Domanda provocatoria.

Discussioni su tecniche fotografiche, esposizione, sistema zonale, post produzione digitale ed altro

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Maucas69
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Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da Maucas69 »

Mah. Io uso indifferentemente analogico e digitale. Con l'analogico ho più gusto a fotografare,a mettere a fuoco manualmente e a pensare lo scatto. La qualità finale nell'analogico,purtroppo,e' mortificata dai laboratori di stampa (per il colore). Chi fa digitale nemmeno ci arriva alla stampa...
Ad oggi l'unico vantaggio che riconosco al digitale e' che non si ha il patema d'animo del rullino da finire al piu presto in macchina....


Chi guarda una mia fotografia sta guardando i miei pensieri.(Mimmo Iodice)
Un negativo e' per sempre. (Kodak?! :-))

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Aleksej6
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Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da Aleksej6 »

La penso allo stesso modo per il gusto 'fotografico', ed anche sui laboratori: beh, non è così difficile stampare per conto proprio, no?
Io ho anche scattato molto in digitale, e poco tempo fa ho fatto stampare tutto su carta: ho speso quasi 300 euro ma ne è valsa la pena.

delete190411

Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da delete190411 »

I laboratori di stampa producono, per il bianco nero, delle schifezze non guardabili: lavorano su carta colore, il nero non sanno neppure che cosa sia. Risultato? Dominanti di ogni colore, mai un bianco nero pulito come nell'analogico. Anch'io lavoro con il digitale e faccio stampare il colore da un laboratorio professionale, ma per quanto riguarda il bianconero non c'è altro da fare: pellicola e camera oscura.

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Aleksej6
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Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da Aleksej6 »

Pensa reporter che il fotografo del mio paese, quando gli ho portato un rullino in b/n, ha dovuto mandarlo da un altro a svilupparlo, ma era convinto di poter fare lui le stampe: dopo che ha avuto indietro il rullo, ha provato ed ha scoperto che la sua sviluppatrice (o cos'altro) se è per il colore non può fare il b/n ed allora lo ha rimandato allo stesso per le stampe.
E poi mi ha detto di usare sempre rullini a colori in modo che lui può facilmente trasformarlo in b/n in sede di effetto digitale...sono perplesso.

delete190411

Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da delete190411 »

Ma prima di diventare il fotografo del tuo paese, il tizio faceva il fruttivendolo o l'idraulico !?

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guerié
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Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da guerié »

per fare foto non è un lavoro...ma un piacere se le devo fare col computer che piacere è
marco guerriero

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Aleksej6
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Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da Aleksej6 »

Difatti.

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amstrod83
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Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da amstrod83 »

se la domanda fosse stata: ha ancora dei vantaggi la fotografia analogica rispetto alla fotografia digitale (in termini di qualità-spesa-tempo) la risposta sarebbe stata no.

Tu invece chiedi se ha un senso, ed il senso è soggettivo. io ti posso spiegare il mio.
Il mio approccio con la fotografia analogica è totale: dallo scatto, alla stampa fatta in casa.
Sono un'amante dell'arte, ed in particolare delle arti tecniche, di conseguenza del "saper fare". Ci sono mestieri che vale la pena assaporare,nel quale con sapienza si mescolano conoscenze comuni, manualità, ragionamento e istinto personale: scegli un attimo della tua vita, lo catturi, lo porti a casa e in c.o. lo fai rinascere, rendendolo semi-eterno. un parto, ma meno doloroso :D :D
Mi sento dunque in dovere di apprendere e praticare questa arte, e perché no, di tramandarla ai miei futuri nipoti (se li avrò).

delete190411

Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da delete190411 »

Risposta esauriente, che mi ha fatto riscoprire tutto il gusto della fotografia analogica, dopo una ubriacatura di digitale (ho quasi 71 anni, di cui 50 passati fra pellicole, acidi ecc.). Perciò...vai con le mie adorate Leica!

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sarrasani
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Re: Domanda provocatoria.

Messaggio da sarrasani »

reporter ha scritto:Secondo voi, considerati i progressi attuali (e quelli che verranno) del digitale, ha ancora un senso fotografare in analogico?
Boh, penso di essere lo stesso scemo che si è impegnato a scattare, elaborare, produrre stampe con dell'ottima (vabbè, ottima, quasi usa e getta se confrontata a ....
ma lasciamo perdere) tecnologia digitale e con della buona tecnologia per la fotografia analogica.
Beh, a meno che non dipenda dal fatto che con l'analogico sia un fenomeno e con il digitale un disastro (contravvenenedo quindi all'ipotesi di cui sopra) devo dire che non
ho difficoltà a rispondere alla tua domanda. Con tutti i loro notevolissimi limiti, le stampe che sto producendo ora mi appagano molto di più, e mi sembrano anzi robe di un altro gioco.
Sono pianista, potrei dirti: come passare da un buon piano digitale ad uno Steinway da concerto. Idem per le stampe che ho avuto la ventura di vedere appese, quanto sento qualcuno che attacca il solito "ma guarda che ormai con la mappatura fine e le cartucce con i grigi ecc. siamo agli stessi livelli dell'analogico" mi viene da portare la mano alla pistola, come quel tale quando sentiva la parola "cultura". Non ho la pistola, e per lo più abbozzo un "eh, già", e intanto vedo la meraviglia digitale che viene magnificata e penso a quelle stampe di Weston o Adams che ho visto o addirittura ALLE MIE e mi viene da ridere.
Comunque in realtà apprezzo il digitale, come apprezzo il piano elettronico. Per certe cose è pratico (penso, che so, alla telefotografia o alla fotografia sportiva o a cose così dove fare centinaia di scatti è d'obbligo) e ad esempio uso una piccolina digitale per prendere appunti visivi di quello che poi andrò a fotografare. Ma non mi si venga a dire che è lo stesso. Nella musica non ci sono riusciti, qui si, sarebbe interessante capire bene perchè, ipotizzo: 1) più storia e più lunga quella della musica per farsi inebetire 2) più promettente il mercato dell'immagine per farselo scappare. Ma via, sono cose davvero diverse, penso abbia ragione Berengo Gardin quando parla di fotografia per la roba che sappiamo e di immagine digitale per il resto. Attenzione, per il colore (facendo un paragone tra formati ugualmente piccoli) il digitale se la gioca bene secondo me, anche considerando che le carte per stampe analogiche a colori non sono questo granchè.....ma per il B/N.....
100 mp cioè alogenuri per una pellicola 24X36, più la maggiore latitudine di posa, più questa cosa dei margini che il filtro di Bayer non rileva ma in pratica azzecca (e si vede), e la carta baritata che ha l'immagine dentro il cartoncino, in parte retroilluminata. Scusate, io poi amo il grande formato, a quando un sensore 13X18 o più per poter anche solo fare un paragone?
Mai, non nella mia vita, nè per chissà quanto . Non so se si nota, ma nel digitale vedo pochissime migliorie sulla qualità dell'immagine, e pochissimo interesse da parte dell'industria a investire in qualità appunto. Meglio il marketing: l'effettiva comodità e poi un bel rimbambimento a tappeto sulla qualità e la convenienza, che se non ci sono basta farlo credere.
A proposito (a parte gli altri importantissimi aspetti sulla dinamica, la tipologia di stampa ecc.) se è vero come è vero che per il 24X36 pellicola sarebbero più o meno 100 megapixel, per il 13x18 come saremmo messi? Non ho mai fatto il calcolo, mi basta vedere i margini e le sfumature di grigio sulle mie modeste stampe per capire che è una bella cifra.
E tutto questo senza toccare altri tasti qui giustamente evocati, come il fascino della tradizione, la maggior artigianalità, la maggior (ora) originalità ecc..
Ah, dimenticavo, sempre da fotografo e stampatore con i due sistemi: è caro uguale, anzi forse un po' più caro il digitale.
I miei 2 centesimi.
Ciao,
S.

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