Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASSIO

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASSIO

Messaggio da Acutanza Umbra »

Dato che online sui vari siti americani (complice la traduzione di Google :wall: ),non mi è molto chiaro :-\ ,
chiedo a quanti volessero intervenire (in particolare al Maestro Silverprint), una spiegazione semplice ed esaustiva della differenza tra il KODAK FARMER REDUCER che per la prima volta ho fatto la scorsa settimana in due distinte bottiglie (Parte A e parte B come da spiegazioni allegate) ed il solo Ferricianuro di potassio che ho utilizzato come Sbianca al workshop di Camera Oscura a Roma di Andrea Calabresi.
Inoltre vorrei chiedere pure se e come può essere pericoloso il prodotto dato che la voce di wikipedia ne parla come prodotto innoquo a meno chè non venga a contatto con gli acidi. Quali?
Grazie



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Silverprint
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Re: Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASS

Messaggio da Silverprint »

Ciao!

Innocuo non è. Andrebbe evitata l'inalazione oltre, ovviamente, all'ingestione.
Il contatto con gli acidi (il fissaggio), per fare "ritocco bagnato" sulle stampe è inevitabile (quindi sarebbe bene operare in locali ben aerati). Si può provare a lavorare la stampa lavata ed a fermare l'azione della sbianca con acqua e concludere lavando a fondo, ma con la maggior parte delle carte produce difetti quali variazione di tono o diversa e localizzata differenza di lucentezza della superficie.

Il riduttore di Farmer contiene, oltre al potassio ferricianuro anche potassio bromuro e sodio tiosolfato. È pensato per avere un'azione di indebolimento un po' diversa e si usava, un tempo, per correggere negativi troppo densi. Non funziona bene sui negativi medi e piccoli perché l'aspetto della grana cambia notevolmente ed in maniera poco gradevole. Sulle stampe usato "all'acqua" ha gli stessi problemi del potassio ferricianuro semplice e nessun vantaggio. Insomma (imho) un prodotto quasi completamente inutile.

Quando invece si usava, insieme a coloriture e rinforzi, per ritoccare a lente e pennellini negativi di grande formato, era indispensabile. Fino a qualche anno fa a Roma c'era ancora una signora che con santa pazienza ed infinita perizia faceva sui negativi miracoli da far impallidire i più abili maestri di photoshop... Chissá se lavora ancora.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASS

Messaggio da chromemax »

Inoltre vorrei chiedere pure se e come può essere pericoloso il prodotto dato che la voce di wikipedia ne parla come prodotto innoquo a meno chè non venga a contatto con gli acidi. Quali?
Il ferrocianuro di per se è meglio trattarlo con la stessa cautela con cui si trattano gli altri chimici da camera oscura, quindi non come se fossero acqua fresca ma neanche nitroglicerina. Ma il ferrocianuro di potassio può diventare MOLTO pericoloso se viene a contatto con acidi forti (solforico, cloridrico, fosforico, acetico concentrato, ecc.) perché sprigiona cianuro gossoso che può essere letale. Dato che acidi possono essere presenti in casa, sia fuori dalla camera oscura --l'acido muriatico per la pulizia, l'acido solforico per il rabbocco delle batterie al piombo ad esempio-- che in camera oscura --acido acetico concentrato-- bisogna usare cautela. I chimici fotografici vanno tenuti in luoghi a loro dedidcati, quindi non insieme alla latta dell'olio della macchina o all'acqua ragia in garage, o ai detersivi nel bagno di servizio. Le polveri fotografiche vanno tenute separate dai liquidi, nelle loro confezioni che a loro volta vanno messe in contenitori che evitino un travaso in caso di perdite e il tutto stipato in un armadio che sia poco accessibile e magari anche con una chiave. Quando si maneggia un chimico accertarsi che gli altri siano stati richiusi e rimessi al loro posto e che il tavolo di lavoro sia pulito e in ordine.

In caso di contatto accidentale di un liquido con il ferrocianuro per cui si sprigioni del gas, allontanarsi immediatamente, non cercate di aprire finestre o arieggiare. Chiudetevi dietro almeno due locali e dell'ultimo isolate la porta con del nastro adesivo e chiamate l'asl o i pompieri spiegando cosa è successo

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Re: Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASS

Messaggio da Acutanza Umbra »

Ciao Andrea e Chromemax,
Grazie delle risposte.
Chromemax Io però prima vorrei precisare che stavo parlando di Ferricianuro di potassio, non di Ferrocianuro di Potassio che è un altro composto ancora diverso.

Comunque non è questo il punto.
Prima di tutto vorrei capire, e mi rivolgo a Silverprint, se il fissaggio si possa considerare un acido (dai miei ricordi ormai vaghi del 1996 dell'esame di Chimica gli acidi erano quelli che cominciavano con H, tipo HCl, HSO4 etc. però potrei sbagliare) oppure se nella soluzione con il ferricianuro di potassio si possa generare un acido anche se mi sembra strano( saremmo morti in quel di Roma a Febbraio no?).
Poi proseguendo nel ragionament0o, Io in Camera Oscura, che per mia fortuna è un locale abbastanza grande adibito esclusivamente a questo, non tengo olio della macchina o batterie della auto esaurite. Però due acidi ci sono sicuro: il primo è l'Acito Acetico glaciale in soluzione stock, che puzza tantissimo ma l'ho preso poichè non trovavo l'ILFOSTOP antiodore della ILFORD. Il secondo è l'acido muriatico che uso per pulire il lavandino e qualche volta pure qualche ninnolo vario della JOBO, Kaiser etc.
Quindi dovrei stare attento esclusivamente a questi due prodotti, giusto?
Inoltre se il ferricinauro di potassio è nocivo per l'ambiente come faccio a stoccarlo se lo dovessi utilizzare?
Grazie anticipatamente delle risposte.

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Re: Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASS

Messaggio da Silverprint »

Allora...

A parte le denominazioni vecchie e nuove, noi usiamo potassio ferricianuro.

Il fissaggio è acido, non un acido forte alla diluizione di lavoro (1+9).
Il potassio ferricianuro per la sbianca locale è diluito in acqua, in proporzione variabile a seconda della bisogna, con concentrazioni massime d'uso comune dell'ordine dei "due cucchiaini per bicchiere"... (quanto sarà? 4-8%?)

A questo punto, visto che morir non si muore, altrimenti gli stampatori sarebbero estinti da un pezzo e comunque quelli morti non sono morti per avvelenamenti acuti di cianuro gassoso, rimango comunque anche io curioso sulle reale pericolosità dell'operazione...
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASS

Messaggio da chromemax »

A questo punto, visto che morir non si muore, altrimenti gli stampatori sarebbero estinti da un pezzo e comunque quelli morti non sono morti per avvelenamenti acuti di cianuro gassoso, rimango comunque anche io curioso sulle reale pericolosità dell'operazione...
Errore mio sul ferricianuro rispetto al ferrocianuro, chiedo scusa.
Il mio post precedente è basata sulla risposta trovata su una rivista fotografica statunitense che il responsabile del reparto chimico della Ilford ha dato ad un lettore a cui per errore era caduto dell'acido cloridrico nel contenitore dei cristalli di ferricianuro di potassio e aveva visto sprigionarsi del gas (se è il caso posso postare il testo).
Non sono un chimico e sono stato indeciso se intervenire o no ma ho pensato che una nota di cautela in più male non faceva.
E proprio perché non sono un chimico non posso dire se mischiare le soluzioni del farmer possa essere o meno pericoloso per l'acidità del fissaggio, ma dato che anch'io uso il ferricianuro regolarmente e sono qui a scrivere, mi sento di dire che a me non ha dato problemi :)

Btw secondo wikipedia sia il ferrocianuro che il ferricianuro producono acido cianidrico a contatto con acidi

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Re: Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASS

Messaggio da Acutanza Umbra »

Era infatti sopratutto la risposta di un non chimico che volevo sapere, cioè di chi come Me potrebbe incautamente "farsi male" ed stai sicuro che ho preso molto seriamente quello che mi hai scritto, e ti ringrazio Crmacs.

Ho deciso quindi che utilizzerò come sbianca per le stampe, la parte A del Kodak Farmer Reducer ovvero il Ferricinanuro di potassio da solo diluendolo 1:10 come dicono le istruzioni per il ritocco locale del negativo. Rimane il mistero, almeno per me, perchè Kodak dice che diluito si conserva 6 mesi la parte A e la parte B separate, mentre il Ferricinauro di Potassio in cristalli (quindi non il prodotto KODAK A, che sia diverso?) una volta disciolto andrebbe utilizzato per poco tempo.

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Re: Differenza KODAK FARMER REDUCER e FERRICIANURO DI POTASS

Messaggio da chromemax »

Rimane il mistero, almeno per me, perchè Kodak dice che diluito si conserva 6 mesi la parte A e la parte B separate, mentre il Ferricinauro di Potassio in cristalli (quindi non il prodotto KODAK A, che sia diverso?) una volta disciolto andrebbe utilizzato per poco tempo.
Uso ancora la parte gialla dell'indebolitore di farmer della Kodak da più di un anno e, a parte un po' di "morchia" sul fondo, funziona ancora perfettamente.
Non so quanto duri il ferricianuro in cristalli in soluzione ma non è che ti confondi con la durata quando miscelato all'iposolfito? Inq uesto caso la durata è di una decina di minuti.

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