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Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografia)

Inviato: 16/07/2014, 19:22
da Dcanalogue
Vabbè... ho finito di leggere tutto (più o meno)...... @-) Per ora è una buona base di partenza per (ri) cominciare a sperimentare in analogico.
Mi sceglierò una pellicola ed uno sviluppo ed inizierò a fare un po' di prove.
Naturalmente grazie a Silverprint per il suo enorme sforzo didattico ^:)^ ed a tutti gli altri che hanno contribuito..... :-bd

Sempre che riesca a trovare un esposimetro decente.... :D

Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Inviato: 19/07/2014, 5:30
da Silverprint
In che senso "arrivare allo sviluppo"? :-\

Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Inviato: 19/07/2014, 15:24
da mbrizio
Scusate sono stato troppo generico, Sviluppo intendo " sviluppo negativo" e gli altri procedimenti come arresto-fix-ipo ecc.

Non dico che questo discorso non è stato affrontato in questo thread, assolutamente!!!! ^#(^

Voglio dire che è stato spiegato molto sulla stampa e sviluppo, fase di scatto come procedere e come fare, creando una sorta di catena meccanizzata da imparare.

Però credo sia altrettanto importante creare una base di conoscenza anche su i stessi chimici e di alcune procedure ritenute scontate dalla maggioranza delle persone (compreso me :)) )

Quello che voglio dire che sono in pochi ad aver un occhio allenato in questo settore come silver e chromemax e pochi altri, quindi credo che quello che sto per dire capiti a molti di noi..

Leggo spesso, ho da svilluppare pellicola X e vorrei usare sviluppo Y senza sapere il perche prendere Y a differenza di B-C-D ecc, quali risultati Y ti dà rispetto a tutti gli altri... Nella maggioranza dei casi le persone scelgono i sviluppi per sentito dire, cioè uno dice che tale sviluppo da zero grana, contrasto medio, bla bla e quindi sceglie in base a questo. Secondo me ci vorrebbe un po di chiarezza anche in questo. Una spiegazione dove si danno delle basi per capire come capire quale sviluppo usare, e in base a questo anche i vari arresti-fix ecc da associare o non associare!! o come capire perche tale sviluppo va bene su pellicola A e non su pellicola B, o su Carta A e non su Carta B

penso che questo sia un discorso impossibile da affrontare sarebbe troppo vasto e tortuoso, quindi credo sia importante introdurre nuovi concetti come la sensiometria!! o altri test per determinare e potersi costruire una base per potersi fare la proprio catena e poter scegliere il procedimento intermedio che riguarda il negativo.

Non so se mi sono spiegato... Per farti un esempio io scelgo sviluppo A su pellicola B perche leggo secondo esperienze personali di altri i loro risultati e impressioni, o in base alle mie prove ed esperienze però non avendo un occhio e una conoscenza tale per potermi fare un idea o un giudizio serio. Se invece lei (silver) deve sviluppare pellicola A non sceglie sviluppo A cosi per sentito dire, ma avrà delle conoscenze ed esperienze che si è fatto con prove e test arrivando a dedurre che per tale pellicola uso sviluppo X per poter usare carta Y perche tale catena mi darà tale risultato!!

Lo sò è un argomento tanto vasto quelllo che chiedo, infatti alcune cose sono state dette già e altre no, quindi mi domandavo se si poteva affrontare questo discorso in modo completo, tale da poter riuscire a dare una base per crearsi un procedimento.

Grazie

Re: Lo sviluppo (spostato da: Tri-x 400 - Lezioni di fotogra

Inviato: 19/07/2014, 17:19
da Silverprint
Messaggio del moderatore.

Ho separato gli ultimi post del thread lezioni di fotografia.

Ritengo che per le domande poste sia necessario un nuovo topic, e anche che il thread originario è molto lungo ed è inutile allungarlo ancora con cose non strettamente attinenti.

Scusate se purtroppo la "separazione" non è venuta tanto bene... però mi sembra davvero necessaria.

In linea generale vi invito ad aprire nuovi thread per nuovi argomenti, anche se le domande sono ispirate da altri thread perché facilita la discussione e la ricerca.

Re: Lo sviluppo (spostato da: Tri-x 400 - Lezioni di fotogra

Inviato: 19/07/2014, 20:45
da mbrizio
Infatti anche secondo me sarebbe stato sbagliato continuare su questo!

sarebbe interessante affrontarne uno nuovo su alcuni punti che ho scritto e sapere anche le esperienze e metodi di tutti.

penso che approfondire come "eseguire" un certo procedimento sia importante , ma ritengo anche che è altrettanto importante capire quale procedimento usare e come testarlo! è un mio pensiero personale che credo che molti condividano.

:-h

Re: Lo sviluppo (spostato da: Tri-x 400 - Lezioni di fotogra

Inviato: 22/07/2014, 12:19
da Silverprint
Caro Mbrizio,

Per rispondere compiutamente occorrerebbe scrivere un libro, ma i libri già ci sono... :D

Le domande sono molteplici, sintetizzando al massimo chiedi di illustrare in dettaglio, con i doverosi commenti, la procedura di sviluppo del negativo e le ragioni che presiedono la scelta dei chimici.
Nel forum le risposte ci sono. È vero che sono sparse e riferite ai singoli passaggi e forse non sempre facili da trovare, ma fare un riepilogo generale compiuto però è davvero un lavorone.

Io ti suggerirei di fare una domanda alla volta, ognuna in un thread specifico, in modo che sia facile rispondere e che dopo sia più facile consultare il forum.

Re: Lo sviluppo (spostato da: Lezioni di fotografia)

Inviato: 22/07/2014, 14:16
da mbrizio
si lo sapevo! è troppo vasto l argomento! è acnhe vero che ho cercato nei forum ecc ma il 90% delle volte mi capita di leggere esempio:

per rivelatore X devi diluirlo 1+1 o massimo 1+2

poi passi a una ltra pagina e trovi sempre per lo stesso rivelatore X : 1+1-1+2-1+3-1+4

apri la terza pagina che dice invece : va usato senza diluizione

apri la quarta che dice che deve essere diluito sempre almeno 1+2 ecc

ecc ecc! ~x(

ho notato che questo procedimento è troppo interpretativo a secondo del soggetto, perchè è anche vero che ci sono troppe variabili da considerare.

ecco perche avevo chiesto una specie di spiegazione in linea generale per capire alcune basi. Ma credo che questo che sto esponendo non sono solo io a sbatterci il muso, ma credo che la maggioranza di noi. comunque proverò a buttare giu dei post singoli e vediamo cosa succede :-h

Re: Lo sviluppo (spostato da: Lezioni di fotografia)

Inviato: 23/07/2014, 11:13
da Silverprint
Ora si può anche rispondere, la domanda si è circoscritta, modifico il titolo in: diluizione del rivelatore per pellicole.

I rivelatori per pellicole possono spesso essere usati in diluizioni diverse. Quale scegliere? Perché?

Per fare un ragionamento valido dobbiamo per prima cosa dividere i rivelatori in almeno due macro-categorie, quelli che hanno un contenuto di sodio solfito attorno ai 100 grammi/litro e gli altri.

Nei rivelatori poco solfitosi (spesso venduti come liquidi concentrati da diluire molto) all'aumentare della diluizione vi sono di base due effetti. Una riduzione dell'energia, che oltre un certo punto non può essere compensata esattamente con un aumento del tempo di sviluppo producendo quindi un effetto di compensazione, ed una diminuzione della granulosità apparente dovuta all'aumento del tempo bagnato. Riguardo la grana bisogna considerare che se essa è meno evidente lo è perché è meno netta; la riduzione della nettezza della grana potrebbe creare problemi sugli ingrandimenti spinti, poiché avere dei "puntini" ben visibili, ma poco incisi fa sembrare le stampe "sfocate". In pratica, anche se è contro-intuitivo, avere una grana resa fine dall'azione dello sviluppo sugli ingrandimenti spinti è di solito una cattiva scelta, per lo stesso motivo, quando si pensi di fare ingrandimenti notevoli sarebbe opportuno ridurre al massimo il tempo bagnato, cioè la durata totale del processo. Nei casi si ingrandisce abbastanza e l'immagine ha necessità di una grana effettivamente fine è necessario scegliere una pellicola che la abbia di suo, per es una a grani tabulari di sensibilità bassina (100 iso).
Se un tempo di sviluppo lungo viene unito ad una agitazione ridotta si può formare il cosiddetto "effetto bordo", ovvero una sorta di sottolineatura dei punti in cui vi è un contrasto elevato che ha l'effetto di incrementare la nitidezza apparente altrimenti detta acutanza. Sugli ingrandimenti modesti (la grana deve essere molto poco visibile) l'effetto bordo può essere molto efficace, mentre sugli ingrandimenti spinti fa l'effetto contrario, potendo perfino assomigliare ad una stampa tipografica fuori registro fatta su carta troppo assorbente, poiché la sottolineatura dei contorni appare quasi estranea all'immagine ed la grana risulterà poco nitida.
In caso di ingrandimenti spinti, quando la grana diventa ben visibile, è preferibile ottenere una elevata acutanza con sviluppi energici e tempi bagnati ridotti.

I rivelatori con molto solfito sono di norma venduti come polveri da sciogliere ed il quantitativo di polvere è consistente, perché, appunto ci sono circa 100 grammi di solfito per litro. Tra di essi vi sono prodotti molto usati come il Kodak D-76 ed il suo omologo Ilford ID-11, poi il Kodak X-tol, l'Ilford Microphen, etc.
Il sodio solfito in quantità ha un effetto compensatore e fine-granulante poiché ha una azione blandamente solvente, vale a dire che scioglie un poco dell'argento sviluppato, rallentando la formazione di parti molto dense (azione compensatrice) e "smangiucchiando" un po' gli agglomerati di argento sviluppato fa si che questi appaiano più piccoli, cioè meno netti.
Aumentando un po' la diluizione (1+1) si hanno due effetti, una certa riduzione dell'effetto compensatore ed un leggero aumento della granulosità apparente cioè una grana un po' più netta. L'aumento della nettezza della grana non è molto marcato poiché i 50 grammi di solfito mantengono comunque un po' di azione solvente. Si comincia ad avere anche un po' di compensazione per parziale esaurimento (che comunque non compensa la riduzione del solfito) vale a dire che è meno compensatore della soluzione stock, per questo motivo Kodak, per es, suggerisce di usare un quantitativo minimo di rivelatore consistente (250 ml nel caso del D-76 1+1). I negativi risultanti sono spesso più versatili di quelli ottenuti con la soluzione stock poiché la grana è sufficientemente netta da sopportare ingrandimenti abbastanza elevati. Diluendo ulteriormente (1+3) si ha un effetto compensatore dovuto al parziale esaurimento unito ad una grana un po' "spappolata" (poco netta) dal lungo tempo bagnato e, in caso di agitazione ridotta, la formazione di effetto bordo. L'effetto bordo, sui piccoli ingrandimenti, compensa in un certo modo la perdita di acutanza dovuta all'aumento del tempo bagnato. Per i rivelatori fine-granulanti al solvente e solfitosi, come l'Ilford Perceptol ed il dismesso omologo Kodak Microdol-X, il discorso è simile, solo molto più marcato.

Però... rimanendo all'interno dei procedimenti normali e usando prodotti consolidati, su stampe mediamente piccole come lo sono nella maggioranza dei casi, tutte queste cose sono sottigliezze. Al fine di ottenere buoni risultati conta molto di più lavorare con metodo e accortezza.
Fare ragionamenti, tutto sommato "fine art", prima che si padroneggino i processi di base e senza l'occhio educato a vedere le differenze, è inutile.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 23/07/2014, 21:15
da Dcanalogue
Dopo il precedente thread...anche l'argomento sviluppo si fa interessante. ;)

Ora (forse chiedo qualcosa di banale), considerando che ri-inizio tutto il percorso analogico, vorrei qualche consiglio su come procedere.
Quale pellicola BN (giusto compromesso tra non eccessiva difficoltà di trattamento/prestazioni) usare per iniziare (sia a 100 che 400 Iso) e, di conseguenza, quale rivelatore (sempre giusto compromesso) per svilupparle (tenendo conto che mi voglio orientare il prima possibile verso una sperimentazione del sistema zonale come da precedente thread) ?
Insomma, tanto per riprenderci la mano ( e l'occhio impigrito da tanto digitale 8-| ), per per avere una più ampia tolleranza agli errori e poter via via sviluppare una capacità di valutazione dei risultati....

Grazie!

p.s. è meglio considerare la sensibilità effettiva anche se non si applicano pienamente (es. riduzione tempi a seguito alto contrasto etc...) le tecniche del sistema zonale?
Voglio dire: se espongo normalmente con un esposimetro interno (Nikkormat) o esterno classico tipo ikon (Folder 6X9)... vale la pena di usare comunque la S.E. o, tanto vale usare usare quella dichiarata? :-B

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 23/07/2014, 21:58
da mbrizio
Grazie mille silver, comunque il mio era un esempio il fatto della diluizione. ( che comunque mi interessava ed erano cose che non sapevo) :))

Però il modo come hai scritto è proprio quello che mi interessava, cioè tu hai dato delle basi ben precise suddividendo due tipi di rivelatori X-Y e cosa fà uno e poi l altro e in base a delle dinamiche cosa esce fuori e i risultati se sono idonei per quello che ci serve. Cioè tu sei parti dalla diluizione e sei arrivato a spiegare alcuni procedimenti, tipologie,metodi,risultati!!

Penso che lo stesso discorso vada applicato su piu argomenti, arresto, fix ecc. ( io dico a livello base, non ho mai detto fine art e per il momento non mi interessa perchè sarebbe stupido puntare subito li se non sanno manco le basi)

Però ritengo che sia veramente un papiro di dimensioni epocale, e sarebbe uno sforzo troppo grande da fare, quindi credo sia meglio che mi faccio le mie prove e quando ho dubbi faccio le domande!

Comunque il discorso della diluizione era un esempio per far capire che cercando una cosa si trovano 10 risposte tutte diverse.. e per uno che inizia è difficile capire chi ha ragione o come fare! proprio perchè non si hanno le basi dietro visto che anche per quelle bisogna sudare per trovare la verità!

Grazie ancora.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 0:01
da Silverprint
Dcanalogue ha scritto:(...) Quale pellicola BN (giusto compromesso tra non eccessiva difficoltà di trattamento/prestazioni) usare per iniziare (sia a 100 che 400 Iso) e, di conseguenza, quale rivelatore (sempre giusto compromesso) per svilupparle (tenendo conto che mi voglio orientare il prima possibile verso una sperimentazione del sistema zonale come da precedente thread)? (...)
Una qualsiasi accoppiata ben collaudata! Tanto per dirne un paio le Kodak T-max con l'X-tol, o se si amano gli ingrandimenti con l'HC-110. Kodak fa anche dei bugiardini molto completi, con le curve caratteristiche e la curva tempo di sviluppo - indice di contrasto che sicuramente facilitano non poco l'ottimizzazione del processo.
Dcanalogue ha scritto:È meglio considerare la sensibilità effettiva anche se non si applicano pienamente (es. riduzione tempi a seguito alto contrasto etc...) le tecniche del sistema zonale?
Direi proprio di si, visto che errori in sotto-esposizione non sono recuperabili, è comunque meglio rischiare alle volte (in caso di contrasto molto basso, cioè) una leggera sovra-esposizione, ampiamente recuperabile, che non il contrario.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 0:37
da vlisse
Ora iniziamo a ragionare! Bel topic! :x
Mi sovviene una domanda; i rivelatori non solfitosi (rodinal e familiari, giusto?)come si comportano alle diverse diluizioni?
Ma anche che differenze ci sono in termini di resa(in stampa), tra le due famiglie?(solfitosi e non), lo chiedo perchè da quando ho iniziato(pochi mesi) ho provato solo due rivelatori, molto simili tra loro cioè rodinal e studional, ho quindi grande curiosità nel vedere altri chimici ed le loro peculiarità.

Grazie...

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 9:22
da Dcanalogue
Dcanalogue ha scritto:(...) Quale pellicola BN (giusto compromesso tra non eccessiva difficoltà di trattamento/prestazioni) usare per iniziare (sia a 100 che 400 Iso) e, di conseguenza, quale rivelatore (sempre giusto compromesso) per svilupparle (tenendo conto che mi voglio orientare il prima possibile verso una sperimentazione del sistema zonale come da precedente thread)? (...)
Silverprint ha scritto:Una qualsiasi accoppiata ben collaudata! Tanto per dirne un paio le Kodak T-max con l'X-tol, o se si amano gli ingrandimenti con l'HC-110. Kodak fa anche dei bugiardini molto completi, con le curve caratteristiche e la curva tempo di sviluppo - indice di contrasto che sicuramente facilitano non poco l'ottimizzazione del processo.
Grazie Silverprint per la sollecita risposta. ;)
Una cosa però non capisco: "se si amano gli ingrandimenti".... in che senso? Generalmente, se ho una buona foto posso volerla ingrandire in un qualsiasi momento... ma per sapere se ho una buona foto...devo poterla prima sviluppare... :-?? O si parla di ingrandimenti... giganteschi? ;)

Un paio di altre questions (finchè mi rispondi...io approfitto.... :D )
1) Leggo su Ars Imago T-Max..nuova emulsione.... Questo cambia qualcosa riferito a quanto sopra?
2) Qualche altra...accoppiata? :D

Ri-Grazie...! ;)

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 11:39
da Silverprint
Dcanalogue ha scritto:Una cosa però non capisco: "se si amano gli ingrandimenti".... in che senso? Generalmente, se ho una buona foto posso volerla ingrandire in un qualsiasi momento... ma per sapere se ho una buona foto...devo poterla prima sviluppare... :-?? O si parla di ingrandimenti... giganteschi? ;)
Dipende dal formato del negativo. La scelta del rivelatore e le modalità di trattamento sono più critiche per il 35 mm, dove già su un foglio 30x40 ci va un ingrandimento di almeno 10x. Con 10 ingrandimenti, se ci sono problemi un occhio accorto se ne accorge. Per ingrandimenti ancora più spinti bisogna fare attenzione.
Dcanalogue ha scritto:1) Leggo su Ars Imago T-Max..nuova emulsione.... Questo cambia qualcosa riferito a quanto sopra?
2) Qualche altra...accoppiata? :D
1)Le emulsioni Kodak sono state rinnovate qualche anno fa, tranne la T-max 100 che è rimasta uguale. Mi pare che gli ultimi lotti della vecchia T-max 400 fossero in scadenza nel 2014, ed è per questo che "new emulsion" viene ancora indicato.
2) Tutte le pellicole dei grandi fabbricanti sono ottime e vanno tutte bene in qualsiasi normale rivelatore. È sicuramente molto più importante lavorarle a modo che non quali scegliere. Naturalmente ci sono differenze, ma è una questione di gusti.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 11:54
da Silverprint
vlisse ha scritto:Mi sovviene una domanda; i rivelatori non solfitosi (rodinal e familiari, giusto?)come si comportano alle diverse diluizioni?
Ma anche che differenze ci sono in termini di resa(in stampa), tra le due famiglie?(solfitosi e non)Grazie...
Tutti i liquidi concentrati da diluirsi abbastanza non possono essere più solfitosi di tanto (100 gr di solfito non entrano in qualche ml), quindi non solo Rodinal e Studional, ma quasi tutti i liquidi concentrati. Il comportamento tipico al variare della diluizione è quello descritto nel mio post precedente.
vlisse ha scritto:... che differenze ci sono in termini di resa (in stampa), tra le due famiglie (solfitosi e non)?
Questo dipende troppo dalla catena di stampa e da come si stampa. Le differenze tra rivelatori sono spesso assai sottili mentre le differenze tra le catene di stampa possono essere molto evidenti, senza contare che bisognerebbe saper stampare decentemente...
Come scrivo spesso per capirci qualcosa bisogna fare il percorso a ritroso, vale a dire che bisogna partire dai risultati che si vogliono sulla stampa.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 12:05
da Dcanalogue
Silverprint ha scritto: Come scrivo spesso per capirci qualcosa bisogna fare il percorso a ritroso, vale a dire che bisogna partire dai risultati che si vogliono sulla stampa.
Bene.... vorrei una stampa ad alto ingrandimento..... perfetta, con neri "neri", bianchi "bianchi", tutte le possibili tonalità di grigio...alta definizione, grana "giusta"...... =))
Vabbè....ho capito... vado a Lourdes....!!!!! :-h

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 12:12
da Silverprint
Dcanalogue ha scritto:orrei una stampa ad alto ingrandimento..... perfetta, con neri "neri", bianchi "bianchi", tutte le possibili tonalità di grigio...alta definizione, grana "giusta"
Una cosa perfettamente normale quindi. Bastano ottiche eccellenti, una 100 iso moderna, e un rivelatore non troppo solfitoso, cioè che dia una grana abbastanza netta e un po' tecnica in stampa.
Dcanalogue ha scritto:Vabbè....ho capito... vado a Lourdes....!!!!! :-h
:))
Un corso di camera oscura con qualcuno competente dovrebbe bastare.

Riguardo le sottigliezze di cui parlavo metto un link ad una discussione abbastanza "fine art", così ti fai un'idea. Eccolo: http://www.analogica.it/lavorazione-fin ... 41-20.html

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 12:23
da Dcanalogue
Silverprint ha scritto: Dipende dal formato del negativo. La scelta del rivelatore e le modalità di trattamento sono più critiche per il 35 mm, dove già su un foglio 30x40 ci va un ingrandimento di almeno 10x. Con 10 ingrandimenti, se ci sono problemi un occhio accorto se ne accorge. Per ingrandimenti ancora più spinti bisogna fare attenzione.
Thanks Silverprint.... :)

Allora, vediamo se ho capito bene:
Ad esempio uso la TMAX 100 formato 35 mm e la imposto per 64 Iso (presunta S.E.)... Misuro in zona III, sottoespongo 2 stop da quella lettura e annoto se mi trovo in situazione di eccessivo contrasto.
Sviluppo:
Caso A (contrasto normale) HC110 dil. 1/31 per 6'30'' (da bugiardino Kodak) a 20 °C
Caso B (alto contrasto), sottraggo circa il 20% dal tempo del bugiardino

E' una buona catena operativa..?

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 12:28
da Dcanalogue
Silverprint ha scritto: Un corso di camera oscura con qualcuno competente dovrebbe bastare.
Of course.... E credo anche di aver capito con chi..... :D
Ma prima damme il tempo di ricominciare a scattare..... ora cerco solo di capire che strada intraprendere (vedi altro commento) per non disperdermi in inutili (e costosi) tentativi.... ;)

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 12:30
da Silverprint
Mi pare che la fai un po' troppo semplice!

Insomma se vuoi un certo tipo di controllo non puoi sfuggire a fare dei test fatti bene.
Si possono usare i dati dei fabbricanti come base di partenza, ma senza una verifica della catena di stampa con cui confrontarli più di tanto non si può fare.

Di corsi di camera oscura validi ce ne sono vari. ;)

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 12:37
da Dcanalogue
Silverprint ha scritto:Mi pare che la fai un po' troppo semplice!

Insomma se vuoi un certo tipo di controllo non puoi sfuggire a fare dei test fatti bene.
Si possono usare i dati dei fabbricanti come base di partenza, ma senza una verifica della catena di stampa con cui confrontarli più di tanto non si può fare.
Ovviamente... ma, da qualche parte si deve pur iniziare (come avevo detto nel mio primo commento quando ti chiedevo un'accoppiata pellicola/rivelatore).....
Adotto un metodo.. e su quello faccio i test (come da thread da cui questo è nato) etc...... Senza disperdermi nelle "classiche" prove aleatorie di 200.000 pellicole/300.000 sviluppi/400000 diluizioni.... =))

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 22:23
da mbrizio
Dcanalogue, ti capisco sei come! abbiamo iniziato da poco questo mondo ed è molto difficile trovare risposte a tutto ciò! (ci sono ma sono difficili da trovare.. il perchè come detto è un argomento dove per la stessa identica cosa puoi trovare 10 risposte diverse) e da neofita ti viene solo da :wall: :wall: :wall: il fatto che alla fine, vai un pò a caso come la maggior parte di noi ( non solo ragazzini alle prime armi, ma anche persone che fanno CO da molto tempo) mi capita spesso di leggere di persone che stampano da tanto tempo e fanno le loro scelte in base al " SENTITO DIRE CHE..." infatti le mie ricerce e domande erano state fatte proprio per capire come fare a prendere delle decisoni di base per poter fare un procedimento corretto e poi per finire su come capire certi materiali e come si comportano sempre per poter scegliere da una sorta di base iniziale. Molto del discorso è stato anche affrontato, ma è sparso un pò!! e spesso sono anche molto difficili da trovare perche vengono intitolati con nomi che non centrano nulla! Comunque credo che sia da continuare su questa strada a livello di spiegazione dove comunque già ci dà dopo la prima spisgazioni delle indicazioni ( basi certe sui rivelatori) definendo 2 specifici tipologie! e tutto le sue procedimenti ecc

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 22:49
da mbrizio
Una domanda :D


Prima di divagarci su troppi aspetti, credo che sia importante fare un approfondimento sul rivelatore pellicole , visto che silver è stato molto bravo e preciso nel spiegare ciò!

dopo che noi abbiamo capito che ci sono 2 tipologie e che in base ad alcune accortezze e i risultati che vogliamo arrivare, sceglieremo cosa ci serve.

Ora una domanda un pò strana, ma credo che ha il suo perchè :-!

Abbiamo parlato che facendo un certo tipo di procedimento otteniamo un risultato. Se ne faccio un altro invece otterrò uno diverso. Quindi le cose che cambieranno potrebbero essere il tono, la grana, l acutanza ecc e mi domando come faccio a capire queste differenze? esempio la grana che risulta piu netta o piu impastata. O di maggior acutanza o minore. Come faccio a capire ciò? ce un procedimento di base per testare ciò? o va in base all esperienza/occhio allenato?

Credo che sia un aspetto importante da comprendere perchè non dobbiamo solo pensare dentro il nostro cervello che facendo X ottengo Y e se faccio Z ottengo W @-) ma che ciò sia anche valutabile per capire se è veramente cosi grazie al procedimento che facciamo.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 24/07/2014, 23:54
da Pacher
mbrizio ha scritto: Come faccio a capire ciò?
La butto li, stampando? sono daccordo anche sul fatto che non bisogna solo pensare dentro al nostro cervello :D

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 25/07/2014, 4:10
da Silverprint
Io direi che la teoria, se non ha riscontro pratico, serve proprio a poco.
La teoria diventa utile solo quando le cose si mettono in pratica.

Ho portato ad esempio il thread "lavorazione fine-art delle carte" proprio perché è un esempio di applicazione pratica della conoscenza, con risultati che chi ha animato il thread (Pacher e DDS, in primis) toccava via, via con mano.

Quindi ripeto che con normali e collaudati materiali, purché ben usati, si possono fare cose egregie (i musei ne sono pieni). Insomma il problema NON è sapere le (spesso sottili) differenze che ci sono tra i vari materiali, il problema è usarli almeno decentemente. Solo una volta che si sia in possesso di una tecnica discreta si potrà apprezzare quel quid in più che una scelta più oculata dei materiali può dare.

Aggiungo che, come in tutte le cose, per imparare bisogna fare.
mbrizio ha scritto:Abbiamo parlato che facendo un certo tipo di procedimento otteniamo un risultato. Se ne faccio un altro invece otterrò uno diverso. Quindi le cose che cambieranno potrebbero essere il tono, la grana, l'acutanza ecc e mi domando come faccio a capire queste differenze? Esempio la grana che risulta più netta o più impastata. O di maggior acutanza o minore. Come faccio a capire ciò? ce un procedimento di base per testare ciò? O va in base all'esperienza/occhio allenato?
Ci sono anche possibili test, ma ti danno dei risultati numerici che davvero dicono poco! Per altro sono tutte cose che si vedono benissimo! Certamente, si vedono benissimo se si sa cosa guardare, però a parole non si capiscono. Con delle stampe davanti invece è tutto semplice.

Insomma andate alle mostre, visitate le gallerie, frequentate i workshop, nutrite gli occhi!
Purtroppo per capire ci vogliono proprio le stampe, sullo schermo o in versione tipografica NON è lo stesso.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 25/07/2014, 13:38
da mbrizio
Infatti è la risposta che mi aspettavo!

Naturalmente so a prescindere che per capire bisogna fare, però mi chiedevo se queste differenze devono essere considerate a occhio/esperienza!! o se per capire veramente queste differenze bisognava valutare tramite dei test.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 25/07/2014, 13:51
da Silverprint
È un gatto che si insegue la coda... i test si capiscono se si sa fare, ma i risultati numerici servono a poco perché gli occhi dicono di più, se non si sa fare non si capiscono i risultati e i test diventano inutili. Rimangono gli occhi, ma pure quelli vanno educati, e ci vuole comunque tempo e pratica. Non c'è scampo! :))


Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 25/07/2014, 14:00
da mbrizio
hahahahahahahahah mi fate morire =)) =)) =)) =)) =))

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 25/07/2014, 21:01
da Dcanalogue
In effetti, ha ragione Silverprint quando dice che "bisogna fare"...... Ogni cosa s'impara studiando la teoria, ma ancor di più con la pratica.....
Non avendo per ora (personalmente) possibilità di C.O. per stampare, mi limito a chiedere qualche consiglio per evitare di "rovinare" troppo i negativi che produrrò...... :-s

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 21:32
da alexmare93
Vorrei contribuire all'argomento inserendo un mio dubbio: lo scopo della fotografia è avere la miglior nitidezza dell'immagine. Quindi, condizioni permettendo, si sceglierà una pellicola che riesca in tal senso a catturare tutti i dettagli di uno scenario (parlo di pellicole a bassa sensibilità). Vorremmo quindi un'immagine molto "pulita". Ma allora perché si sceglie per esempio un rivelatore come il rodinal che invece fa fuoriuscire una grana visibile, intaccando la qualità del soggetto? Quali sono le motivazioni che inducono a scegliere tale sviluppo piuttosto che un altro?

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:02
da Rodinalforever
alexmare93 ha scritto:Vorrei contribuire all'argomento inserendo un mio dubbio: lo scopo della fotografia è avere la miglior nitidezza dell'immagine. Quindi, condizioni permettendo, si sceglierà una pellicola che riesca in tal senso a catturare tutti i dettagli di uno scenario (parlo di pellicole a bassa sensibilità). Vorremmo quindi un'immagine molto "pulita". Ma allora perché si sceglie per esempio un rivelatore come il rodinal che invece fa fuoriuscire una grana visibile, intaccando la qualità del soggetto? Quali sono le motivazioni che inducono a scegliere tale sviluppo piuttosto che un altro?
E' proprio questo il punto di partenza sbagliato! Lo scopo della fotografia non e' quello di ottenere la massima nitidezza, piuttosto e' quella di attirare l'attenzione dell'osservatore e possibilmente suscitare in lui delle emozioni.

Il Rodinal e' stato utilizzato con successo da tantissimi fotografi, famosi e non, perche' con alcune pellicole riesce a donare all'immagine una notevole plasticita' o tridimensionalita' proprio grazie alla grana

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:05
da alexmare93
No, in effetti ci ho pensato dopo averlo scritto. Modifico dicendo che un possibile fine della fotografia è avere una buona nitidezza. In quel caso, perché sceglierlo?

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:09
da ludovico
Per una resa delle stampe di un certo tipo? Prova a dare un'occhiata a Far Cry di Paulo Nozolino o ad Etna di Renato d'Agostin ;)

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:19
da alexmare93
Quello che non capisco è perché usare pellicole a bassa sensibilità, con grana finissima quindi, è poi "rovinare" tutto mostrando la grana col rodinal. Avete capito almeno il mio dubbio?

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:26
da Silverprint
Se si cercasse solo elevata definizione e nitidezza allora bisognerebbe limitarsi al solo grande e grandissimo formato (ULF), usare solo lenti di qualità stratosferica, stampare a contatto o comunque non andare oltre i 2, 3 ingrandimenti... ;)

Ad ogni modo il Rodinal produce immagini di elevata acutanza (sensazione di nitidezza), proprio perché la grana viene molto netta, unito, per esempio, a pellicole a grana fine e magari non 35 mm l'effetto può essere molto efficace.

Parlando più in generale, la coperta è sempre troppo corta: se la grana è fine, allora non è netta, ne risente la sensazione di nitidezza e negli ingrandimenti non avere la grana netta è davvero un problema, se si fa in modo di avere effetto bordo aumenta l'acutanza, ma anche in quel caso gli ingrandimenti vengono male. Alla fine quasi sempre conviene avere una grana ben netta... e inevitabilmente non tanto fine.

Come sempre bisogna partire dalla fine, in questo caso dalla dimensione delle stampe, e verificare quale sia la più opportuna nettezza del punto e se e quanto si possa sfruttare un poco di effetto bordo senza che si riveli controproducente.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:30
da ludovico
Il dubbio l'ho capito, ma continuo a non capire la premessa, è ovvio, o almeno a me pare che lo sia, che se non si vuol vedere neanche l'ombra della grana dal rodinal, dalle pellicole sopra i 100 asa e dal 35mm bisogna stare lontani.

Ma insisto, magari a qualcuno la grana, specie se secca e ben definita magari piace, e quindi usa, tanto per dire, della trix in 35mm e la sviluppa in rodinal :D

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:32
da Rodinalforever
La grana non rovina affatto la fotografia, anzi se e' ben definita, ordinata e non invadente contibuisce a donare alla stampa la "terza dimensione". La grana e' fastidiosa quando appare fioccosa o spappolata, per cui il Rodinal con alcune pellicole secondo me non si abbina bene.
Per i miei gusti il Rodinal e' un ottimo sviluppo per: Acros100, Fp4, Tmax100, Apx100; pessimo per Hp5

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:34
da alexmare93
Quindi, se ho capito, si abbina bene con quelle che hanno grana fine mentre è da evitare con quelle che già la mostrano con un finegranulare.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 22:35
da Silverprint
Non è detto, dipende da cosa si cerchi.

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 27/07/2014, 23:52
da mbrizio
ciao alexmare93 la tua domanda è una domanda che ha infinocchiato pure me :))

Anche io ho fatto le stesse domande e silver mi ha spiegato alcune cose che manco tra 34757544794325959342 anni con fattore 20x sarei riuscito a capirlo :wall:

ho fatto la stessa tua domanda e praticamente è l esatto opposto di quello che si pensa a livello di logica... se si cerca esempio una grana finissima si pensa che oltre la pellicola di bassa sensibilità si deve accoppiare a uno sviluppo che renda la grana ultrafina :-!

una piccola parentesi ( tutto dipende da quello che si stà cercando di ottenere)

silver ti ha spiegato il perchè, ma capisco ancora il tuo dubbio, semplicemente perchè tu ragioni ancora solo sul negativo, e giustamente non capisci il perchè potrebbe essere un problema avere un negativo con grana ultrafine, quindi riporto un messaggio che ho fatto con silver dove parlavo di questo discorso e introduco una variabile che associando alle parole di silver capirai meglio:


esempio la grana fine NON va bene per gli ingrandimenti spinti perché se è fine NON è netta... allo stesso modo non va bene l'effetto bordo che di solito ci si associa, perché viene associato alla grana fine proprio per compensare la perdita di nitidezza a questa dovuto. Quindi per gli ingrandimenti spinti si usano rivelatori energici e con poco solfito, con tempi di sviluppo brevi e agitazioni frequenti. Mentre grana fine ed effetto bordo danno il massimo sulle stampe piccine...



spero introducendo la variabile carta riuscirai ad associare il tutto!

:-h

Re: Diluizione rivelatore (spostato da: Lezioni di fotografi

Inviato: 28/07/2014, 0:41
da mbrizio
aaaaaaaaaahi non avevo letto l ultimo pezzettino della risposta di silver! va bè spero che ti possa aiutare comunque!!