La legge del contrappasso

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Moderatore: DanieleLucarelli

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chromemax
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Re: La legge del contrappasso

Messaggioda chromemax » 03/09/2011, 14:41

No no... Non ammorbi

Vabbè, allora continuo :p

Qualcosa sta cambiando per fortuna e in realtà più dinamiche della nostra Italia (USA) si stanno rendendo conto che la strada fin qui percorsa non porta ad un bel futuro.
L'anno scorso, ad una conferenza, il responsabile delle risorse umane della Pixar raccontava che loro ricevono ogni anno migliaia di richieste di lavoro da parte di giovani che sanno usare alla perfezione i programmi di modellazione 3D. Ma alla Pixar sono interessati ad animatori in grado di saper animare in modo realistico una palla che rimbalza usando la matita e le "onion skin" (i fogli di carta traslucida usata ai tempi di Betty Boop dai disegnatori di cartoni animati). Il tizio spiegava che la conoscenza delle tecniche di animazione tradizionale permetteva poi di riuscire ad approcciare in maniera migliore (non convenzionale? Più creativa?) il lavoro, aggiungendo quel pizzico di creatività che rendeva il movimento, l'espressione, l'attimo, diverso ed unico, conferendo specificità a tutto il prodotto. La mera conoscenza "tecnologica" non è più sufficiente e, aggiungo io, a rischio di svalutazione quando la tecnologia renderà processi complessi gestibili con la pressione di pochi semplici pulsanti.
Ecco quindi che la cultura, in questo caso nell'animazione, è il vero valore aggiunto. La conoscenza della "vecchia" scuola e il saper tenere in mano una "vecchia" matita, studiare ed apprendere quello che è stato e come è stato fatto, conferisce una preparazione a 360 gradi dell'argomento, permette una consapevolezza maggiore di quello che si sta facendo e di farlo non meglio dal punto vista tecnico/qualitativo ma con quel quid in più che rende il prodotto diverso e migliore. E riprendendo la metafora dell'uomo rinascimentale, in questa cornice saper animare significa anche saper diseganre, conoscere la storia dell'arte e il lavoro dei grandi artisti, conoscere di anatomia e di scienza.Forse è questa la qualità a cui si dovrebbe tendere.

Ieri ho letto su Black & White Magazine che i prezzi dell'usato analogico stanno pian piano risalendo anche perché le scuole di fotografia stanno tornando ad insegnare la fotografia con la pellicola e la camera oscura, segno che si è visto che questa cultura è elemento di completezza e richezza nel bagaglio del fotografo, a prescindere da quale sistema andrà poi ad utilizzare. Usare la pellicola per fotografare meglio con la digitale :)



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