LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Discussioni sui vari accessori necessari in camera oscura (tank, termometri, marginatori, taglierine, focometri, timer, esposimetri, etc..)

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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda emag » 02/11/2019, 12:27

foto apprendista ha scritto:
chromemax ha scritto:In qualche caso (raro) il primo fotogramma potrebbe venire parzialmente annerito dato che per il caricamento della pellicola nella spirale è necessario lasciar fuori un paio di centimetri di pellicola; il problema dipende più dalla fotocamera e dalla precisione del trascinamento e/o del caricamento che dalla Lab-Box.

Ho visto un paio di video e il difetto è quello, proverò ad andare alla presentazione qui a Trieste di Gerardo bonomo e vediamo

non è un difetto, è una condizione necessaria perchè la pellicola va pinzata e per pinzarla c'è bisogno che una piccola porzione rimanga fuori. con meno pellicola in fuori sarebbe un problema pinzarla.
la stessa cosa succede nella rondinax 60

per il discorso della pellicola che si arrotola sul perno e non nella spirale dipende anche dal materiale della pellicola, la sua rigidezza e quanto è arricciata di suo. personalmente con la rondinax mi capita che alcune pellicole vadano dentro a meraviglia, altre facciano più fatica e richiedono un aiuto "manuale" nella changing bag. spendere centinaia di euro per un oggetto e poi abbandonarlo per un paio di insuccessi che magari non dipendono nemmeno da lui mi pare un po affrettato..
Ultima modifica di emag il 02/11/2019, 12:31, modificato 1 volta in totale.



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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda foto apprendista » 02/11/2019, 12:30

emag ha scritto:
foto apprendista ha scritto:
chromemax ha scritto:In qualche caso (raro) il primo fotogramma potrebbe venire parzialmente annerito dato che per il caricamento della pellicola nella spirale è necessario lasciar fuori un paio di centimetri di pellicola; il problema dipende più dalla fotocamera e dalla precisione del trascinamento e/o del caricamento che dalla Lab-Box.

Ho visto un paio di video e il difetto è quello, proverò ad andare alla presentazione qui a Trieste di Gerardo bonomo e vediamo

non è un difetto, è una condizione necessaria perchè la pellicola va pinzata e per pinzarla c'è bisogno che una piccola porzione rimanga fuori. con meno pellicola in fuori sarebbe un problema pinzarla.
la stessa cosa succede nella rondinax 60


Così si butta un fotogramma però
Chissà se qualcuno ha provato a splittare un paio di cm la pellicola in fase di caricamento in modo da avere più margine all'inizio piuttosto che in coda


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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda impressionando » 02/11/2019, 15:04

emag ha scritto:per il discorso della pellicola che si arrotola sul perno e non nella spirale dipende anche dal materiale della pellicola, la sua rigidezza e quanto è arricciata di suo. personalmente con la rondinax mi capita che alcune pellicole vadano dentro a meraviglia, altre facciano più fatica e richiedono un aiuto "manuale" nella changing bag. spendere centinaia di euro per un oggetto e poi abbandonarlo per un paio di insuccessi che magari non dipendono nemmeno da lui mi pare un po affrettato..

Ho pure provaro a sacrificare un rullo per vedere cosa non funziona..... Il problema sta nel fatto che non sempre aggancia il canale giusto. Uso solo pellicole Kodak, Ilford e Fuji.... Altro non uso e non userò.... Penso che se ha problemi con quesi supporti non interessi se va bene con altri. Ho gia rovinato 2 rulli e senza contare il costo non può esistere il poter avere il dubbio che il trattamento possa andare a buon fine.
Poi parlando dell'utilità...... Se funzionasse a dovere sarebbe giusta per i primi trattamenti poi diventa inutile con evidenza. Si aggiunga che non è possibile il controllo della temperatura.... Cosetta non da poco? Si aggiunga che il lavaggio non è efficace come dovrebbe.... cosetta non da poco. Si aggiunga che nel 120 facilmente si perde un fotogramma...... Il doverla mettere in cb per controllare misembra un ridicolo paradosso.
Speso 100€ per sostenere un progetto che è andato a buon fine..... Ma che ho visto che a me non serve..... con troppi limiti (per me)..... ci può stare. Quando ne avrò voglia la venderò.



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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda foto apprendista » 02/11/2019, 15:20

Paolo mi hai convinto :D :D


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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda foto apprendista » 02/11/2019, 15:20

La risposta ai miei dubbi....




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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda Alessandro_Roma » 02/11/2019, 16:48

impressionando ha scritto:
emag ha scritto:per il discorso della pellicola che si arrotola sul perno e non nella spirale dipende anche dal materiale della pellicola, la sua rigidezza e quanto è arricciata di suo. personalmente con la rondinax mi capita che alcune pellicole vadano dentro a meraviglia, altre facciano più fatica e richiedono un aiuto "manuale" nella changing bag. spendere centinaia di euro per un oggetto e poi abbandonarlo per un paio di insuccessi che magari non dipendono nemmeno da lui mi pare un po affrettato..

Ho pure provaro a sacrificare un rullo per vedere cosa non funziona..... Il problema sta nel fatto che non sempre aggancia il canale giusto. Uso solo pellicole Kodak, Ilford e Fuji.... Altro non uso e non userò.... Penso che se ha problemi con quesi supporti non interessi se va bene con altri. Ho gia rovinato 2 rulli e senza contare il costo non può esistere il poter avere il dubbio che il trattamento possa andare a buon fine.
Poi parlando dell'utilità...... Se funzionasse a dovere sarebbe giusta per i primi trattamenti poi diventa inutile con evidenza. Si aggiunga che non è possibile il controllo della temperatura.... Cosetta non da poco? Si aggiunga che il lavaggio non è efficace come dovrebbe.... cosetta non da poco. Si aggiunga che nel 120 facilmente si perde un fotogramma...... Il doverla mettere in cb per controllare misembra un ridicolo paradosso.
Speso 100€ per sostenere un progetto che è andato a buon fine..... Ma che ho visto che a me non serve..... con troppi limiti (per me)..... ci può stare. Quando ne avrò voglia la venderò.
Io la penso esattamente come te. Come ogni novità, purtroppo o per fortuna, all'inizio ci può stare qualche problema, ma qui si rischia troppo la perdita di rullini
Sta bene dove sta anche secondo me

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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda tripletto » 02/11/2019, 20:03

Io ancora non capisco quale grande vantaggio garantisca l'uso della costosa Lab-Box rispetto alle banali ed economiche tank Paterson (c'è anche il modello da 1 spirale 135) o simili, eventualmente abbinate a una changing bag. Il video di Bonomo non mi ha per nulla rassicurato. Dubbi sulla correttezza del caricamento, impossibilità di monitorare la temperatura, lavaggio più ostico ecc. Tanto la necessità di usare termometri, misurini, flaconi e bottigle c'è comunque, come anche l'attrezzatura di lavaggio. Comunque roba da lavare e che può sporcare. Vuoi sviluppare sul tavolo della cucina? E se proprio ti urge, lo fai anche con la tank tradizionale. Ma perché? In cosa consiste il grande vantaggio? Nel solo caricamento della spirale alla luce? Forse in un minimo risparmio di soluzioni? Un po' pochino, a mio avviso.



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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda copacetix » 02/11/2019, 20:29

Se non sbaglio Bonomo ha pubblicato un video dove spiega come fare per evitare il difetto



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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda emag » 02/11/2019, 21:34

tripletto ha scritto:Io ancora non capisco quale grande vantaggio garantisca l'uso della costosa Lab-Box rispetto alle banali ed economiche tank Paterson (c'è anche il modello da 1 spirale 135) o simili, eventualmente abbinate a una changing bag. Il video di Bonomo non mi ha per nulla rassicurato. Dubbi sulla correttezza del caricamento, impossibilità di monitorare la temperatura, lavaggio più ostico ecc. Tanto la necessità di usare termometri, misurini, flaconi e bottigle c'è comunque, come anche l'attrezzatura di lavaggio. Comunque roba da lavare e che può sporcare. Vuoi sviluppare sul tavolo della cucina? E se proprio ti urge, lo fai anche con la tank tradizionale. Ma perché? In cosa consiste il grande vantaggio? Nel solo caricamento della spirale alla luce? Forse in un minimo risparmio di soluzioni? Un po' pochino, a mio avviso.

idealmente un oggetto "originale" e insolito che ti svincola dalla camera oscura e ti permette di poter sviluppare sul campo, ovunque ti trovi, cosa tra l'altro fattibile con una normalissima tank e la changing bag a scapito di un poco di portabilità. secondo me il vero vantaggio è per quelli che la vendono e per quelli che la pubblicizzano :)) un po com'era stato per agfa ai tempi della rondinax, immagino.



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Re: LAB-BOX: una tank innovativa made in Italy

Messaggioda kiodo » 02/11/2019, 22:07

A cosa serve la lab.box?
Ad essere venduta, come gli sviluppi monobagno. Chiunque pratichi da qualche mese lo sviluppo dei negativi in tank ha già imparato a superare tutte le minime difficoltà pratiche relative al caricamento, e si è reso conto della massima flessibilità consentita dal processo. Ma se una azienda riesce a convincere il pubblico (la parte di esso più inconsapevole, gli absolute beginners) dell'esistenza di fantomatici problemi, risolvibili con una "nuova" tecnologia, pur costosa ed imperfetta, conquisterà una quota di mercato, a cui venderà il prodotto. E chi se ne importa se gli acquirenti si accorgeranno, dopo pochi utilizzi, che... i "problemi" risolti erano ben più semplici di quelli nuovi creati. Intanto il fatturato è salvo.

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