JOBO CPP2 - problema inversione motore

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JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda -Sandro- » 04/03/2014, 18:56

Apro questa discussione non perché abbia bisogno di aiuto, ma perché ho risolto un problema e la cosa potrebbe essere utile a qualcun'altro.

Ho "ereditato" una sviluppatrice Jobo CPP2, una macchina professionale, veramente splendida.
E' stata usata in un laboratorio per anni ed oltre ad essere incrostata aveva un problema noioso: il motore girava soltanto in un senso.

La disamina tecnica del problema ha richiesto tre settimane, iniziando con una ricerca su diversi forum americani ed italiani, dove ho scoperto che il problema è piuttosto frequente e pochi lo hanno risolto.

Intanto c'è da illustrare come funziona il sistema di inversione della rotazione.

Accanto all'asse del motore vi è un cavaliere basculante che viene impegnato da un perno esistente sul magnete (o sull'ingranaggio di trascinamento nel caso di lift).
Dietro al cavaliere vi è un semplice deviatore ad uno scambio, cioè un contatto che alternativamente chiude un circuito e ne apre un'altro.

Ecco il cavaliere basculante:

CPP2.JPG


Questo invece è il deviatore azionato dal cavaliere basculante:

cavaliere.jpg


L'inversione della polarità del motore è comandata invece da un piccolo relé a 24 Volt, che aziona un deviatore a due scambi il quale fisicamente effettua l'inversione della polarità.

Purtroppo, diversamente da come credevo, il deviatore basculante azionato dal magnete non alimenta direttamente il relé, questo l'ho dedotto dal fatto che scollegando il connettore a tre fili del deviatore, il motore continuava a ruotare in un solo senso ed il relé rimaneva impegnato.

Da notare che la prima cosa che ho verificato è stata l'integrità dei contatti del deviatore basculante, li ho puliti e disossidati ma senza esito.

Allora ho pensato che potesse essere guasto il relé invertitore, e l'ho sostituito. In realtà se il relé rimaneva impegnato c'era poco da ritenere che fosse guasto, i contatti non erano incollati, ma pensavo ad una magnetizzazione permanente dell'ancora dovuta all'esercizio di anni e anni.
Ha funzionato per pochi secondi e poi ha ripreso a girare in un solo senso.

A questo punto ho misurato la tensione sulla bobina del relé invertitore: avevo 24 volts quando il motore girava in un senso, e quando invece il deviatore basculante dava il consenso per invertire la rotazione, invece di avere zero volt (cosa che avrebbe disimpegnato il relé, facendogli invertire la polarità al motore), rimanevano 14 volts di tensione residua, abbastanza per far restare impegnata l'ancora sul solenoide.

Allora ho capito la natura del guasto. Vi era da qualche parte "qualcosa di elettronico" che pilotava la bobina del relé sotto l'azionamento del deviatore basculante.

Immaginando di non essere all'altezza di capire dove fosse il guasto, ho ideato una soluzione elettromeccanica: cortocircuitando due dei tre poli del connettore del deviatore basculante sulla scheda madre, ho dato la tensione di azionamento al relé, quella di 24V (in pratica ho simulato una delle due posizioni del deviatore basculante).
Poi ho interrotto il circuito stampato sull'alimentazione del relé e su questa interruzione ho saldato il collegamento al deviatore basculante.
In questo modo il deviatore basculante interropeva l'alimentazione del relé che finalmente disimpegnato poteva permettere l'inversione della rotazione, e di fatto funzionava esattamente così.
Felice come una pasqua ho rimontato la macchina, ma quando ho provato ad agganciare una tank, mi sono accorto che l'inversione di velocità avveniva bruscamente, ed ho capito che alla lunga avrei affaticato il motore, perché nel progetto originale l'elettronica di bordo smorza l'alimentazione per rendere l'inversione di moto più dolce. Anche se il motore è un valeo per tergicristalli con spazzole ancora sane, il motoriduttore è in plastica e non c'è molto da stare allegri se lo si affatica in modo non previsto in progetto.

Così ho esaminato i circuiti con le mie scarse competenze elettroniche, affidandomi anche all'aiuto della rete.

Su questa macchina vi sono due schede sovrapposte, quella bassa è la scheda che ospita il trasformatore di alimentazione, i relé che pilotano il motore e la resistenza, il diodo a ponte per raddrizzare la tensione, qualche condensatore, un integrato, qualche fusibile, un piccolo transistor e tre elementi "incogniti" muniti tutti di dissipatore alettato.

Sulla scheda superiore vi sono il display del termometro elettronico, molti circuiti integrati ed i potenziometri di azionamento.

Ho dedotto allora che la scheda inferiore fa i lavori "di potenza", mentre quella superiore effettua il controllo della temperatura e degli azionamenti.

Siccome tutte le funzioni della macchina erano perfette (carico acqua, elettropompa di circolazione, controllo temperatura) a parte la rotazione in un solo senso, ho ipotizzato che la scheda superiore fosse sana e che il guasto probabilmente fosse da ricercare in uno dei tre elementi montati su dissipatore.

Questi "elementi" che quindi ho comprato e sostituito uno alla volta sono rispettivamente:

Un triac TIC246M.
L'ho sostituito per primo perché una delle sue piste "andava" verso il relé invertitore, ma senza esito.

Un L7805, che è un regolatore di tensione a 5 Volts . Appena l'ho smontato il display della scheda superiore si è spento, e gli azionamenti hanno cessato di funzionare. Quindi questo circuito non era guasto perché si occupa di alimentare la scheda superiore, che funzionava correttamente.

Un transistor Darlington TIP 140.
Rimaneva solo questo, e su questo ho riposto le mie speranze, perché ho letto che viene utilizzato appunto per pilotare bobine di relé e motori. Ma dopo averlo sostituito, ancora una volta il guasto permaneva.

Sconsolato ho pensato che potesse essere bruciato il piccolo transistor, o scoppiato qualche condensatore elettrolitico, e mi sono messo ad osservare la scheda con la lente di ingrandimento, cercando qualche traccia di bruciatura, o danni diversi.

Ed ecco che ho notato l'ossido sulle saldature del circuito stampato che a prima vista mi era sfuggito.

La macchina era tenuta sempre piena d'acqua e sicuramente si è formata condensa all'interno della scatola del motore e la condensa ha favorito l'ossidazione dello stagno.

Addirittura alcuni piedini esaminati sotto la lente sembravano letteralmente dissaldati, come se lo stagno si fosse ritirato a causa dell'ossidazione.

Allora ho deciso di ripassare tutte le saldature: con una pompetta aspira stagno ho prima rimosso quello vecchio e poi rimesso quello nuovo, tramite un saldatore a bassa potenza (25W) alimentato a 12 Volts con punta molto sottile che ho comprato almeno 40 anni fa, quando ragazzino mi dilettavo in elettronica.

Ed ecco che magicamente la macchina ha ripreso a funzionare. L'ho fatta lavorare per due ore continuativamente e non ha perso un colpo, invertendo correttamente la rotazione.

In altri forum qualcuno ha risolto il problema sostituendo il piccolo transistor del quale non sono riuscito a leggere la sigla. Tutti gli altri non ci sono riusciti e si sono tenuti la macchina difettosa.

Scusate la pappardella ma sono particolarmente orgoglioso di questa riparazione e voglio condividerla, anche se un pò romanzata.

Ecco il risultato del mio lavoro: https://www.dropbox.com/s/a58iuzcxflrll8l/CPP2.MOV



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Re: JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda Silverprint » 04/03/2014, 20:34

Complimenti!!! :-bd


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Re: JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda zone-seven » 04/03/2014, 21:21

ottimo ... lo terrò a mente... grazie per aver condiviso... ho molto apprezzato.


viviamo in un mondo dove il sapone per i piatti è fatto con vero succo di limone, la limonata con aromi artificiali.
Enzo

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Re: JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda elimatilde » 05/03/2014, 12:48

Ciao
Ottimo Sandro.
A volte provare e riprovare goiva a raggiungere lo scopo, anche se non si è ultratecnici, (vedi Edison)
A me spesso è capitato di risolvere varie rogne elettriche e meccaniche con il "magico" spray Philips rosso...
Adesso spero che qualcuno mi omaggi di una cpp........
Complimenti per la spiegazione
Elia


.. Sbagliando s'impara....
........... Spero !!!!!....

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Re: JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda -Sandro- » 05/03/2014, 14:08

Oggi invece ho sistemato il lift, che è l'accessorio che permette caricamento e svuotamento della tank senza smontarla.
Era in condizioni penose: perdeva liquidi da tutte le parti, era bloccato nel sollevamento, sporco, incrostato.
Questa è stata una riparazione facile. Smontaggio, pulizia, lubrificazione con grasso al teflon, rifacimento delle guarnizioni marcite (grazie al motorsil), una pulizia della scocca con una pennellata di diluente e sembra nuovo.

https://www.dropbox.com/s/ml8u4k2rfl749a6/CPP2LIFT.MOV



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Re: JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda Silverprint » 05/03/2014, 14:24

Ué!

Quasi, quasi ti porto l'ATL-3 per una revisionata... :D


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Re: JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda -Sandro- » 05/03/2014, 14:36

Beh, dove sono lo sai ... :ymparty:



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Re: JOBO CPP2 - problema inversione motore

Messaggioda gergio » 06/03/2014, 20:38

-Sandro- ha scritto:...come se lo stagno si fosse ritirato a causa dell'ossidazione.

E' incredibile! Riesci a mettere la chimica dappertutto, anche su un circuito elettronico! :)





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