Dubbio profondità di campo

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Dubbio profondità di campo

Messaggioda Marco » 15/05/2011, 19:25

Girovagando un po sul web ho trovato dei video "tutorial" per obiettivi e tutte le loro caratteristiche.
Nel video ad un tratto si parla di profondità di campo, e su come gestirla, per rendere un'immagine migliore magari di un soggetto su uno sfondo frastagliato per esaltare il primo piano ecc.; dice che a seconda dell'apertura del diaframma, la profondità cambia.
Con grandi aperture del diaframma, la profondità è minima, mettendo in risalto il soggetto sfocando lo sfondo; diaframma con apertura minima sfoca di meno. Io subito ho provato con la mia macchina ma non vedo differenze. Ora mi chiedo: è perchè lo noto solo in foto? ho capito male qualcosa? chiaritemi il problema! :mrgreen:


Vendo nel mercatino di Analogica.it:
Ingranditore Durst M301: viewtopic.php?f=26&t=1041
Macchina Yashica 107 MP + accessori: viewtopic.php?f=26&t=1042

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Dubbio profondità di campo

Messaggioda etrusco » 15/05/2011, 20:46

Allora... Premesso che queste sono le basi della fotografia, la profondità di campo si regola con il diaframma come hai letto. Diaframma aperto-minor profondità e viceversa .

Ma non solo... Per quanto concerne la PDC sono fondamentali anche: lunghezza focale dell'obiettivo e soprattutto dove decidi di mettere a fuoco... Se metti a fuoco all'infinito puoi anche avere un F1.2 ma difficilmente avrai un buon bokeh.

Dimenticavo... Fondamentale è anche la qualità della lente ... Tu con quale lente e quale reflex hai scattato? Cosa hai messo a fuoco? Dove (a che distanza) l'hai messo a fuoco?


Etrusco.

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ImmaginePssss, Hei! ... Ti sei ricordato di registrare la tua camera oscura su darkroom locator?

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Re: Dubbio profondità di campo

Messaggioda Marco » 15/05/2011, 20:59

la mia non è un'analogica, ho una yashica 107 multiprogram con obiettivi a baionetta contax/yaschica non ho scattato, semplicemente ho pensato a questo particolare.


Vendo nel mercatino di Analogica.it:
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Re: Dubbio profondità di campo

Messaggioda guarrellam » 16/05/2011, 6:30

Ciao,non hai notato la differenza,semplicemente perchè,il diaframma è rimasto alla massima apertura.........
devi premere il tasto che ti consente di chiudere lo stesso,"temporaneamente".(gli obiettivi,solitamente lavorano in questo modo,per consentirti,di avere
più luce,all'interno del mirino).


OT:Ho iniziato a fotografare con la tua stessa macchina.....:-)


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

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Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: Dubbio profondità di campo

Messaggioda ryo » 16/05/2011, 8:48

Ciao, Guarrellam ti ha giustamente spiegato il perché del tuo fallito tentativo di accorgerti della variazione della PDC. Il fatto è che non credo la tua macchina sia dotata del tasto per la pre-visualizzazione della PDC, quindi, per ovviare alla cosa, non ti resta che fare delle prove consumando pellicola.
La tua macchina, ad ogni modo, se è quella che penso, è una analogica (usa pellicola come supporto sensibile e non un sensore).
Per quanto riguarda la PDC, poi, è una di quelle cose basilari che andrebbero apprese quando si parla di coppie tempo/diaframma equivalenti e del perché convenga l'una o l'altra in base al soggetto, alla situazione o al nostro gusto.
Quello che ti ha detto Etrusco è giustissimo, anche se potrebbe essere travisata la parte relativa alla qualità della lente, intendendola funzionale alla quantità (percentuale) di profondità di campo e non, come invece è, alla sola "qualità" del fuori fuoco (bokeh).
I parametri che regolano la PDC, che ti ricordo estendersi oltre che alle spalle del soggetto anche tra questi e te che scatti, sono diversi:
il diaframma, come ti è già stato fatto notare;
la distanza dal soggetto (minore sarà e minore sarà anche la PDC) e tra questi e gli altri elementi dell'inquadratura (maggiore sarà e maggiore sarà anche la PDC);
dal diametro del circolo di confusione (che dipende dal formato in uso; 24x36; 6x6; 18x24; ecc) (il circolo formato da un punto immagine non giacente sul piano di messa a fuoco e che, per le sue ridotte dimensioni, continua ad apparirci ugualmente come un punto);
dalla lunghezza focale in uso, ma solo a parità di punto di ripresa e non anche di rapporto di ingrandimento (solo, quindi, se rimango fermo e cambio lunghezza focale, ma non anche se, variata la lunghezza focale, mi muovo per ottenere lo stesso rapporto di ingrandimento del soggetto).
Ultima cosa, poi, ma non per importanza, è che la PDFuoco non esiste, ma è solo un "errore" del nostro occhio e del nostro cervello che, in determinate condizioni (all'interno di determinati parametri) continuano a percepire i punti che compongono l'immagine e che non giacciono sul piano di messa a fuoco come tali e non come circoli confusi (meno nitidi e sfuocati), dandoci, così, l'effetto della PDCampo.
Il piano di messa a fuoco è sempre uno e, per definizione, è bi-dimensionale, quindi non ha profondità.
Marcello



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Re: Dubbio profondità di campo

Messaggioda Marco » 16/05/2011, 15:28

grazie per gli interventi Ryo e Guarrellam, :) e mi scuso per la confusione nel messaggio che ho postato, e mi correggo, è ANALOGICA e uso la pellicola, comunque come ha detto Ryo evidentemente per testare la differenza devo solo provarlo su pellicola e vedere la differenza. Non credo che la mia macchinetta supporti un'eventuale tasto di pre-visualizzazione della PDC, ed è un peccato..


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Re: Dubbio profondità di campo

Messaggioda zenit-user » 24/05/2011, 17:18

le conosco bene le yashica ne ho provate un bel po',quella che preferisco é la FX-D quartz,tutte le yashica essendo sottomarca della contax non hanno il tasto di visualizzazione della profondità di campo,io ho ovviato così,tenendo l'ottica non completamente bloccata,cioé quando la inserisci non gli fai fare il click,falle fare metà del percorso che deve,é un po' rude come cosa ma é l'unico modo se non agendo sull'ottica ma diventa complicato e non velocemente reversibile come nel mio metodo,comunque,se sei uno bravo ti regoli con la tolleranza che ti indica sull'ottica,a destra e a sinistra del segno rosso ci sono dei numeri che é la scala dei diaframmi,ad esempio,se ti regoli la distanza a 1,5mt a f/16 c'é precisione totale fra 1,2 e 2 metri,oltre quella toleranza a f/16 hai una sfuocatura impercettibile,comunque io mi regolo sempre a limite se devo fare qualcosa di particolare per selezionare soggetti diciamo,o f/1,4 massimo f/2 o f/16 per paesaggi,poi bhe tutto dipende dall'esposimetro





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