Doppia Esposizione in Camera Oscura

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

Moderatori: Silverprint, chromemax

Avatar utente
maxnumero1
guru
Messaggi: 1177
Iscritto il: 13/01/2011, 12:50
Reputation:
Località: Parma

Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda maxnumero1 » 14/05/2011, 13:27

In un libro ho letto un tutorial,o trucco che dir si voglia,
si immerge la carta nello sviluppo,la si lascia imbibire di liquido,la si mette sotto all'ingranditore,gli si dà un piccolo lampo del negativo,la si lascia li per un pò,senza spostare niente,poi si procede con la normale esposizione
risultato:orribile,però nel libro veniva molto bene
qualcuno ha mai usato questo trucco?
consigli?



Advertisement
Avatar utente
chromemax
moderatore
Messaggi: 8418
Iscritto il: 02/08/2010, 16:35
Reputation:
Località: Albiate (MB)

Re: Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda chromemax » 14/05/2011, 14:20

Mi è capitato di usarlo tempo addietro, quando il mio controllo sull'esposizione e lo sviluppo della pellicola era meno preciso, e il risultato è stato buono.
Questa tecnica può risultare utile per stampare dei negativi molto contrastati e in cui le alteluci siano molto dense e difficili o impossibili da recuperare con una bruciatura senza che si noti l'intervento e quando anche la carta di stampa di gradazione più morbida non riesce a restituire con buon dettaglio le luci o le ombre.
Il principio su cui si basa è l'automascheratura; dopo la prima esposizione lo sviluppo che ha imbevuto la carta è sufficiente per incominciare l'annerimento delle ombre. Quando queste hanno raggiunto un certo tono si esegue una seconda esposizione per le alteluci; l'influenza di questa seconda esposizione sulle ombre già sviluppate sarà molto meno efficace perché "automascherate" dal parziale sviluppo già avvenuto.
E' una tecnica sporca, la base dell'ingranditore o il marginatore si bagnano di sviluppo e devono poi essere lavate molto bene per evitare inquinamenti e anche potenziali pericoli per la salute, e deve essere eseguita con un certo rigore. I due tempi di esposizione, per le ombre e per le luci, devono essere preventivamente calcolati con dei provini, la seconda esposizione per le alteluci interviene anche sulle ombre, sebbene in maniera minore, e questa cosa deve essere presa in considerazione. Inoltre non si arriva ad un buon risultato al primo colpo, e bisogna fare più di una stampa per affinare le varie fasi.
La procedure è la seguente:
Si prende un foglio di carta fotografica non esposto e si immerge nello sviluppo per 4-5 minuti agitando normalmente.
Si toglie il foglio dalla bacinella lasciandolo sgocciolare molto bene, quindi si adagia su un piano e con un paio di fogli di carta assorbente pesante si asciuga la superficie.
Si poggia il folgio di carta imbevuto sul piano dell'ingranditore (io di solito lo proteggevo con della pellicola pvc per alimenti molto ben tesa, che poi buttavo via, evitando così di "inzaccherare" tutto) e con il filtro rosso inserito si posiziona per la giusta inquadratura.
Si esegue la prima esposizione e si aspetta che compaia l'immagine delle parti più scure. Il tempo di attesa è più lungo rispetto a quando l'immagine si sviluppa in bacinella, occore aspettare anche 10-15 minuti, in ogni caso finché le ombre non hanno raggiunto una certa densità.
Quando le parti scure hanno preso corpo si può dare la seconda esposizione, più lunga, per le alteluci.
Si svluppa normalmente il foglio per un paio di minuti in bacinella (carta baritata, la politenata si sviluppa in meno tempo).
Chiaramente tra un'esposizione e l'altra non si deve muovere nulla; carta, ingranditore, diaframma ecc.
Dato che la carta rimane sotto la luce di sicurezza per un tempo assai maggiore rispetto ad una stampa normale, è consigliabile spegnere la luce di sicurezza nei momenti in cui non sia necessario un controllo a vista.
Con questa tecnica il contrasto della carta si riduce, quindi è necessario valutare, cone delle stampe di prova, che gradazione usare; come base di partenza consiglio una gradazione più dura rispetto a quella che ha dato il risultato meno peggiore con la stampa normale.
Risultati simili, ma non uguali, possono essere ottenuti con la pre-velatura della carta da stampa.



Avatar utente
maxnumero1
guru
Messaggi: 1177
Iscritto il: 13/01/2011, 12:50
Reputation:
Località: Parma

Re: Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda maxnumero1 » 14/05/2011, 15:22

i tempi di esposizione,la prima,quanti secondi dovrebbe durare?



Avatar utente
chromemax
moderatore
Messaggi: 8418
Iscritto il: 02/08/2010, 16:35
Reputation:
Località: Albiate (MB)

Re: Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda chromemax » 14/05/2011, 17:10

Devi fare dei provini d'esposizione per le ombre e per le luci per avere dei riferimenti dai quali partire per delle prove; non sperare di azzeccare tutto al primo tentivo. Come prima esposizione parti dalla metà del giusto tempo di esposizione per le ombre. La seconda esposizione per le luci è quella che hai trovato con il provino di esposizione per le luci.
Esempio ipotetico.
Muro bianco al sole con finestra e persona all'interno: provino di esposizione per la persona all'interno (ombre); provino di esposizione per il muro (alteluci). Tempo di esposizione ombre 8 secondi, tempo di esposizione luci 28 secondi. Prima esposizione 4 secondi, seconda esposizione 28 secondi. Da questa prima stampa valuti poi le correzioni necessarie.



Advertisement
Avatar utente
maxnumero1
guru
Messaggi: 1177
Iscritto il: 13/01/2011, 12:50
Reputation:
Località: Parma

Re: Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda maxnumero1 » 14/05/2011, 17:27

se ho ben capito,devo fare una prova,con un pezzo di carta,per esporre correttamente,la persona alla finestra,diciamo 10 secondi
poi devo fare un altra prova per il muro bianco,diciamo 5 secondi
quindi,dovrei fare la prima esposizione di 5 secondi aspettare che esca il muro,sul foglio e poi farne altri 8?
domanda:ma,la seconda esposizione,non và a danneggiare la prima?



Avatar utente
chromemax
moderatore
Messaggi: 8418
Iscritto il: 02/08/2010, 16:35
Reputation:
Località: Albiate (MB)

Re: Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda chromemax » 14/05/2011, 18:26

Si ragiona in negativo, quindi il muro bianco sarà nero sul negativo, l'esposizione non può essere più breve della persona, che nell'esempio è in ombra e quindi scuro in positivo cioé chiaro sul negativo.
Quindi provino sulla persona, diaciamo 10 secondi. Poi provino sul muro, diciamo 30 secondi. Prima esposizione 5 secondi, aspetti un quarto d'ora-venti minuti (apparirà un'immagine piuttosto sbiadita), seconda esposizione di 25 secondi (30 meno i 5 già dati) e sviluppo normale.
Certo che la seconda esposizione interferisce sulla prima, ma così le parti più scure non diverranno completamente nere per l'automascheratura generata dal primo parziale sviluppo. Senza questa tecnica la persona (la parte scura dell'immagine) diverrebbe completamente nera se si desse un'esposizione di 30 secondi necessari per far apparire il muro. Oppure il muro rimarrebbe completamente bianco se si esposnesse la stampa solo 10 secondi per far risultare bene solo la persona.



Avatar utente
maxnumero1
guru
Messaggi: 1177
Iscritto il: 13/01/2011, 12:50
Reputation:
Località: Parma

Re: Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda maxnumero1 » 14/05/2011, 21:58

povero me...che confusione...... :shock:



Avatar utente
zioAlex
superstar
Messaggi: 2037
Iscritto il: 14/07/2011, 15:26
Reputation:
Località: Albano Laziale (rm)

Re: Doppia Esposizione in Camera Oscura

Messaggioda zioAlex » 25/07/2011, 0:01

ciao, anche se ti rispondo con ritardo, volevo darti un consiglio (che può esser sempre valido!)...
Cerca di non andare di fretta nel vedere i risultati, così rischi di non vederli, ti si crea confusione e poi.. abbandoni tutto. Quello che ti é stato scritto da chromemax é spiegato bene, senza "paroloni" troppo tecnici ma in modo semplice, ;)
quindi, se questo ti ha creato confusione, forse precedentemente hai saltato dei passaggi, cioé dovresti conoscere l'ABC della camera oscura, conoscere le pellicole, come reagiscono le pellicole nello sviluppo e perché, conoscere i diversi tipi di sviluppi, le agitazioni e tanto altro ancora... FAI UN PASSO ALLA VOLTA MA SENZA FRETTA! :)
mi auguro di esserti stato d'aiuto. Ciao ;)


Nikon F4 Nikon F80
Nikkor-Q Auto f.135/2.8 Sigma 28/70 2.8
I.F.F. Eurogon con testa colori sottrattiva
**************
nokia C7



  • Advertisement

Torna a “Bianco e nero - pellicole, carta e chimica”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti