inquinamento chimici e carte

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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luca_dega
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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda luca_dega » 20/01/2012, 12:02

aggiornamento sullo smaltimento liquidi sviluppo:

allora, come già detto, la mia donna è impiegata in una ditta che si occupa di ritiro e trasporto rifiuti speciali-pericolosi, qui in Friuli.
Li ritirano e li portano alle Aziende autorizzate allo smaltimento-stoccaggio.
Tra i clienti, hanno anche gli ospedali i quali sono obbligati a smaltire gli sviluppi (radiografie & C. ? ).
Con loro, la "taglia" minima per il ritiro sono 30 litri, il costo è circa 110 Euro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per ogni litro aggiunto si paga un tot.

Insomma, valutando che una sessione media di c.o. (stampa) si possa utilizzare circa 1,5 lt di sviluppo a perdere (almeno io non lo riutilizzo), ogni 20 sessioni mi costerebbero 110 Euro ! (tenendo conto che il fissaggio e l'arresto magari non serve smaltirli in modo "speciale").
arrotondando, diciamo 5 Euro solo di smaltimento sviluppo ogni volta che metto piede in c.o.....
ed intanto le bottiglione in plastica da 5lt con su scritto "sviluppo finito" mi si accumulano...

direi che è il caso di trovare un'alternativa "eco"....che però forse ho già trovato, ma non ve la dico finchè non avrò la certezza che...funzioni (aca si possa fare). Avrò comunque da tribolare :-\



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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda chromemax » 20/01/2012, 12:44

Smaltire lo sviluppo costa 4 volte e mezza che farlo nuovo, il fix 6 volte... bel business il riciclo



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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda Silverprint » 20/01/2012, 13:28

Già. E pensato proprio male.
Innanzi tutto non distingue tra i vari chimici delle camere oscure. Poi senza obbligo (per tutti) del registro di carico, chi diavolo può controllare?
Per noi bianconeristi che abbiamo chimici esausti, che si esauriscono subito e che sono quasi solo d'acqua un vero salasso.
Ben diverso per chi rigenera la solita roba di una sviluppatrice colore per tre o sei mesi ed alla fine butta via una trentina di litri.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda luca_dega » 20/01/2012, 13:36

io ho provato a chiedere alla donna se potevo dargli qualche boccione ogni tanto, da aggiungerci qualche litro qua e la a quelli che vanno ritirando, ma niente: hanno tutto pesato, registrato, bollato, vidimato, controllato, incartapestato ecc...ecc...ecc....



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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda Willy985 » 20/01/2012, 16:37

Mi dispiace ma butto tutto nelle acque nere, almeno ho cercato di evitare l'idrochinone prendendo il Neutol Plus che è "ecologico"... lo smaltimento corretto per chi sviluppa poco è praticamente impossibile, in ogni caso credo che inquini decisamente di più mia mamma che lava i piatti ogni giorno. ;)

PS: per il resto faccio la differenziata e smaltisco correttamente i rifiuti speciali, almeno nel mio piccolo cerco di dare una mano all'ambiente (che non soccomberà di certo per 12ml di Rodinal)


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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda zioAlex » 06/02/2012, 13:39

per me é un gran senso civico la raccolta differenziata, ovviamente con il tempo dovrà migliorare! :) é sempre meglio che buttare di tutto e di più senza fare distinzione alcuna...
C'é una bella differenza tra isola ecologica e discarica comunale, ovviamente se l'isola ecologica é gestita da persone senza scrupoli diventa una discarica abusiva e pericolosa!
Se ognuno di noi darebbe il proprio contributo, anche se piccolo, le cose Possono cambiare! L'importante comunque é anche crederci... ;)
io vedo segnali positivi anche se del marcio c'é sempre stato purtroppo! :-?? Ma bisogna pur iniziare da qualche parte no?
Ieri ad esempio a "linea diretta" su rai 3 , parlavano proprio della discaricarica (non isola ecologica) di Albano Laziale, costruita dove non andava costruita etc. etc.. Certe cose purtroppo fanno male vederle e saperle ma sempre meglio che mettere la testa sotto la sabbia x far finta di non vedere...
Per tornare al "riciclo fotografico" posso solo dire che la pellicola va nell'indifferenziata come la carta fotografica perché non si recupera... :)
:-h


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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda isos1977 » 06/02/2012, 14:15

a queste cifre diventa veramente "impegnativo" lo smaltimento...
la cosa assurda è che le nostre soluzioni sono a una diluizione altissima in tanta acqua... nessuno ha ancora provato a farsi un evaporatore casalingo?

io pensavo di provare con un umidificatore elettrico tipo questo http://www.ebay.it/itm/UMIDIFICATORE-54 ... 256bfdd2b0

magari da accendere all'aperto... ma comunque i "fumi" non dovrebbero essere tossici


"Se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui" - Kenro Izu

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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda chromemax » 06/02/2012, 14:20

Discorso lungo, pericoloso e OT :) Quello che trovo fastidioso è che tutto viene declinato in funzione del "business", riciclo compreso. Si ricicla perché ci si fanno soldi, altrimenti non sarebbe così "interessante", con buona pace dei sentimenti ecologici, i discorsi sul futuro dei nostri figli, ecc, ecc. Come se non distruggere quello che ci sta intorno e che prendiamo (deprediamo?) senza chiedere niente a nessuno, non dovesse essere una cosa normale, istintiva, insita nell'animo di ogniuno.



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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda luca_dega » 07/02/2012, 9:09

a puro scopo informativo, indico di seguito i codici SER che si indicano nel SISTRI, che è il modulo di identificazione rifiuto:

09 RIFIUTI DELL'INDUSTRIA FOTOGRAFICA
09 01 rifiuti dell'industria fotografica
090101* soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa
090102* soluzioni di sviluppo per lastre offset a base acquosa
090103* soluzioni di sviluppo a base di solventi
090104* soluzioni fissative
090105* soluzioni di lavaggio e soluzioni di arresto-fissaggio
090106* rifiuti contenenti argento prodotti dal trattamento in loco di rifiuti fotografici
090107 carta e pellicole per fotografia, contenenti argento o composti dell'argento
090108 carta e pellicole per fotografia, non contenenti argento o composti dell'argento
090110 macchine fotografiche monouso senza batterie
090111* macchine fotografiche monouso contenenti batterie incluse nelle voci 16 06 01, 16 06 02 o 16 06 03
090112 macchine fotografiche monouso diverse da quelle di cui alla voce 09 01 11
090113* rifiuti liquidi acquosi prodotti dal recupero in loco dell'argento, diversi da quelli di cui alla voce 09 01 06
090199 rifiuti non specificati altrimenti

e fin qui, chi se ne frega direte voi.... il bello è che quelli contrassegnati con asterisco sono classificati come "pericolosi"...



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Re: inquinamento chimici e carte

Messaggioda zioAlex » 07/02/2012, 9:45

luca_dega ha scritto:a puro scopo informativo, indico di seguito i codici SER che si indicano nel SISTRI, che è il modulo di identificazione rifiuto:

09 RIFIUTI DELL'INDUSTRIA FOTOGRAFICA
09 01 rifiuti dell'industria fotografica
090101* soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa
090102* soluzioni di sviluppo per lastre offset a base acquosa
090103* soluzioni di sviluppo a base di solventi
090104* soluzioni fissative
090105* soluzioni di lavaggio e soluzioni di arresto-fissaggio
090106* rifiuti contenenti argento prodotti dal trattamento in loco di rifiuti fotografici
090107 carta e pellicole per fotografia, contenenti argento o composti dell'argento
090108 carta e pellicole per fotografia, non contenenti argento o composti dell'argento
090110 macchine fotografiche monouso senza batterie
090111* macchine fotografiche monouso contenenti batterie incluse nelle voci 16 06 01, 16 06 02 o 16 06 03
090112 macchine fotografiche monouso diverse da quelle di cui alla voce 09 01 11
090113* rifiuti liquidi acquosi prodotti dal recupero in loco dell'argento, diversi da quelli di cui alla voce 09 01 06
090199 rifiuti non specificati altrimenti

e fin qui, chi se ne frega direte voi.... il bello è che quelli contrassegnati con asterisco sono classificati come "pericolosi"...


quoto in pieno Luca per l'interessamento sull'argomento un pò spinoso e non facile! :)
già avere una propria sensibilità su come, dove, perché riciclare e smaltire é un passo avanti non da poco.... ;)


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