Durst laborator 1200 e simili

Discussioni su ingranditori e tecniche di stampa

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Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda nikos » 01/05/2014, 23:05

Chiedo il vostro aiuto perché sono veramente confuso in merito.
Sono alla ricerca di un ingranditore con testa colore per medio formato (e più grande .... nel futuro).
Posseggo un durst DA900 per il bianco e nero con il quale ho un rapporto di amore e odio.
Inizialmente pensavo ad un durst m805 color , ma visti i prezzi comunque alti , sarei disposto a spendere qualcosa in più per prendere quello che mi sembra un acquisto veramente definitivo per me. Un durst laborator 1200 con testa a colore.

Quali sono le cose che devo stare attento?
Che tipo di testa mi consigliate ?
Suggerimenti?
Ingranditori alternativi ?

Grazie per i vostro aiuto.



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 02/05/2014, 2:18

Il 1200 è un ottima macchina, molto robusta.

Le cose da controllare sono le solite: stato generale, che non abbia subito grandi urti, che non sia rugginoso, che la molla di bilanciamento della testa sia in buono stato , che i comandi del fuoco si muovano bene, che funzioni bene il meccanismo di movimento della testa (il meccanismo ha due posizioni, libero: si sposta semplicemente a mano, o con la cremagliera inserita: si sposta ruotando la manopola).

Accertati anche che sia completo, dei diffusori aggiuntivi o i ricambi possono essere cari.

La testa colore migliore è la CLS-501, la CLS-500 è un po' delicata, la CLS-450 è semplice robusta e abbastanza ben fatta, ma manca del comando di densità (può essere comodo), la ritengo comunque preferibile alla 500, sempre che sia ben messa, vista l'età.

Ne ho avuti e maneggiati parecchi. La cosa più soggetta a eventuali rotture è il trasformatore di alimentazione, seguita dal meccanismo della colonna e sono comunque problemi risolvibili. Il resto è davvero molto solido.

Le alternative non sono moltissime, ci sono i DeVere, gli Omega, i Beseler, gli IFF (anche altri). Il livello costruttivo non è quello di Durst, ma sicuramente vanno bene anche loro. I Beseler e gli Omega recenti possono essere una buona alternativa, purtroppo non sono molto diffusi in Europa e non è facilissimo trovarli, la situazione ricambi/accessori è invece ottima (ma sempre negli USA).
I DeVere hanno teste quasi uguali alle Omega ed uno chassis ben fatto anche se un po' macchinoso e facile al disallineamento sono comunque robusti e abbastanza pratici, i ricambi si trovano abbastanza, non è diffuso come Durst o Omega-Beseler però. L'IFF Eurogon è un macchinone un po' rozzo, ma è sicuramente robusto e abbastanza ben fatto, ricambi non se ne trovano per cui se lo si prende deve essere completissimo e sano.

Bisogna comunque avere molta pazienza... e vedere sempre caso per caso.
I 1200 e pure gli 805 sono spariti! Quelli in giro tendono ad essere cari! :(


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda nikos » 02/05/2014, 15:25

Grazie Andrea della tua risposta esauriente. Sarei orientato verso il 1200 perché ho letto cose molto buone su questo forum.
Se posso chiedere ancora due cose:
Mi pare di capire che per ogni formato bisogna avere il box diffusore adatto. Vero? Cioè io che stampo il 6 × 6 devo comprare il box per 6 × 6+ il carrier per il negativo.

Quale obiettivo mi consigli per il medio formato?

Con un eventuale sistema composto da un obiettivo 80 e da un box diffusore per il 6 × 6 , il formato 35 lo posso stampare perdendo qualcosa sull'ingrandimento?

Qual'è in prezzo onesto per un 1200 + la testa colore 450? Ovviamente me lo dovrò fare spedire perché in zona di Siena dove sto io non c'è nulla.

(Le domande sono più di due )



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda gergio » 02/05/2014, 23:13

ciao Andrea, per quali particolari pensi che l'eurogon non sia da preferire ai durst?
cioe', quali sono gli elementi che per te sono rozzi?
grazie



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 02/05/2014, 23:23

gergio ha scritto:ciao Andrea, per quali particolari pensi che l'eurogon non sia da preferire ai durst?
cioe', quali sono gli elementi che per te sono rozzi?

Premetto che ho avuto per anni anche un Eurogon e che anch'esso funziona bene.

La costruzione IFF è molto robusta (anche troppo). Le tolleranze con cui è costruito, la qualità degli accoppiamenti e delle lavorazioni però non è quella dei Durst. Qualche esempio: i box diffusori sui Durst sono scatole di specchi con diffusori opalini accuratamente molati e calibrati e l'uniformità di illuminazione è al decimo coi diffusori più spessi (ce ne sono vari). I diffusori dell'Eurogon sono semplicemente scatole rivestite di polistirolo (almeno sulla versione che possedevo), funziona, ma è meno efficiente, meno uniforme e meno durevole (sono così anche quelle Omega e DeVere, per es.). Il portanegativi Durst è precisissimo, quello IFF un po' più ballerino, il sistema di movimento filtri sull'IFF ha più gioco e quindi la filtratura sarà leggermente diversa a parità di valore indicato se al valore arrivo salendo o scendendo... etc. etc... Sono solo tante piccolezze-accortezze, ma sono quelle per cui ai tempi un Durst costava più di un IFF.


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda gergio » 02/05/2014, 23:32

quindi, a parte il portanegativi, parli della testa colore.
posseggo l'eurogon con la testa bn, non ho mai visto un durst gf, e siccome mi ci trovo bene mi sono incuriosito: pensi che anche la testa bn non sia al livello dei durst?
non che voglia cambiare ingranditore, ma siccome lo reputo ben fatto, e soprattutto facilmente modificabile in caso di necessita, mi chiedevo quato migliore possa essere un durst :)



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 02/05/2014, 23:36

Funzionano benissimo tutti e due. Non cambierei.

Forse, e dico forse, ci potrebbe essere qualche piccola differenza facendo ingrandimenti spinti, dove eventuali leggeri disallineamenti potrebbero essere visibili.


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 03/05/2014, 1:13

nikos ha scritto:Mi pare di capire che per ogni formato bisogna avere il box diffusore adatto. Vero? Cioè io che stampo il 6 × 6 devo comprare il box per 6 × 6+ il carrier per il negativo.

Puoi usare i vetrini o le mascherine, per il medio e grande formato i vetrini sono preferibili poiché difficilmente sarà perfettamente in piano. Io li preferisco anche col 35 mm.
Puoi usare tranquillamente un diffusore più grande del necessario, non viceversa. Considera che l'illuminazione è molto efficiente e sui formati piccoli anche troppo efficiente per cui usare i diffusori più grandi è anche comodo per ridurre la potenza della lampada. Io tengo sempre a portata anche un filtro ND 0.6...

nikos ha scritto:Quale obiettivo mi consigli per il medio formato?

Schneider Componon-s 80 o 100 mm o Rodagon-N, se sei in denari gli Apo-componon.

nikos ha scritto:Con un eventuale sistema composto da un obiettivo 80 e da un box diffusore per il 6 × 6 , il formato 35 lo posso stampare perdendo qualcosa sull'ingrandimento?

Sì. Se l'obbiettivo è buono, altrimenti potrebbe esserci anche un leggero calo di prestazioni.

nikos ha scritto:Qual'è in prezzo onesto per un 1200 + la testa colore 450? Ovviamente me lo dovrò fare spedire perché in zona di Siena dove sto io non c'è nulla.

Ah...boh? 1000 neuri? Non mi "fisserei" troppo su una testa colore o l'altra, le condizioni generali e la dotazione sono più importanti.


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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda nikos » 03/05/2014, 11:42

Andrea grazie per le preziose informazioni.
Non ho capito però una cosa. potrei eventualmente anche comprare il box diffusore per un formato più grande del 6x6 ??e usarlo per il il 6x6?

Scusa la domanda strana ma avrei trovato uno che mi da soltanto un box diffusore e un carrier (per il formato che mi interessa) se voglio altri li devo pagare extra....



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Re: Durst laborator 1200 e simili

Messaggioda Silverprint » 03/05/2014, 11:59

Sì, si possono usare box diffusori più grandi.

Sui formati di stampa medi e piccoli può essere un vantaggio perché si ha una riduzione di luminosità.
La luminosità del 1200 è elevata e per avere tempi di stampa normali e comodi (20-30") occorre spesso chiudere il diaframma oltre il ragionevole e a volte non basta...
Sui formati grandi (40x50 in su) invece il diffusore della misura giusta è più comodo, ma puoi comunque stampare col diffusore più grande con tempi di esposizione un po' più lunghi.

Il carrier dovrebbe essere il portanegativi, quello è unico per tutti i formati e si chiama Femoneg. Sul portanegativi si inseriscono le maschere di formato (Femomask) oppure i vetrini (Femogla). Superiormente ci va il Femogla AN che è anti-newton.


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