Maledetto nero - stampa bn

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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darkrat
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Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda darkrat » 26/05/2014, 15:52

Ciao a tutti,
dopo 15 anni che non toccavo più l'armamentario fotografico, recentemente ho ripreso a fare e stampare foto in b/n. Cosa molto esaltante perchè sto vedendo con occhi diversi molti aspetti della fotografia.
Fotografo con 2 Hasselblad e stampo con un Durst Laborator 900.
Fin qui tutto bene, è bello re-imparare.
La nota dolente: non riesco più a fare stampe decenti. Per essere più preciso, non mi escono più i neri! Applico la stessa procedura di 15 anni fa, ma quando riguardo i risultati delle faticose ore in CO, il risultato è sempre lo stesso sconfortante grigiore avvilente! Per esclusione ho cercato qualche indizio per capire dove sbagliassi:
- la carta è sempre la stessa, IlFord multigrade baritata
- ho provato a cambiare i chimici di sviluppo (tutti nuovi) passando dal Ilford Multigrade al Kodak Dektol... ma niente
- ho provato a verificare con maggiore attenzione la temperatura dei bagni (l'arresto l'ho sempre fatto in acqua corrente), dotandomi anche di scaldabacinella per lo sviluppo, in modo che siano sempre attorno ai 20°... ma niente
- ho provato a cambiare lampada, passando dalla classica ad una a led rosso (più per scrupolo che per altro, i bianchi vanno bene e i bordi della carta restano bianchi)... ma niente
- mi sono rivisto l'ABC di Ansel Adams (approfondendo ulteriormente con Barnbaum), cercando di applicare con maggior attenzione i tempi di esposizione e di sviluppo (lo avevo sempre fatto a vista con ottimi risultati)... ma niente
- mi sono ripassato la tecnologia dell'ingranditore per capire se stessi sbagliando qualche impostazione di base... ma niente
- ho controllato eventuali spiragli di luce nella stanza, riflessi sulle piastrelle (avvolgo il proiettore in un lenzuolo di stoffa nera proprio per evitare riflessi della lampada), ho perfino cercato di capire se l'acqua diversa potesse incidere (prima abitavo a Milano, acqua molto calcarea, adesso sul Lago Maggiore, acqua senza calcio)... ma niente

... insomma mentre le stampe che facevo 15 anni fa erano contrastate e con neri profondi, nonostante fossero fatte con un po' di approsimazione, senza grandi studi o calcoli alla mano, quelle di oggi (e siamo a circa un centinaio di stampe da buttare in 1 anno di tentativi) fanno proprio pena: molti grigi e assenza del nero!
A questo punto non so veramente dove sbattere la testa ma non voglio darmi per vinto (anche perchè rischierei di farmi tentare dal digitale...) e perciò mi rivolgo a voi del forum, che spesso consulto per godermi qualche lettura o per cercare qualche suggerimento, ma che ora vorrei sfruttare per avere un aiutino.

Cosa mi consigliate?



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DavideG(83)
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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda DavideG(83) » 26/05/2014, 16:33

Di leggerti da cima a fondo questi due topic:
http://www.analogica.it/rivelatore-tri-x-400-lezioni-di-fotografia-t3018.html
http://www.analogica.it/lavorazione-fine-art-delle-carte-ex-scatole-carta-adox-t6741.html

C'è tanta di quella roba da impegnarti un mese, ma ti assicuro che ne vale la pena!
Buona lettura ;)

Ps si potrebbe mettere in evidenza anche il mega topic sulle carte adox. Che ne dite?



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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda azael » 26/05/2014, 17:40

La carta è nuova o è quella di 15 anni fa? (domanda stupida per carità, ma nel dubbio chiedo)



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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda Pacher » 26/05/2014, 18:21

Le stampe quanto tempo le sviluppi? Che testa usi? a colori? a condensatori? con che gradi di contrasto stampi? la carta è nuova?



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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda emigrante » 26/05/2014, 19:45

Ti suggerisco di postarci una foto delle stampe e dei negativi, così al buio credo che sia difficile aiutarti.

Ciao

Marco



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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda Silverprint » 26/05/2014, 19:48

La Ilford MG IV è ora fuori produzione, sostituita dalla MG Classic che è più reattiva da neri profondi con più facilità.

La MG IV ama rivelatori energici e sviluppi prolungati, almeno 10 volte il tempo di comparsa, ma con molti rivelatori è meglio andare oltre.

Molto spesso la mancanza di "neri" sulle stampe è da attribuirsi ad una sottoesposizione del negativo perché nel tentativo di salvare dettagli (non salvabili) nei toni scuri non si espone abbastanza la carta.

Può servire anche il vademecum sulla scelta del contrasto, a seguire (cop-incollato da quest'altro thread):

Saper operare bene per determinare esposizione e contrasto è critico. Sarebbe una faccenda abbastanza semplice, ma... Boh? Se ne sentono e vedono di tutti i colori. Per molti studenti è di fatto uno scoglio abbastanza tosto, non tanto in sé (credo-spero), piuttosto per errate pregresse convinzioni o abitudini.
È prima di tutto una questione tecnica - la carta funziona in un certo modo (punto) - poi estetico, nel senso che una volta capito come funziona ognuno farà come gli piace.

Cosa non fare: scegliere una gradazione di contrasto a sentimento, fare un provino a scalare, scegliere un tono che ci garba (cioè esposto decentemente per quella gradazione), esporre, poi a seguire mascherature e bruciature di correzione.... È di fatto come fanno i più. :wall:

Cosa fare: si parte sempre dal provino scalare, molto meglio se fatto su tutta l'immagine e non su una striscetta.

Ci sono tre casi possibili:

A) Il contrasto scelto è troppo basso; B) è troppo alto; C) è giusto... disse Lapalisse! :D

Osservando il provino scalare si presentano in questo modo:

A) Per fare i toni chiari che si desiderano serve meno tempo di quello che occorre per fare i toni scuri, ovvero se col tempo che fa venire bene i toni scuri i toni chiari non sono abbastanza chiari, ovvero se col tempo necessario per ottenere i toni chiari che si desiderano gli scuri non sono abbastanza scuri.
Vuol dire che si sta stampando su carta di contrasto troppo basso. Il contrasto della carta va quindi alzato mettendo un filtro magenta più intenso. Si procede per gradi (rifacendo ogni volta un nuovo provino scalare) fino a quando non si trova un filtro con cui per ottenere i toni scuri desiderati e i toni chiari desiderati serva lo stesso tempo di esposizione.

B) Viceversa. Se per far venire i toni chiari giusti occorre un tempo più lungo di quanto serve ai toni scuri per venire scuri abbastanza vuol dire che si sta stampando su carta di contrasto troppo alto. Si abbassa il contrasto usando filtri magenta meno intensi, o via via filtri gialli sempre più intensi.

C) Il contrasto è giusto! Ovvero per fare i toni chiari e quelli scuri giusti o come ci piacciono (che è lo stesso) occorre lo stesso tempo!


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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda darkrat » 26/05/2014, 20:27

Post interessantissimi, prometto di studiarmeli a fondo.
Ciononostante ho bisogno innanzitutto di procedere con l'analisi di quanto faccio e di quanto ho sempre fatto. Se guardo le mie stampe di 15 anni fa posso dirmi soddisfatto (nulla a che vedere con la fine art, ma raggiungevo il contrasto e la tonalità che desideravo).
Naturalemente tutto il materiale è stato riacquistato nuovo di zecca. Un tempo mi divertivo a stampare sulle carte di mio padre (carte degli anni 50/60 che ancora conservo) ottenenedo degli effetti a volte interessanti (contrasti elevati su carte 2, ma con una patina giallastra).
La testa è a colori (CLS 450), luce dicroica (fra l'altro appena cambiata, sempre per spuntare la lista delle possibili cause).
I tempi di sviluppo sono in genere quelli dei buguardini che trovo sulle bottiglie/scatole (con Dektol in genere fra i 2 e i 3 minuti). Ho sperimentato anche il sistema fattoriale di Adams, ma mi sembra una complicazione inutile (almeno per il mio livello), e comunque non ho raggiunto nessun risultato apprezzabile.
Il grado che scelgo varia in genere fra il 2 e il 4, spesso 3 (sempre con i filtri della testa colori) su carta Ilford Galerie Multigrade MG IV baritata nuova.
I negativi di partenza sono buoni: li ho fatti stampare in laboratorio con risultati perfetti. Parlandone con lo stampatore (laboratorio di solo bianco nero a Milano) mi ha confermato che i negativi vanno benissimo.

Mi fa pensare la risposta di Silver: a sensazione direi che l'immagine comincia a rivelarsi dopo circa 20 secondi, con Dektol a metà del dosaggio consigliato. Quindi 20x10=200 secondi (tre minuti e 20 secondi). Almeno! Proverò a fare una sessione di stampa andando oltre i tre minuti (in genere mi fermo prima perchè a vista non vedo evoluzioni dopo i 2 minuti e mezzo e temo di scurire i bianchi).

Allego (se ho capito come funziona) scansione fatta col mio scarso scanner di casa: rende comunque l'assenza dei neri
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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda darkrat » 26/05/2014, 20:33

Riprovo:
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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda Silverprint » 26/05/2014, 22:16

Questa sembra proprio la stampa di un negativo sotto-esposto. Sarebbe utile vedere una foto del negativo.

La MG-IV ha la spalla molto lunga, cioè tende un po' ad impastare i toni scuri, specialmente se non sviluppata molto a fondo. Credo che possa essere interessante provare anche altri materiali.


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Re: Maledetto nero - stampa bn

Messaggioda darkrat » 26/05/2014, 22:39

Bene, grazie per la dritta. Provo alla prima occasione. Grazie!





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