Il senso della dia...

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

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impressionando
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da impressionando »

ilariobr ha scritto:Però io credo sia bene conoscere e sperimentare per capire i limiti del sistema e scegliere il procedimento idoneo in base al risultato desiderato.
Penso che sia esattamente il contrario di ciò che hai detto. Occorre capire per sperimentare..... se "sperimenti" (che parola odiosa) senza aver capito ti troverai a pocciare nel tentativo di capire senza concludere nulla (come in tanti fanno e dimostrano di fare).
Pacher ha scritto:Immagina una Fiorentina cotta al microonde.... :(( e poi prova a farla passare come alta cucina...
Pacher ti bacerei in bocca.... :))
...ma dato che sono all'antica ti dovrai accontentare di un bacione in fronte :-*

L'xprocessing dovrebbe essere bandito da regolamento dagli argomenti di analogica.it.
A parte il discutibile gusto della pratica l'xp rovina i bagni di trattamento. In un lab (serio) in tempi in cui si lavorava veramente tanta roba mi dissero che chi voleva tale trattamento lo facevano a parte con sovrapprezzo per non rovinare i bagni di cui avrebbero usufruito anche altri clienti. Se volete farlo in casa (sprecando tempo e denaro) vi conviene usare chimici esausti prima di gettarli.



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ilariobr
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da ilariobr »

impressionando ha scritto:Penso che sia esattamente il contrario di ciò che hai detto. Occorre capire per sperimentare..... se "sperimenti" (che parola odiosa) senza aver capito ti troverai a pocciare nel tentativo di capire senza concludere nulla (come in tanti fanno e dimostrano di fare).
Perdona, ma è deformazione professionale :)
Non capisco cosa ci sia che non vada in quel che ho detto.
Conoscere la teoria, mettere in pratica la teoria con la sperimentazione pratica, acquisire le conoscenze pratiche e teoriche, conoscerne le caratteristiche, applicarla se mai dovesse servire.
Punto. Cosa c'è che non va?
Ragazzi io ho capito che a molti di voi il cross processing fa venire la pelle d'oca, probabilmente un domani dopo aver provato potrò dire lo stesso anche io o probabilmente me ne innamorerò. Probabilmente non proverò mai, probabilmente si.
Questo nessuno potrà mai saperlo.
Ma il punto della discussione era un altro, cosa ci fate con le diapositive. C'è chi le proietta, chi le scannerizza, chi le stampa (se ha la carta), chi le "cross-processa".
Il cross-processing fa comunque parte della sezione diapositiva e il mio intento era solo quello di conoscere tutti gli aspetti della diapositiva compreso (purtroppo per molti) il cross-processing.

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lo_Spocchioso
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da lo_Spocchioso »

impressionando ha scritto: Io ho provato con una D610.....
...con ottica sopraffina e strumenti adatti.
...e...
Andrea - le mie foto analogiche sul digitalissimo Flickr

A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura.

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impressionando
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da impressionando »

lo_Spocchioso ha scritto:
impressionando ha scritto: Io ho provato con una D610.....
...con ottica sopraffina e strumenti adatti.
...e...
:ymsick:

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lo_Spocchioso
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da lo_Spocchioso »

Va bene, mi arrendo.
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A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura.

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Re: Il senso della dia...

Messaggio da impressionando »

ilariobr ha scritto:Però io credo sia bene conoscere e sperimentare per capire i limiti del sistema e scegliere il procedimento idoneo in base al risultato desiderato.
ilariobr ha scritto:Conoscere la teoria, mettere in pratica la teoria con la sperimentazione pratica
Prima hai scritto "occorre sperimentare per capire"....
....poi "Conoscere la teoria, mettere in pratica la teoria"
Io li ho intesi agli antipodi.....
"Sperimentare per capire" non esiste se non hai la teoria. Senza teoria pocci.... ma non capisci perchè non hai i fondamentali per capire e riscoprirli da solo mi sembra un azzardo.....
....questo è quello che ho scritto più sopra e ribadisco ora.

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ilariobr
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da ilariobr »

Ah, ok forse non ci eravamo capiti o forse mi ero espresso male io.
Comunque si, una cosa è la conseguenza dell'altra cosa.
Guarda vorrei avere il tempo e i danari per riscoprirli da solo :)) :)) :D
Chiaramente è impossibile, è già difficile capire la teoria per certi versi.

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chromemax
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da chromemax »

Le diapositive sono fatte solo per essere proiettate ed era così anche prima quando c'era il ciba/ilfo-chrome, (la stessa cosa dei filmini S8). Ai tempi se portavi in laboratorio delle dia per farle stampare ti restituivano delle schifezze immonde, fatte in ciba (non solo) ma sempre schifezze. A farle a casa non era così facile come sembrava, il contrasto scappava via da tutte le parti e capitava che sceglievi una dia da stampare in base a come poteva venire e non perché era la dia che volevi su carta.
A farlo bene il ciba richiedeva attrezzature, tanta esperienza e se facevi fare una stampa a mano ti costava una cifra spropositata, anche se poi ti cascava la mascella per quanto era bella.
A guardarla bene la dia ha i colori più falsi del mondo, un crossover indecente, una resa innaturale, la stessa scena ripresa con due pellicole diverse pare ripresa in orari diversi e in periodi dell'anno diversi; dal punto di vista colorimetrico le dia fanno abbastanza schifo, ma quando le proietti sono la cosa più bella che i tuoi occhi possano vedere.
La stampa della dia deve essere un evento eccezionale e come tale va affrontato, se è lo scatto della vita spendi quello che c'è da spendere per lo scanner a tamburo e la stampa ink-jet o laser/chimica, se sono scatti ricordo le passi in uno scanner casalingo che non sia una cacca e le stampi come meglio credi, tanto dovrebbero rimanere piccole.
Se vuoi solo stampe su carta, un negativo colore, magari medio formato, stampato 30x40 come si deve ha ancora qualcosa da dire, anche alle stampe su ciba.

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ilariobr
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da ilariobr »

chromemax ha scritto:ciba/ilfo-chrome
Sono la stessa cosa vero (anzi, erano?)?
Le dia essendo nate per la proiezione è quindi giusto che i colori "sfondino" .
Immaginate se le dia avessero avuto colori molto desaturati come alcune pellicole, proiettandole avrebbero perso altro colore.

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-Sandro-
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da -Sandro- »

ilariobr ha scritto: Immaginate se le dia avessero avuto colori molto desaturati come alcune pellicole, proiettandole avrebbero perso altro colore.
Per quello c'erano le fuji astia con colori delicatissimi che per i ritratti erano strepitose, le rimpiango ancora adesso.

Comunque Ilario, capisco l'entusiasmo, ma cerca di rifuggere dalla cosidetta "sperimentazione" nell'accezione moderna, ossia pasticciare senza cognizione di causa, come diceva Jannacci, "per vedere l'effetto che fa".
La teoria è complicata, ma tu non devi arrivare a conoscere la formulazione dei copulanti (che poi è anche un segreto), basta capire come funziona a linee generali. Per guidare un'automobile non è necessario conoscere la termodinamica, basta usarne i comandi. Se poi sai come funziona il motore hai quel qualcosa in più che ti permette di tirarne fuori il massimo. Idem per la fotografia. Conoscenza consapevole, il che significa ammettere di dover studiare un sacco di cose e farlo. Quando poi hai le basi, sperimenti, ed ottieni risultati degni di nota. Diversamente pasticci, ma poi ti stufi presto. La nostra fotografia è un meccanismo ad azione ritardata, saprai quello che avrai fatto solo dopo, quando è troppo tardi per rimediare. Quindi bisogna sapere TUTTO prima.

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