Il senso della dia...

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

Moderatori: chromemax, Silverprint

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-Sandro-
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da -Sandro- »

mauresepolizio ha scritto:
Io ho iniziato a lavorare in uno studio fotografico con le diapositive, non le ho mai viste proiettate, ma solo stampate nei cataloghi dopo essere state scansionate.
Lavoravano così da 20 anni piu o meno, hanno forse sbagliato per tutto questo tempo? Accidenti. :( :-\
Scusa, ma non ha senso prendere per esempio gli standard professionali di una volta, siamo fotoamatori e trattiamo i materiali con le competenze da fotoamatori.
Prova oggi a pretendere la fedeltà cromatica da un laboratorio al quale consegni le diapositive da sviluppare.
Ciò che si faceva un tempo è solo un ricordo, è giusto parlarne perché si abbia un panorama più ampio, ma le cose sono cambiate, irreversibilmente direi.
Poi ci saranno sicuramente le punte di eccellenza, scansioni professionali, stampe digitali professionali. Ma non sono costi sopportabili da un appassionato di fotografia, che quindi si accontenta di proiettare le sue belle diapositive, magari dopo aver le sviluppate con soddisfazione, ed amen.



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impressionando
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da impressionando »

Si, i cataloghi sono sempre stati fatti su diapositiva.... le diapositive in lastre erano usate in quantità proprio per i cataloghi. Sicuramente con la diapositiva hai un riscontro oggettivo sui cromatismi post scansione..... con il negativo il riferimento sarebbe nullo.
E' il fotoamatore che proietta e non potrebbe fare altro. La scansione di diapositive con macchine casalinghe è umiliante. Penalizzante è anche la scansione pro ma per uso tipografico basta e avanza e sbrodola qualità da ognidove.
Per quanto riguarda l'occhio fino dei mobilieri per le essenze del legno esprimo le mie perplessità sulla generazione entrante e buona parte di quella in forza..... non sanno distinguere il faggio dalla betulla..... ma nemmeno la noce nostrana dalla noce tanganica.... ma neanche il rovere dal castagno; i vecchi mobilieri vendevano prima il legno poi il mobile..... ma è una storia finita.

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marcotre
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da marcotre »

Negli anni 90 mi trovavo sull'isola di Comodo, io fotografavo con una Kodak negativa colore 160 ASA e di fianco a me c'era un fotografo italiano che fotografava per nationalgeographic, aveva due corpi macchina e notai che su una carico' un rullo di ektacrome.

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maxmars
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da maxmars »

impressionando ha scritto:La scansione di diapositive con macchine casalinghe è umiliante.
Ragazzi voi dovete avere degli standard di qualità incredibili e lo dico senza malizia. Ho scannerizzato qualche dia con i vari plustek e reflecta (meglio quest'ultimo per le diapo) e il risultato mi è sembrato ottimo, certamente paragonabile alla scansione di negativi colore. Anche come tempi di scansione chiaramente.

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impressionando
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da impressionando »

maxmars ha scritto:
impressionando ha scritto:La scansione di diapositive con macchine casalinghe è umiliante.
Ragazzi voi dovete avere degli standard di qualità incredibili e lo dico senza malizia.
Ma no, ma no....
...E' che non c'intendiamo.
La diapositiva nasce per essere vista in trasparenza..... illuminata e proiettata ha un impatto emotivo veramente importante e non riproducibile in altro modo. Usare le diapositive per infilarle nello scanner è come comprare una M3 e metterla a metano.

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durstm850
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da durstm850 »

maxmars ha scritto:
impressionando ha scritto:La scansione di diapositive con macchine casalinghe è umiliante.
Ragazzi voi dovete avere degli standard di qualità incredibili e lo dico senza malizia. Ho scannerizzato qualche dia con i vari plustek e reflecta (meglio quest'ultimo per le diapo) e il risultato mi è sembrato ottimo, certamente paragonabile alla scansione di negativi colore. Anche come tempi di scansione chiaramente.
Che dire, Il mio epson v700 lo reputo penoso con le dia. Basta vedere in trasparenza i dettagli presenti in ombra rispetto alla scansione a video. Figurarsi la stampa.
Come ho scritto piu volte invece, con un drum scanner professionale si ottengono file degni di essere stampati . Ma dal 6x7 in su, col 35mm io non rimango soddisfatto nemmeno cosi.
Se avvessi piu tempo comunque mi concentrerei sulla stampa colore da negativo all'ingranditore..... altro che processo ibrido, chi sa forse un giorno ci riesco.
Ps. di solito faccio stamparte su supporto fujiflex i files (enormi peraltro) che meritano.

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chromemax
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da chromemax »

mauresepolizio ha scritto:Pensa te che usavamo le diapositive per la fedeltà cromatica e per avere un riscontro rapido con le essenze dei legni e i colori dei tessuti (e i mobilieri hanno l'occhio fino per queste cose).
Tutta la roba che doveva essere passata alla tipografia veniva scattata su invertibile e i motivi erano molteplici e spesso una "pezza" ce la metteva il tipografo (e ai tempi c'erano anche pellicole più fedeli dal punto di vista cromatico).
Comunque non ci vuole molto, prendi la coda nera dell'ultimo rullo dia che hai ritirato dal lab o hai sviluppato tu stesso e guardaci attraverso e dimmi che colore vedi: di certo non è un grigio neutro... prendi il colore complementare ed è quello delle alteluci :D

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ilariobr
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da ilariobr »

Volevo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato in modo costruttivo a questa discussione :)
Grazie, grazie a tutti...

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ooxarr
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da ooxarr »

le dia 135 però secondo me hanno traumatizzato diverse generazioni :D , immagino sia capitato a tutti la cena di famiglia dove qualcuno tirava fuori i caricatori pieni di panorami delle 5 terre :wall: :wall:
di mio nonno ne ho dovute visualizzare circa 12.000 molte delle quali pesantemente virate su colori strani. penso di averne tenute circa 1000 con persone, oppure perchè particolarmente belle.
è un tipo di fotografia che deve essere molto selettiva secondo me, un rullo di 120 ogni tanto va bene. ma con parsimonia

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Paolo1960
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Re: Il senso della dia...

Messaggio da Paolo1960 »

Da una quindicina d'anni a questa parte ormai fotografo esclusivamente in diapositiva, e quindi il mio unico modo di fruire di una immagine fotografica è attraverso la proiezione.
Complice l'avvento del digitale inoltre negli ultimi otto/nove anni ho potuto permettermi l'acquisto di numerosi proiettori Kodak Ektapro, e pure di una lista pressochè infinita di obiettivi da proiezione ... e quindi ora come ora le mie cose migliori, poche a onore del vero :( , me le gusto in dissolvenza incrociata!
Tornerei indietro?
Assolutamente proprio no ... per nessuna ragione al mondo!

Ciao, Paolo.

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