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L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 27/02/2021, 9:05
da Marco Leoncino II°
Consiglio, a chi ancora non conosce questo film, la visione di: "L´uomo con la macchina da presa", di Dziga Vertov 1929.

https://www.youtube.com/watch?v=cGYZ5847FiI


Musicato, recentemente, dalla Cinematic Orchestra, band Inglese. Lo considero un capolavoro ed una di quelle opere che ti fa cadere nello sconforto totale, in quanto, dopo averlo visionato ti fa scattare la domanda: "Ma io che cosa ci sto a fare?".

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 27/02/2021, 9:15
da impressionando

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 27/02/2021, 15:02
da Marco Leoncino II°
impressionando ha scritto:
27/02/2021, 9:15
https://youtu.be/0-SAVD1QM58
Anche quello che dici tu è un bel film. Volevi dirci qualcosa di più´? :-?

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 27/02/2021, 17:16
da impressionando
Scusami Marco.... non ho resistito!
Nulla da dire.... non è il mio genere. Il bn non è un gran che..... ripreseun po' stereotipate, adeguate al tempo..... non vado oltre perchè le mie incompetenze sono infinite.
Quello da me proposto è un genere a me molto più gradito. Divertente anche se visto 10volte, un film visto e rivisto fin da ragazzo. Non vado oltre perchè le mie incompetenze sono infinite.
Quello da te proposto ho resistito per 7min..... quello da me proposto lo riguarderei pure ora.

Non me ne volere :D

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 28/02/2021, 17:47
da Marco Leoncino II°
Caro Paolo,

ti conosco da un po' di tempo, quindi so che ogni tanto fai che sparare alla *****. Non ne faccio quindi una questione personale.
Però, se rileggi il tuo commento puoi capire quanto sia imbarazzante per una persona con la tua intelligenza.

Scusami, ma non ho resistito!

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 28/02/2021, 18:21
da impressionando
Ti ringrazio per la fiducia alla mia intelligenza ma....
....tu sopravaluti la mia intelligenza....
....e sottovaluti la mia ignoranza..... so andare ben oltre B-)

Comunque non penso che l'intelligenza non sia misurabile con un film in cirillico....
....o sminuibile con i cazzotti di Bud e Terence....
....anzi ;;)

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 28/02/2021, 18:34
da Marco Leoncino II°
impressionando ha scritto:
28/02/2021, 18:21
Ti ringrazio per la fiducia alla mia intelligenza ma....
....tu sopravaluti la mia intelligenza....
....e sottovaluti la mia ignoranza..... so andare ben oltre B-)

Comunque non penso che l'intelligenza non sia misurabile con un film in cirillico....
....o sminuibile con i cazzotti di Bud e Terence....
....anzi ;;)
Io credo che tu sia molto intelligente.
Poco fortunato è l´aver sminuito un lavoro di cui hai visto i primi 7 minuti (un decimo della sua durata).
Se l´avessi visionato tutto ne avresti apprezzato diversi passaggi. Ma non ho certo intenzione di farti cambiare idea.
Ah, per visualizzare il film non è necessaria alcuna nozione di cirillico.

Comunque, non avevo intenzione di parlare di Bud Spencer in questa sede, se vuoi lo facciamo in altro luogo.
Sarei contento di scambiare opinioni più sensate con chi abbia voglia di parlare di questo film.
A questo punto dubito che ci sia qualcuno, ma io ci provo.

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 28/02/2021, 23:11
da NikMik
Marco, se può consolarti: abbiamo provato, con un mio amico altrettanto appassionato di me di cinema muto, a proporre a colleghi intelligenti e raffinati la visione collettiva di qualche film europeo del periodo espressionista... nella fattispecie un film di Murnau e Il carretto fantasma di Sjostrom... anche lì - nonostante le nostre rosee aspettative - non ci sono state le conversioni fulminanti che ci attendevamo, non c'è stata gente che crollava in ginocchio in estasi protendendo le mani e gridando al capolavoro... eppure, come per L'uomo con la macchina da presa, si tratta di capisaldi indiscussi del cinema... quando il tempo che passa comincia a raggiungere il secolo, le coordinate cambiano così tanto che a volte è difficile condividere con altri quello che per noi è palesemente grandioso e coinvolgente... dobbiamo rassegnarci al fatto che per altri non lo sia e non lo sarà mai... Non so se ti ho consolato, mi sa di no... :))

P.S. oltre al Carretto fantasma, devo dire che adoro anche Trinità! :)

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 1:19
da .ila.
Per poter apprezzare a pieno un'opera si necessità ragionare con la mentalità dell'epoca in cui è uscita dimenticandosi per un paio d'ore di cosa c'è stato dopo, altrimenti resta solo un'opera superata, stereotipata, tediosa.

Un esempio abbastanza noto a tutti è Blade Runner. Guardato con occhi attuali, dopo tanti capolavori di cyberpunk che lo hanno susseguito, rendono questi un'opera superata, a tratti scontata.

In 40 anni siamo stati abituati a nuove metriche, innovazioni stilistiche, effetti speciali, ovviamente di gran lunga migliori!
Ma caliamoci per un attimo nel lontano 1982 dimenticandoci di cosa v'è stato dopo: emoziona e coinvolge come una pellicola innovativa, visionaria, un capolavoro di freschezza. Bisogna rendersi conto che quando uscì non esisteva nulla di simile! Per cui se si vuol vivere a pelle la stessa l'emozione che ha provato chi lo vide all'epoca allora caliamoci a tutto tondo nell'anno 1982. Provare per credere.

Tutto è superato ma al contempo non lo è: non si può pretendere di fruire un'opera datata pensando con canoni moderni. Il metro di giudizio si deve allineare alla data del prodotto.

Del resto, ci fregiano di arte classica vecchia di secoli, dobbiamo spaventarci di un'arte più recente?



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Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 7:16
da Marco Leoncino II°
NikNik, Ila, grazie per i vostri contributi. Quello che dite e´ assolutamente vero. Il linguaggio cinematografico e´ cambiato nel corso degli anni (Cosi´ come quello della pittura, della fotografia, della musica). Sto leggendo un libro di Miguel Lombardi, intitolato "Fuck the continuity", che, partendo dalla descrizione delle regole canoniche con cui si girano certi film, arriva poi a proporre nuove idee, che stravolgono le regole stesse allo scopo di ottenere nuovi effetti nel pubblico (smarrimento, insicurezza). Alcune violazioni delle regole canoniche (che nessuno avrebbe violato 50 anni fa), sono state ormai assorbite dal pubblico, anche a causa dell´uso della pubblicita´, dei videoclip, ecc...

Pero´, quello che vorrei farvi notare e´ che, considerando l´epoca ed i mezzi a disposizione con cui molti film furono girati, ci si ritrova, (nel mio caso, almeno) sbigottiti da quello che facevano i pionieri (in questo caso) del cinema. In "man with a movie camera", e´ sensazionale il climax centrale in cui, da una mattina calma, si raggiunge l´apice della frenesia di tutti i giorni. Non viviamo nella stessa situazione di frenesia e di caos. Ecco, il linguaggio di questo film e´ quello del 1929, ma punti in comune, collegamenti con la nostra epoca, similitudini, si possono trovare lo stesso.

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 7:17
da graic
Secondo me dipende dal fatto che siamo maleabituati a considerare il cinema, solo come strumento di intrattenimento, basta leggere la citazione da @impressionando
Divertente anche se visto 10volte
Altrimenti se fosse come dice @.ila. nella prima parte del discorso troveremmo che
resta solo un'opera superata, stereotipata, tediosa.
la Gioconda oppure il Davide di Donatello o ancora, perchè no, The Tetons di Ansel Adams.
Sull'ultima notazione di @.ila. io ho rivisto di recente Blade Runner e l'ho trovato ancora affascinante come la prima volta e rimanendo sul tema della fantascienza penso che 2001 Odissea nello spazio sarà meraviglioso almeno finchè l'uomo sarà capace di guardare un film.
Circa "L´uomo con la macchina da presa" attendo di avere un bel po di tempo per dedicarmici, non lo conoscevo, ma da quello che ho visto lo trovo contemporaneamente avvincente e didattico, molti autori moderni avrebbero da imparare da Vertov sul linguaggio della narrazione visiva.

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 7:38
da Marco Leoncino II°
graic ha scritto:
01/03/2021, 7:17
Secondo me dipende dal fatto che siamo maleabituati a considerare il cinema, solo come strumento di intrattenimento, basta leggere la citazione da @impressionando
Divertente anche se visto 10volte
Altrimenti se fosse come dice @.ila. nella prima parte del discorso troveremmo che
resta solo un'opera superata, stereotipata, tediosa.
la Gioconda oppure il Davide di Donatello o ancora, perchè no, The Tetons di Ansel Adams.
Sull'ultima notazione di @.ila. io ho rivisto di recente Blade Runner e l'ho trovato ancora affascinante come la prima volta e rimanendo sul tema della fantascienza penso che 2001 Odissea nello spazio sarà meraviglioso almeno finchè l'uomo sarà capace di guardare un film.
Circa "L´uomo con la macchina da presa" attendo di avere un bel po di tempo per dedicarmici, non lo conoscevo, ma da quello che ho visto lo trovo contemporaneamente avvincente e didattico, molti autori moderni avrebbero da imparare da Vertov sul linguaggio della narrazione visiva.
Analisi interessante, Gianni. Comunque, noto, almeno tra i miei amici italiani, una sorta di fobia per il cinema in B/N, figuriamoci poi per il muto.
Ho frequentato altre persone, provenienti da altri paesi, e non mi e´ sembrato che fossero tutti cosi´ spaventati da un film vecchiotto.
Vai a capire, magari e´ Fantozzi che ha fatto un bel po´ di danni.

Il film che ho proposto dura un´oretta ed e´ accompagnato da musica moderna. Dura un´oretta. In una serata in cui non si e´ particolarmente scazzati, passa velocemente...

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 8:29
da NikMik
graic ha scritto:
01/03/2021, 7:17
siamo maleabituati a considerare il cinema, solo come strumento di intrattenimento
[..]
molti autori moderni avrebbero da imparare da Vertov sul linguaggio della narrazione visiva.
Il cinema per nostra fortuna è ancora vivo (anche se non in perfetta salute) e trovo normale che ci sia nel pubblico la percezione che sia (o debba essere) un intrattenimento. Girare un film costa minimo qualche milione di euro e il cinema sopravviverà fino a che la gente pagherà per vederlo.

Tutto sta secondo me nel capire cosa per ognuno di noi sia "l' intrattenimento" e che cosa sia il cinema.

Quando guardo un film muto di Murnau lo faccio per "intrattenermi", non per infliggermi una punizione, e pago volentieri per farlo.
Tuttavia, quando guardo Trinità o un thriller o una serie televisiva lo faccio per divertirmi e basta, mentre quando per la centesima volta vedo l'ultima sequenza della Passione di Giovanna D'Arco di Dreyer lo faccio pure per intrattenermi, ma in un senso più vicino a quando vado a un museo o a una mostra. Basta cambiare disposizione mentale.
Per esempio, ci sono buone edizione restaurate di film muti che possono interessare molto i fotografi analogici, perché (Murnau, ad esempio) si usava molto il viraggio. Le scene girate di giorno erano virate sui toni neutri o freddi, mentre le scene in luce artificiale negli interni a toni caldi; le scene notturne all'aperto erano virate in modo da rendere toni bluacei, ecc. Da piccole curiosità del genere può nascere un interesse, e così via...

C'è anche da dire della duplice natura del cinema. In America è considerato principalmente un'industria del divertimento tesa a realizzare incassi (il che non impedisce agli americani di girare capolavori, Blade Runner compreso) e in Europa è considerato (anche) un genere artistico che merita il supporto dello stato (soprattutto in Francia, ma anche altrove). La convivenza di questi aspetti diversi provoca a volte nel pubblico delusioni o incomprensioni.

A Firenze esisteva un cinema chiamato "Universale", in un quartiere popolare della città, che a un certo punto negli anni Settanta (fino al 1989) cominciò a proiettare cinema "artistico" (sperando di attirare un pubblico più numeroso... segno di tempi irripetibili): Bertolucci, Scorsese, Kubrick, Fellini, Truffaut, Kurosawa... si creò una situazione esilarante, nella quale un pubblico popolare dovette "digerire" un tipo di cinema al quale non era abituato. Non tutti resistettero, ma ci fu per molti anni una coesistenza molto divertente fra il pubblico "intellettuale" (che giunse felice) e "popolare" (che partecipava chiassosamente alle proiezioni, che si svolgevano in una perenne nebbia di fumo di sigarette e canne: ne sono testimone diretto). Il cinema chiuse nel 1989; io ci andavo quasi tutti i giorni e fu un lutto. Si alimentò una leggenda che pervive ancora oggi. La storia è raccontata in un film che vi consiglio, intitolato "L'Universale"; divertente commedia girata bene e con garbo su questa vicenda; è uno spaccato di quegli anni in cui si credeva politicamente che l'arte cinematografica dei grandi maestri potesse essere offerta anche al "popolo" perché l'arte in realtà è indispensabile a tutti (ed era considerata indispensabile alla rivoluzione - come per le avanguardie sovietiche degli anni venti . per tornare a Vertov - prima di essere messe a tacere da Stalin negli anni trenta).

(nota a margine: Il fatto che oggi - in Italia o in Spagna, per esempio - si possano scaricare impunemente film gratis dai siti pirata contribuisce tuttavia alla percezione di molti che il cinema sia in generale un passatempo di scarso valore da cui aspettarsi solo "divertimento". Nella nostra "civiltà" neoliberista il valore economico delle cose corrisponde al loro valore tout court...)

P.S. dedicato a Paolo: scene alla Bud Spencer all'Universale (il racconto di una corpulenta maschera che venne assunta per mantenere un po' d'ordine pubblico, ma che aggiunse legna alla leggenda del cinema anarcoide...): https://youtu.be/puTotJq-1fQ?t=82

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 8:43
da .ila.
Sicuramente mi sarò spiegato male ;)

Mica detto che le "vecchie" opere sono stereotipate. Lo diventano solo se pretendiamo di leggerle con le regole del 2021.
Bisogna appunto tenere in considerazione il contesto dell'epoca in cui è stata prodotta prima di decidere se piace o meno.

Pour parler: di Blade Runner ne conservo tutte le edizioni per puro feticismo, a partite dal VHS, LaserDisc sino al BD. Linguaggio attuale? Ni. Però lo rivedo con la stessa frequenza e goduria con cui ascolto spesso e volentieri un album dei Pink Floyd. Consiglio vivamente la "The Final Cut", non fatevi ingannare dalle versioni semplificate con la voce fuori campo.

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Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 8:56
da NikMik
.ila. ha scritto:
01/03/2021, 8:43
Pour parler: di Blade Runner ne conservo tutte le edizioni per puro feticismo, a partite dal VHS, LaserDisc sino al BD. Linguaggio attuale? Ni. Però lo rivedo con la stessa frequenza e goduria con cui ascolto spesso e volentieri un album dei Pink Floyd. Consiglio vivamente la "The Final Cut", non fatevi ingannare dalle versioni semplificate con la voce fuori campo.

La vicenda delle edizioni di Blade runner illustra proprio bene quello che cercavo di dire nel mio intervento precedente a proposito della duplice natura del cinema (industria del divertimento e forma d'arte).
La produzione (americana) impose al regista (europeo) un lieto fine e una voce fuori campo che spiegava via via i passi salienti della trama (nella convinzione che il pubblico fosse mediamente idiota); il tutto non previsto dal progetto originario.
Anni dopo il regista (che considerava il suo film un'opera d'arte di cui rispettare l'integrità creativa) riacquistò il diritto di ripristinare il film nella forma in cui l'aveva pensato e nell'edizione "Final cut" il lieto fine posticcio e la voce fuori campo sono tolti (ed è fra l'altro ripristinata una brevissima sequenza che cambia - in senso pessimistico - tutta la chiave di lettura del film...).

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 9:36
da chromemax
.ila. ha scritto:
01/03/2021, 1:19
..tanti capolavori di cyberpunk che lo hanno susseguito
Quali?

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 11:37
da .ila.
chromemax ha scritto:
.ila. ha scritto:
01/03/2021, 1:19
..tanti capolavori di cyberpunk che lo hanno susseguito
Quali?
Giusto per citarne qualcuno:

- Brazil (Terry Gilliam - 1985)
- Akira (Katsushito Ōtomo - 1988)
- Tetsuo (Shinya Tsukamoto - 1989)
- Ghost in the Shell (Mamoru Oshii - 1995)
- L'esercito delle 12 scimmie (Terry Gilliam - 1995)
- Avalon (Mamoru Oshii - 2001)
- Snowpiercer (Bong Joon-ho - 2013)
-Blade Runner 2049 (Denis Villeneuve - 2017)




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Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 12:02
da graic
usando il criterio di @impressionando di Blade Runner 2049 ho sopportato i primi 10 minuti, Ghost in the Shell è invece scorso per intero (mi ero addormentato)

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 12:11
da chromemax
.ila. ha scritto:
01/03/2021, 11:37
chromemax ha scritto:
.ila. ha scritto:
01/03/2021, 1:19
..tanti capolavori di cyberpunk che lo hanno susseguito
Quali?
Giusto per citarne qualcuno:

- Brazil (Terry Gilliam - 1985)
- Akira (Katsushito Ōtomo - 1988)
- Tetsuo (Shinya Tsukamoto - 1989)
- Ghost in the Shell (Mamoru Oshii - 1995)
- L'esercito delle 12 scimmie (Terry Gilliam - 1995)
- Avalon (Mamoru Oshii - 2001)
- Snowpiercer (Bong Joon-ho - 2013)
-Blade Runner 2049 (Denis Villeneuve - 2017)
Vabbè... cyberpunk e capolavori un po' sui generis (tranne un paio di titoli ) :)

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 12:15
da chromemax
graic ha scritto:
01/03/2021, 12:02
usando il criterio di @impressionando di Blade Runner 2049 ho sopportato i primi 10 minuti, Ghost in the Shell è invece scorso per intero (mi ero addormentato)
Credo che .ila si riferisca all'anime e non al film di qualche anno fa con una famosa e bella attrice di cui non ricordo il nome, peraltro film affatto non disprezzabile e con un fantastico Kitano

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 12:29
da .ila.
chromemax ha scritto:
graic ha scritto:
01/03/2021, 12:02
usando il criterio di @impressionando di Blade Runner 2049 ho sopportato i primi 10 minuti, Ghost in the Shell è invece scorso per intero (mi ero addormentato)
Credo che .ila si riferisca all'anime e non al film di qualche anno fa con una famosa e bella attrice di cui non ricordo il nome, peraltro film affatto non disprezzabile e con un fantastico Kitano
Si, mi riferisco all'originale. Il film con la Johansson è un po' un pastrocchio.
Il cracking delle geisha che si vede all'inizio, avviene in realtà in una linea temporale assai precedente.

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Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 12:37
da .ila.
chromemax ha scritto:
.ila. ha scritto:
01/03/2021, 11:37
chromemax ha scritto: Quali?
Giusto per citarne qualcuno:

- Brazil (Terry Gilliam - 1985)
- Akira (Katsushito Ōtomo - 1988)
- Tetsuo (Shinya Tsukamoto - 1989)
- Ghost in the Shell (Mamoru Oshii - 1995)
- L'esercito delle 12 scimmie (Terry Gilliam - 1995)
- Avalon (Mamoru Oshii - 2001)
- Snowpiercer (Bong Joon-ho - 2013)
-Blade Runner 2049 (Denis Villeneuve - 2017)
Vabbè... cyberpunk e capolavori un po' sui generis (tranne un paio di titoli ) :)
Il cyberpunk "doc" è di per se sui generis. Fondamentalmente ciò che accomuna pellicole cyberpunk è il concetto di Sprawl sviluppato da William Gibson: effettivamente poco presente, nella sua reale accezione nel cinema sci fi; altresì usato non di rado ormai in malomodo come espediente per fare scena in pellicole d'azione hollywoodiane a lieto fine e niente più.

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Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 12:59
da effegi61
e Nirvana di Salvatores vogliamo dimenticarlo?

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 13:01
da graic
Io mi riferivo a quello con Scarlett che oggettivamente è una bella vista, ma né lei né Kitano fanno il film, a meno che non sia un film di Kitano

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 13:24
da .ila.
graic ha scritto:Io mi riferivo a quello con Scarlett che oggettivamente è una bella vista, ma né lei né Kitano fanno il film, a meno che non sia un film di Kitano
Lei una magnifica vista. Kitano magistrale anche in una pellicola che non gli rende giustizia manco un po'.

Un film in definitiva inutile che più che avvicinare nuova utenza al franchising, lo allontana.

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Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 01/03/2021, 23:13
da alechino
Del film di Dziga Vertov ne avevo parecchio sentito parlare, con tutta sincerità devo confessare che mi ha trasmesso un po' le impressioni che ne ha ricevuto impressionando, dopo aver visto i primi minuti un po' di noia ed una certa delusione :-) Ma non perché restio al cinema di grande livello, anzi, al contrario, sono un super appassionato e frequentatore di film di qualità, ma questo Dziga Vertov del 1929 non mi cattura neanche un po' , per quel poco che ne ho visto, forse perché abituato alla raffinatezza di Eisenstein , mi appare troppo ingenuo, improvvisato, spezzettato, ambizioso e visionario quanto privo di vera sostanza :-) Se pensiamo che La straordinaria Corrazzata Potemkin e SCiopero! sono di 3 anni prima, 1926, il paragone è veramente improponibile. Può darsi che la "sostanza" del film arrivi più tardi, mi riprometto di tornare a vederlo. Ho visto sulla "militante" Storia del Cinema del Sadoul, prima parte, che a "L'uomo con la macchina da presa" viene dedicato solo un accenno, e l'opera migliore di Vertov è considerata "Tre canzoni per Lenin" al quale ho dato uno sguardo senza andare oltre i primi 15/20 minuti quasi tutti dedicati ad una sorta di celebrazione "preventiva" nei titoli di apertura, del padre della Rivoluzione russa :-)

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 02/03/2021, 11:52
da Marco Leoncino II°
alechino ha scritto:
01/03/2021, 23:13
Del film di Dziga Vertov ne avevo parecchio sentito parlare, con tutta sincerità devo confessare che mi ha trasmesso un po' le impressioni che ne ha ricevuto impressionando, dopo aver visto i primi minuti un po' di noia ed una certa delusione :-) Ma non perché restio al cinema di grande livello, anzi, al contrario, sono un super appassionato e frequentatore di film di qualità, ma questo Dziga Vertov del 1929 non mi cattura neanche un po' , per quel poco che ne ho visto, forse perché abituato alla raffinatezza di Eisenstein , mi appare troppo ingenuo, improvvisato, spezzettato, ambizioso e visionario quanto privo di vera sostanza :-) Se pensiamo che La straordinaria Corrazzata Potemkin e SCiopero! sono di 3 anni prima, 1926, il paragone è veramente improponibile. Può darsi che la "sostanza" del film arrivi più tardi, mi riprometto di tornare a vederlo. Ho visto sulla "militante" Storia del Cinema del Sadoul, prima parte, che a "L'uomo con la macchina da presa" viene dedicato solo un accenno, e l'opera migliore di Vertov è considerata "Tre canzoni per Lenin" al quale ho dato uno sguardo senza andare oltre i primi 15/20 minuti quasi tutti dedicati ad una sorta di celebrazione "preventiva" nei titoli di apertura, del padre della Rivoluzione russa :-)
Non puoi paragonare Eisenstein e Vertov, sono proprio agli antipodi. Io apprezzo entrambi (Sciopero e´ un film straordinario) anche se dicono cose diverse. Vertov afferma che il suo film e´ un esperimento che non si vuole basare su una storia, non vuole usare sottotitoli, ma cercare di creare un linguaggio "universale". Prenditi un po´ di tempo, se vuoi, e guardatelo con calma. La parte iniziale ha ritmi molto lenti, quella centrale non ti lascia un attimo di respiro.

Poi e´ chiaro , e´ assolutamente normale che quello che mi interessa possa essere considerato non interessante da altre persone! Non voglio cercare di convincere nessuno che questo sia un "bel film", ci mancherebbe altro. Solo non apprezzo i giudizi affrettati, campati per aria.

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 02/03/2021, 15:49
da alechino
[quote/]
Non puoi paragonare Eisenstein e Vertov, sono proprio agli antipodi. Io apprezzo entrambi (Sciopero e´ un film straordinario) anche se dicono cose diverse. Vertov afferma che il suo film e´ un esperimento che non si vuole basare su una storia, non vuole usare sottotitoli, ma cercare di creare un linguaggio "universale". Prenditi un po´ di tempo, se vuoi, e guardatelo con calma. La parte iniziale ha ritmi molto lenti, quella centrale non ti lascia un attimo di respiro.

Poi e´ chiaro , e´ assolutamente normale che quello che mi interessa possa essere considerato non interessante da altre persone! Non voglio cercare di convincere nessuno che questo sia un "bel film", ci mancherebbe altro. Solo non apprezzo i giudizi affrettati, campati per aria.
[/quote]

Non è questione di "cosa" dicono, ma "come" lo dicono, immediatamente catturando l'attenzione dello spettatore nel caso di Eisenstein, che utilizza una sintassi cinematografica raffinata ed apprezzabile anche e SOPRATTUTTO dal punto di vista del fotografo, più abituato di altri ad analizzare le singole immagini prese a se' stanti nell'unicum del film. Tutta questa sostanza e valore intrinseco io non l'ho visto in Vertov :-)

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 02/03/2021, 15:52
da Marco Leoncino II°
Ripeto, lo scopo dei due registi era diverso. Guardati tutto il film, se vuoi, e poi ne parliamo!

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 03/03/2021, 13:54
da risa
Buon giorno a tutto il forum. Mi permetto di suggerirvi un diaframma, secondo me utile, per la lettura di questo film. Suggerisco di non fermarsi agli aspetti tecnici e agli aspetti linguistici, anche se sono argomenti sui quali ci sarebbe molto da discutere e questo a cominciare dalla recitazione degli oggetti per finire alla sovrapposizione delle immagini. Il cinema degli oggetti ad esempio, che costituisce uno degli elementi che (anche nella settima arte) ricollegano le avanguardie russe a quelle tedesche,è comune sia a Vertov che ad Ejzenstejn (Potemkin) e cioè al cinema a soggetto e al documentario. La forma cinematografica (pur nuova e anticipatrice di molti elementi che verranno ripresi in seguito da altri autori) nel caso di Vertov non è affatto la questione principale, che risiede invece nella ricerca di una modalità argomentativa, capace di spiegare il nuovo mondo ad un popolo disorientato e, a volte, incapace di interpretare i cambiamenti radicali, imposti dalla nascita di un mondo che, proprio perché nuovo, imponeva che tutto fosse diverso da prima. Non dimentichiamo mai gli eventi storici del decennio precedente, in parte derivanti dalla Grande Guerra. La nascita di un mondo nuovo presuppone ovviamente la nascita delle nuove donne e dei nuovi uomini, capaci di vivere e dare forma a quel mondo che nasce. E' ciò che nella letteratura scientifica viene definito il byt, cioè le nuove forme della vita quotidiana, nel caso di Vertov, in un mondo nuovo. E sono proprio queste nuove forme che in quella fase storica diventa necessario che vengano spiegate. Tutto il cinema di Vertov, che è un cinema di carattere sociale, consiste in questo: spiegare la nuova realtà e per questo è necessario prendere le distanze dalle arti (letteratura, teatro etc.) che si basano su di una storia, frutto della mediazione di un autore con la realtà. La realtà deve essere presentata nuda e cruda per quello che è, ma deve anche essere spiegata. A partire dal fatto che il nuovo cinema, anche quello documentaristico, è diventato cinema di denuncia (sequenze dedicate a chi ancora è costretto a dormire in strada), ma anche testimonianza di una nuova modernità (sequenze dedicate alla intensa vita della metropoli), testimonianza del processo di industrializzazione (fabbriche) etc.
Noi uomini di un'epoca assai diversa, gli esempi che avete fatto aiutano, amiamo invece rappresentazioni del reale mediate, o addirittura diverse dalla realtà quotidiana che ci circonda. Un linguaggio come quello di Vertov può, quindi, apparire diverso e perciò meno accattivante.
Ecco però che, utilizzando una diversa chiave di lettura, forse questo modo il film, che è documento storico, potrà apparire sotto una luce diversa. Al netto della semplice constatazione che un film possa piacere, oppure no.
Se la forma del linguaggio diventa il tutto, allora le arti diventano prive di senso compiuto e si condannano alla dimensione testimoniale di meri esercizi di stile, come sappiamo. Nel caso del cinema sociale di Vertov questo è ancora più vero, ma è la stessa cosa -per fortuna!- per tutti i grandi della cinematografia di ogni tempo e paese. Insomma, la forma è importante sì, ma solo se e quando è funzionale all'espressione di un contenuto.

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 03/03/2021, 17:53
da Zorki-4
Ovvero, detto in parole povere, la differenza fra Eisenstein (per "Sciopero!" e "La corrazzata Potemkin") e Vertov ("L'uomo con la macchina da presa") è che di mezzo ci sono la morte di Lenin, la piuttosto movimentata presa del potere da parte di Stalin, la fine della "Nuova Politica Economica" (in cui era ammessa l'imprenditoria privata) e l'approvazione del primo "Piano Quinquennale" e quindi la nascita della nuova realtà da spiegare...
...bravo @risa, buona analisi!
:-h

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 03/03/2021, 19:43
da risa
Ciao, Zorki, si è esattamente questo che intendevo dire, grazie. Quante cose successero in pochi anni! E' proprio per questo che, a mio modesto avviso, il cinema di Vertov si può definire un cinema di carattere sociale. All'epoca fu (in buona compagnia) un precursore o, come direbbe Lebedev, un novatore per quanto attiene anche al liguaggio e infatti fu copiato. Oggi rappresenta, specie per la kinopravda, che ritengo perfino più interessante, un fantastico documento storico. Come meglio indagare la nascita di un nuovo insieme sociale, se non attraverso il prisma della formazione del senso comune che lo sostiene? Poi è pacifico che tutto questo possa non interessare ma, come sempre, mi sembra che anche questa volta la segnalazione di Marco sia meritevole di un ringraziamento. Grazie ancora, Zorki. Ciao a tutti

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 03/03/2021, 20:02
da Marco Leoncino II°
risa ha scritto:
03/03/2021, 19:43
Ciao, Zorki, si è esattamente questo che intendevo dire, grazie. Quante cose successero in pochi anni! E' proprio per questo che, a mio modesto avviso, il cinema di Vertov si può definire un cinema di carattere sociale. All'epoca fu (in buona compagnia) un precursore o, come direbbe Lebedev, un novatore per quanto attiene anche al liguaggio e infatti fu copiato. Oggi rappresenta, specie per la kinopravda, che ritengo perfino più interessante, un fantastico documento storico. Come meglio indagare la nascita di un nuovo insieme sociale, se non attraverso il prisma della formazione del senso comune che lo sostiene? Poi è pacifico che tutto questo possa non interessare ma, come sempre, mi sembra che anche questa volta la segnalazione di Marco sia meritevole di un ringraziamento. Grazie ancora, Zorki. Ciao a tutti
Grazie a te per questa bella analisi. Sei molto, ma molto più preparato di me!

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 04/03/2021, 0:16
da alechino
Devo fare pubblica ammenda, L'uomo con la macchina da presa è un grandissimo film :-)
A parziale discolpa del mio giudizio affrettato il fatto di averne visti solo pochi minuti, e di una copia su you tube con scarsa definizione, cosa che fa passare la voglia di vedere qualsiasi cosa, anche gli assoluti capolavori :-)
Ma fortunatamente ho trovato una copia buona, appena restaurata con un sonoro molto funzionale che esalta il montaggio serratissimo di un materiale filmico che stupisce per le geniali inquadrature, i semplici trucchi mai abusati, le eroiche traversate che ricordano quelle immaginifiche di MUnchausen, con la ingombrante macchina da presa sulle spalle invece del cannone, il frenetico alternarsi sullo schermo del motivo particolare e dell'universale, con frequenti inserimenti di storie umane che durano solo qualche frazione di secondo.
Come è stato già detto, a parte il valore del film, l'importanza enorme di una simile ricchissima testimonianza documentaristica della vita nella Russia post rivoluzionaria, osservata senza filtri con l'occhio sensibile, critico e spassionato dell'artista


ImmagineDSC01949 by Mauro Scacco, su Flickr
ImmagineDSC01956 by Mauro Scacco, su Flickr
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ImmagineDSC01914 by Mauro Scacco, su Flickr
ImmagineDSC01983 by Mauro Scacco, su Flickr
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ImmagineDSC01961 by Mauro Scacco, su Flickr
ImmagineDSC01999 by Mauro Scacco, su Flickr
ImmagineDSC02005 by Mauro Scacco, su Flickr

Re: L´uomo con la macchina da presa

Inviato: 04/03/2021, 7:16
da Marco Leoncino II°
alechino ha scritto:
04/03/2021, 0:16
Ma fortunatamente ho trovato una copia buona, appena restaurata con un sonoro molto funzionale
Si, la fotografia di questo film e´ eccezionale. I fotogrammi sono estratti dalla copia che hai trovato? Puoi dirmi qualcosa di piu´? Vorrei anche io avere una copia migliore.

Il top del top sarebbe quello di trovare una copia 16mm da aggiungere a "Sciopero" e "Potemkin", che gia´ possiedo in 16 mm :-o