Ilford Panf plus 50

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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pieryp
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Ilford Panf plus 50

Messaggioda pieryp » 11/12/2011, 22:02

Buona sera a tutti,
apro questo argomento per chiedere un consiglio a tutti coloro che abbiano già usato e sviluppato questo tipo di pellicola.
La scorsa estate avevo deciso di provare il negativo in questione e così mi son riempito le le tasche con qualche rullo in formato 120 prima di partire per le vacanze. Una volta scattate le foto, le mie panf sono rimaste ad aspettare in un angolino che mi muovessi a dar loro una degna fine.
Premettendo che non ho mai svolto i dovuti test su questa pellicola, ora mi ritrovo nell'assoluta indecisione sul da farsi.
Gli scatti nella maggior parte arrivano a coprire un range di quasi 9 stop e visto che ho letto del contrasto già elevato che caratterizza la panf, volevo chedervi che tipo di sviluppo sarebbe più indicato al caso.
Ringrazio in anticipo e vi auguro una buona settimana.
Pietro



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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda guarrellam » 11/12/2011, 22:27

Come l'hai esposta?


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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pieryp
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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda pieryp » 11/12/2011, 22:43

Scusa... dimenticato particolare importante. E' stata esposta alla sensibilità nominale: 50 iso



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pieryp
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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda pieryp » 12/12/2011, 0:41

Ti ringrazio veramente. So che le variabili che portano dal momento dello scatto a quello sella stampa finale sono pressochè infinite, senza contare poi l'ulteriore ambito che si apre con il gusto individuale. Con la mia domanda cercavo solo un punto di partenza; ora non ho più scuse e non mi resta che provare. Ti ringrazio ancora ed alla prossima.
Pietro



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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda Nadir.76 » 12/12/2011, 1:41

In giro ci sono parecchi che la sviluppano con Rodinal 1 + 100 oppure 1+ 150 oppure 1+ 200 in Stand o Semistad ... le ricette sono le più varie .... normalmente 1 ora (con tank a bagno maria, in modo da conservare i 20°), con agitazione il primo minuto e poi tank immobile (stand) o 4 capovolgimenti dopo 30min (semistand).

La tecnica dovrebbe consentire un elevato effetto compensatore con una pellicola contrastata con la PanF, evitando le alte luci ed operando così una sorta di compressione della scala tonale, in modo da rendere stampabili foto esposte con fortissimi contrasti.

Io sin'ora ho provato solo 1+200 un'ora in semistand e non sono stato completamente soddisfatto. Ma mi prometto di tentare a breve altri esperimenti. In giro però ho visto ottimi esempi di pellicole trattate in questa tecnica. Se cerchi "PanF - Rodinal - Stand" trovi parecchio.

Ciao! Nadir



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edoardo72
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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda edoardo72 » 13/12/2011, 14:11

PanF+ è una pellicola eccellente e viene definita la Velvia del BN e come tale deve essere considerata.

Perciò, Velvia e PanF+ per offrire tutte le meravigliose peculiarità che ne caratterizzano l'essenza fotografica, dovranno essere supportate da ottiche professionali di elevatissimo livello, pena perdita di soldi, di tempo ed acquisizione di oscene inkazzature.

Ho provato la Velvia con uno zoom amatoriale con focale variabile con diaframma impostato ad f8 ( anche per avere la matematica certezza che il diaframma non modificasse la propria apertura allungandone la focale ) ed i risultati sono stati pessimi; povera Velvia, massacrata in ogni determinante parametro. Per fortuna avevo fatto solo 5 scatti che sono tutti da buttare.

Il resto del rollino è stato fatto con un super 20mm e l'esito è stato splendido. La Velvia è proprio come una bella e sensuale donna: deve sempre essere trattata con gusto, con garbo e con raffinatezza. :)

edo



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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda rgart1983 » 13/12/2011, 14:33

Mi fai tremare i polsi al pensiero che ho due rullini da fare durante il mio viaggio dell'epifania :D

Spero che la F100 e il 50ino F1.8G e il micro-55 f2.8 siiano all'altezza!



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rgart1983
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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda rgart1983 » 13/12/2011, 22:53

MTF :-? :-?


Comunque ero ironico :D



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edoardo72
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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda edoardo72 » 14/12/2011, 9:49

A parte il fatto che un qualsiasi 50ino risolve bene la situazione fotografica, non sono i test MTF da rincorrere, ma solo una qualità dignitosa della stampa.

Se vorrai ottenere una decorosa stampa di un determinato paesaggio, non potrai fidarti dello schifezzon, ma dovrai affidarti ad una ottica di elevata qualità.

Se invece vorrai trasmettere le tue emozioni, allora andrà bene anche un ciofecon 28/300mm; le emozioni personali oltrepassano il senso di qualità di stampa.

Con l'ottica di qualità potresti emulare Caravaggio, con il ciofecon potresti essere emulo di Ligabue.

edo



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Re: Ilford Panf plus 50

Messaggioda edoardo72 » 14/12/2011, 14:13

vngncl61
Caravaggio sarebbe stato Caravaggio anche con un Ciofegon, ma, tu quando guardi uno dei suoi capolavori, ti chiedi che pennelli e colori usasse?
Il peggior zoom in kit con le fotocamere attuali ha prestazioni nettamente superiori alle ottiche usate da HCB, o Capa, però di nuovi HCB, o Capa, in giro non ne vedo.
Ciao


Caro Nicola, quando ammiro i capolavori del Caravaggio ne resto totalmente affascinato ed ammaliato; ma poi, quando mi riprendo dall'estasi, le domande che mi pongo sono tantissime e si rivolgono alla tecnica applicata ed ai materiali utilizzati.

Se oggi abbiamo la fortuna di poter ammirare tali magnifiche opere, dobbiamo ringraziare il Caravaggio per aver avuto l'intelligenza di saper scegliere i materiali dalla più qualità più elevata e di conseguenza più resistente nel tempo. Tela pigmento olio pennello straccio carta ecc. ecc. tutto di estrema qualità.

Tutte le opere migliori dei migliori artisti sono state realizzate con i migliori materiali. Da questo concetto non si scappa. :)

ciao

edo





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