Fotografia e Cinema : Blow Up

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da etrusco »

Sul thread : http://www.analogica.it/vi-ricordate-i- ... 67-20.html si è parlato di blow up.

Andrea (@Silverprint) ha usato questa frase: "la Nikon F di Blow-up! (Un film che i fotografi non capiscono, ma che mi ha segnato)"

Io adoro Antonioni e Blow Up in particolare ... mi farebbe piacere sentire il vostro pensiero su questo film eccezionale e su questa frase di Andrea....


ImmaginePssss, Hei! ... Ti sei ricordato di registrare la tua camera oscura su darkroom locator?

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Fotografia e Cinema : Blow-Up

Messaggio da Silverprint »

Beh... Comincerei con un invito a (ri)guardare il film! Certe cose non invecchiano e poi ha una fotografia meravigliosa. :x
Aggiungerei anche un invito a guardare "l'Invezione di Morel" di Emidio Greco, che pur essendo più semplice e lineare esprime una valutazione di fondo ancora più radicale sul rapporto tra realtà e rappresentazione (prima anticipazione).

Blow-up lo vidi la prima volta a 11 anni e certamente non lo capii, ma mi affascinò, tanto da farmi diventare assillante al punto da ottenere una Nikon F per il successivo natal-compleanno (per i dicembrini il regalo è spesso unico, ma vale doppio :D ). Quel film rimase li nella mia mente come un punto interrogativo, spesso ricordato, anche sognato. Alla fine l'ho visto "migliaia" di volte.
Francamente oggi non saprei dire se la mia etica e filosofia dell'immagine abbiano finito per convergere su certe posizioni perché ho visto quel film, o se la mia ricerca mi avrebbe portato li anche se Antonioni non avesse fatto quel film.

Blow-up è un film particolare. Io lo ritengo una riflessione filosofica e PROFETICA sull'immagine ed in particolare sulla fotografia. È anche un film difficile, forse ancora più oggi che non allora, perché ormai ci siamo abituati a vedere film dove l'evidente è sottolineato con l'evidenziatore, mentre Blow-Up è un film sugli indizi fatto d'indizi nascosti e ribaltamento delle apparenze (seconda anticipazione), ma non è un film giallo...

Il (non)protagonista del film è un fotografo di successo, se ne va in giro con una Rolls-Royce cabriolet, fa shopping chic, reagisce dantescamente al nascere delle proteste (il film è del '66): "non ti curar di loro, ma guarda e passa"... è un fotografo di moda, ma sembrerebbe non limitarsi a questo: ha anche delle curiosità fotografiche personali, una ricerca sua, un progetto di carattere "sociale". Che sia un tentativo di riscatto?

- pausa - :-h
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da Silverprint »

- reprise - :)

MIchelangelo Antonioni: '' ... L'idea di Blow-Up mi è venuta leggendo un breve racconto di Julio Cortázar. Non mi interessava tanto la vicenda, quanto il meccanismo delle fotografie. La scartai e ne scrissi una nuova, nella quale il meccanismo assumeva un peso e un significato diverso..."

- re-pause - :p
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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da Silverprint »

Tra impegni pigramente mancati, un successo che è quasi una piacevole ed appagante noia, seduzioni virtuali con protesi erotica (la scena con Veruska), relazioni che non sono ciò che sembrano, e avventure con aspiranti modelle il nostro cerca di continuare il "suo progetto" ed in un parco fotografa una coppia di amanti (?)... ma un sospetto lo attanaglia, certamente stimolato dall'insistenza della donna fotografata nel pretendere il rullo, forse al suo occhio, l'occhio d'un grande fotografo qualcosa è sfuggito.
E arriva l'angoscia, la crisi d'identità... E la vana speranza di ritrovare ciò che lo sguardo ha perduto in un ingrandimento esagerato; ingrandimento che rivelerà solo quasi indistinguibile grana, una vaga trama in cui solo il sospetto potrebbe svelare il delitto, ma che lui sarebbe disposto a credere... La crisi si acuisce quando le stampe ed i negativi vengono rubati, lasciando solo l'ingrandimento più spinto che è quello che meno rivela.

Già c'è da pensare, o no?

- ri-pausa- :-h
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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da isos1977 »

Dovresti fare il critico cinematografico ;-)

conosco di nome il film, ma non l'ho mai visto.... :ymblushing: e mi hai fatto venire voglia di vederlo!
"Se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui" - Kenro Izu

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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da Silverprint »

@isos... ;) Amo troppi pochi film, non ne sarei capace. Però se ti rimarrà la voglia di vedere Blow-Up quando avrò finito... sarò quasi orgoglioso. :)

-reprise-

Il nostro quindi, senza certezze, ritorna nel parco e "scopre" un cadavere, ma non ha con se la macchina fotografica! E quando vi ritorna munito della sua protesi il cadavere sarà scomparso... ma non sarà scomparso solo il cadavere. Nel finale del film lo vediamo vagare e seguire con lo sguardo e "sentire" il suono di una palla da tennis di una partita giocata da dei mimi (cioè senza racchette e senza palla); perduto completamente il rapporto con la realtà.

Perché è impazzito? Il sospetto era giusto, il delitto era avvenuto e con gli occhi ne aveva avuto prova.
Forse è impazzito perché non ha potuto averne la "prova" fotografica? O è impazzito perché ha confuso realtà e rappresentazione finendo per dare addirittura più importanza alla seconda, come Antonioni racconta nel finale o nella scena d'amore virtuale con Veruska più intenso delle sue altre relazioni?

L'invasione delle immagini era agli inizi, non c'era un computer in ogni casa, un tg ogni ora, tanta pubblicità quanta ce ne è ora, ma il problema dei problemi era quello, non dimenticare che le rappresentazioni sono rappresentazioni e non realtà.
Da un altro punto di vista potremmo chiederci cosa dia potere alle rappresentazioni... le rappresentazioni hanno potere se noi ci scordiamo che sono rappresentazioni e le scambiamo per analoghi del reale o per il reale stesso; su questo "equivoco" si fonda l'efficacia della pubblicità, ma anche del foto-giornalismo, o della propaganda... :(
Il non "vedere" le rappresentazioni (ovvero il dargli potere) rappresenta anche una perdita, le rappresentazioni hanno valore perché sono fatte dall'uomo per l'uomo, sono atti creativi e comunicativi, se non vengono viste come tali hanno potere, ma non significato; diventano tutte pornografia.

L'arte spesso è in anticipo, e forse Antonioni lo era addirittura troppo (profetico). Altri film pochi anni dopo si soffermano sul potere delle rappresentazioni e sul pericolo di cedere ad esso. Ne "L'invenzione di Morel" (1974) Emidio Greco si spinge oltre su questa linea arrivando a sostenere che le rappresentazioni, se confuse col reale, sono addirittura più attraenti di esso e letali. Un po' sulla stessa linea anche se ad un livello espressivo inferiore, e con idee espresse confusamente, visto che i film americani dovevano avere una trama avvincente era "Westworld" (Il Mondo dei Robot, 1973) di Michael Critchon. L'arte però è poco ascoltata...
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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da chromemax »

L'invasione delle immagini era agli inizi, non c'era un computer in ogni casa, un tg ogni ora, tanta pubblicità quanta ce ne è ora [...]
Ma "apocalittici e integrati" era già stato pubblicato...
Azz... non riesco più a trovare il VHS...

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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da Silverprint »

Eccerto! Managgia pure Eco mi farai leggere.
Va beh... ;)
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da Silverprint »

:))

Anche io me lo sono rivisto... in inglese ovviamente. :D
Hai visto mai a memoria avessi detto qualche ca...ta!

Alcuni gesti sono improbabili vero, ma tutto sommato se la cava. Se è per questo c'è pure un errorino in camera oscura e ne approfitto per lanciare un concorso: una birra a chi lo scopre! :D

Comunque mi è ri-piaciuto un sacco, è sicuramente very, very bitter, ma fa ben pensare.
Nei dettagli c'è veramente tanto...
Lui che dice all'assistente di bruciare i vestiti.
L'editore "fatto" che gli dice "what's wrong with you".
La reliquia del concerto conquistata e poi gettata e ri-gettata!
La maquette del libro di fotografie "concerned" sfogliata al ristorante, very bitter.
Lo stupore quando comincia a "rileggere" sotto nuova luce le immagini del parco.

Per me è veramente un film che non fa una piega.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Fotografia e Cinema : Blow Up

Messaggio da Silverprint »

Cavolo... hai quasi indovinato subito. :(

... mettere i fogli al contrario nella smaltatrice si fa, per asciugare senza smaltare. Però dalla smaltatrice non escono fogli gocciolanti... :))
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