Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda |DDS| » 02/03/2014, 22:15

Silverprint ha scritto:
|DDS| ha scritto:Sul grafico somma ho pensato anch'io che avessero la solita curva ed è proprio lì che mi incastro: perché scegliere una soluzione al posto dell'altra?

|DDS| ha scritto:Non ho capito :ymblushing: Se sovraespongo aumento la densità ma non il contrasto. Cioè la pendenza della curva rimane la stessa?


Ecco... allora è meglio che ricominciamo da capo! X(
E certo che la curva rimane la stessa cambiando solo esposizione!!! È sempre così! le curve cambiano SOLO cambiando lo sviluppo.

Un negativo leggermente sotto-esposto (sempre da intendersi rispetto alla visualizzazione) avrà troppa roba che finisce sul piede, ovvero i toni più scuri più "impastati" del desiderabile, mentre, verosimilmente le parti più chiare saranno più spostate verso una parte della curva più rettilinea del desiderabile. In un caso simile (e con le carte che lo consentono) ridurre l'esposizione della carta ed aumentare il fattore di sviluppo produce una variazione della curva della carta (spalla più ripida e piede più lungo) che va nella direzione di compensare l'errore fatto in ripresa. Naturalmente viceversa coi negativi un poco sovra-esposti.

Quindi la variazione del fattore di sviluppo è utile per compensare piccoli errori di esposizione. Inoltre queste variazioni del fattore di sviluppo e conseguentemente di esposizione possono anche essere utilizzate per interpretare l'immagine.


Non t'arrabbià Andrè! :))

Ecciai ragione!!! La curva quella è! *-:) Certo!!!
In sovra/sotto esposizione sono le densità a "muoversi" sulla curva, che rimane invariata.
Mentre solo il sovra/sottosviluppo agisce, ovviamente, anche sulla pendenza (contrasto) :p ecco dove cacchio sbagliavo (erroraccio pesante porca miseria)! Tutto torna! Eureka!

Domani rifaccio i disegnini eheheh... (te credo che non erano intuitivi manco per me che l'avevo fatti, so quasi tutti sbagliati!)

Grazie! :x :D


Enrico

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda |DDS| » 03/03/2014, 10:29

Sarei andato avanti ad oltranza con "grafici" e curve - che ho appena ridisegnato - se non avessi incrociato il tuo dialogo tra Conoscenza e Passione (Il filo del rasoio), quanta bellezza.
Ho deciso che per ora vado a perdermi nel bosco, a fare due passi col cane...poi si vedrà @};-


Enrico

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda Marinaio » 02/04/2014, 20:21

Ho letto tutte le 40 pagine piu' i riferimenti esterni #:-s
Non pensavo di farcela!!! Complimenti per l'ottimo lavoro e per il metodo che avete tracciato.
Settimana prossima penso di fare il test sulle due pellicole che uso di piu', FP4 e HP5 con HC110 per cercare di determinare gli sviluppi N-1 e N-2.
Prima di procedere magari postero' il modo in cui intendo procedere per eliminare errori di metodo e per verificare di aver capito il processo.

Grazie ancora
Gian Luca


Gian Luca Perris

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda Silverprint » 02/04/2014, 22:34

Congratulazioni Marinaio coraggioso!

Buon lavoro! :)


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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda Marinaio » 02/04/2014, 23:31

Grazie Andrea, coraggioso per la lettura! Il test in confronto e' una passeggiata di salute ;)

Pensavo di fare un test anche con i flash da studio, magari illuminando un telo con 2 softbox contrapposti e luce radente. Potrebbe essere interessante avere dei dati con una luce facilmente ripetibile e modulabile.


Gian Luca Perris

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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda Marinaio » 03/04/2014, 12:57

Ho segnato un volet e ho caricaro le lastre. Iniziero' con l'FP4 esposta a 64 ASA.
Sviluppero' in HC 110 penso che usero' la soluzione 1+47 a 20 gradi per avere un po' piu' di margine di manovra sui tempi N-x, mentre magari tornero' alla soluzione 1+31 per gli sviluppi N+1 e N+2
Spero di non farvi rabbrividire, faro' i primi test su carta IlFord Politenata, la carta che uso di piu' in questo periodo. :D
Ho un dubbio pero': nel bugiardino i tempi di sviluppo in HC-110 soluzione B sono 9 minuti per I.E. E 6 minuti per un'esposizione a 50 ASA; pensavo di partire da un valore di 6:30 per i 64 ASA ricalcolato alla nuova diluzione, nel tread pero' c'e' scritto di usare come tempo N il valore di sviluppo per la pellicola esposta a a I.E. e non a SE, quindi 9 minuti e non 6:30.
Se pero' espongo a 64 ASA do molta piu' luce alla pellicola sia nelle ombre che nelle luci e credo che con uno sviluppo energico come l'HC-110 le luci finiranno per essere sovraesposte.

Sbaglio da qualche parte?


Gian Luca Perris

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Messaggioda Silverprint » 03/04/2014, 13:55

Marinaio ha scritto:Sbaglio da qualche parte?

:-\

Sì. Mi pare.

Non considerare le indicazioni per gli IE. A noi interessa il contrasto e la SE. Il contrasto varia molto al variare del tempo di sviluppo, la SE varia molto poco.

Marinaio ha scritto:Se pero' espongo a 64 ASA do molta più luce alla pellicola sia nelle ombre che nelle luci e credo che con uno sviluppo energico come l'HC-110 le luci finiranno per essere sovraesposte.

Non ha senso dire che si sovraespongono le luci; le luci si possono solo sovra o sotto sviluppare!

L'IE è riferito grossomodo a un tono medio, più si sviluppa più si schiarisce, e si schiarisce anche il tono medio proprio perché aumenta il contrasto. Quindi per riportarlo ai valori di un tono medio si varia l'esposizione, cioè l'IE. Naturalmente se si sposta il tono medio di uno stop le luci si spostano MOLTO di più.

Insomma sviluppa con un tempo bassino qualsiasi, esponi a circa metà IE e vedi che esce fuori in stampa, poi fatta la prima ti regoli per le altre. E, tanto per verifica, stampane uno anche su una carta seria!


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda Marinaio » 03/04/2014, 14:24

Grazie Andrea, ho capito.
Scattero' le lastre tutte insieme e le sviluppero' una alla volta. Iniziero' con 6:30 e poi vediamo cosa esce fuori.

Ho in casa della carta baritata Kentmere VC glossy D. WT. provero' le stampe anche su di lei.


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Messaggioda Marinaio » 04/04/2014, 14:08

Ok, ho scattato 4 lastre con intervalli da 1 stop da Zona 0 ( una zona coperta) fino a Zona XIII.
Per l'ultima zona ho tenuto conto del difetto di reciprocita' della pellicola.
L'esposimetro leggeva ASA 64 1/125sec f5.6+1/2 stop. Ho esposto mettendo in zona V f5.6 non curandomi del 1/2 stop, staremo a vedere i risultati.
Questo WE purtroppo (o meglio per fortuna ;) ) non sono a casa e quindi non potro' ne svilupparle ne stamparle.

Sviluppero' le lastre in questo modo:

HC 110 1+47
1) 20 gradi 10':30'' (Stimo che sia lo sviluppo N)
1) 20 gradi 8':45'' (stimo N-1)
2) 20 gradi 7':18'' (stimo N-2)
4) 20 gradi 12':36'' (stimo N+1)
Agitazioni come da bugiardino


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Re: Lavorazione fine-art delle carte (ex Scatole Carta Adox)

Messaggioda Marinaio » 09/04/2014, 7:55

Ok i primi test sono venuti una schifezza, sovraesposti di almeno 1 stop! Ho ritestato l'esposimetro ed e'perfetto, legge esattamente come quello di back up e come i due corpi digitali che ho.
Ho dei dubbi sull'otturatore del 150 Schneider! Questo Week end provo a rifare gli scatti usando il 75 e a riverificare l'otturatore del 150 montandogli il dorso per la canon scattando con l'otturatore centrale della lente e vediamo che succede!

PS potrebbe essere che l'FP4 sia piu' un 80 ASA che una 64? 1/2 stop di differenza l'avevo gia' notato in lettura e un otturatore appena pigro potrebbe aver fatto il resto.


Gian Luca Perris



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