"FAMOLO STRANO" ?!!!

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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ryo
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da ryo »

Ciao, anche io, come Andrea, sono contro le sperimentazioni intese come surrogato allo studio; rimedi pseudo miracolosi per sopperire a carenze di preparazione.
C'è da dire, però, che esistono anche altri tipi di sperimentazioni.
Non fosse per "LE" sperimentazioni (quelle generalmente, ma non solo, fatte con cognizione di causa), oggi il mondo, non solo della fotografia, non sarebbe lo stesso.
Anche la sperimentazione personale, fatta da chi ha già provveduto a studiare i concetti su qualche testo, è positiva. L'esperienza diretta; l'osservazione diretta di un accadimento, ha tutt'altro peso nella formazione.
Poi, c'è anche la sperimentazione pura che, per certi generi fotografici, è quasi d'obbligo (posso dire di saperne qualche cosa in questo periodo). Generi sui quali non c'è grande bibliografia facilmente reperibile, o che, a causa di qualche impedimento dovuto all'impossibilità di acquistare determinati prodotti, costringono ad "ingegnarsi".
Marcello



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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da Silverprint »

Bruno ha scritto:Andrea hai sicuramente ragione ^:)^ , ma i tempi dell'accoppiata che ho indicato (HP5 + Rodinal), nella tabella di cui al link, sono più brevi (appunto un paio di minuti) di quanto indicato nelle istruzioni dello stesso Rodinal. :-?? e qualche volta sono diverse anche da quanto indicato nelle indicazioni delle pellicole ~x( .
Come ci regoliamo?
=)) =))

Eh giá!

Ci si regola provando e/o imparando a fare i test sulle pellicole.

Il riferimento è sempre la stampa che deve venire bene senza tante manipolazioni su un grado di contrasto medio.
Le manipolazioni andrebbero usate per interpretare le immagini, non per mettere una pezza alle magagne, che poi si vede benissimo ed è brutto ;)

Per quanto riguarda le tabelle "variabili" i motivi sono tanti: le pellicole cambiano versione e non tutti i fabbricanti aggiornano le tabelle. Fabbricanti diversi usano metodi di misurazione diversi. Alcune tabelle sono semplicemente mal scritte o mal ricopiate da terzi.

L'origine di tutto questo casino? Il grigio medio! :ymdevil:
Esposizione e sviluppo del negativo andrebbero fatti in base al contrasto della scena, come dice il vecchio adagio: "esporre per le ombre, sviluppare per le luci". Solo che è impossibile pensare di farlo usando un tono medio come riferimento...
L'idea era che un sistema che prevedesse un minimo di due misurazioni (ombre e luci con dettaglio) da valutarsi con "accortezza" da parte del fotografo fosse davvero troppo complicato per l'utente medio, per cui si decise di suggerire a tutti di scattare col sole alle spalle (basso contrasto) ad una sensibilità nominale (che non è quella vera) sviluppando i negativi per ottenere in corrispondenza del valore determinato quel certo "grigio medio" infischiandosene del contrasto. Naturalmente il sistema funziona bene solo se il contrasto è basso dato l'errore intrinseco aumenta mano a mano che il contrasto della scena da fotografare aumenta a sua volta.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da Silverprint »

ryo ha scritto:Ciao, anche io, come Andrea, sono contro le sperimentazioni intese come surrogato allo studio; rimedi pseudo miracolosi per sopperire a carenze di preparazione.
C'è da dire, però, che esistono anche altri tipi di sperimentazioni.
Non fosse per "LE" sperimentazioni (quelle generalmente, ma non solo, fatte con cognizione di causa), oggi il mondo, non solo della fotografia, non sarebbe lo stesso.
Anche la sperimentazione personale, fatta da chi ha già provveduto a studiare i concetti su qualche testo, è positiva. L'esperienza diretta; l'osservazione diretta di un accadimento, ha tutt'altro peso nella formazione.
Poi, c'è anche la sperimentazione pura che, per certi generi fotografici, è quasi d'obbligo (posso dire di saperne qualche cosa in questo periodo). Generi sui quali non c'è grande bibliografia facilmente reperibile, o che, a causa di qualche impedimento dovuto all'impossibilità di acquistare determinati prodotti, costringono ad "ingegnarsi".
Marcello
Sono d'accordo ovviamente.
Dobbiamo quindi trovare il modo per distinguere chi sta li a impaciugare da chi sperimenta facendo ricerca vera (tecnica e/o artistica).
Facciamo parlare i risultati e la loro "consistency"?
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franny71
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da franny71 »

Silverprint ha scritto:
stormy ha scritto:Non ho nulla contro le sperimentazioni e le "deviazioni" purché non diventino mode, e a mio parere non sempre ne escono schifezze, ma farle passare per arte o spacciarsi per artisti, beh non mi trova d'accordo
;) D'accordo. Specifico meglio il mio pensiero (scherzosamente, ma sul serio :D )

Cose che a mio vedere succedono:

1) Si comincia a sviluppare e stampare, diciamo seguendo (provando a seguire...) le istruzioni...
2) Risultati scarsini, causa usi impropri, errori di esposizione, imprecisioni, lacune su fatti sostanziali e fondamentali...
3) "Soluzione rapida", le RICETTE MIRACOLOSE: ricerchina su internet, appare una qualunque cialtroneria, non verificabile da chi non ha conoscenze adeguate, e vai di "sperimentazione"...
4) Risultati ancora scarsi... si affina la ricerca e si trova qualche altro cialtrone che si da un sacco di arie e scrive in complicatese.
5) Risultati ancora scarsi, in compenso si è guadagnata una gran confusione mentale con miriadi di "RICETTE MIRACOLOSE" senza senso e contraddittorie... :(
6) Naturalmente in tutta questa tiritera si è accuratamente evitato di risparmiare tempo cercando di imparare quei principi di base con i quali si riesce a fare un buon lavoro.

:wall:
=))
esattamente ciò che mi succede, ma non per risparmiare tempo, credimi.
ho cercato di mettere in pratica queste "cialtronerie" solo perchè ho bisogno di vedere le differenze rispetto a ciò che recita il bugiardino.
ho fatto 4 o 5 sviluppi con tempi e diluizioni uguali cambiando l'agitazione per vedere che succedeva, ma non mi pare di essermi raccapezzato molto.
il contrasto di cui tanto si parla a me è sembrato marginalmente differente, anzi, direi abbastanza simile.
da qui a cercare di capire il perchè succedono determinate cose in determinati frangenti il passo è stato breve, quindi ho cercato sulla rete alternative.
avrei bisogno di riscontri oggettivi per poter procedere in un senso o nell'altro, ma per ora ho ricavato parecchie delusioni in questo senso.
su una 50ina di rulli esposti ho circa 5 immagini degne di nota.
di queste 5, il fattore "C" ha contribuito in maniera che dire determinante è poco.
andrea, non mi interessa seguire le mode, però vorrei avere la conoscenza necessaria per capire almeno le basi di ciò che utilizzo, e di come andrebbe utilizzato...
ma soprattutto perchè. :-\
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da Silverprint »

Franco carissimo,

Ti capisco sai... la fuori è la giungla!

Io ti suggerirei di fermarti su una pellicola solamente, magari molto versatile (la Tri-x, per esempio) e su quella provare e riprovare.
La prima cosa, determinante e fondamentale è imparare ad esporre bene (ovvero esporre per le ombre).
In seconda battuta affinare la tecnica dello sviluppo, ovvero scegliere il prodotto adatto per il risultato cercato e cercare un tempo di sviluppo che vada bene per la maggior parte delle situazioni (morbido) perché in stampa od elaborazione digitale è quasi sempre più facile alzare il contrasto che non abbassarlo.

Se poi si vorrà ancora di più c'è il sistema zonale e dopo ancora la fine-art.
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da franny71 »

Silverprint ha scritto:Franco carissimo,

Ti capisco sai... la fuori è la giungla!

Io ti suggerirei di fermarti su una pellicola solamente, magari molto versatile (la Tri-x, per esempio) e su quella provare e riprovare.
La prima cosa, determinante e fondamentale è imparare ad esporre bene (ovvero esporre per le ombre).
In seconda battuta affinare la tecnica dello sviluppo, ovvero scegliere il prodotto adatto per il risultato cercato e cercare un tempo di sviluppo che vada bene per la maggior parte delle situazioni (morbido) perché in stampa od elaborazione digitale è quasi sempre più facile alzare il contrasto che non abbassarlo.

Se poi si vorrà ancora di più c'è il sistema zonale e dopo ancora la fine-art.
esporre per le ombre andrea...
io già ora lo faccio, e credo con buoni risultati, poichè le ombre sono sempre ben leggibili...
il problema per me è lo sviluppo dei toni chiari, in cui spesso mi ritrovo con una moltitudine di variazioni di grigio, ma di bianchi neppure l'ombra.
i bianchi di cui parlo sarebbero quelli che vanno dalla VIII alla IX per intenderci.
il sistema zonale su 35 mm.? non credo sia applicabile, poi in fase di sviluppo come mi comporto?
la fine art per ora la vedo col telescopio, quindi...
bellissima discussione questa andrea, spero si possa portarla avanti con la giusta dose di curiosità e conoscenza. ;)
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da Silverprint »

Il sistema zonale sul 35? Perché no! :D

Al limite se ne può pensare una versione semplificata con valutazione visiva del contrasto (ci farò un corso apposta molto pratico, già in programa con Ars-imago).

Scusate l'auto-promozione. :)

Per quanto riguarda le alte luci "grigie" non si può dare risposta certa se non stampando, lo scanner da veramente risultati troppo diversi. Francamente :)) dubito che su una stampa analogica lo siano.. ;)
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

Messaggio da paolobalestra »

Silverprint ha scritto:
stormy ha scritto:Non ho nulla contro le sperimentazioni e le "deviazioni" purché non diventino mode, e a mio parere non sempre ne escono schifezze, ma farle passare per arte o spacciarsi per artisti, beh non mi trova d'accordo
;) D'accordo. Specifico meglio il mio pensiero (scherzosamente, ma sul serio :D )

Cose che a mio vedere succedono:

1) Si comincia a sviluppare e stampare, diciamo seguendo (provando a seguire...) le istruzioni...
2) Risultati scarsini, causa usi impropri, errori di esposizione, imprecisioni, lacune su fatti sostanziali e fondamentali...
3) "Soluzione rapida", le RICETTE MIRACOLOSE: ricerchina su internet, appare una qualunque cialtroneria, non verificabile da chi non ha conoscenze adeguate, e vai di "sperimentazione"...
4) Risultati ancora scarsi... si affina la ricerca e si trova qualche altro cialtrone che si da un sacco di arie e scrive in complicatese.
5) Risultati ancora scarsi, in compenso si è guadagnata una gran confusione mentale con miriadi di "RICETTE MIRACOLOSE" senza senso e contraddittorie... :(
6) Naturalmente in tutta questa tiritera si è accuratamente evitato di risparmiare tempo cercando di imparare quei principi di base con i quali si riesce a fare un buon lavoro.

:wall:
=))
Caro silverprint,
a volte è proprio scherzando che si dicono le cose che contano e quel che dici tu è condivisibile, in parte.
Tuttavia, per quanto riguarda la mia modesta e breve esperienza personale con la fotografia analogica, sappi che è tutta il frutto di sperimentazioni succedute a ricette che qualcuno definisce bislacche. Io ho fatto la scelta di uscire un po' dagli schemi: sviluppo con il caffenol. Su questa soluzione ciascuno a la propria ricetta in tasca e, di quelle che ho provato non me n'è piaciuta nessuna. Ho rinfrescato le nozioni di chimica messe da parte dai tempi delle scuole, ho studiato, ricercato anche su internet ma non solo, conosciuto persone capaci (una in particolare che ringrazierò sempre - hei Stragatto sto pensando a te) che hanno avuto la pazienza di condividere con me le loro esperienze. Con il passare del tempo la tecnica migliora. Con il confronto tra persone e la condivisione (non solo in rete ma anche di persona per quanto possibile) delle esperienze i risultati migliorano. Credo ci siano sempre spazi per apprendere qualcosa di più e, alle volte, per rompere le regole. In fondo, penso sia riduttivo pensare allo sviluppo esclusivamente come ad un fatto puramente meccanico.

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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

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Ciao Paolobalestra!

Molto lieto! :D

Ci puoi spiegare i motivi della tua scelta del Caffenol?
Quale formula usi e perché?
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: "FAMOLO STRANO" ?!!!

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Silverprint ha scritto:
stormy ha scritto:Non ho nulla contro le sperimentazioni e le "deviazioni" purché non diventino mode, e a mio parere non sempre ne escono schifezze, ma farle passare per arte o spacciarsi per artisti, beh non mi trova d'accordo
;) D'accordo. Specifico meglio il mio pensiero (scherzosamente, ma sul serio :D )

Cose che a mio vedere succedono:

1) Si comincia a sviluppare e stampare, diciamo seguendo (provando a seguire...) le istruzioni...
2) Risultati scarsini, causa usi impropri, errori di esposizione, imprecisioni, lacune su fatti sostanziali e fondamentali...
3) "Soluzione rapida", le RICETTE MIRACOLOSE: ricerchina su internet, appare una qualunque cialtroneria, non verificabile da chi non ha conoscenze adeguate, e vai di "sperimentazione"...
4) Risultati ancora scarsi... si affina la ricerca e si trova qualche altro cialtrone che si da un sacco di arie e scrive in complicatese.
5) Risultati ancora scarsi, in compenso si è guadagnata una gran confusione mentale con miriadi di "RICETTE MIRACOLOSE" senza senso e contraddittorie... :(
6) Naturalmente in tutta questa tiritera si è accuratamente evitato di risparmiare tempo cercando di imparare quei principi di base con i quali si riesce a fare un buon lavoro.

:wall:
=))
quoto in pieno "il maestro"
a mio parere la Sperimentazione é + che giusta, é creativa...
Ma la "sperimentazione" accennata da Andrea é una copertura e se posso dare il giusto nome a questa "sperimentazione", la chiamerei "andare a botta di c..o!" senza sapere cosa c'é dentro il cilindro ed esce fuori (si spera) un bel coniglio! :))
la Vera Sperimentazione é quando abbiamo una "minima" conoscenza delle parti chiamate in causa e il risultato che (virtualmente) vorremmo ottenere, sempre nei limiti possibili.... :)
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