Indebolitore di farmer e foma 100 R

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda Silverprint » 09/06/2012, 0:43

L'ho già fatto nel primo thread del pextral... quello riportato qualche post sopra.

Si dovrebbe evincere qualcosa sulla eventuale minor criticità della durata del secondo bagno.

L'energia dipende in maggior misura dalla concentrazione degli agenti rivelatori del primo bagno, sono questi che, se messi in condizione di penetrare l'emulsione (l'errore originale di Pinomar era di non consentire sufficiente penetrazione col pre-bagno e il tempo ridotto) verranno attivati dal secondo bagno. Se il secondo bagno è molto energico potrebbe bastare poco tempo perché agisca (sempre che penetri abbastanza nell'emulsione) e tempi superiori, una volta che siano stato attivato il rivelatore, potrebbero non produrre variazioni.
Questo spiegherebbe il fenomeno, ma la tua diagnosi (errore nel 2° bagno), sarebbe sbagliata... ;)


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ferod

Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda ferod » 09/06/2012, 0:45

Hai mai provato questo sviluppo, il Pextral per poter asserire che prolungando il tempo non ci siano variazioni?



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Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda Silverprint » 09/06/2012, 0:47

Non mi interessano sviluppi compensatori, grazie.

E poi non facciamo discorsi da tossico :)) (se non provi che ne sai).

Piuttosto fate voi la prova variando i tempi del secondo bagno e vediamo che succede.

Io non dubito che ha te vengano bene, ma non dubito neanche di Pinomar. E siccome vengono bene a tutti e due bisogna capire come succede. La teoria esposta sopra potrebbe spiegare, così come altre ipotesi meno convincenti. Verificate.

Riguardo invece le affermazioni su Apug consentimi, in generale, di prenderle con le pinze, data la vastità del forum una moderazione attenta agli aspetti tecnici è difficile.


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ferod

Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda ferod » 09/06/2012, 0:59

Quindi parli di cose che non conosci e ipotizzi tal risultato senza aver mai provato uno sviluppo in 2 bagni, bene, io invece se proprio vuoi saperlo studio gli sviluppi in 2 bagni da quasi 2 anni, ho speso centinaia e centinaia di € in materiale per riuscire a capire come reagiscono alle variazioni di chimici, di tempo, di temperatura.
Se vuoi continuare a parlare di cose che non conosci sei libero, ma permettimi di dire la mia visto che conosco benissimo lo sviluppo di cui stiamo parlando ed altri sviluppi in 2 bagni.



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Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda Silverprint » 09/06/2012, 1:13

Ho idea che tu ti stia scaldando troppo e, come al solito, a sproposito.

Non ho messo in dubbio i tuoi risultati (non li conosco e non potrei), solo il tuo modo di far cadere dall'alto sentenze o riportare affermazioni altrui che, in mancanza di spiegazioni adeguate, evidenziano scarsa preparazione e non sono utili a nessuno.

Di sviluppi a due bagni ne ho provati abbastanza... Comunque non mi interessa proprio mettermi a "fare a chi ce l'ha più lungo". Ti faccio notare che il mio CV è pubblico, che le mie affermazioni sono verificabili, e che se sono delle ipotesi metto in condizione chi è interessato di verificare. Fai altrettanto e non ci saranno problemi.

Non è la prima volta che te lo faccio notare: affermazioni "perentorie", prive di spiegazioni, o supportate da ridicoli ed infantili "l'ha detto/scritto tizio; l'ho letto su..." non servono a nulla.
Spiegati bene, metti gli altri nelle condizioni di sperimentare ciò che dici come fanno, qui su analogica.it, tutti color che sono in grado di farlo e non troverai chi ti "riprende", ma chi ti ringrazia.


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ferod

Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda ferod » 09/06/2012, 1:28

per me fine della conversazione, altrimenti finiamo male come l'altra volta.



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Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda pinomar » 09/06/2012, 21:45

Ferod, accogli i saggi suggerimenti di Silverprint e non creare inutili polemiche che non giovano a nessuno.
Da parte mia, ho approfondito la questione dello sviluppo in due bagni rileggendo con molta attenzione il Foto Ricettario di Oscar Ghedina (pagg. 490 e ss.) e consiglio la medesima lettura a chiunque sia interessato all'argomento.
Il Ghedina, che doveva pur sapere qualcosa di chimica fotografica, in sintesi ci dice, con specifico riferimento allo sviluppo in due bagni con pirocatechina (riportando una formula molto simile al Pextral - pag. 494) che:
1.- il bagno nell'agente riduttore, da solo non sviluppa e la durata del bagno è solo funzionale a far impregnare completamente la gelatina; a tal fine consiglia di non superare i quattro minuti (in generale) per evitare la formazione del velo ed in ogni caso i miei 6 minuti non producono, di norma, alcun velo, senza aggiunta di sostanze anti velo.
Con la concentrazione dell'agente riduttore nel primo bagno si regola il contrasto (maggiore concentrazione = più contrasto, minore concentrazione = meno contrasto), secondo il proprio "desiderio", ma, soprattutto, in relazione alle condizioni ambientali di ripresa (vedi ancora il Foto Ricettario a pag. 162 e ss.). Sotto tale profilo è del tutto privo di significato individuare la formula orinale del Pextral ed il tempo di ciascun bagno dell'ingegnere boemo.
2.- Il secondo bagno nell'alcali è funzionale alla grandezza della grana e varia a seconda del tipo di alcali, mentre non ha alcuna importanza la durata del bagno, essendo funzionale esclusivamente a far esaurire completamente l'azione dell'agente riduttore. Per incidere sull'ampiezza dello sviluppo, al secondo bagno (indipendentemente dall'alcali usato) si può aggiungere del solifo di sodio (10-20 grammi per litro), in modo da rallentare l'ossidazione del rivelatore e far sviluppare il maggior numero di grani impressionati dalla luce. Si può anche aggiungere un antivelo (bromuro di potassio o benzotriazolo, a seconda del riduttore prescelto - cfr. Anchel in The darkroom cookbook).
Per modulare, invece, la grandezza della grana, anche con i bagni alla pirocatechina, si può agire scegliendo uno sviluppo superficiale dell'agente riduttore ovvero uno sviluppo di profondità. Il Ghedina (pag. 460) associa alla pirocatechina un alcali caustico (idrossido di sodio) per realizzare uno sviluppo superficiale ed il carbonato di potassio per realizzare uno sviluppo di profondità. Lo sviluppo superficiale produce grana più grossa, quello di profondità una grana più fine.
E' solo questione di gusti.
Tanto precisato, attendo ulteriori commenti sulla opportunità di usare l'indebolitore di Farmer per schiarire i negativi troppo densi.



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Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda ferod » 09/06/2012, 22:56

Pinomar, ho già scritto che non interverrò più riguardo il Pextral, comunque ognuno resta convinto e contento di come utilizza lo sviluppo in 2 bagni.
Come ho detto, dopo 2 anni di sperimentazioni con gli sviluppi in 2 bagni già con la formula originale presa sul libro di Koblik avevo ottimi negativi, ma adesso ho una formula che mi soddisfa pienamente.
Il Ghedina lo conosco bene, così come The darkroom cookbook, se tu sei convinto che tempi prolungati non diano cambiamenti ti lascio nella tua convinzione, e se reputate quello che dico come una polemica e non come un consiglio in base all'esperienza su un centinaio di pellicole sviluppate in 2 bagni allora non ho altro da aggiungere.
Buona serata a tutti



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Re: Indebolitore di farmer e foma 100 R

Messaggioda Silverprint » 10/06/2012, 17:44

Caro Pinomar,

Grazie per l'ottimo intervento, preciso, istruttivo, perfettamente logico e splendidamente pratico.

Riguardo l'indebolitore di Farmer ho già detto che a mio vedere la cura è peggio del male, comunque una prova va sempre fatta... ;) . L'ideale sarebbe mettere a confronto due stampe di uno stesso negativo, prima e dopo l'indebolimento, e se possibile fare il confronto anche con ingrandimenti consistenti almeno d'un particolare dove sia paragonabile la modulazione tonale e la tessitura della grana (cielo e nuvole, per esempio).


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