Moskva 5 6x6 /6x9
Moderatore: etrusco
Re: Moskva 5 6x6 /6x9
...ed era uomo consapevole e saggio. E poi, ti confesso, mi hai fornito l'alibi perfetto!
Inoltre -e lo dico con grande sincerità!- la mia Moskva 5 mi ha sempre regalato delle enormi soddisfazioni. Le ultime questa estate a Dorsino e alle cascate di Monte gelato, spero di riuscire a postare le foto. Si tratta di una fotocamera generalmente poco apprezzata, eppure in grado di scattare eccellenti fotografie.
A pensarci bene, tutti i giudizi negativi, che leggo, mi fanno pensare che in realtà sia poco conosciuta. Mi chiedo, in buona sostanza, quanti giudizi negativi derivino dalla pratica fotografica reale e quanti invece dal tam-tam del sentito dire. Poi -per carità!- ognuno è sacrosanto che coltivi e porti avanti le sue idee, però il dubbio sinceramente mi viene: quanti giudizi sfavorevoli deriveranno da almeno un centinaio di scatti?
Perciò, Enzo, è deciso: cerco la Moskva 2. Oh, se poi siete d'accordo sia tu che Oscar Wilde!...
Inoltre -e lo dico con grande sincerità!- la mia Moskva 5 mi ha sempre regalato delle enormi soddisfazioni. Le ultime questa estate a Dorsino e alle cascate di Monte gelato, spero di riuscire a postare le foto. Si tratta di una fotocamera generalmente poco apprezzata, eppure in grado di scattare eccellenti fotografie.
A pensarci bene, tutti i giudizi negativi, che leggo, mi fanno pensare che in realtà sia poco conosciuta. Mi chiedo, in buona sostanza, quanti giudizi negativi derivino dalla pratica fotografica reale e quanti invece dal tam-tam del sentito dire. Poi -per carità!- ognuno è sacrosanto che coltivi e porti avanti le sue idee, però il dubbio sinceramente mi viene: quanti giudizi sfavorevoli deriveranno da almeno un centinaio di scatti?
Perciò, Enzo, è deciso: cerco la Moskva 2. Oh, se poi siete d'accordo sia tu che Oscar Wilde!...
Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Buona sera a tutto il forum. Dopo una lunga ricerca, ho finalmente ricevuto una splendida Moskva 2 n°5549119 dall'Ucraina. La fotocamera è perfetta, sporca da morire e bisognosa di una lubrificazione alla messa a fuoco ma telemetro, otturatore e lente sono a posto, il soffietto anche. Ora la signora farà un rapido soggiorno presso il centro benessere dei fratelli Rossi e poi sarà pronta a tornare in azione. Costo 52 cui vanno sommati i 26 euro della spedizione, diciamo sinceramente che ho avuto molta fortuna, ma c'erano Enzo e mr. Wilde che vegliavano sulla mia scelta...
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Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Felice per te!
Un passaggio attraverso bravi tecnici come i Rossi, ti darà un'invidiabile, elegante, tascabilissima 6x9.
Un passaggio attraverso bravi tecnici come i Rossi, ti darà un'invidiabile, elegante, tascabilissima 6x9.
"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)
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Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Buon pomeriggio a tutto il forum. In attesa di poter scattare con la mia nuova fotocamera Moskva 2, vorrei proporre una riflessione su queste telemetro ed i loro obiettivi Industar, che a ben vedere attirano giudizi, che siano positivi o negativi, in ogni caso recisi e assoluti. In parte, secondo il mio personale punto di vista, derivanti da una ormai consolidata abitudine all'uso del digitale (come fotografi o soltanto come pubblico della fotografia), che -piaccia o no- ha stimolato la nascita di un vero e proprio gusto estetico per l'alta definizione, l'incisione del particolare, che deve risaltare netto, preciso.
Ne viene fuori una visione delle cose semplice e netta, come l'incisione del particolare. La riflessione, che intendo proporre, vuole invece partire da un differente punto di vista, che prescinda dalla semplicità per abbracciare invece la complessità. Una riflessione cioè che possa abbracciare tutte le tonalità della scala del grigio, che unisce l'assolutamente bianco al nero.
Non sono bravo con le nuove tecnologie e, quindi, posto le foto in un successivo messaggio.
Ne viene fuori una visione delle cose semplice e netta, come l'incisione del particolare. La riflessione, che intendo proporre, vuole invece partire da un differente punto di vista, che prescinda dalla semplicità per abbracciare invece la complessità. Una riflessione cioè che possa abbracciare tutte le tonalità della scala del grigio, che unisce l'assolutamente bianco al nero.
Non sono bravo con le nuove tecnologie e, quindi, posto le foto in un successivo messaggio.
Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Questa prima fotografia è stata scattata con una fotocamera Moskva 5, dotata di obiettivo 105mm. Industar 24, pellicola FP$
Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Questa seconda fotografia è stata scattata con una fotocamera Fuji G 690 BL, obiettivo Fujinon S 100 mm. e sempre con pellicola FP4
Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Vedo un errore di battuta e me ne scuso, la pellicola in entrambi i casi è la Ilford FP4. Purtroppo vedo che la scansione non è di buona qualità.
Ho scelto queste due foto, perché si possono definire quasi identiche. Ragioniamo ovvviamente sul piano verticale e orizzontale e osserviamo in entrambe le foto una base, un cielo e le quinte, che delimitano la scena ai lati. Nella prima immagine una cascata di acqua e nella seconda una cascata di luce. Colpisce la definizione dei particolari nella seconda foto, i contorni poco definiti nella prima, ad esempio, il ciuffo di vegetazione in basso a destra. La prima foto è stata scattata nel pomeriggio inoltrato di una giornata nuvolosa e di sole incerto, la seconda alle 13 circa di una stupenda mattinata di sole pieno e luce brillante. Il materiale plastico rappresentato è assai diverso: uno scorcio naturale nella prima imagine, l'architettura di una casa contadina nella seconda. Proprio la diversità dei materiali fotografati e della qualità e intensità della luce possono stimolare, a mio modesto avviso, la ricerca di un tratto diverso nella loro rappresentazione.
Provo a fare un esempio "altro", ma non distante. Poniamo il caso che un disegnatore si trovi davanti agli occhi un commovente paesaggio, un volto interessante e un interno di appartamento ricco di segni del passaggio di chi quel luogo abita e perciò della sua vita. Viene logico pensare che al nostro disegnatore possano servire matite diverse fra loro, alcune a punta dura ed altre invece a punta morbida.
Ecco, così io vivo anche la fotografia che, come la vita da essa rappresentata, è fenomeno non semplice, bensì complesso. In entrambe le foto che ho postato volevo abbracciare attraverso i miei scatti una dimensione onirica, questo a causa dell'amore che mi lega ai luoghi fotografati. Epperò il materiale onirico, che riesce a emergere alla luce della nostra coscienza e a permanere perciò nella nostra memoria ha, a volte, la fissità della seconda foto, altre volte, i toni e i contorni indefiniti della prima.
A questo punto la domanda sembrerebbe essere diventata questa: il disegno si esegue con matite a punta morbida, oppure a punta dura? Consapevole di non aver affatto postato due buone foto, ma soltanto due foto, scattate con diverse fotocamere, provo a dare una risposta e vorrei coinvolgervi attraverso l'espressione di una vostra opinione.
In una foto si possono usare obiettivi con grande capacità di incisione, oppure no in conformità con il materiale plastico, che si intende fotografare, e con le strategie di rappresentazione che la propria sensibilità e il proprio gusto estetico dedidono di adottare, perché la fotografia, come la vita, il disegno o la pittura, è complessità. Una complessità che complichi le cose, affinché diventino emozionanti, acquisiscano un'aura e possano esercitare il loro potere di fascinazione.
Ho scelto queste due foto, perché si possono definire quasi identiche. Ragioniamo ovvviamente sul piano verticale e orizzontale e osserviamo in entrambe le foto una base, un cielo e le quinte, che delimitano la scena ai lati. Nella prima immagine una cascata di acqua e nella seconda una cascata di luce. Colpisce la definizione dei particolari nella seconda foto, i contorni poco definiti nella prima, ad esempio, il ciuffo di vegetazione in basso a destra. La prima foto è stata scattata nel pomeriggio inoltrato di una giornata nuvolosa e di sole incerto, la seconda alle 13 circa di una stupenda mattinata di sole pieno e luce brillante. Il materiale plastico rappresentato è assai diverso: uno scorcio naturale nella prima imagine, l'architettura di una casa contadina nella seconda. Proprio la diversità dei materiali fotografati e della qualità e intensità della luce possono stimolare, a mio modesto avviso, la ricerca di un tratto diverso nella loro rappresentazione.
Provo a fare un esempio "altro", ma non distante. Poniamo il caso che un disegnatore si trovi davanti agli occhi un commovente paesaggio, un volto interessante e un interno di appartamento ricco di segni del passaggio di chi quel luogo abita e perciò della sua vita. Viene logico pensare che al nostro disegnatore possano servire matite diverse fra loro, alcune a punta dura ed altre invece a punta morbida.
Ecco, così io vivo anche la fotografia che, come la vita da essa rappresentata, è fenomeno non semplice, bensì complesso. In entrambe le foto che ho postato volevo abbracciare attraverso i miei scatti una dimensione onirica, questo a causa dell'amore che mi lega ai luoghi fotografati. Epperò il materiale onirico, che riesce a emergere alla luce della nostra coscienza e a permanere perciò nella nostra memoria ha, a volte, la fissità della seconda foto, altre volte, i toni e i contorni indefiniti della prima.
A questo punto la domanda sembrerebbe essere diventata questa: il disegno si esegue con matite a punta morbida, oppure a punta dura? Consapevole di non aver affatto postato due buone foto, ma soltanto due foto, scattate con diverse fotocamere, provo a dare una risposta e vorrei coinvolgervi attraverso l'espressione di una vostra opinione.
In una foto si possono usare obiettivi con grande capacità di incisione, oppure no in conformità con il materiale plastico, che si intende fotografare, e con le strategie di rappresentazione che la propria sensibilità e il proprio gusto estetico dedidono di adottare, perché la fotografia, come la vita, il disegno o la pittura, è complessità. Una complessità che complichi le cose, affinché diventino emozionanti, acquisiscano un'aura e possano esercitare il loro potere di fascinazione.
Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Pregerei chi legge di clickare sopra le immagini, migliorano un poco.
- luciano.xxk
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Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Quella fatta con la Moskva è evidentemente mossa.
In particolare oltre ad un certo blurring generalizzato è possibile vedere almeno due immagini identiche, ma sfalzate. Si vede bene osservando qualche fuscello o rametto.
In particolare oltre ad un certo blurring generalizzato è possibile vedere almeno due immagini identiche, ma sfalzate. Si vede bene osservando qualche fuscello o rametto.
- luciano.xxk
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Re: Moskva 5 6x6 /6x9
Potrebbe essere anche l’effetto di una lente spezzata.