Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da Silverprint »

È una scala graduata calibrata (ciòe con le densità certificate) al sesto di stop.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da |DDS| »

Per il Fix sarà fatto! Grazie Andrea! :)

Per le scale è da un pò che giro sul sito Stouffer, quelle con risoluzione al sesto costano davvero un botto, ma sono in lista anche loro.. pian pianino, una cosa per volta.
questa non la sapevo... sembra interessante...
Ciao Isos, leggi qui http://www.nadir.it/tecnica/ESPOSIMETRO ... densit.htm :)
Enrico

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da Silverprint »

Per trovare i vari tempi di sviluppo si va per tentativi, ma spannometricamente con tempi per N sui 7'' e pellicole non troppo isteriche le variazioni non sono molto lontane da un 20%.

Puoi anche fare 5 sviluppi variando il tempo del 20-25% e poi tracciare la famiglia di curve (ma servirebbe il densitometro, come appunto dicevo serve a poco... :)) ), e in base a questa poi trovare per interpolazione i tempi verosimilmente azzeccati per una certa catena.

Puoi anche farlo a occhio, in prima approssimazione, in fondo si tratta di paragonare la Zona VIII di N e la Zona I, con le altre Zone che devono raggiungere la stessa densità.
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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da Pacher »

Allora dopo le stupidaggini di questo pomeriggio ridivento "serio", dovrebbe essere la t4105? a questo link http://www.stouffer.net/TransPage.htm e a questo link costa solo 27,25 cosa patate? http://www.stouffer.net/Productlist.htm
dove sbaglio?

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da Silverprint »

Non è quella. Cioè sono quelli gli intervalli, ma quella è stretta e lunga (devi stamparla un pezzo alla volta) e non è la versione calibrata.
Scrivigli. Non so se le hanno ancora, ma dovrebbe esserci una step wedge 6x6 (2 1/4 x 2 1/4) con 30-40 gradini da 0,05.
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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da franzcalab »

E' la TP120 31C ?
http://www.stouffer.net/Photo.htm
(piano piano, in sordina, ma cerco di seguirvi...)
Ciao.
Francesco

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da Silverprint »

No, quella ha gli scalini da 0,10 (1/3 di stop), un po' troppo grossi per la verifica delle stampe.
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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da Pacher »

Domani gli scrivo.
Stasera ho stampato qualche fotina per passare il tempo su carta politenata e alcuni provini a contatto. Inutile dire che adesso che abbiamo fatto il test dei fattori di sviluppo, sviluppare una carta per gli standard due minuti non ha più senso, e usare una carta di cui non ho fatto il test fattoriale mi puzza un po, è come aver sempre guidato in prima e poi qualcuno ti ha insegnato a mettere seconda terza e quarta. La prima non la voglio più usare, o meglio solo per partire.. :))
Grazie di cuore Andrea
Prossimamente test fattore di sviluppo con dektol 1+1 e magari più diluito 1+4 per esempio.
Non ho potuto trattenermi comunque dal fare un mini test con la politenata. Pero mi sembra non cambi più di tanto. Da 1 minuto di sviluppo a 2 minuti e mezzo rimane invariata. Caratteristica della politenata? o ci son politenate più gnucche d'altre?

DDT non prendere i miei commenti come critiche, io cerco di rispettare le idee di tutti, e scusa per le paternali, sarà che sono diventato papà da poco... :))

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da Silverprint »

:)

Sì, ci sono politenate più gnucche di altre.

Per provare le altre diluizioni di solito non occorre rifare tutta la trafila. Comincia col confrontare un fattore medio e vedi se ci sono rilevanti variazioni. Poi (di solito) con le diluizioni maggiori si riesce a spuntare un fattore minimo appena più basso (senza pretendere D-max), e con quelle minori... ci si rompe meno le scatole a fare fattori lunghi. :D

In alcune coppie carta-rivelatore la variazione della diluizione influenza il tono. Per es con la vecchia Agfa MCC, l'Agfa Print (Neutol) Plus era freddo 1+4 e aumentando la diluizione si scaldava, anche abbastanza; il Print (Neutol) NE non cambiava tanto; il WA cambiava un po' di più. La Adox MCC dovvrebbe essere abbastanza simile.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggio da |DDS| »

DDT non prendere i miei commenti come critiche, io cerco di rispettare le idee di tutti, e scusa per le paternali, sarà che sono diventato papà da poco... :))
:-o :)) ma che te ce sei 'mbriacato ieri sera col Dektol Pach? :)) Mai pensato nulla di simile. Ci si "stuzzica" un po' per ridere e giocare, alleggerendo un po' la discussione, sennò due balls.
E poi mi sembra che finora, critiche o non critiche, scherzi o meno, sia stato tutto decisamente più che costruttivo. :-bd

Continuando il discorso sul fattoriale.
Io a questo punto lavoro (lavorerei, che forse è meglio) così: per provinare scelgo comunque un fattore medio: x7, x10 che mi dia spazio per eventuali sovra e sottosviluppi. Credo, probabilmente sbaglio, non abbia senso cominciare a lavorare con un fattore troppo basso o troppo alto, altrimenti ci si preclude un bel margine di intervento.
Dopodiché con quel fattore determino anche la filtratura.
Ecco che, se serve, agisco sul fattore per affinare la curva.
In ultimo mi butto su eventuali interventi di bruciature, mascherature, sbianca etc.
Se ho ben capito la manipolazione del Fattore di sviluppo, entro l'intervallo utile che abbiamo calcolato e stabilito, non mira alla variazione dell' iso range della carta ( se non in minima parte: i punti di nero e di bianco si scelgono a priori con la filtratura) bensì alla sola scolpitura (modulazione?) fine del piede e della spalla della curva.
A parità di tempo l'aumento/diminuzione del Fattore mi è chiara. Un po' meno quando si tratta di sottoesporre e sovrasviluppare, e viceversa.
Mi spiego, si potrebbe riassumere tutto così?
Se decido di contrarre i valori della spalla e allungare quelli del piede a parità d'esposizione aumento il fattoriale.
Se decido di allungare i valori della spalla e contrarre quelli del piede a parità d'esposizione diminuisco il fattoriale.
Se decido di contrarre i valori della spalla e mantenere invariati quelli del piede sovraespongo e sottosviluppo.
Se decido di mantenere i valori del piede e allungare quelli della spalla sottoespongo e sovrasviluppo.
:-\
Enrico

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