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Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 8:13
da delete190411
Secondo voi, considerati i progressi attuali (e quelli che verranno) del digitale, ha ancora un senso fotografare in analogico?
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 9:27
da isos1977
ahi ahi.. questa domanda è una miccia che rischia di far scoppiare una bomba
comunque la risposta di uno che utilizza serenamente analogico e digitale è che sono due cose diverse... non è solo un problema di superiorità tecnica di un mezzo o dell'altro.
sicuramente i risultati che si ottengono con la pellicola hanno un fascino non facile da replicare in digitale..
magari non tutti sono d'accordo, ma nell'utilizzare macchine fotografiche a pellicola, c'è un non trascurabile piacere legato all'uso di strumenti essenziali che nella loro essenzialità sono tecnicamente perfetti... che richiedono un'uso più... "manuale", più ragionato... insomma, a uno a cui piacciono le auto d'epoca non si può dire che la nuova Golf è più affidabile e ha prestazioni superiori ;)
infine... è chiaro, il digitale ha dei vantaggi sulla pellicola... ma è vero anche il contrario e comunque questi vantaggi sono soggettivi... un fotografo amatoriale che vuole ottenere buoni risultati non è detto che abbia bisogno dei vantaggi del digitale e magari sono più comodi quelli della pellicola
finisco con una considerazione...qualche giorno fa ho chiesto al laboratorio dove ognitanto vado (per fortuna poco

quanto pesava il digitale sul suo lavoro e chi erano i clienti... mi ha detto che fa ancora 70% di tradizionale e che il grosso di questo viene da professionisti che magari per i lavori commerciali usano il digitale, ma per i loro progetti personali vanno di pellicola
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 11:56
da Silverprint
Salve Reporter,
Premesso che non ho nulla contro il digitale in sé.
La risposta alla domanda è impossibile se non si precisano le condizioni d'uso, visto che a seconda di esse la risposta cambia radicalmente. Credo infatti che un approccio meramente pratico sia la soluzione migliore.
In generale trovo errato sia vedere il digitale come alternativa all'analogico, sia mettere le due tecnologie a confronto paragonando sterili dati prestazionali "assoluti" (che sono molto meno lusinghieri di quel che si crede per quanto riguarda il digitale).
Invito inoltre ad una riflessione. Quando una tecnologia è matura ne traggono il massimo vantaggio i consumatori ed il minimo i produttori; viceversa quando una tecnologia è immatura (o pensata per essere sempre immatura) ne traggono il massimo vantaggio i produttori ed il minimo i consumatori...
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 12:23
da franny71
digitalista convinto, con un ottimo corredo nikon, sono molto soddisfatto di quello che utilizzo, ma lo sono altrettanto, se non di più a utilizzare il "vecchio" sistema analogico, che mi permette di giocare anche al piccolo chimico...

dai miei scarsi risultati in ambedue le tecnologie, ti dico senza ombra di dubbio che nei passaggi tonali, nelle sfumature ed in tanti piccoli dettagli della fotografia in bianconero, il vecchio sistema ha vantaggi indiscutibili, che in digitale non sono nemmeno riuscito ad avvicinare.
a colori non so, non ho molti parametri per poter giudicare.
detto questo, la velocità operativa del digitale è indubbia, qualitativamente, come già detto tutti e 2 i sistemi offrono molto di più di quello che un fotoamatore, ma anche un professionista possono aspettarsi...
se poi ci dobbiamo mettere a contare i pixel o la grana andiamo a cadere in quello che io in gergo chiamo "pippa fotografica", e ad abusarne si diventa ciechi.
secondo me i due sistemi possono convivere pacificamente, sono così diversi che non mi pongo il problema.
poi Nicola e Andrea sono stati più bravi di me ad argomentare la cosa.

Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 14:21
da claudio44
potrai darti da solo la risposta avendo provato seriamente entrambi i sistemi...
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 16:28
da persirex
Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 17:12
da etrusco
Ragazzi non voglio fare la parte del bacchettone ... Però ... Contegno.
Etrusco.
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Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 17:15
da franny71
pippa è una parolaccia capo?
Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 17:48
da etrusco
Ho solo voluto stoppare la discussione ... prima che prendesse una piega 'trash' ... Comunque tranquilli non sono così bacchettone :-)
Etrusco.
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Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 18:02
da franny71
etrusco ha scritto:Ho solo voluto stoppare la discussione ... prima che prendesse una piega 'trash' ... Comunque tranquilli non sono così bacchettone :-)
Etrusco.
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tranquillo Alessandro, non volevo che fare una battuta....
quello che dovevo dire l'ho scritto sopra, non credo che interverrò più, se non per qualche battuta ridanciana...

Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 31/05/2012, 18:24
da emimanc
si ha senso finchè mi diverte, gli altri discorsi stanno a zero,e direi fuori luogo in questo forum
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 01/06/2012, 13:07
da persirex
Giustissimo, quindi scusate anche me se ho sottolineato troppo la cosa...non era mia intenzione offendere nessuno o simili, anche nel mio caso l'intento era solo quello di fare una battuta!!

R: Domanda provocatoria.
Inviato: 25/06/2012, 2:01
da mjrndr
E invece che ne pensate della possibilità di poter adattare tutte le vecchie ottiche sulle nuove mirrorless? È un accrocchio che voglio provare, per vedere se ha dei risultati creativi che mi piacciono... Sicuramente trovo buffo che il nuovo digitale dia una chance a delle ottiche che le rispettive case avevano abbandonato... Vuoi vedere che pellicola e digitale possono andare a braccetto?
Andrea
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 06/07/2012, 9:57
da Devis91
reporter ha scritto:Secondo voi, considerati i progressi attuali (e quelli che verranno) del digitale, ha ancora un senso fotografare in analogico?
Secondo me si, comespiegavo nlla mia presentazione lo sviluppo in camera oscura dà sensazionj che il digitale non darà mai
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 06/07/2012, 10:24
da fzernike
più che provocatoria direi domanda malposta e assolutamente generica,fra l'altro postata su altri forum negli stessi termini con il risultato ennesimo di rimestare la diatriba analogico-digitale,tanto per citare un argomento "nuovo".
Progressi del digitale? rispetto a cosa,qual'è il riferimento..l'elettronica,l'ottica,la plastica...i pixel?
Ammesso e non concesso che ci sia un progresso,è in base a questo che dovrei avere il senso di abbandonare il flusso analogico?
Bah...
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 06/07/2012, 22:01
da luca 1970
Mah... ammp le due cose possono convivere tranqullamente, d'altra parte esiste ancora gente che dipinge a oltre 100 anni dalla nascita della fotografia. ;)
Ciao Lu.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 02/10/2012, 19:03
da eux-k
Mi chiedo spesso quale sarebbe questo progresso a cui ha portato il digitale...
Lungi dal farne una trattazione generica (per molte cose sono nettamente a favore del digitale) è però mio dovere muovere una critica verso chi pensa al digitale come uno strumento per accorciare i tempi che servono ad avere una foto finita.
In questo senso il digitale un progresso (negativo) l'ha portato sicuramente, ovvero quello di non saper vedere più la scena.
Non ti chiedi se fotografare e quando farlo se hai un cellulare che fa foto di notte perfette e ad 8mpx o una reflex che scatta 7 fps! Non hai quell'angoscia legata ad avere solo uno o due rulli da 12, la necessità di impostare la scena preferendone una ad un'altra (perché con quegli strumenti non si scappa: DEVI SCEGLIERE). E non hai neanche la necessità di calcolare tempi e diaframmi, un'operazione che avviene in un tempo breve ma tanto ampio per pensare a quello che stai facendo e magari per suggerirti una variazione creativa. Infine non guardi per minuti quello che il mirino ti comunica, aspettando l'attimo più opportuno in cui la scena ti coinvolge e fai clic.
Con il progresso digitale se esci una domenica mattina ti porti a casa 4650 foto fatte ad un soggetto/oggetto che probabilmente non andava fotografato perché non lo hai visto. Se fai 4650 foto, caro fotografo digitale, tu il soggetto non lo hai visto! In fin dei conti è come il tiro al piattello. Puoi riflettere e cogliere l'attimo della decisione (direbbe Cartier-Bresson) in cui spari i tuoi due unici colpi, oppure affrontare il tutto con una mitraglietta. Il piattello cade comunque, ma magari nel primo caso la tua intenzione devastatrice andava al soggetto (piattello), nel secondo hai solo manifestato un'ira dirompente verso il cielo e la caduta del piattello è stata una conseguenza. A casa porti i cocci in entrambi i casi, ma a cosa serve una foto senza la storia che ti ha indotto a fare clic?
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 02/10/2012, 19:17
da delete190411
Mi hai convinto. Ho ripreso a fotografare in analogico con le mie Leica M e Hasselblad. E' un felice ritorno al passato.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 02/10/2012, 19:23
da franny71
io ho spazio per i 2 generi a sufficienza...
in analogico utilizzo sistemi a fuoco manuale, con lo stretto indispensabile (Iso, Tempi e Diaframmi)...
foto pensate (ci provo), più che altro paesaggi...
in digitale sfrutto ottiche motorizzate e af ultraprestante, unito a una buona raffica per cogliere l'attimo anche in situazioni improvvise...
e questo succede in caccia fotografica e fotografia sportiva....
quindi lo spazio c'è per tutti e 2 i sistemi.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 06/02/2013, 16:09
da Aleksej6
Mi allego tardivamente a questa diatriba.
Molti, anche 'di noi analogici', argomentano assai debolmente invocando una superiorità giocata sul campo:
1. del fascino;
2. di una certa riflessività nell'agire.
Le vorrei confutare:
1. Non è il fascino che mi piace dell'analogico, ma una vera e propria superiorità estetica e tecnica. Per fare altri esempi: io non ascolto i vinili perché hanno il fascino della nostalgia, ma perché hanno una superiorità audio vera e propria, rispetto, per esempio, ai compact disc. Se non riconosciamo questa superiorità (per me è chiaramente così), e non la evidenziamo, e non la pubblicizziamo, combattiamo una battaglia persa (sempre che poi vogliamo metterla su questo piano battagliero);
2. Non sono c...... i 'digitalisti', non è gente che schiaccia a caso e che se ne infischia di impostare la scena o i parametri della macchina! Sia tra i digitalisti che tra i pellicolari vi è gente che schiaccia a caso (non per niente esistono le automatiche a pellicola e non solo le coolpix), ma sono solo una parte, ed esisteranno sempre costoro fino a che vi sarà tecnica fotografica di alcun tipo.
E' curioso infine che, mentre dal lato dei digitalisti si ridicolizza apertamente la pellicola, dal lato nostro ci sia una specie di politicamente corretto per cui siamo comunque portati ad ammettere che i due sistemi possono convivere. Non la penso proprio così, anzi dobbiamo a piè sospinto affermare, quanto ci è possibile, che l'utilizzo della pellicola è insostituibile, e che anzi, la fotografia digitale è una specie di taroccata clamorosa, che d'altronde passerà presto di moda.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 06/02/2013, 21:27
da Maucas69
Mah. Io uso indifferentemente analogico e digitale. Con l'analogico ho più gusto a fotografare,a mettere a fuoco manualmente e a pensare lo scatto. La qualità finale nell'analogico,purtroppo,e' mortificata dai laboratori di stampa (per il colore). Chi fa digitale nemmeno ci arriva alla stampa...
Ad oggi l'unico vantaggio che riconosco al digitale e' che non si ha il patema d'animo del rullino da finire al piu presto in macchina....
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 07/02/2013, 11:03
da Aleksej6
La penso allo stesso modo per il gusto 'fotografico', ed anche sui laboratori: beh, non è così difficile stampare per conto proprio, no?
Io ho anche scattato molto in digitale, e poco tempo fa ho fatto stampare tutto su carta: ho speso quasi 300 euro ma ne è valsa la pena.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 07/02/2013, 15:59
da delete190411
I laboratori di stampa producono, per il bianco nero, delle schifezze non guardabili: lavorano su carta colore, il nero non sanno neppure che cosa sia. Risultato? Dominanti di ogni colore, mai un bianco nero pulito come nell'analogico. Anch'io lavoro con il digitale e faccio stampare il colore da un laboratorio professionale, ma per quanto riguarda il bianconero non c'è altro da fare: pellicola e camera oscura.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 08/02/2013, 11:26
da Aleksej6
Pensa reporter che il fotografo del mio paese, quando gli ho portato un rullino in b/n, ha dovuto mandarlo da un altro a svilupparlo, ma era convinto di poter fare lui le stampe: dopo che ha avuto indietro il rullo, ha provato ed ha scoperto che la sua sviluppatrice (o cos'altro) se è per il colore non può fare il b/n ed allora lo ha rimandato allo stesso per le stampe.
E poi mi ha detto di usare sempre rullini a colori in modo che lui può facilmente trasformarlo in b/n in sede di effetto digitale...sono perplesso.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 08/02/2013, 15:23
da delete190411
Ma prima di diventare il fotografo del tuo paese, il tizio faceva il fruttivendolo o l'idraulico !?
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 08/02/2013, 16:01
da guerié
per fare foto non è un lavoro...ma un piacere se le devo fare col computer che piacere è
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 10/02/2013, 19:50
da Aleksej6
Difatti.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 15/02/2013, 21:34
da amstrod83
se la domanda fosse stata: ha ancora dei vantaggi la fotografia analogica rispetto alla fotografia digitale (in termini di qualità-spesa-tempo) la risposta sarebbe stata no.
Tu invece chiedi se ha un senso, ed il senso è soggettivo. io ti posso spiegare il mio.
Il mio approccio con la fotografia analogica è totale: dallo scatto, alla stampa fatta in casa.
Sono un'amante dell'arte, ed in particolare delle arti tecniche, di conseguenza del "saper fare". Ci sono mestieri che vale la pena assaporare,nel quale con sapienza si mescolano conoscenze comuni, manualità, ragionamento e istinto personale: scegli un attimo della tua vita, lo catturi, lo porti a casa e in c.o. lo fai rinascere, rendendolo semi-eterno. un parto, ma meno doloroso
Mi sento dunque in dovere di apprendere e praticare questa arte, e perché no, di tramandarla ai miei futuri nipoti (se li avrò).
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 16/02/2013, 17:05
da delete190411
Risposta esauriente, che mi ha fatto riscoprire tutto il gusto della fotografia analogica, dopo una ubriacatura di digitale (ho quasi 71 anni, di cui 50 passati fra pellicole, acidi ecc.). Perciò...vai con le mie adorate Leica!
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 23/02/2013, 4:18
da sarrasani
reporter ha scritto:Secondo voi, considerati i progressi attuali (e quelli che verranno) del digitale, ha ancora un senso fotografare in analogico?
Boh, penso di essere lo stesso scemo che si è impegnato a scattare, elaborare, produrre stampe con dell'ottima (vabbè, ottima, quasi usa e getta se confrontata a ....
ma lasciamo perdere) tecnologia digitale e con della buona tecnologia per la fotografia analogica.
Beh, a meno che non dipenda dal fatto che con l'analogico sia un fenomeno e con il digitale un disastro (contravvenenedo quindi all'ipotesi di cui sopra) devo dire che non
ho difficoltà a rispondere alla tua domanda. Con tutti i loro notevolissimi limiti, le stampe che sto producendo ora mi appagano molto di più, e mi sembrano anzi robe di un altro gioco.
Sono pianista, potrei dirti: come passare da un buon piano digitale ad uno Steinway da concerto. Idem per le stampe che ho avuto la ventura di vedere appese, quanto sento qualcuno che attacca il solito "ma guarda che ormai con la mappatura fine e le cartucce con i grigi ecc. siamo agli stessi livelli dell'analogico" mi viene da portare la mano alla pistola, come quel tale quando sentiva la parola "cultura". Non ho la pistola, e per lo più abbozzo un "eh, già", e intanto vedo la meraviglia digitale che viene magnificata e penso a quelle stampe di Weston o Adams che ho visto o addirittura ALLE MIE e mi viene da ridere.
Comunque in realtà apprezzo il digitale, come apprezzo il piano elettronico. Per certe cose è pratico (penso, che so, alla telefotografia o alla fotografia sportiva o a cose così dove fare centinaia di scatti è d'obbligo) e ad esempio uso una piccolina digitale per prendere appunti visivi di quello che poi andrò a fotografare. Ma non mi si venga a dire che è lo stesso. Nella musica non ci sono riusciti, qui si, sarebbe interessante capire bene perchè, ipotizzo: 1) più storia e più lunga quella della musica per farsi inebetire 2) più promettente il mercato dell'immagine per farselo scappare. Ma via, sono cose davvero diverse, penso abbia ragione Berengo Gardin quando parla di fotografia per la roba che sappiamo e di immagine digitale per il resto. Attenzione, per il colore (facendo un paragone tra formati ugualmente piccoli) il digitale se la gioca bene secondo me, anche considerando che le carte per stampe analogiche a colori non sono questo granchè.....ma per il B/N.....
100 mp cioè alogenuri per una pellicola 24X36, più la maggiore latitudine di posa, più questa cosa dei margini che il filtro di Bayer non rileva ma in pratica azzecca (e si vede), e la carta baritata che ha l'immagine dentro il cartoncino, in parte retroilluminata. Scusate, io poi amo il grande formato, a quando un sensore 13X18 o più per poter anche solo fare un paragone?
Mai, non nella mia vita, nè per chissà quanto . Non so se si nota, ma nel digitale vedo pochissime migliorie sulla qualità dell'immagine, e pochissimo interesse da parte dell'industria a investire in qualità appunto. Meglio il marketing: l'effettiva comodità e poi un bel rimbambimento a tappeto sulla qualità e la convenienza, che se non ci sono basta farlo credere.
A proposito (a parte gli altri importantissimi aspetti sulla dinamica, la tipologia di stampa ecc.) se è vero come è vero che per il 24X36 pellicola sarebbero più o meno 100 megapixel, per il 13x18 come saremmo messi? Non ho mai fatto il calcolo, mi basta vedere i margini e le sfumature di grigio sulle mie modeste stampe per capire che è una bella cifra.
E tutto questo senza toccare altri tasti qui giustamente evocati, come il fascino della tradizione, la maggior artigianalità, la maggior (ora) originalità ecc..
Ah, dimenticavo, sempre da fotografo e stampatore con i due sistemi: è caro uguale, anzi forse un po' più caro il digitale.
I miei 2 centesimi.
Ciao,
S.
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 23/02/2013, 9:37
da Silverprint
Caro Sarrasani, bella disamina!

Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 23/02/2013, 14:59
da delete190411
Condivido
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 21/11/2013, 22:52
da wonderpig58
Trovo i due sistemi complementari, sicuramente il digitale ha ancora spazio per migliorie tecnologiche importanti, l'analogico, a mio avviso, ha già raggiunto livelli di assoluta eccellenza almeno nel bianco e nero. Dubito comunque che le case produttrici siano disposte ad ulteriori investimenti nell'analogico.....
Re: Domanda provocatoria.
Inviato: 12/12/2013, 8:08
da elettrico
L'eterna discussione!
Io uso indistintamente l'uno o l'altro. Penso che possano convivere pacificamente senza che l'uno escluda l'altro.
Il digitale è più 'comodo', vedi tutto subito, ecc... Sarebbe da incoscienti non riconoscere alcuni vantaggi della nuova tecnologia.
Ma la pellicola è stata data per spacciata troppo presto. Nella mia modestissima esperienza in campo analogico, mi sono accorto che i margini di recupero sulla pellicola sono superiori al digitale. Per non parlare della latitudine di posa....
Oltretutto, se proprio la si volesse dire tutta, con la pellicola lavoravano più persone.
Mi viene da pensare ai produttori di pellicole e carte. A noi che le compriamo (quindi il negoziante che le vende...), al lab dove portavi a sviluppare e/o stampare.
Ma qui si va oltre, è un altro discorso.
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