Elogio dell'errore di parallasse

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Paolo Selmi
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Elogio dell'errore di parallasse

Messaggioda Paolo Selmi » 09/01/2017, 15:29

Ciao a tutti!
E a tutti i migliori auguri di un buon 2017!

Questo scatto è il racconto di un errore, di una valutazione errata, di calcoli a spanne e approssimativi, e di quello che ne è conseguito. La tesi è semplice, ma non finisce mai di stupirmi: da un apparente errore può nascere non solo qualcosa di migliore rispetto alle attese (il che accade abbastanza frequentemente con l'aumentare del margine di incertezza) ma, contemporaneamente, una volta riflettuto su cosa non doveva accadere e invece è accaduto, può sorgere quello scatto interiore che porta al miglioramento di sé e della propria sensibilità e tecnica fotografica.

Per farla breve, questa foto non nasce assolutamente come è poi, di fatto, uscita:

Fosse stata una reflex, sarebbe uscita tagliata in due con la linea del bagnasciuga a fare da diagonale. La kiev telemetro però, da lascito Contax prebellica, non corregge l'errore di parallasse: un errore che aumenta sensibilmente man mano che diminuisce la distanza di messa a fuoco e che, di solito, è facilmente risolvibile componendo e mettendo a fuoco col mirino e, in un secondo momento, "traslando" la macchina fotografica di modo da posizionare l'obbiettivo esattamente dove stava prima il mirino.

Per pigrizia, per un'angolatura di ripresa che non riuscivo o, meglio, volevo, mantenere… fatto sta che ho deciso di scattare tralasciando l'errore di parallasse. Fa niente, ho pensato tra me e me. mirando ad angolo acuto, verso il basso, verrà un po' più panciuta e taglierò in fase di stampa o scansione. Per sicurezza, comunque, abbozzo altre inquadrature in orizzontale, visto che a me interessava tagliare la linea di orizzonte e riempire il negativo di sabbia e acqua. L'archetipo collettivo che avevo in mente era un qualcosa che si avvicinava alla "S" del simbolo del Tao, a pensarci bene.

Torno a casa, sviluppo e, mentre appendo, vedo il risultato di questa mia "prodezza": la pancetta messa in preventivo è in realtà un pancione! la diagonale del bagnasciuga è spostata tutta in alto a destra, taglio impossibile o, meglio, indecoroso.

Poi guardo meglio, penso alla poesia di questo mio amico che volevo abbinare sin dal momento dello scatto e… era proprio così male il risultato? No. anzi, quel pancione ci stava. e meglio che se fosse uscita la esse del Tao, a metà fra terra e acqua. Il protagonista, i protagonisti sono in realtà le orme, le impronte che invadono lo spazio davanti per poi andarsi a perdersi dietro, simbolo di questo cercatore che perde patria cercando patria, ripercorrendo, alla fine, ogni giorno la stessa strada. Stupido io che non l'avevo vista così sin da subito. Grazie alla kiev e al suo errore di parallasse, avevo riflettuto, sia pure ex post, su questa altra possibile prospettiva, che avevo anche già visto in altri lavori, ma che non avevo neppure preso in considerazione e che ora, tuttavia, avevo fatto mia.

Ora, reflex (componendo già puntando un po' più verso il basso) o telemetro (componendola un po' più alta di come la vorrei, oppure componendo giusto e poi "traslando" l'obbiettivo nella posizione del mirino), ho una freccia in più al mio arco compositivo.

Scusate se vi ho tediato con queste scoperte "minime", ma davvero non finisco mai di sorprendermi di come, anche modificando di poco l'angolo di visuale, possa cambiare NON poco il risultato finale.

Ciao e auguri ancora!
Paolo



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Matteo Virili
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Re: Elogio dell'errore di parallasse

Messaggioda Matteo Virili » 09/01/2017, 16:49

Interessanti riflessioni. Altro che gli errori "irripetibili" della lomografia. Certe volte quando per errore si fa meglio che seguendo gli standard e un vero tesoro potere in futuro commettere lo stesso "errore" consapevolmente.



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Paolo Selmi
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Re: Elogio dell'errore di parallasse

Messaggioda Paolo Selmi » 09/01/2017, 20:22

Matteo Virili ha scritto: Certe volte quando per errore si fa meglio che seguendo gli standard e un vero tesoro potere in futuro commettere lo stesso "errore" consapevolmente.

Condivido appieno, Matteo! E' questo, in effetti, quello che è successo. E che spero succeda ancora! :-)
Grazie e ciao!
Paolo




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