Dubbio su ID-11

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Dubbio su ID-11

Messaggioda chromemax » 09/01/2016, 16:51

gergio ha scritto:Che intendi che "aumentano di energia col tempo"?

Il D-76/ID-11 aumenta di energia (quindi contrasto a parità di tempo di sviluppo) man mano che si ossida, finché ad un certo punto collassa. I fabbricanti, nella fattispecie Kodak, ha aggiunto additivi per eliminare questo inconveniente ma questo ha portato il suo prodotto (D-76) a discostarsi dalla formulazione orginaria. Comunque rimane sempre un ottimo prodotto.
gergio ha scritto:Che significa "MQ"?

MQ è una sigla per definire gli sviluppi a base di Metolo (M) e idrochinone (Q dall'inglese "quinone"), come il D-76/ID-11.
Altra sigla è PQ (Phenidon/idro-Quinone), come il Microphen.

gergio ha scritto:Per le soluzioni preparate da oltre un anno ho aumentato il tempo di sviluppo di circa 1 minuto sui 13 consigliati per avere "a occhio" un annerimento simile agli sviluppi normali (cioe' con soluzioni fresche"): forse mi sono sbagliato?

In fotografia tutto sviluppa tutto e non c'è un giusto o sbagliato, finché si è contenti del risultato che si ottiene (ma bisogna anche allenare l'occhio sulle stampe fine art per non giustificare che quello che si ottiene è il massimo :) ).

Molti mostri sacri della fotografia facevano delle cose in camera oscura ma ne scrivevano altre sui libri (vai a vedere sulle didascalie delle illustrazioni de "La Stampa" di A. Adams quante stampe sono su gradazione 2, con buona pace del SZ :) ). Questo per dire che le esperienze personali contano poco e possono essere controproducenti quando estrapolate dal proprio flusso di lavoro e consigliate "in assoluto" (e infatti quelli che scrivevano libri evitavano di farlo). Le indicazioni dei produttori derivano da una serie di prove che hanno preso in considerazione un gran numero di variabili che le rendono "universalmente adottabili", al contrario delle nostre esperienze limitate allo stretto ambito delle nostre camere oscure.
Il fatto di avere "a occhio" un annerimento simile agli sviluppi "normali" senza aver misurato i contrasti delle scene fotografate e le densità dei negativi ottenuti, significa solo che il flusso di lavoro è talmente lasco che una differenza di un minuto in più o in meno di sviluppo passa inosservata, a prescindere da quanto è vecchio lo sviluppo. Non è una critica ma una constatazione di fatto, e va benissimo anche così se si è consapevoli dei limiti.
Concordo sul fatto che le confezioni extra-large della Kodak sono una gran scocciatura.



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gergio
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Re: Dubbio su ID-11

Messaggioda gergio » 10/01/2016, 22:52

Grazie per le delucidazioni, sempre molto utili :)





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