esaurimento dei chimici

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

Moderatori: chromemax, Silverprint

Avatar utente
redone
esperto
Messaggi: 214
Iscritto il: 01/07/2014, 21:47
Reputation:

esaurimento dei chimici

Messaggio da redone »

Buongiorno,
piccolo quesito del mattino!!!
Come si fa a comprendere quando i chimici si stanno esaurendo, bisogna calcolare le volte che vengono utilizzati o ci sono dei sistemi con il
quale capire l' esaurimento?
Per dire nell' allegato si vede una bottiglia di hc110. Vista la colorazione molto scura mi viene da pensare che sia quasi esaurito, potrebbe essere un sistema questo, cioe' attraverso la colorazione, ma per arresto e fissaggio non e' possibile, visto che sono di una colorazione inesistente.
Grazie per l' aiuto che vorrete darmi.
Saluti
Allegati
IMG_1184[1].JPG



Avatar utente
LikeAPolaroid
guru
Messaggi: 303
Iscritto il: 30/01/2010, 14:44
Reputation:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da LikeAPolaroid »

Intendi sviluppi per pellicole o per carta? Diluiti (soluzioni di lavoro) o stock?
In generale:
- sviluppi liquidi in soluzione stock: ognuno ha la sua scadenza. HC-110 e Rodinal sono noti per essere praticamente eterni anche se scuri come il vino rosso o la coca cola. Altri si ossidano anche senza usarli. D76 in bottiglie senza aria può durare un 6 mesi. Un modo per capire se sono ancora attivi è la prova della goccia: sviluppi una coda di pellicola alla luce con il tempo standard, se viene nera allora lo sviluppo funziona ancora.
- sviluppi in polvere: sono generalmente buoni purché la busta sia intatta
- gli sviluppi per pellicole in soluzioni di lavoro: meglio usarli sempre per una sola sessione. In questo modo si garantisce ripetibilità.
- lo sviluppo per carta in soluzione di lavoro: si esaurisce man mano e te ne accorgi con il tempo di uscita dei primi neri in stampa. Alla fine i neri faticano molto ad uscire e anche il contrasto restituito non è esteso come dovrebbe essere.
- lo stop si esaurisce man mano. Se lo fai con l'acido citrico, visto il costo irrisorio, conviene farlo usa e getta (una sessione di sviluppo pellicole o stampa). Ci sono altrimenti stop con indicatore che gli fa cambiare colore una volta esaurito.
- il fix ha una capacità indicata sulla bottiglia. Personalmente, utilizzo 1 litro di fix in soluzione di lavoro per 10 pellicole o per 10 stampe, poi lo rifaccio fresco.

Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11719
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da Silverprint »

La "prova della goccia" è altamente inaffidabile.

Un conto è dire che il rivelatore sia in qualche modo attivo, tutt'altro sapere che abbia esattamente una certa energia.
In caso di dubbio i rivelatori per pellicole si scartano o si testano per davvero, cioè con una control strip o rispetto a riferimenti noti di esposizione/densità. Ogni altra procedura è inattendibile.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Avatar utente
LikeAPolaroid
guru
Messaggi: 303
Iscritto il: 30/01/2010, 14:44
Reputation:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da LikeAPolaroid »

E' quello che ho detto io :) Con quella prova verifichi che siano ancora attivi. E' comunque una ultima ratio. I rivelatori vecchi meglio scartarli a priori, oppure ci si accontenta dei risultati senza aspettarsi miracoli.

Avatar utente
redone
esperto
Messaggi: 214
Iscritto il: 01/07/2014, 21:47
Reputation:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da redone »

control strip o tabelle esposizione/densità dove si possono reperire cose del genere, un libro di riferimento?

Avatar utente
LikeAPolaroid
guru
Messaggi: 303
Iscritto il: 30/01/2010, 14:44
Reputation:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da LikeAPolaroid »

Le control strips sono materiali per laboratori, soprattutto per controllare i chimici per c41 ed e6. Anche la Ilford le produce(va) per il b/n ma serve ph-metro ed altre amenità poco comuni nelle camere oscure amatoriali. Le tabelle non so se ci sono standard, ma volendo, avendo un densitometro (altra amenità costosa e poco comune) te le puoi fare da solo ;)
Morale: fai prima a buttare e a rifare i chimici. La camera oscura amatoriale non è mirata al risparmio al centesimo ma alla qualità che ottieni solo con roba fresca.

Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11719
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da Silverprint »

http://www.ilfordphoto.com/products/pro ... hite+Films

Per un uso normale basta raffrontare le letture densitometriche di una c.s. fatta con sviluppo fresco a quelle fatte con lo sviluppo da testare.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Avatar utente
LikeAPolaroid
guru
Messaggi: 303
Iscritto il: 30/01/2010, 14:44
Reputation:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da LikeAPolaroid »

Appunto, non è che i densitometri siano nelle camere oscure di tutti ;)

Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11719
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da Silverprint »

LikeAPolaroid ha scritto:Un modo per capire se sono ancora attivi è la prova della goccia: sviluppi una coda di pellicola alla luce con il tempo standard, se viene nera allora lo sviluppo funziona ancora.
Silverprint ha scritto:La "prova della goccia" è altamente inaffidabile.
LikeAPolaroid ha scritto:E' quello che ho detto io :) Con quella prova verifichi che siano ancora attivi.
LikeAPolaroid ha scritto:nche la Ilford le produce(va) per il b/n ma serve ph-metro...
Silverprint ha scritto:Per un uso normale basta raffrontare le letture densitometriche di una c.s. fatta con sviluppo fresco a quelle fatte con lo sviluppo da testare.
Per me è sufficiente.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Avatar utente
LikeAPolaroid
guru
Messaggi: 303
Iscritto il: 30/01/2010, 14:44
Reputation:

Re: esaurimento dei chimici

Messaggio da LikeAPolaroid »

Non ho capito cosa intendi con questa serie di quote

Comunque dal manuale delle istruzioni di quelle control strips Ilford:

To monitor your process you need:
1 ILFORD FP4 Plus PROCESS CONTROL STRIPS.
2 ILFORD FPC process control charts
3 A densitometer to measure the density of the
control strip patches.
4 ILFORD FPC information.
5 ILFORD FPC PROCESS CONTROL FAULT FINDERGUIDE
6 Thermometer
7 pH meter or pH measurement sticks

Quindi serve densitometro, ph-metro, delle control charts etc.

Per me, e ripeto, per me, è una attrezzatura inutile se il solo scopo è controllare se lo sviluppo è buono.
O fai la prova della goccia e ti prendi quello che viene, o ti prendi uno sviluppo fresco.

Vabbè. Ciao.

Rispondi