Il passo sospeso della cicogna analogica

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda RolloTommasi » 02/11/2011, 15:08

Ecco uno di quei dubbi esistenziali da porre con tanta umiltà (e la consapevolezza che, quando sarò meno neofita, mi sembrerà un po' ridicolo).
Al momento io sviluppo i negativi da me, e poi li scannerizzo con un Minolta dedicato. Mi chiedo se ha senso passare all'analogico anche per la stampa.
Non è una questione di spazi (che avrei, anzi già ho), di tempo (che troverei), o di paure (ho già stampato da adolescente); ma di opportunità.
Ho molti dubbi, e spero di poterli fugare col vostro aiuto.
Ovviamente, la domanda "ha senso" è molto soggettiva: dipende dalle esigenze personali. E il problema è proprio questo: la stampa cartacea è per me un fatto raro. Almeno per ora.
Al momento, conta soprattutto la condivisione su file: il mio sito, Flickr, financo (ma il meno possibile) quella chiavica di feisbùc... stampo solo se devo far vedere qualcosa ai Miei, o magari agli amici del Sabato sera.
Mi figuro, quindi, che fare la stessa cosa ma stampando in analogico, significa scannerizzare la stampa. E temo che non ne valga la pena... cioè che il risultato finisca per deludermi, che la scansione da negativo dia sempre e comunque risultati migliori.
Posso sbagliarmi, anche perché non ho esperienza di scansioni da stampa. Ma se non mi sbaglio, la domanda opportuna è: chi me lo fa fare?
Poi capisco bene che con la stampa in C.O. si possono fare tante "magie", che col solo negativo scannerizzato non sono possibili... però poi si torna sempre lì, al problema della condivisione.
Forse sono ancora troppo acerbo per questo "passo definitivo". :-?? Non so.


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Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda etrusco » 02/11/2011, 15:45

C'è una cosa che non comprendo nel tuo ragionamento ... Perché la stampa dovrebbere poi impedirti la condivisione via web?

Anche io i neg li scannerizzo per poi condividerli sul web (sito, flickr, ...) poi scendo in cantina e stampo quelle che a mio avviso meritano di rimanere impresse su carta baritata... Alla fine le archivio e le tengo li, per me, da rivedere quando voglio ma anche da 'toccare' quando voglio...

Una volta lessi non ricordo dove che il fine ultimo della fotografia è la stampa... Da quando stampo da me ne sono sempre più convinto.

Ciao


Etrusco.

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Re: Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda RolloTommasi » 02/11/2011, 15:51

etrusco ha scritto:C'è una cosa che non comprendo nel tuo ragionamento ... Perché la stampa dovrebbere poi impedirti la condivisione via web?


Impedire, no: direi che non sarebbe un impedimento.
Penso però che, acquisendo capacità di stampa, finirei per ottenere delle stampe che differiscono dal negativo (sperabilmente in meglio), per il trattamento o le mascherature o le bruciature o quant'altro riuscirei a padroneggiare.
Ci sarebbe insomma una difformità tra stampa e file scannerizzato da negativo... che finirei per sentire "meno rappresentativo della mia passione", meno degno di essere condiviso.
Forse però sono tutte pippe (sorry per il francesismo).


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Re: Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda chromemax » 02/11/2011, 16:27

Ci sarebbe insomma una difformità tra stampa e file scannerizzato da negativo... che finirei per sentire "meno rappresentativo della mia passione", meno degno di essere condiviso.

Non so... forse più avanti ti renderai conto che non esiste LA stampa definitiva o la scannerizzazione (e ritocco digitale) definitivo: i gusti cambiano, le sensazioni cambiano, i ricordi dei momenti portano suggestioni diverse che si riflettono sull'interpretazione della fotografia sia stampata che ripassata in aperture o PS.
Lo stesso Adams ha stampato molte sue immagini in modo molto diverso e della stessa foto non c'è una stampa migliore dell'altra... sono diverse. (E ad esempio di alcune immagini a me piacciono molto di più le stampe fatte da Ross che quelle stampate personalmente da Adams)



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Re: Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda RolloTommasi » 02/11/2011, 16:44

chromemax ha scritto:Non so... forse più avanti ti renderai conto che non esiste LA stampa definitiva o la scannerizzazione (e ritocco digitale) definitivo: i gusti cambiano, le sensazioni cambiano, i ricordi dei momenti portano suggestioni diverse che si riflettono sull'interpretazione della fotografia sia stampata che ripassata in aperture o PS.


Uno spunto sul quale meditare molto...
Grazie!


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Re: Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda isos1977 » 02/11/2011, 17:03

nel mio approccio alla fotografia (per ora... le esigenze cambiano nel tempo) ho deciso di adottare un approccio purista: Se il risultato finale deve essere un file o devo "portare a casa il risultato" uso la reflex digitale, per il resto uso la pellicola e non faccio mix tra pellicola e digitale..

Penso che le peculiarità della pellicola trovano il loro completamento nella stampa in camera oscura, anche se magari, sapendo utilizzare bene i programmi di elaborazione, è possibile avvicinarsi a questo risultato anche facendo una scansione del negativo.

Detto questo.

La tua perplessità è fondata. io stesso mi rendo conto che, ad esempio, è un peccato non condividere il risultato delle discussioni su questo forum con gli utenti che in un certo senso l'hanno reso possibile!
Però penso che se hai tempo, spazio e capacità per stampare le tue foto il risultato di questo sforzo ti appagherebbe molto ;) ma questo risultato sarebbe qualcosa di diverso dal file condiviso sul web... e probabilmente avrebbe anche delle finalità diverse (non la condivisione con gli utenti della rete, ma un appagamento personale)


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Re: Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda RolloTommasi » 02/11/2011, 21:38

isos1977 ha scritto:nel mio approccio alla fotografia (per ora... le esigenze cambiano nel tempo) ho deciso di adottare un approccio purista: Se il risultato finale deve essere un file o devo "portare a casa il risultato" uso la reflex digitale, per il resto uso la pellicola e non faccio mix tra pellicola e digitale..


Direi che questo ha un senso: è un approccio più che condivisbile.
Però mi/ti chiedo: non ti capita mai di dover fare dei compromessi? Una situazione in cui ti serve il file, ma comunque vuoi un "calore" che solo l'analogico è in grado di dare? (Penso proprio al bianco e nero, dove secondo me non c'è lotta, anche se il negativo lo scannerizzo con un Minolta che non è un Nikon ma il suo :@) lavoro lo fa).

isos1977 ha scritto:Però penso che se hai tempo, spazio e capacità per stampare le tue foto il risultato di questo sforzo ti appagherebbe molto ;) ma questo risultato sarebbe qualcosa di diverso dal file condiviso sul web... e probabilmente avrebbe anche delle finalità diverse (non la condivisione con gli utenti della rete, ma un appagamento personale)


Sì forse ne vale la pena. E' una prospettiva diversa e più intima... e infondo è "arte" anche questo...


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Re: Il passo sospeso della cicogna analogica

Messaggioda isos1977 » 03/11/2011, 15:13

RolloTommasi ha scritto:Direi che questo ha un senso: è un approccio più che condivisbile.
Però mi/ti chiedo: non ti capita mai di dover fare dei compromessi? Una situazione in cui ti serve il file, ma comunque vuoi un "calore" che solo l'analogico è in grado di dare? (Penso proprio al bianco e nero, dove secondo me non c'è lotta, anche se il negativo lo scannerizzo con un Minolta che non è un Nikon ma il suo :@) lavoro lo fa).


come dicevo, si, mi capita di avere delle foto su pellicola che non posso condividere via web o mandare per e-mail a un amico...magari l'effetto del file non sarebbe uguale a quello della stampa, ma darebbe l'idea e magari sarebbe comunque meglio di un file convertito in B/N...non escludo che in futuro potrò sentire il bisogno di uno scanner per flussi di lavoro "ibridi".. però rimarrebbe comunque una scelta di ripiego rispetto alla stampa. Se voglio condividere una foto con degli amici, regalo loro una bella stampa ;)

In generale, penso di avere la fortuna (o forse la sfortuna :D ) di fotografare per piacere... quindi mi posso anche permettere di non "dover" fare dei compromessi. Se in futuro sentirò o avrò l'esigenza di digitalizzare delle pellicole, magari per un blog o un sito mi prenderò uno scanner! ;)


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