Fotografare il Sottobosco

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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paolob74
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Fotografare il Sottobosco

Messaggio da paolob74 »

Ciao ragazzi...

Si scatta anche d'estate?

Mi cimento sempre più spesso in fotografia naturalistica.... Laghi, fiumi, alberi, boschi.... Ecc....

Lavorando nel sottobosco mi si presentano diversi problemi di esposizione, il fondo è normalmente abbastanza scuro in contrasto con le foglie superiori molto luminose.

Anche al crepuscolo ci sono queste condizioni, le luci scendono sulle foglie e a terra.

Esponendo con N-2 classico ho una compressione delle zone medie importanti...

Alberi, rocce e fondo mi vengono di un "brutto" tono... Sono molto importanti in questa tipologia di foto, vorrei qualche consiglio su come rivitalizzare.

Alcuni dati:

Pellicola acros 4 x 5
Sviluppo neofin blu con sistema jobo

Come posso migliorare il contrasto dei toni medi?



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Silverprint
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Re: Fotografare il Sottobosco

Messaggio da Silverprint »

Ciao Paolo!

Ti riferisci alle stampe fatte lo scorso w.e. o parli in generale?

Per le stampe dello scorso w.e. il problema è stata la necessità di stampare su un contrasto basso per abbassare di livello i toni medi, la "compressione" viene da li, non dallo sviluppo del negativo, che casomai avrebbe richiesto uno sviluppo ancora minore per evitare il ricorso al contrasto basso in stampa o in alternativa una serie di mascherature/bruciature "acrobatiche" per non scendere troppo col contrasto. Anche una pre-velatura in genere aiuta, consentendo l'uso d'un contrasto di base più alto (nel caso delle foto fatte ho avuto l'impressione che non fosse tanto adatta perché avrebbe causato una perdita di modulazione tonale sull'acqua, da provare comunque). Tieni pure in conto che la diffrazione (f:45) un po' pesa, così come la mancanza parziale di fuoco che han tolto micro-contrasto.

In generale il problema sussiste, tra le parti più scure e quelle più chiare il contrasto è elevatissimo, mentre il contrasto locale nelle zone meno illuminate è più basso. Idealmente vorremmo alto contrasto nei toni medio bassi e un po' più basso nelle parti più chiare.
Per andare in quella direzione ci sono varie possibilità, o combinazione di esse...
Una scelta diversa di pellicola con un piede più esteso, ma una pendenza più ripida subito dopo ed una spalla più pronunciata e precoce. Anche rinunciare all'agitazione continua o l'uso di una diluizione maggiore del rivelatore va in questa direzione.
L'uso dei filtri, dal semplice digradante ND (quando la composizione lo consente, cioè raramente :( ) ai filtri di contrasto (sulla cascata avrei provato addirittura un rosso...), che consentono di scurire il cielo oltre gli alberi, ed eventualmente influire un poco anche sul verdume.

Insomma... ben venuto nella fine-art! :D Ovvero ciò che comincia dopo il Sistema Zonale... (poverino :( )
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it
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paolob74
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Re: Fotografare il Sottobosco

Messaggio da paolob74 »

Ti riferisci alle stampe fatte lo scorso w.e. o parli in generale?
Un pò alle foto fatte insieme e un pò per il futuro, per migliorare...
Per le stampe dello scorso w.e. il problema è stata la necessità di stampare su un contrasto basso per abbassare di livello i toni medi, la "compressione" viene da li, non dallo sviluppo del negativo, che casomai avrebbe richiesto uno sviluppo ancora minore per evitare il ricorso al contrasto basso in stampa o in alternativa una serie di mascherature/bruciature "acrobatiche" per non scendere troppo col contrasto. Anche una pre-velatura in genere aiuta, consentendo l'uso d'un contrasto di base più alto (nel caso delle foto fatte ho avuto l'impressione che non fosse tanto adatta perché avrebbe causato una perdita di modulazione tonale sull'acqua, da provare comunque). Tieni pure in conto che la diffrazione (f:45) un po' pesa, così come la mancanza parziale di fuoco che han tolto micro-contrasto.
Avevo capito che non stavamo lavorando con negativi perfetti, ma era la voglia di portare qualche 4 x 5 da stampare...
Una scelta diversa di pellicola con un piede più esteso, ma una pendenza più ripida subito dopo ed una spalla più pronunciata e precoce.
Ilford Fp4?
Anche rinunciare all'agitazione continua o l'uso di una diluizione maggiore del rivelatore va in questa direzione.
Purtroppo la jobo attualmente è insostituibile.... Troppi test... Voglio utilizzarla per forza.... :D
l'uso di una diluizione maggiore del rivelatore
Alternativo al Neofin?
L'uso dei filtri, dal semplice digradante ND (quando la composizione lo consente, cioè raramente )
Praticamente mai...
(sulla cascata avrei provato addirittura un rosso...)
Ma non chiudeva troppo le ombre? Poi come lo calcolavo?
Insomma... ben venuto nella fine-art! Ovvero ciò che comincia dopo il Sistema Zonale... (poverino )
:)) :)) :)) :))

Domani ci torno, faccio diverse prove...

Tra 10 anni dici che ce la faccio a ragionare sulla risultato da ottenere e organizzarmi per arrivarci?

Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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