Ferrania P30 test... ancora

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Lollipop
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Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da Lollipop »

Tutta la fotografia non si divide sulla analogica, la digitale o la ibrida. Avevo intenzione soltanto di indicare che certe manipolazioni tecniche non producono delle foto né vere, ne verosimili, ma false.
Interessante. Oggi il confine tra vero, verosimile e palesemente falso è labile e, a mio avviso, di poco o nessuno interesse ai più.
A pensarci bene anche anche un jpeg sfornato dalla macchina o dal pc è un falso. Anzi, il jpeg non è manco un’immagine ma il prodotto di un algoritmo. Il raw è un’immagine (latente), il tiff è un’immagine, il jpeg no.
Pure il bianco e nero di un sensore Bayer è un falso, l’unico vero b&n digitale è quello della monochrom.
Scordisk ha scritto: Condivido e accetto tutti approcci, ma volevo essere un po' acuto nei confronti degli foto-artisti di alta classe, che passano i loro negativi o le dia nei scanners a 10.000 DPI, di cui i file permettono tantissime elaborazioni, molte di più di quanto uno sviluppatore da negativo sulla carta o cibachrome, possa mai creare con propri pochi mezzi. O "permettono e tollerano" le scannerizzazioni, perché è alla moda o è shic o facilita i lavoro dei grafici...
Sicuramente Photoshop, a saperci fare, permette delle lavorazioni incredibili e dei falsi talmente falsi da sembrare veri. La questione però a mio avviso è, passami il termine pomposo, “sociologica”: le foto devono catturare subito, perché dopo pochi secondi ne passa un’altra. I “poveri” PRO, cioè quelli che vivono di foto, hanno un bel daffare per mantenere i propri scatti competitivi in un mondo accelerato e che consuma tutto e subito. Pertanto sono “giustificati” perché con quel lavoro ci mangiano e le foto le devono vendere. Se il mercato chiede un determinato prodotto devono darglielo.
Piuttosto sono i fotoamatori, come il sottoscritto, che non hanno alibi, scusanti e spesso manco il manico. :)


Lorenzo.

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anonimo_0001

Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da anonimo_0001 »

vngncl61 II° ha scritto:
chromemax ha scritto: (uno shooting di 12 scatti, ma chi, ma dove, ma quando!!!!)
Come, non lo sai?, tutti quelli che fanno calendari, Pirelli compreso, 1 scatto per mese, alcuni di scatti ne fanno 6, mettono 2 mesi per pagina. :D
Io non sono moderatore, pertanto non ho l'obbligo d'esser moderato nello scrivere, il processo ibrido è come le bistecche di soia, la birra analcolica o i profilattici al profumo di fragola, na cagata pazzesca!!!!
Ho la grandissima impressione che se tu andassi da Mario Govino (uno a caso) e guardassi le sue stampe (ibride, e lo sai perché te l'ho detto io ora) non noteresti nessuna differenza.

anonimo_0001

Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da anonimo_0001 »

Scordisk ha scritto:
Lollipop ha scritto: Esiste però un mondo di mezzo, una terra di nessuno, di appassionati (che per lo più posso immaginare tali e nei quali c’è pure il sottoscritto) che subiscono il fascino di macchine e processi “antichi” pure in un regime di pochezza di mezzi e capacità.
Pienamente capisco e non mi è strano il ragionamento, o il metodo. Perché anch'io uso scanner per 11 mesi all'anno fino al mese di raccolta dei frutti migliori analogici.

Condivido e accetto tutti approcci, ma volevo essere un po' acuto nei confronti degli foto-artisti di alta classe, che passano i loro negativi o le dia nei scanners a 10.000 DPI, di cui i file permettono tantissime elaborazioni, molte di più di quanto uno sviluppatore da negativo sulla carta o cibachrome, possa mai creare con propri pochi mezzi. O "permettono e tollerano" le scannerizzazioni, perché è alla moda o è shic o facilita i lavoro dei grafici...

Tutta la fotografia non si divide sulla analogica, la digitale o la ibrida. Avevo intenzione soltanto di indicare che certe manipolazioni tecniche non producono delle foto né vere, ne verosimili, ma false.
Nell'ambito di cui parlavo io ieri, con buona pace di burloni e ignoranti, si usa la pellicola per il suo sapore, la sua resa, perché necessita di meno postproduzione rispetto ad un file prodotto da una fotocamera digitale. Perché si scatta molto meno e meglio e quindi si ha meno lavoro dopo.
Potete continuare a prendermi per il culo quanto volete ma la realtà è quella e ne parlo con cognizione di causa perché la seguo e ci sono molto vicino.
Non si tratta di permettere o tollerare, di moda o di essere chic. Da quello che leggo e vedo non capiterà mai ma se qualcuno vi chiedesse delle fotografie per una rivista o un catalogo anche nella vostra ostinazione di portare la stampa fatta in camera oscura il photoeditor o il grafico vi chiederanno sempre un file o lo produrranno dalle vostre stampe o dai vostri negativi. Un tempo si partiva sempre da stampe fatte in camera oscura, tranne che per le diapositive, ora il passaggio può essere saltato. Che male c'è? Vi fa schifo? Sapreste riconoscere un processo dall'inizio alla fine? Mi sembra di sentire quelli che si vantano di riconoscere la resa Leica solo guardando un negativo.

Inoltre la fotografia non rappresenta mai la realtà, ma solo una sua interpretazione da parte del limitato punto di vista del fotografo. Ancora con sta storia che la fotografia mostra la realtà? Per piacere! Ovvio che il McCurry che fa spostare i pali al suo assistente falsifica, ma falsifica quella porzione di mondo che è racchiuso nel suo rettangolo 24x36 mm.

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Elmar Lang
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Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da Elmar Lang »

Tomash ha scritto:Non vedo l'ora di mettere le mani su questa Ferrania P30.
(...) Chi è che la vende ora ?
Nell'altra discussione, è riportato il link a PFG con la lista aggiornata a fine 2017, dei rivenditori forniti di P30: http://www.puntofoto.it/public/news/101.pdf
"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)

user20190605

Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da user20190605 »

chromemax ha scritto:Premessa 1:
Premessa 2:
Risultati:
Il negativo ottenuto dal D-76 per 13 minuti ha un buon dettaglio nelle ombre, segno che la sensibilità di 50 iso è quella giusta, ma il contrasto è molto alto (notare quanto è nero il muro a sx, le "alteluci" della foto)
1.
Esempio:
EI 50 ISO
D-76 1+1
13 minuti a 20° C
Rotazione continua
Domanda: perché "rotazione continua" che sovrasviluppa, e se non sovrasviluppa, almeno aumenta il contrasto?

2.
Esempio:
EI 12 ISO
D-76 1+1
4,30 minuti 20° C
Agitazione ogni 30 sec. -
Forse avresti dovuto con rotazione continua e il contrasto sarebbe stato più alto, ovvero, non solo il contrasto.

Cosa voglio dire?

Risposta:


Anziché 80 ISO nominali, seguendo questo metodo che usavi al mio n.1. di sopra, cioè EI 50 ISO con D-76 1+1 - con uno sviluppo come questo:
EI 50 ISO
D-76 1+1
16-17 minuti a 20° C
CORREZIONE tempi sviluppo: qui mi correggo. Ora, guardando nel bugiardino Ferrania in PDF, andiamo a mettere 20-22 minuti per questo, e non 16-17 - e abbiamo perfettamente creato una modifica del tempo di sviluppo NEL BUGIARDINO UFFICIALE. Perché no?

Inversione ogni 30 sec


avresti potuto ottenere il risultato che segue quella frequente scoperta in questo Forum, la scoperta seguente:
- che HP5 non è di 400 ISO, ma di 250
- che TRI-x non è di 400 ISO, ma di 320 o di 250
- che FOMA 100, 200, 400, ha sempre 2/3 di stop in meno
- e cosi via.

Mia conclusione:
La differenza fra 50 ISO ottimizzati per un'ingrandimento da conoscitori, con i toni migliori possibili, e quelli 80 ISO nominali della Ferrania P30, corrisponde sempre a quel pizzico che noi conoscitori diamo: alla differenza di incirca 2/3 dello stop per addolcimento delle curve.

vngncl61 II°
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Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da vngncl61 II° »

NNNN_AAAA ha scritto:Ho la grandissima impressione che se tu andassi da Mario Govino (uno a caso) e guardassi le sue stampe (ibride, e lo sai perché te l'ho detto io ora) non noteresti nessuna differenza.
La mia non è una impressione, ma una certezza, assoluta, tu non hai mai visto una stampa analogica degna di tale nome, altrimenti staresti zitto e quieto, invece di sparare cazzate a raffica.
Inoltre, il sig. Govino, non credo abbia scansionato con il Reflecta o l'Epson che usano gli ibridisti, perché stampe tratte da scansioni con tali accrocchi non meritano di esser viste, e non solo ad una mostra.
Nicola


Meglio farlo, e poi pentirsi, che rimpiangere di non averlo fatto.

anonimo_0001

Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da anonimo_0001 »

vngncl61 II° ha scritto:
NNNN_AAAA ha scritto:Ho la grandissima impressione che se tu andassi da Mario Govino (uno a caso) e guardassi le sue stampe (ibride, e lo sai perché te l'ho detto io ora) non noteresti nessuna differenza.
La mia non è una impressione, ma una certezza, assoluta, tu non hai mai visto una stampa analogica degna di tale nome, altrimenti staresti zitto e quieto, invece di sparare cazzate a raffica.
Inoltre, il sig. Govino, non credo abbia scansionato con il Reflecta o l'Epson che usano gli ibridisti, perché stampe tratte da scansioni con tali accrocchi non meritano di esser viste, e non solo ad una mostra.
Gli ibridisti, i comunisti, i nazisti.
Infatti si usano gli Hasselblad o i DaiNippon, i Tango della Heidelberg, ecc.
Comunque ti invito ad andare a Milano a visitare il laboratorio di Mario Govino (che quasi mi vergogno a nominare in un post pieno di chiusura ed ignoranza come questo), un mago della stampa a colori da ingranditore ora passato allo scanner e al plotter e toccare con mano. E' quella la sua specialità, sembrano stampate con l'ingranditore.
Se invece passi da Berlino visita CastorScan.

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lamanorbu
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Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da lamanorbu »

NNNN_AAAA ha scritto:[...] sembrano stampate con l'ingranditore.
Beh, ammetti che qui ti sei fregato da solo :D
Direi che è ora di smetterla di inquinare questo topic con la noiosissima diatriba ibrido vs analogico puro.

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Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da graic »

ma perchè non vanno sul sul forum "fotografia Ibrida"????????? :wall:
Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.

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Elmar Lang
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Re: Ferrania P30 test... ancora

Messaggio da Elmar Lang »

Esiste?
"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
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