Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda chromemax » 16/07/2014, 17:39

Ognuno può rispondere in maniera diversa a seconda della sua sensibilità ambientale, ma a mio avviso le quantità e le concentrazioni nell'uso amatoriale sono tali da non destare grosse preoccupazioni. A mio avviso si sconta anche una ipersensibilità ambientale piuttosto ottusa che si accanisce su certi settori, ad esempio la chimica, mentre è molto più tollerante su altri aspetti, considerando che il solo fatto vivere, nel senso di svolgere le funzioni biologiche, in senso stretto "inquina". In tono volutamente polemico, visto l'orientamento di un certo establishment politico europeo, mi spetto prima o poi una tassazione extra su fagioli e cipolle perché i sottoprodotti della loro digestione umana aumentano i gas serra, quando poi la sensibilità collettiva e istituzionale è a soglie ridicolmente basse sulla concentrazione di PM10 e PM5 nell'aria che respiriamo rispetto alla quantità di idrochinone usata da uno sfigato di fotoamatore retrogado in un anno (ma tanto che ce frega... quando si costruisce una macchina è molto più redditizio che "scateni le nostre emozioni" invece di non inquinare :)) :)) :)) :)) )
Tono acido a parte, il fissaggio rapido è a base di tiosolfato di ammonio, comunemente usato come fertilizzante in agricoltura e quindi anche sulle confezioni di fissaggio compare l'etichetta che c'è sui fertilizzanti sui danni che si possono provocare nell'azotare i corsi d'acqua. Il fissaggio esausto invece contiene ioni d'argento che sono tossici (tranne quando l'argento si mette negli spazzolini da denti perché allora è un metodo naturale per combattere la placca) e possono rovinare le colonie batteriche delle fosse biologiche; su letteratura americana ho letto che le normali quantità usate in ambito amatoriale sono facilmente smaltibili dalle fosse biologiche casalinghe e una tanichetta di fix esausto non basta per mandare in tilt il depuratore comunale (ammesso che funzioni come dovrebbe)
L'arresto è a base di acido acetico o citrico (ca 2%) in quantità tali che se uno usa l'aceto di vino al posto del brillantante o del detersivo anti-calcare (entrambe le cose caldamente suggerite da una certa cultura "green") inquina ben di più.
Lo sviluppo è più rognoso: gli alcali non sono problematici, una doccia con relativi prodotti di bellezza di una adolescente hanno un impatto ambientale superiore, ma gli agenti rivelatori (metolo e idrochinone sono i più usati) sono tossici, allergenici, forse pure potenzialmente cancerogeni. Le concentrazioni sono basse (inferiori al 5% in media nelle soluzioni d'uso) i quantitativi pure, ma mi sentirei molto più ambientalmente in colpa a cambiare la batteria del cellulare ogni 18 mesi perché esaurita dai troppi cicli di scarica imposti dai quadcore degli smartphone di ultima generazione che a buttare nel cesso 300ml di d-76 1+1 un paio di volte al mese.

Per lo smaltimento mi sa che non ci sono possibilità per un privato: le isole ecologiche non ne vogliono sentir parlare e una azienda o professionista, se fanno le cose in regola, non possono prendere niente da qualcun altro, con o senza caffè.
Alla fin fine il mio consiglio è di regolarsi in base alla propria coscienza.



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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda emigrante » 16/07/2014, 18:25

Sono d'accordo con Chrome per i prodotti da lui elencati, l'unico prodotto che proprio non getterei mai nello scarico è il bicromato.

Ciao

Marco



utente04

Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda utente04 » 16/07/2014, 18:37

Buttate tutto nel cesso che non succede niente.
Il mondo perirà molto prima di iniziare a sentire i primi minimi effetti negativi del rodinal in soluzione nelle acque nere delle fogne.



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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda allo490 » 16/07/2014, 18:43

Ti ringrazio molto Chromemax.

mi hai chiarito un buon paio di cose :)


Carlo

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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda chromemax » 16/07/2014, 23:30

emigrante ha scritto:Sono d'accordo con Chrome per i prodotti da lui elencati, l'unico prodotto che proprio non getterei mai nello scarico è il bicromato.

Ciao

Marco


Si hai ragione (e poi dipende da quanto se ne usa) ma io mi ricordo benissimo che il bicromato di potassio, insieme al cloruro di cobalto e al cloruro di nikel, erano tranquillamente fornito nel piccolo chimico Max per bambini una ventina di anni fa, giusto per sottolineare come sia (giustamente) cambiata la cultura riguardo alla sicurezza da una parte e dall'altra come l'esagerazione (e l'ignoranza) abbia portato alla pressoché totale sparizione di questa (imho utilissima e intelligente) forma di gioco.



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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda emimanc » 17/07/2014, 7:51

Rispetto la sensibilità ecologica,ma vorrei ribadire che un privato per la normativa attuale non produce rifiuti speciali per definizione in quanto privatp



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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda guerié » 17/07/2014, 17:52

fotoloco ha scritto:Buttate tutto nel cesso che non succede niente.
Il mondo perirà molto prima di iniziare a sentire i primi minimi effetti negativi del rodinal in soluzione nelle acque nere delle fogne.

fondamentalmente sn d'accordo con questo concetto... ma se proprio ti devi sentire in colpa usa lo sviluppo a base di vitamina c ... xtol kodak per esempio.
cmq mi sembra evidente che non esista una norma chiara in merito allo smaltimento dei chimici usati in co perché anche la politica deve evidentemente risolvere questioni ben più pericolose per l'ambiente.


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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda isos1977 » 22/07/2014, 9:20

allo490 ha scritto:In effetti ho spulciato parecchio, riaprivo la questione per due motivi:
Non son riuscito a trovare una normativa chiara in merito e non ho trovato una correlazione univoca fra indicazioni di smaltimento ed etichette comunitarie per i rifiuti pericolosi, etichette in alcuni casi presenti sui prodotti da CO.


Per rispondere a questa tua domanda e per fare un po' di chiarezza. Non trovi correlazione perchè etichettatura e smaltimento sono cose diverse. Lo smaltimento viene gestito per categorie catalogate solitamente in base al processo produttivo (e quindi non sempre per prodotto/materiale). Ogni tipo di prodotto ha un suo codice CER (catalogo Europeo dei Rifiuti). I prodotti fotografici hanno un loro codice e quindi le indicazioni per lo smaltimento sono omogenee a prescindere dai chimici usati. In base alla normativa, quindi, non fa differenza se si parla di acido citrico (succo di limone...) per fare l'arresto o di idrochinone per lo sviluppo.

Sembra una stupidaggine, ma bisogna considerare che questa norma regola processi industriali e marginalmente attività di privati... se ci fosse una società che sviluppa Km di pellicola fotografica, l'arresto che usa sarebbe molto e sicuramente un po' inquinato dallo sviluppo... quindi per precauzione è meglio smaltirlo come lo sviluppo...
Però non è il tipo di soggetto (azienda o privato) a rendere il rifiuto pericoloso o meno...

In Italia la gestione dei rifiuti industriali è regolamentata dal SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) che però riguarda solo aziende e operatori professionali, mentre per i privati sono i comuni a dover regolare lo smaltimento dei rifiuti... e non tutti i comuni prevedono lo smaltimento di prodotti fotografici (che sono in genere considerati rifiuti professionali... non è previsto il fotoamatore...).

Detto questo, ognuno si può regolare come crede, sapendo che alcuni prodotti sono totalmente innocui per l'ambiente e altri un po' inquinano.


"Se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui" - Kenro Izu

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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda allo490 » 22/07/2014, 16:00

isos1977 ha scritto:Per rispondere a questa tua domanda e per fare un po' di chiarezza. Non trovi correlazione perchè etichettatura e smaltimento sono cose diverse. Lo smaltimento viene gestito per categorie catalogate solitamente in base al processo produttivo (e quindi non sempre per prodotto/materiale). Ogni tipo di prodotto ha un suo codice CER (catalogo Europeo dei Rifiuti). I prodotti fotografici hanno un loro codice e quindi le indicazioni per lo smaltimento sono omogenee a prescindere dai chimici usati. In base alla normativa, quindi, non fa differenza se si parla di acido citrico (succo di limone...) per fare l'arresto o di idrochinone per lo sviluppo.

Sembra una stupidaggine, ma bisogna considerare che questa norma regola processi industriali e marginalmente attività di privati... se ci fosse una società che sviluppa Km di pellicola fotografica, l'arresto che usa sarebbe molto e sicuramente un po' inquinato dallo sviluppo... quindi per precauzione è meglio smaltirlo come lo sviluppo...
Però non è il tipo di soggetto (azienda o privato) a rendere il rifiuto pericoloso o meno...

In Italia la gestione dei rifiuti industriali è regolamentata dal SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) che però riguarda solo aziende e operatori professionali, mentre per i privati sono i comuni a dover regolare lo smaltimento dei rifiuti... e non tutti i comuni prevedono lo smaltimento di prodotti fotografici (che sono in genere considerati rifiuti professionali... non è previsto il fotoamatore...).

Detto questo, ognuno si può regolare come crede, sapendo che alcuni prodotti sono totalmente innocui per l'ambiente e altri un po' inquinano.


Spiegazione chiarissima, grazie mille isos, era esattamente ciò che cercavo. Cercherò di capire se il Comune di Napoli prevede qualcosa in merito.


Carlo

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Re: Lavaggio e smaltimento materiale sviluppo

Messaggioda elimatilde » 24/11/2014, 16:02

Ciao
Sfrutto il post già aperto per chiedere una informazione.
Visto che mi sviluppo anche il procedimento E6, oltre al normale ciclo B/N,
Posso buttare tutti i vari chimici esausti ( sviluppo cromogeno, sbianca, fix colore, fix b/n, svil cartab/n ecc.. ec.. ec...)
nello stesso contenitore, in modo da portarli all'ecocentro in una sola tanica,
oppure rischio qualche reazione pericolosa ( sviluppo acidi o gas tossici, o al peggio esplosione ???) :( :(
So che alcuni usano un bidone nel sottotetto e li lasciano li ad evaporare, ma non ho un posto adatto allo scopo.
Grazie
elia


.. Sbagliando s'impara....
........... Spero !!!!!....



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