I primi rullini: negativi o diapositive?

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I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda Preve » 17/07/2013, 17:50

Premetto che non so se è la sezione adatta - in caso mi traslocherete -.
Ho completato i primi due rullini a colori della mia vita e volevo sviluppare alcuni dubbi:
1- è possibile che lo sviluppo dei soli negativi fatto in 20' sia del tutto analogico?
2- ho i negativi, e ora? Mi conviene portarli su diapositiva anche se essendo le prime foto non saranno molto belle? Penso che guardandole potrei "imparare degli errori", ma non vorrei buttare via 16€ per niente.
Grazie mille e Mandi :)



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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda -Sandro- » 17/07/2013, 18:02

Direi che c'è un pò di confusione.

Lo sviluppo di un rullo è per definizione "analogico", grazie al cielo non sono riusciti a digitalizzare anche quello.
Lo sviluppo C41 (negativo colore) è fatto nei minilab che sono sviluppatrici automatiche (di certo non te lo sviluppano a mano come facciamo noi dilettanti).

I negativi colore non si "portano" su diapositiva, se vuoi delle diapositive compra un rullo per diapositive, dovrai stamparli (cioè farli stampare) che nel modus operandi odierno significa scansione del negativo e stampa digitale, con probabile risultato poco piacevole (chi ha visto una stampa colore fatta all'ingranditore non la dimentica tanto facilmente). :)



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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda chromemax » 17/07/2013, 18:03

Non ho capito bene.
Lo sviluppo dei negativi a colori può essere solo "analogico" cioé fatto con i bagni chimici, è l'unico modo in cui si può sviluppare un rullino di pellicola e avere alla fine dei negativi.
I negativi a colori possono essere stampati su carta, e questo può essere fatto sia in maniera analogica che digitale. In maniera analogica il negativo viene messo in un ingranditore che proietta l'immagine ingrandita su un foglio di carta da stampa a colori apposita che, una volta sviluppata con gli opportuni bagni chimici, riporta l'immagine a colori e in positivo (cioé coi colori "giusti") dello scatto. Nella stampa digitale, che è quella che oramai viene eseguita dalla stragrande maggioranza dei negozi fotografici, il negativo viene passato con uno scanner apposito e trasformato in file digitale, a questo punto viene stampato come tutte le altre foto digitali che oramai oggi giorno vengono fatte, ma dato che la pellicola è diversa da un file digitale, questa operazione non viene proprio benissimo e la qualità di una stampa analogica fatta con l'ingranditore è di molto superiore ma di molto più costosa dato che questo tipo di lavorazione oramai viene fatta da pochissimi.
Portare i negativi a colori su diapositiva è un lavoro abbastanza complesso e costoso (ammesso che ancora esistano le pellicole speciali che servono a questo scopo) e la qualità che si ottiene è inferiore a quella che si ottiene usando direttamente una pellicola apposta per diapositive.
Ma alla fine cosa vuoi avere in mano?



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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda Preve » 18/07/2013, 17:25

Beh, la mia pessima figura da ignorante l'ho fatta! :ympeace:
Diciamo che il negoziante di un centro di stampa fotografica mi ha messo un po' di confusione chiedendomi se volevo sviluppare le diapositive e io gli ho risposto che volevo lo sviluppo con metodo c-41 del rullino a colori e poi la stampa su carta 10x15. E il negoziante mi ha risposto: "si appunto, le diapositive" XD
Allora cosa voglio avere in mano, bene non lo so. Mi piacerebbe avere la stampa su carta fotografica per capire (se) e cosa ho sbagliato, ha senso?
:D



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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda giofex » 18/07/2013, 17:28

C'è ancora un po' di confusione...
I negativi colore si sviluppano in c41 mentre le diapositive si sviluppano in e6. A meno che si voglia sperimentare con dei cross processing....
Mi sa che il tuo negoziante ha perso un po' di smalto sull'analogico ;)


ciao

Giorgio

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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda ciromattia » 18/07/2013, 17:38

giofex ha scritto:Mi sa che il tuo negoziante ha perso un po' di smalto sull'analogico ;)

..se mai l'ha avuto... :ymdevil:


So long, and thanks for all the fish.

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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda chromemax » 18/07/2013, 18:17

Beh, la mia pessima figura da ignorante l'ho fatta!

Preve, non ti preoccupare nessuno nasce imparato e chiunque di fronte a 'ste sigle strane (C-41, E6, ecc) rimarrebbe un po' confuso.



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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda Preve » 19/07/2013, 20:07

Sviluppati i rullini e il "mio negoziante di fiducia" ha perso tutti i punti che aveva accumulato gli anni passati con mio padre. Disse stampa con l'ingranditore ed è stata stampa digitale, ma come se non bastasse una stampa pessima! Schlecker faceva meglio. . . quasi tutte le foto hanno una banda nera sul lato corto di spessore variabile (spero non sia colpa della macchina, ma dubito visto che i negativi appaiono buoni).
Per il prossimo rullino si va alla ricerca di qualcun'altro. Troverò qualcuno che ha un'ingranditore XD
Grazie comunque delle risposte :)
Ho preso due vecchissimi libri in prestito da una conoscente ex fotografa -HOW TO MAKE GOOD PICTURES, Eastman Kodak Company, 1943 e Tecnica della camera oscura, Feininger, 1980- e ore mi istruisco!
P.S. In caso potrei fare un'estrapolazione dal libro della Kodak e aprire un'argomento come mini guida per quelli alle prime armi? :D



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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda Silverprint » 19/07/2013, 20:14

1943!!! :D :D

Un residuato bellico.

Sono curioso di sapere cosa diceva la Kodak allora, il suo famoso slogan era ed è:

Immagine


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

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Re: I primi rullini: negativi o diapositive?

Messaggioda giofex » 19/07/2013, 21:04

Silverprint ha scritto:1943!!! :D :D

Un residuato bellico.

Sono curioso di sapere cosa diceva la Kodak allora, il suo famoso slogan era ed è:

Immagine


Ecco finalmente la famosa foto originale con lo slogan che ha traviato ed illuso generazioni di fotografi e che sottogiaceva in tutto il post monumentale "lezioni di fotografia".....allora esiste ! ! !


ciao

Giorgio



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