L' evoluzione del fotografo

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Veleno
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L' evoluzione del fotografo

Messaggioda Veleno » 03/05/2011, 11:44

Correva l'anno 2000, avevo una passione irrazionale per le canon fd,in casa c'è sempre stata una ae-1 50 1.8 e 28 2.8 di mio padre, iniziai a farmi un corredo mio sempre fd per sfruttare le ottiche di mio padre e iniziai a fotografare.
Dapprima solo le vacanze, l unico manuale era quello delle istruzioni della ae1 fui subito annebbiato dai super zoom e comprai un 28-200 vivitar credo.
Poi scontento dei risultati iniziai acquistando ottiche fisse, fui preso dalla ricerca della qualità erroneamente affiancandola alla luminosità delle ottiche.
Ancora deluso dai risultati, e avendo paura di impegnarmi nel "fondamentale" acquisto di un ottica L per Fd ,sistema che era già morto da tempo, abbandonai tutto e passai al sistema eos con una eos3 e un 24-70 2.8L nuovo perchè, mi dicevo, è l' ottica a fare le foto. Ora avevo il "top" di canon.. ma le foto.... sempre deludenti.
Cambiai atteggiamento, non era la fotocamera a fare la foto di qualità ma il fotografo, così studiando parecchi manuali di tecnica (anche la trilogia di adams) cercai di migliorare la qualità.
Presi una 5D fantastica ma mi portò nel vortice inutile dei mega pixel e dei crop al 100%, presi 3 ottiche zeiss contax 35 2.8 50 1.7 e 100 2, le adattai e modificai rovinandole un po', ma rendendole compatibili con la 5D, solo alla ricerca di quei bordi taglienti tra un pixel e l' altro...collaborai con qualche fotografo... dallo still life a matrimoni. appresi però solo la tecnica più fredda, e 30000 scatti con la 5D avevano sciupato il fascino della fotografia e quel mistero un po' magico.
Le mie foto erano fredde impostate rigide statiche ok ok taglienti, esposte bene e composte decentemente.Mi stufai.
Un bel giorno provai una leica m6.
la trovai essenziale, se la foto è sbagliata hai sbagliato tu.
fantastica le cornici sono come crop di realtà e comporre è semplicissimo.
le foto migliorarono e soprattutto il mio rapporto con la fotografia migliorò. avevo rifatto pace con la fotografia trovando stimolati le sfide di una messa a fuoco manuale e dei limiti imposti dalla focale fissa e dando più importanza alla previsualizzazione dello scatto.
Conobbi anche una persona col dono di vedere le cose in maniera diversa, e se i suoi scatti erano a volte tecnicamente approssimativi le sue foto erano poetiche e vive, bellissime!
Oggi ho ripreso in mano tutto il corredo, la leica ha però la priorità su tutte le altre perchè è veramente il giusto compromesso poco ingombrante affidabile e estremamente bella da usare, sto concentrando i miei sforzi sul modo di vedere le cose, fotografando a volte più col cuore che con la mente
La mia evoluzione è solo all'inizio vedremo quali altre pieghe prenderà la mia tormentata "carriera"..
Raccontatemi la vostra!!



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