Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

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isos1977
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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda isos1977 » 28/03/2014, 13:01

roby02091987 ha scritto:Ma, nel caso si rivelasse un difetto dell'emulsione, è un difetto possibile con tutta la gamma foma, oppure solo la 200 ne è affetta?


tutti i casi di difetti che con molta probabilità potevano essere attribuiti alla foma di cui ho sentito parlare facevano riferimento alla 200.
Sulle altre non ne ho mai sentito parlare (e a me non sono capitati)

Però bisognerebbe avere qualche informazione in più e più precisa per sapere se il problema riguarda solo la 200 (sarà fatta nello stesso stabilimento? quali differenze di processo di ci sono tra la 100, la 200 e la 400? ecc...)

Tornando alle Foma, io le ho provate tutte e 3 e alla fine quella che mi piace e che uso con soddisfazione è la 100. Un po' per sperimentare altro e un po' per evitare rischi futuri, vorrei provare altro... mi piacerebbe provare la nuova Adox CHS, oppure provare le Kodak (Tri-X, Tmax 100, Tmax400) sono ancora abbastanza indeciso, ma più propenso alle Kodak (aspetto che mi finisca la scorta e poi decido...)

:-h


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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda Silverprint » 28/03/2014, 13:13

Forse un po' OT...

Le differenze che la maggior parte degli utenti riscontrano tra le varie pellicole sono differenze di sensibilità effettiva e contrasto. Vale a dire che variando esposizione e energia dello sviluppo queste differenze sparirebbero.

Secondariamente vedono l'aspetto della grana, ma questo è già legatissimo al tipo di rivelatore usato, al tipo di ingranditore ed alla tecnica di stampa... insomma già la pellicola conta meno.

Sparite queste differenze macroscopiche, ovvero una volta che le varie pellicole siano messe in condizioni di parità operativa, di differenze se ne vedrebbero altre. Sono differenze più sottili e ancora più legate alla catena che si utilizza.

Quando si parla di "resa" di una pellicola bisognerebbe ben specificare a cosa ci si riferisce, altrimenti è fuffa.

Purtroppo tra la fuffa, per le ragioni di cui sopra, c'è gran parte di ciò che si legge in giro... :(

Fare test bene fatti alle pellicole è una gran rottura di scatole, e sono comunque pochi quelli che sanno come fare.


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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda impressionando » 28/03/2014, 14:24

Forse Andrea hai ragione ma penso che ci siano pellicole con un pathos abbastanza specifico.
La Foma200 per me è una di quelle.... la puoi esporre e cuocere in vari modi ma ha una personalità abbastanza spiccata (nel bene e nel male).
...ma ce ne sono altre che anche se trattate in modi diversi si distaccano...
...la PanF per esempio la puoi ammorbidire.... seccare.... aprire e chiudere ma rimane sempre piuttosto diversa dalle altre emulsioni.
Le stesse Tmax nella loro malleabilità nascondono una spiccata personalità
...e altre.....
Naturalmente se esponi e sviluppi pellicole testate per avere un range dinamico fisso le differenze macroscopiche saranno appiattite ma non annullate. Per esempio io non sono mai riuscito a far uscire una TriX uguale a una HP5..... parimenti una FP4 hai voglia di farla uscire indistinguibile da una Foma100.... Tmax o altro.

Il fatto comunque (penso intendessi questo) è che solitamente (e penso faccia così pure tu) abbiamo le nostre preferenze/abitudini con trattamenti e materiali e cambiando materiale e mantenendo il trattamento (o viceversa) le differenze diventano macroscopiche.



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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda Silverprint » 28/03/2014, 14:30

:) Mica ho detto che le differenze non ci sono! Certo che ci sono.

Dico solo che, solitamente, al livello di apprezzare quelle differenze ci arrivano in pochi e che normalmente quando si parla di differenze tra pellicole in realtà si parla d'altro.


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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda isos1977 » 28/03/2014, 14:50

Alla fine, quando si parla di pellicole o qualcuno chiede di differenze, si va a finire in questo discorso...

Io, che già non sono un grande sperimentatore, di fronte alla mancanza di informazioni oggettive sulle pellicole (cioè andare oltre aggettivi come il carattere, il tipo di grana, ecc...) finisco per usare sempre le stesse


Silverprint ha scritto:Le differenze che la maggior parte degli utenti riscontrano tra le varie pellicole sono differenze di sensibilità effettiva e contrasto. Vale a dire che variando esposizione e energia dello sviluppo queste differenze sparirebbero.


ma la sensibilità effettiva e il contrasto sono molto correlati... se mi serve una pellicola più sensibile, cercherò quella che nella mia catena di lavoro mi da la massima sensibilità a un contrasto lavorabile... sicuramente è l'aspetto più macroscopico, ma non so quanto si può intervenire, no?

ad esempio, io dopo varie prove ho preferito continuare con l'hp5 e abbandonare la foma 400 perchè riuscivo a controllare meglio il contrasto mantenendo una sensibilità accettabile per le situazioni di luce scarsa in cui mi trovo spesso...a prescindere da altre considerazioni più sottili sulla resa e sulla qualità del supporto.

se la sensibilità non è un problema, allora sicuramente c'è più margine per intervenire...e si può ragionare su aspetti più raffinati...

Rimane il fatto che sarebbe interessante avere una raccolta di quelle che sono le caratteristiche salienti delle varie pellicole, al netto di impressioni soggettive e fattori neutralizzabili attraverso scelte di esposizione e sviluppo...


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Messaggioda andreab » 28/03/2014, 18:57

ciromattia ha scritto:Ecco qui ...
Si notano abbastanza le chiazze sulla base che causano quelle macchiette nelle zone più esposte... è possibile che la perdita di sensibilità non sia omogenea e che quindi la pellicola si sia impressionata più "velocemente" sulle macchie?

A me ricorda molto il risultato che ottenni tanti (ma tanti) anni fa con una pellicola tenuta in ambiente tanto (ma tanto) caldo: fotocamera in tenda, in pieno sole, in agosto.



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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda Silverprint » 28/03/2014, 19:22

isos1977 ha scritto:a sensibilità effettiva e il contrasto sono molto correlati... se mi serve una pellicola più sensibile, cercherò quella che nella mia catena di lavoro mi da la massima sensibilità a un contrasto lavorabile... sicuramente è l'aspetto più macroscopico, ma non so quanto si può intervenire, no?


Insomma... contrasto e sensibilità NON sono tanto legati. In pratica mi pare difficile che serva veramente quella frazione di stop in più che si può ottenere sviluppando più a lungo.


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Re: R: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda emimanc » 29/03/2014, 0:08

Ne ho una uguale sviluppata una settimana fa' erano foto delle bimbe in spiaggia quindi l' ipotesi del caldo almeno per me è valida


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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda MarcoLeoncino » 29/03/2014, 14:36

Tempo fa usavo spesso le Foma, in particolare la 400 in 120 e 35mm. Ad un certo punto sono comparse righe nel 35mm, non imputabili all'apparecchio (revisionato) che stavo usando (su altri rulli non c'erano righe), e alcuni difetti nelle 120.
Poi ho avuto a che fare con dei rulli 120 particolarmente poco docili (rulli sviluppati ad Agosto e messi nei pergamini, sono ancora curvi adesso). Mi dispiace per Foma, ma da allora mi sono stufato e uso solo un tipo di pellicola (trix 400) con la quale non ho mai avuto alcun problema. Non mi chiamo Salgado o Gardin, ma non vale la pena risparmiare un euro a monte di altre soldi spesi in chimici e in termini di tempo.



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Re: Fomapan 200 (creative) "marmorizzata"

Messaggioda emimanc » 29/03/2014, 15:34

Si anche io sono arrivato alla conclusione di usare solo ilford

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