fatto un video in cui spiega come la tecnica uccide l'arte
lol che bestialità
[siamo ot probabilmente] è una cosa molto frequente qui da noi, non so altrove. Interviste a gente famosissima che "ma no, io scatto col cuore, non so nemmeno cosa sono i numerini che vedo qua sopra, tutto viene naturale perché sono concentrato con l'ARTE", riviste che gli vanno dietro, amatori che ci credono e non che pensano che, forse ma forse, con la produzione media di un professionista anche un comodino prima o poi svilupperebbe la sensibilità per fare le cose in automatico senza pensarci.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 15:10
da bolchi
ma basta avere un minimo di cognizione dell arte in generale (non solo fotografica) per capire che una cosa del genere è una bestialità. Palladio può disegnare le ville più belle del mondo, ma deve avere una conoscenza tecnica perché stiano dritte e non caschino

per non parlare di altri campi dell arte come la musica...
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 15:15
da tykos
bolchi ha scritto: ↑26/05/2025, 15:10
ma basta avere un minimo di cognizione dell arte in generale (non solo fotografica) per capire che una cosa del genere è una bestialità. Palladio può disegnare le ville più belle del mondo, ma deve avere una conoscenza tecnica perché stiano dritte e non caschino

per non parlare di altri campi dell arte come la musica...
eppure si legge sempre la stessa cosa.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 17:27
da Valerio Ricciardi
tykos ha scritto: ↑26/05/2025, 15:02
Interviste a gente famosissima che
"ma no, io scatto col cuore, non so nemmeno cosa sono i numerini che vedo qua sopra, tutto viene naturale perché sono concentrato con l'ARTE"
...e questo come modello è uno dei
filoni possibili da copiare, che tende a favorire l'ambizione di un amatore in fondo più che altro pigro, che NON ha voglia di studiare un minimo del minimo (mica tanto, eh? Le basi) e pensa di essere istintivo e creativo solo perché ostenta un rapporto con l'immagine che prescinda quanto possibile da: tempi, diaframma e messa a fuoco. La spontaneità come testicolo sostitutivo. Paperoga.
Altra filiera genera una tecnica sopraffina ottenuta con veramente tanto impegno, magari a consuntivo artigianato di alto livello, che però non migliora più di tanto la qualità finale percepita... perché non affina abbastanza contenuti ed estetica. Modifica il Refinal come letto su un articolo pubblicato in Liechtenstein nel 1968 da un ungherese (pazientemente tradotto dalla lingua ugro-finnica), ordina il Trisolfato di Tantalio (levogiro) da una semisconosciuta azienda neozelandese che lo produce con tecniche di nicchia per interagire col Pirocatecolo in modo che sviluppando a 22,4° (+/- 0,1) il piede della curva abbia un
leggero flesso DISTINGUIBILISSIMO con UN SOLO fine settimana passato al densitometro; e sulla base del suggerimento da un intervista ad un fotografo indù effettua l'agitazione rigorosamente in senso nord-sud per riallineare i chakra...
... poi se ha una fidanza che non è proprio proprio sudcoreana e ha un naso diciamo "normale" la fotografa di 3/4 da 65 cm col 50 così
je fa venì er nasone che pare Pippo Franco e lei ci resta male... pensa d'essere Pico De Paperis, ma non fa una foto degna di memoria nemmeno costretto. Ma il gamma...
ah, il gamma... stavolta la stampo 13x18 con baritata e Normaton, mica il Bellini D-Warm, troppo, la voglio un pelo più calda ma poco, eh? Pochissimo, più calda. Quasi quasi la pre-velo...
(mentre altri fotoamatori più gioiosamente girano con la fidanza in bicicletta a Monteriggioni dopo aver pappato delle sublimi pappardelle al cinghiale, e ogni tanto tirano fuori un'OM1 col 24 e senza troppe menate fanno uno scatto
bellissimo di uno scorcio inedito, perché hanno
occhio, gusto, un taglio sicuro e espongono bene)
Il terzo filone è "la qualità costa... prodigi della Scienza e della Tecnica", aka
"se faccio la spesa la faccio bene", capace di dar via una F2 immacolata con un
signor Nikkor AI-S 180/2,8 e rimetterci un rene per passare a Leicaflex e Apo-Telyt... poi magari carica in macchina la Kodak Academy 200 comprata online scaduta da POCO in India, la sviluppa in Ilfosol alla buona e fa fare poi la scansione e stampa inkjet al laboratorio che gliela mette di meno nel raggio di 200 km... però vede a colpo d'occhio lo "stacco" evidente nelle prestazioni del Telyt,
questa sì che è roba seria...
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 17:31
da zone-seven
tykos ha scritto: ↑26/05/2025, 15:02
[siamo ot probabilmente] è una cosa molto frequente qui da noi, non so altrove. Interviste a gente famosissima che "ma no, io scatto col cuore, non so nemmeno cosa sono i numerini che vedo qua sopra, tutto viene naturale perché sono concentrato con l'ARTE", riviste che gli vanno dietro, amatori che ci credono e non che pensano che, forse ma forse, con la produzione media di un professionista anche un comodino prima o poi svilupperebbe la sensibilità per fare le cose in automatico senza pensarci.
tykos ha scritto: ↑26/05/2025, 15:15
eppure si legge sempre la stessa cosa.
Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
Insomma, cioè, una volta capita la dinamica del difetto di reciprocità non che uno sta più li a menarsi i maroni.
Un'analogia buona è come insegnavano a sciare ( non so se insegnano ancora allo stesso modo) ma poi non è che pensi più a come fare lo slalom, lo fai e basta.
Su questo, ilford ha fatto una cosa simpatica inserendo un fattore di conversione per il difetto di reciprocità, che, nel mio caso funziona molto bene.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 18:59
da mark88
zone-seven ha scritto: ↑26/05/2025, 17:31
Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
è una bella risposta, ma la realtà è che molti professionisti, in diversi campi, sanno fare ma sono dei pessimi insegnanti.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 19:56
da Valerio Ricciardi
Capacità didattica e conoscenze profonde che generano professionalità sono due qualità diverse. Possono anche coesistere, ma non è scontato. Ebbi un professore di Idrogeologia alle cui lezioni si andava per rispetto, meritato, per la persona e il suo spessore di scienziato... ma rispetto alle sue dispense (ben fatte) non ti "dava" nulla, una noia mortale. Lui non si poteva certo definire banalmente molto preparato... di più.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 22:50
da zone-seven
mark88 ha scritto: ↑26/05/2025, 18:59
zone-seven ha scritto: ↑26/05/2025, 17:31
Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
è una bella risposta, ma la realtà è che molti professionisti, in diversi campi, sanno fare ma sono dei pessimi insegnanti.
Fossero solo pessimi insegnanti ... a volte ci sono anche pessimi professionisti che insegnano.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 23:01
da mark88
zone-seven ha scritto: ↑26/05/2025, 22:50
mark88 ha scritto: ↑26/05/2025, 18:59
zone-seven ha scritto: ↑26/05/2025, 17:31
Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
è una bella risposta, ma la realtà è che molti professionisti, in diversi campi, sanno fare ma sono dei pessimi insegnanti.
Fossero solo pessimi insegnanti ... a volte ci sono anche pessimi professionisti che insegnano.

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 23:21
da zone-seven
Comunque ero troppo curioso e sono andato a vedere i video.
A vedere quella foto una cosa la posso giustificare, il disboscamento; via tagliare tutto e costruire un grattacielo di acciaio cemento e vetro, no il vetro no, non inquina abbastanza.
Mica le foto di Ansel Adams (povero tecnico mbecille e privo di cuore e passione) che hanno contribuito a far diventare i boschi parchi nazionali.
Ps: per fare l'acqua "setosa" non serve il filtro ND1000 ancor di meno in una giornata nuvolosa come quella.
E comunque ci sono due trucchi per ovviare al difetto di reciprocità, uno è usare la Acros, più semplice di così.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 26/05/2025, 23:30
da tykos
zone-seven ha scritto: ↑26/05/2025, 17:31
Perchè in alcuni casi è vero o parzialmente vero, perchè una volta che la tecnica è acquisita ed affinata, poi si può scattare col cuore.
Insomma, cioè, una volta capita la dinamica del difetto di reciprocità non che uno sta più li a menarsi i maroni.
Un'analogia buona è come insegnavano a sciare ( non so se insegnano ancora allo stesso modo) ma poi non è che pensi più a come fare lo slalom, lo fai e basta.
Su questo, ilford ha fatto una cosa simpatica inserendo un fattore di conversione per il difetto di reciprocità, che, nel mio caso funziona molto bene.
Mica dico che ci vuole solo la tecnica, dico che la leggenda nasce da chi scattava in una settimana più rulli che un amatore in un lustro e quindi la tecnica se non la sapeva la imparava senza saperlo.
Trasporre il concetto ammantando di leggenda il processo serve solo a darsi delle arie.
Senza avere niente da dire non si fa molto, ma senza sapere quanta luce far arrivare sulla pellicola si scattano bellissime visioni che non si concretizzano.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 8:28
da Valerio Ricciardi
Poi ovviamente ci sono gli artisti veri, quelli che magari come tecnica sono realmente un po' "basic" e non sono DAVVERO (non è che lo ostentano per snobismo) in grado di andare molto oltre centrare l'aghetto della K1000 e aprire uno stop se metti il giallo, però in quella fase della vita hanno quel fuoco sacro dentro (più spesso i giovani, secondo me) che li mette in condizioni di cercare, davvero, l'immagine che resta.
La tecnica... la puoi imparare senza sempre leggere pubblicazioni high-end, sì, ma con delle basi è comunque un apprendimento razionale, non aura mistica del creativo. Una volta non c'erano mica i forum con quello più informato che ti posta le curve.
Che col Kodachrome 25 bisognasse per forza tener d'occhio le luci, perché un'ombra tappata al limite è aggressiva e misteriosa ma una luce bucata è un fa sembrare la foto subito "toppata"... lo vedevi e imparavi a stare attento, fine.
Capita anche il consiglio giusto di quello che le cose le fa tanto tanto più di te (ma non ti fa supercazzole e Teorie kantiane di massimi sistemi), e se ti hanno spiegato in un modo incisivo lo impari tutto insieme; mi successe con l'esposizione per il C41. Da ragazzino col Vericolor II cercavo di essere preciso. San Massimo Cocchi da Roma mi fece vedere un paio di stampe in cui c'erano inquadrate delle ombre non brutalmente sottoesposte, ma abbastanza; prendevano una nuance granosa, moscia e color cacca di can che scappa. Mi disse "tu cerchi di fare sempre negativi giusti, se è tutto più o meno illuminato entro quel che può fare la pellicola ok, quando ci sono zone comunque che saranno sottoesposte la prossima volta aumenta un po'. Un diaframma in sovra, anche quasi uno e mezzo non gli fa niente, uno sotto fa subito schifo. Così siccome le alte luci sono più dense devo allungare la posa in stampa per farle uscire "giuste", le ombre che restano comunque molto più leggere si caricano e non vedi più quella granaccia marroncina. ". L'aveva capito stampando, ma capito, non fu illuminato dal karma.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 9:45
da tykos
Valerio Ricciardi ha scritto: ↑27/05/2025, 8:28
Poi ovviamente ci sono gli artisti veri, quelli che magari come tecnica sono realmente un po' "basic" e non sono DAVVERO (non è che lo ostentano per snobismo) in grado di andare molto oltre centrare l'aghetto della K1000 e aprire uno stop se metti il giallo, però in quella fase della vita hanno quel fuoco sacro dentro (
più spesso i giovani, secondo me) che li mette in condizioni di cercare, davvero, l'immagine che resta.
possono avere il fuoco dentro che gli pare, ma se la foto non viene non viene. "perché non è venuta?", chiederanno a chi gli fa sviluppo e stampa. "perché sei un picio e devi aggiungere il difetto di reciprocità", gli risponderanno.
Ecco che hanno imparato, proprio come hai fatto tu con le ombre chiuse.
Chi preferisce inveire contro la lobby dei saputi pieni di manuali, invece, probabilmente non diventa famoso perché non ha foto da far vedere...
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 10:26
da Valerio Ricciardi
tykos ha scritto: ↑27/05/2025, 9:45
Chi preferisce inveire contro la lobby dei saputi pieni di manuali, invece, probabilmente non diventa famoso perché non ha foto da far vedere...
Io non mi riferivo a quel tipo lì del video (che non ho visto), delle due mi ha fortemente infastidito la sicumera con cui sosteneva una cosa errata che poteva essere riconosciuta come tale solo per via
logica, non studio (la differenza fra reciprocità delle pellicole e
mooolto maggiore linearità dei sensori che usano quasi tutti etc). Se le sue foto siano chiacchiere e distintivo, semplicemente non lo so.
E' che in generale, di fotografi con basi ben fatte ma proprio basi, imparate bene (tipicamente
a bottega, molti eccellenti professionisti del loro settore e che in effetti diventano bravi solo in quello che fanno sempre) della cui qualità finale nulla hai da dire, ne ho ben visti.
Conoscevo un vecchio fotografo, Franco Zerboni,
romano de Roma che sicuramente aveva imparato in c.o. con le vasche verticali di ceramica e il Refinal reintegrato, che faceva parecchia attualità politica di quella "quotidiana", da telephoto ANSA tanto per avere l'immagine di quell'evento. Aveva imparato a fotografare, colla 35 mm e il motore alla minima velocità che mi pare per la sua macchina era 1,5/", a fotografare i politici che gli "venivano incontro" nel transatlantico a diaframma costante... in manuale. Di scatto in scatto, regolando la potenza "giusta", quello successivo veniva scattato PRIMA che il condensatore del flash fosse già carico e la spietta arancione accesa... restava sempre un po' indietro. Ma nel frattempo il gruppo arrivava più vicino! Bé, scegliendo sul Metz 45 la potenza "giusta", le due cose venivano compensate.
Tutte esposte bene. Negativi? No, Ekta 100 N (quella un po' meno contrastata...; i fotoreporter se c'era tanto da usare il flash almeno a Roma quella usavano).
E' tecnica o no, questa? Maaaaa... SECONDO TE lui avrebbe saputo disegnare la curva di carica di un condensatore?
Il succo è che fra i fotografi famosi, il livello di competenza tecnico alle spalle è in realtà molto variabile, mica tutti sono come "rifiniti" e attenti a un controllo tecnico dell'immagine sofisticato come Adams, Weston, Beaton o Salgado, molti hanno la tecnica di un normale fotoamatore bravino nemmeno troppo assatanato. Letizia Battaglia non è che semplicemente
andava subito dove succedevano le cose, per carità anche quello, ma sapeva vedere e rendere. Alla fine K1000, 28 o 35 normalissimi, Tri-X e qualcosa da dire, sicuramente più di me.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 10:30
da Valerio Ricciardi
tykos ha scritto: ↑27/05/2025, 9:45
Chi preferisce inveire contro la lobby dei saputi pieni di manuali
Quello mai, ma quale lobby, oltre un certo livello non si fa più un altro gradino senza, di nuovo, studiare; punto.
E poi se devo capire su un manuale una cosa alla quale proprio non arrivo col ragionamento e l'esperienza, gira gira se non ne esco andavo, vado ed andrò a cercare un
manuale scritto da un
saputo che ci ha perso tempo e fatica; quindi non si sputa nel piatto in cui si mangia.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 11:20
da zone-seven
tykos ha scritto: ↑26/05/2025, 23:30
Mica dico che ci vuole solo la tecnica, dico che la leggenda nasce da chi scattava in una settimana più rulli che un amatore in un lustro e quindi la tecnica se non la sapeva la imparava senza saperlo.
Trasporre il concetto ammantando di leggenda il processo serve solo a darsi delle arie.
Senza avere niente da dire non si fa molto, ma senza sapere quanta luce far arrivare sulla pellicola si scattano bellissime visioni che non si concretizzano.
tykos ha scritto: ↑27/05/2025, 9:45
possono avere il fuoco dentro che gli pare, ma se la foto non viene non viene. "perché non è venuta?", chiederanno a chi gli fa sviluppo e stampa. "perché sei un picio e devi aggiungere il difetto di reciprocità", gli risponderanno.
Ecco che hanno imparato, proprio come hai fatto tu con le ombre chiuse.
Chi preferisce inveire contro la lobby dei saputi pieni di manuali, invece, probabilmente non diventa famoso perché non ha foto da far vedere...
Diventa complesso e poco tecnico ... però ...
Bisogna sempre vedere chi e cosa c'è dietro i famosissimi della fotografia, magari è vero che "ma no, io scatto col cuore, non so nemmeno cosa sono i numerini che vedo qua sopra, poi magari dietro ci sono super bravissimi ma anonimi stampatori o scannerizzatori.
Non lo so cosa ci convince che un grande famoso abbia chissà quale magia nel dito di scatto.
E ... c'è ancora gente che è convinta che jimi hendrix una mattina si è svegliato e dal nulla a scritto Little Wing o che Prince sia solo non si cosa, ma Beethoven suonato dai Deep Purple è notevole, se hai studiato a prescindere dalle borchie o dal chiodo.
Cmq all'atto pratico a 66 secondi di esposizione la correzione per il difetto di reciprocità non gli serviva.
E, viste le foto di Anselmo (ignobile tecnico) e quello di sto tipo è normale che poi disboschiamo tutto ....
Il peggio per l'effetto Schwarzschild è sulle pellicole colore...
ma inutile parlarne è roba troppo tecnica e ci buttiamo su storie e racconti (anche personali)
E comunque stiamo facendo da cassa di risonanaza ad un imbecille ... piuttosto che a quelli che meriterebbero...
La colpa nuè sua, è nostra.
5 pagine a dire nulla
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 18:31
da gergio
Non capisco da dove è saltato fuori il valore 66s... sono 64s (deve essere una potenza di 2 senza approssimazioni e pur approssimando non viene 66s)
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 18:59
da tykos
gergio ha scritto: ↑27/05/2025, 18:31
Non capisco da dove è saltato fuori il valore 66s... sono 64s (deve essere una potenza di 2 senza approssimazioni e pur approssimando non viene 66s)
Moltiplica 1/15s x 1000, quindi 0,066s x 1000 = 66s.
Poi, prima di bloccarmi, ha fatto tutto un ragionamento che non ho capito granché.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 19:17
da Valerio Ricciardi
Ah, ti ha pure bloccato - senza che tu avessi utilizzato toni irrispettosi ?
Mi dai in PM il link così vado a farmi dichiarare non all'altezza - questo vuol dire - anch'io?
Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 19:30
da zone-seven
tykos ha scritto:gergio ha scritto: ↑27/05/2025, 18:31
Non capisco da dove è saltato fuori il valore 66s... sono 64s (deve essere una potenza di 2 senza approssimazioni e pur approssimando non viene 66s)
Moltiplica 1/15s x 1000, quindi 0,066s x 1000 = 66s.
Poi, prima di bloccarmi, ha fatto tutto un ragionamento che non ho capito granché.
che è comunque sbagliato come calcolo, sarebbe giusto se fosse un nd 100000
insomma, non servono a 66 figuriamoci a 1000 o 100000 …
ma se proprio piacciono gli imbecili …
perché invece non andate a ringraziare o fare cassa di risonanza a qualcuno più serio ?
boh siamo più imbecilli noi che gli stiamo appresso
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 19:50
da gergio
tykos ha scritto: ↑27/05/2025, 18:59
Moltiplica 1/15s x 1000, quindi 0,066s x 1000 = 66s.
Ah ecco! Grazie.
Comunque il calcolo "esatto" è 1/16s × 2^10. Infatti 1/15s è una approssimazione di 1/16 (che poi sarebbe 2^(-4), cioè 0.0625) e il 1000 sarebbe 1024 (cioè 2^10)
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 27/05/2025, 20:06
da Valerio Ricciardi
A rigore sì
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 9:51
da Valerio Ricciardi
Sono andato a vedere il video
"come il tecnicismo può ucc.re la fotogr." di cui mi è stato dato in PM un link.
Un discorso incomprensibilmente lungo (è il motivo per cui con WhatsApp non uso i vocali: rischi di dire in tre minuti ciò per cui, se lo scrivessi, basterebbero quindici righe che si leggono in trenta secondi...) che non porta da nessuna parte.
In un punto mostra anche un negativo fatto sicuramente con Hassy che... per stamparlo - NON benissimo - bisogna chiudere il povero
@Silverprint in CO per tre giorni minacciandolo di far del male al suo amato gatto se non maschererà e brucerà con infinita pazienza tutto quanto per tirarne fuori qualcosa.
Poi fa vedere anche la stampa relativa!!
Una cosa che... ok. C'HAVEVO PRESO usa l'ND1000 per tentare le acque setose...
Penso: non è il caso di insistere con teoria e curve, non ti risponde a tono, non lo fa con quel Valerio G., con Tykos, con Andrea Calabresi... .
Ci vuole un'idea.
Gli ho scritto in sostanza; ma se lei torna di notte con un po' di Luna e l'esposimetro le dice 66", senza filtro (come di giorno la portatva a 66" col filtro), dal punto di vista della pellicola la luce che arriva è sempre la stessa o no? Se lo è, lei che fa di quei 66" senza filtro? Corregge la r. o no?
Perché se non la corregge nemmeno ai 66" notturni "nature" vuol dire che -
OK - per lei il difetto di reciprocità è un'invenzione dei poteri forti, come il CoViD o come lo sbarco degli astronauti sulla Luna; se di notte la usa e di giorno con gli stesi 66" col filtro no, vuol dire che il suo filtro è magico, lo voglio anch'io. Risposta nel merito? Nessuna.
"Faccio le prove e vedo come va veramente a prescindere da quello che vanno scrivendo".
Invece scrive DUE volte fra i post prima
@Valerio241059 c'è un luogo in rete sul quale si possono vedere le sue fotografie? Grazie mille
Ho pensato... mo' che c'entro io? Se le
mie foto non sono per lui abbastanza decenti vuol dire che
i testi di riferimento dicono fesserie? Ah già ha già detto che Andrea fa foto bruttissime... Vabbè dai lasciamo perdere, che andiamo a innescare un flame su YouTube?
Nel cuore della notte torna alla carica! Insiste, sicuro di aver colto nel segno perché non avevo replicato
@Valerio241059 ancora una volta Le chiedo: dove è possibile vedere le Sue fotografie? Dopo tanti anni di attività, ci sarà sicuramente qualche immagine realizzata da Lei che si possa vedere on-line, così da poter apprezzare la sua bravura come fotografo.
A 'sto punto visto che stamane erano spariti dei commenti tecnici altrui, prima che scrivesse che non ho mai visto un rullino dal vivo e che perciò la Recording 2475 va caricata stando al sole... mi son rassegnato rispondendogli (
con un riferimento alla carbonara per i più niubbi fra i suoi lettori). Mo' dirà che le poche cose che ha visto di mio sono brutte, va benissimo, ma per carità, mi dichiaro vicesottomerdaccia degno di una
Instamatic MA con esposimetro Matrix !!!
Importante è che non pubblichi tutorial su come guidare sulle curve della Corsica una moto sportiva...
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 11:06
da luigi_67
Valerio Ricciardi ha scritto: ↑28/05/2025, 9:51
.....
In un punto mostra anche un negativo fatto sicuramente con Hassy che... per stamparlo - NON benissimo - bisogna chiudere il povero @Silverprint in CO per tre giorni minacciandolo di far del male al suo amato gatto se non maschererà e brucerà con infinita pazienza tutto quanto per tirarne fuori qualcosa.
......
Ci avevo pensato anche io e infatti - mi hai preceduto di poco con questo post - stavo chiedendo pareri su quel negativo che nella mia poverissima esperienza visto così non mi sembrava affatto semplice da gestire.
Per il resto, che dire... sono d'accordo con quanto già avete detto, in qualsiasi espressione artistica e non solo, non si può prescindere dalla conoscenza delle regole che governano i processi: le cose, se si vuole che siano ripetibili, non possono essere affidate al caso.
Può esserci la foto che viene bene a cul.. ma non è la regola. Come nella musica, quelli che all'organo improvvisano, non premono tasti a casaccio ma in base a precisi criteri che hanno studiato e provato a lungo (le basi tecniche), poi se son bravi, suoneranno anche una bella musica (la parte del "cuore").
Comunque... i guanti appesi sulla credenza sono davvero top, altro che reciprocità....
Un saluto
Luigi
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 11:35
da Valerio Ricciardi
NOTA: Ha cancellato il mio post di stamattina... non gioca pulito, lasciamolo al suo brodo sulfureo (di sviluppo).
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 14:11
da mark88
ahahahahahahah
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 15:53
da effegi61
In passato "googulando" mi sono imbattuto sul canale in questione, non l'ho mai frequentato però, il signore mi sembrava e mi sembra una persona a modo e mi sorprende e dispiace che se la sia presa così tanto. Lui propone un suo metodo che nega una verità scientifica ampiamente dimostrata e provata da qualsiasi fotografo che non sia proprio di "primo pelo", libero di fare e di proporre, ma mi sembrerebbe direi, obbligatorio, sottolineare che il suo metodo è contro la pratica diciamo "ortodossa" invece di negarne l'esistenza. Ma poi, quel che è peggio, se la va a prendere di persona con un visitatore criticandolo per le sue foto....questo non va bene. Forse ogni tanto si perde la bussola. Sul sito della Ilford poi la formuletta sarebbe Ta = Tm alla 1.26 ( e non Tm alla 1.48) quindi 64 secondi, diciamo un minuto diventerebbero 3 minuti, quindi 1 stop e un quarto? Poi lui non dice a che sensibilità ha esposto la pellicola ne' come ha preso l'esposizione, mah, insomma...
P.S però pensandoci bene, non per spezzare una lancia in favore del signore, perchè da come si è comportato non credo meriti, almeno la mia di lancia...chissà mai se facendo le prove delle pellicole sullo stile dell'eccellente Diego aka @chromemax ma, invece di esporre "comodi" si utilizzasse pochissima luce con ad esempio un ND 1000 inserito, lavorando quindi sempre in non reciprocità, non si ottengano dei risultati sostanzialmente diversi anche e soprattutto come sensibilità effettiva?
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 16:56
da tykos
tanto per aggiungere qualcosa in topic
ma sì, le spiegazioni sono tante: il fatto che su una scena del genere uno stop di esposizione base balla facile e quindi il tempo corretto salta parecchio, il fatto che la latitudine di posa ci salva sempre tutti, eccetera.
Anche io una volta ho cannato il calcolo con quel filtro esponendo tragicamente di meno ma il negativo era tutto sommato utilizzabile: un conto però è dire "oh, alla fine forse anche esponendo meno in certi casi ci si salva", un conto "il filtro si usa così" e procedere a discutere con tono altezzoso e cancellare i commenti (pure i miei, e pure più di una volta), per poi ritrattare dicendo che no, non si usa così, ma alla fine con qualche approssimazione può funzionare senza mai ammettere di aver cannato.
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 18:52
da Valerio Ricciardi
effegi61 ha scritto: ↑28/05/2025, 15:53
mi sorprende e dispiace che se la sia presa così tanto. Lui propone un suo metodo che nega una verità scientifica ampiamente dimostrata e provata da qualsiasi fotografo che non sia proprio di "primo pelo" - libero di fare e di proporre, ma mi sembrerebbe direi, obbligatorio, sottolineare che il suo metodo è contro la pratica diciamo "ortodossa" invece di negarne l'esistenza. Ma poi, quel che è peggio, se la va a prendere di persona con un visitatore criticandolo per le sue foto....questo non va bene. Forse ogni tanto si perde la bussola.
Io ho fatto quel che potevo per
"prendermela col concetto, ma non con la persona".
Mai irridere personalmente qualcuno che non si consideri veramente un individuo pericoloso per sé e per gli altri.
Se no se non è DAVVERO un Fantozzi quello prende,
ti sf@nc§l@ co' tutte le scarpe, come si dice a Roma, ed ha RAGIONE a farlo.
La prima volta che ha provato a dire in sostanza
"vorèi da vedé quanto so' fighe le foto tua, allora" ho risposto così...
...in realtà visto quel negativo come fotografo non è che mi sembrasse
prooprioprooprioprooprio Weston... ma cosa non si fa per la pace!!!
quando ha insistito, però sempre senza insultare ho concluso il mio post di stamani
Vede sig. Abcdefghilm, lei ha un accento non romano e registra da un'accogliente cucina. Son certo che è un ottimo cuoco. Solo che io, romano, capito qua, e le sento dire che nella carbonara ci va la panna e lo speck, e che la ricetta della sorella di Aldo Fabrizi è solo una regoletta noiosa da superare per non spegnere il proprio afflato creativo. E da romano, le dico : «...e no, benedetto Alfredo mio, nella carbonara non ci va nemmeno la pancetta, figuriamoci lo speck... ci va il guanciale; e la panna NON ESISTE PROPRIO, per ottenere l'effetto delicatamente cremoso». Ho detto forse che da lei si mangia male? Mo' se lei toppa una carbonara, non sa più cucinare? Si può BENISSIMO fare una originale variante della boscaiola con speck e panna. Basta che non diciamo che è carbonara e si può fare anche così, perché poi chi è proprio fuori dall'ambiente... ci crede...
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 28/05/2025, 20:33
da -Sandro-
Il pesaliquidi è sempre vivo!!!
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 29/05/2025, 2:22
da mark88
-Sandro- ha scritto: ↑28/05/2025, 20:33
Il pesaliquidi è sempre vivo!!!

Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Inviato: 30/05/2025, 13:09
da Valerio Ricciardi
Comunque ha fatto certamente proseliti... mi par di riconoscerne le scelte di scala tonale