Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

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fzernike
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Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda fzernike » 27/10/2012, 10:27

Rispondo qui' ad Acutanza Umbra:


Da quello che so la tua lente ha queste caratteristiche: matricola da 385001 - 389434 la versione "k" (dicembre 75-77: f1.4-f22) o altrimenti versione "N" da 350001-377067( Maggio '70-Genn '76 f1.4-f16).
Non posso dirti con certezza se e quanto sia pericoloso esporre il tessuto umano a tale obbiettivo,ma come vedi e' una lente concepita e prodotta a meta' degli anni '70 e il processo di lavorazione della monazite non puo' essere quello di 20 anni prima.Ho una recensione della versione AIS del 1980 di Jean Marie Sepulchre (103 tests d'objectifs pour le Nikon D700) in cui non c'e' menzione alcuna del problema.

Non so quale strumento di misura hai usato,in ogni caso ci sono 2 unita' di misura: il Bq (bequerel) e il Ci (curie) ed entrambi si riferiscono a misure relative e non assolute,ad es.
Bq è una misura di quantità di isotopo, detta propriamente attivita', non una misura di radioattività! Infatti le due cose coincidono se e solo se ad ogni disintegrazione
corrisponde l’emissione di uno ed un solo evento radiativo (un beta od un alfa etc…): spesso non è questo il caso.
I Ci e' meno usato ormai ed e' stato il primo riferimento (l'attivita' corrispondente ad 1 grammo di radio 226).

Comunque,prova a fare il test con una pellicola ISO 800 caricata nel corpo macchina per almeno 1 settimana e poi esponila e sviluppala,magari cambia obbiettivo relativamente allo stesso rullino e prova a vedere se appare un cerchio chiaro impressionato.
Ciao
Ale


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utente04

Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda utente04 » 27/10/2012, 13:07

fzernike ha scritto:Comunque,prova a fare il test con una pellicola ISO 800 caricata nel corpo macchina per almeno 1 settimana e poi esponila e sviluppala,magari cambia obbiettivo relativamente allo stesso rullino e prova a vedere se appare un cerchio chiaro impressionato.
Ciao
Ale

Ci dovrebbero essere milioni di foto cerchiate in giro per il mondo e se ne sarebbe sentito parlare , vista la frequenza con cui capita di lasciare la pellicola in macchina anche per mesi, altro che settimane.
Io non 'ho mai letto niente di ufficiale ma pare che solo Pentax facesse qualche riferimento a questa storia della radioattività relativamente a non ricordo quale obiettivo/i, ma ripeto è un sentito dire e potrebbe benissimo essere una bufala anche questa.
Per quanto mi riguarda, me ne frego, temo che la mia dipartita , vicina o lontana che sia, non sarà imputabile ai miei obiettivi radioattivi.



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Acutanza Umbra
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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda Acutanza Umbra » 27/10/2012, 14:04

Ciao è la serie N poichè ha numero di serie che inizia con 37.
Gli Ai, Ais non hanno nel trattamento sostanze che poi diventano radioattivi.
L'unità di misura non la ricordo ma te la farò sapere. Il misuratore era di un amico ed era di marca tedesca. Forse anni '50/'60. Lo sò è un po' vecchietto!
Gli obbiettivi che emettono fra quelli che ho provato, (ora non ho quì la lista) sono i PENTAX TAKUMAR SMC 50mm f/1,8, TAKUMAR SMC 50mm f/1,4 ed il suddetto NIKON tutti della prima metà degli anni '70. Nessuna emissione dai vari SUMMICRON degli stessi anni. Neanche da altri obiettivi TAKUMAR SMC 28mm f/3,5 e SUPER TAKUMAR 200mm f/4 e 135mm f/3,5.
Gli obbiettivi che emettono lo fanno maggiormente dalla lente posteriore rispetto a quella anteriore.
Al di là però della velatura della pellicola, Fotoloco, vorrei sottolineare il fatto per me preoccupante, che in generale gli obiettivi te li porti appresso, o attaccati alla macchina appesa al collo oppure dietro lo zaino (guarda caso con le lenti posteriori più vicino alla schiena).
Ora, come si dice anche per gli OGM, nel dubbio che facciano o no male, ne vorrei fare a meno. Per ora ho risolto con il sacchettino di piombo per le pellicole.



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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda Acutanza Umbra » 28/10/2012, 13:08

Solo a titolo informativo, ho letto sui vari forum internazionali che è possibile eliminare il giallo (o marroncino che sia) delle lenti e visibile in foto con un trattamento di esposizione a lampade UV per circa 3 mesi o giù di lì. Ci sono vari video su Youtube. Io non l'ho fatto... :-\



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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda claudio44 » 28/10/2012, 18:15

mi chiedo solo una cosa.. che c'entra poco la radioattività, forse.. visto che ho anch'io un bel 55 olympus così giallo che di più non si può, come mai le diapositive fatte con queste lenti hanno colori totalmente neutri?



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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda Acutanza Umbra » 28/10/2012, 20:27

Guarda non lo sò :-\
ma ti posso dire che il mio Summicron 35mm IIIa versione è giallo invece che violetto, nei colori del trattamento, ma sulle foto non appare al contrario del Nikkor. Però il Summicron non è nenache radioattivo ;) . Tu hai provato a vaderci attraverso con un foglio bianco? Se si vede giallo allora "deve" apparire in foto.
A.U.



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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda Elmar Lang » 29/10/2012, 21:04

Ultimamente, si parla dappertutto di questi obbiettivi con emissioni radioattive, ma soprattutto di questo ingiallimento degli stessi.

Siamo sicuri che non abbia nulla a che fare con la radioattività, ma sia il decadimento del collante usato per unire le lenti?

Non so perché, ma il tutto mi suona un po' come una delle solite leggende metropolitane, che si diffondono via web...


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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda 0382 Alfa Romeo » 16/02/2013, 16:31

Per quel che mi risulta, e per quel poco che può servire, in una cinquantata d'anni d'esperienza in materia ho sentito parlare, in termini di radioattività, soltanto del Leitz Summaron 35/2.8 per Leica M -non il 3.5!- (una o più lenti al lantanio), e del Canon FD 35/2.0 "breach-loack" -non New FD!- (una o più lenti al torio). Non sapevo del Nikon 35/1.4 e neppure dei Pentax, ma sono marchi dei quali non mi sono mai occupato direttamente. Ho letto, in merito, quanto scrive "Fireblade" (del quale, personalmente, ho una considerazione assoluta). Egli sostiene che, per quanto attiene il pericolo, è peggio cibarsi di una confezione di "sofficini" (sic!), e descrive accuratamente le operazioni da effettuare, relativamente al 35/2.0 Canon, per eliminare, via raggi UV, la dominante giallastra che, effettivamente, "scassa" le dia-color (ma non il B & W). Ad majora! Gianni



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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda Walter » 16/02/2013, 19:47

Famosi erano il Super Takumar 50 f1,4di Pentax e il Canon FD 35 f2 con lente frontale concava al Torio.....
Personalmente ritengo che ci siano in circolazione cose decisamente più pericolose e tossiche



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Re: Nikon 35 f1.4 attivita' radio

Messaggioda Elmar Lang » 17/02/2013, 9:33

Da quello che ho potuto appurare,ad ingiallire non è il vetro, bensì il collante utilizzato per unire i gruppi di lenti. I raggi ultravioletti hanno la capacità di "schiarire" in modo temporaneo questo decadimento di resine organiche.

Ottiche "radioattive" ve ne sono molte: tra le prime, quelle sovietiche con vetri al lantanio, torio e terre rare. Molti anni fa, possedevo anche una grossa fotocamera per riprese aeree dell'aviazione della DDR, munita di obbiettivo Zeiss Jena Aero-Tessar (non ne ricordo esattamente la focale): esso aveva emissioni di tutto rispetto ed infatti il manuale d'uso ne faceva cenno.

Sono sicuro che le emissioni delle ottiche per fotocamere tradizionali abbiano una pericolosità del tutto trascurabile.

E.L.


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