obiettivi per minolta srt 101

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

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chromemax
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da chromemax »

tonyrigo ha scritto:Però ci si fermava, e rigorosamente in BN, a 1.600 - 3.200 ASA.
C'erano anche pellicole a colori che venivano usate a quell'indice di esposizione.
tonyrigo ha scritto:Oggi si scatta a colori senza PP a 3.200 - 4.000 ISO ed in BN a 12.000, con un file bello pulito (a 12.000 c'è rumore, ma in BN non da fastidio più di tanto).
Poi se fai PP arrivi rispettivamente a 50.000 e 400.000 ...
E diventa la "luce del buio".
Con una SONY A7S.2 a 400.000 ISO ed un'ottica F0,95 "vedi" molto di più di un visore notturno G1+ e forse anche un pò di più di un G2 (non ho fatto confronto diretto con quest'ultimo, con il G1+ si).
Dove a occhio nudo vedi tutto nero, sembra che improvvisamente qualcuno abbia acceso un faro!
Provare per credere ...
Non stento a crederlo ma... chissenefrega (scusa la franchezza). Un post si e un post no non perdi occasione per decantare la superiorità tecnica del digitale che, perdonami ancora, non c'entra niente con lo spirito di questo forum. Non ci dici niente di nuovo, basta andare in un supermercato nel reparto elettronica per "toccare con mano" le mirabolanti capacità tecniche del digitale, solo che qui non interessa parlarne.
(BTW la massima senisbilità toccata da una pellicola analogica è stata di 100.000 iso, raggiunta da ricercatori kodak per un caso forense).



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colonial
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da colonial »

Alla fine degli anni '70 scattavo con la recording a 12500 asa e stampavo su carta del 5;
I risultati erano particolari ma belli.

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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da graic »

Anche le foto ai calciatori si sono incominciate a fare solo da quando esiste il digitale?
Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.

Madmaxone
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da Madmaxone »

Detto questo, a me interessava la questione posta da Luciano.
Mettiamola così:
Cosa consigliate dal punto di vista di ottiche, pellicole e regolazioni per fare una prima esperienza di concerto, magari jazz, magari in un club??
Così, tanto per avere un idea per un punto di partenza.
Poi l’esperienza si farà.
Max

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jimijimblues
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da jimijimblues »

[quote="tonyrigo"]Lo stesso grande GIANNI BERENGO GARDIN, passato controvoglia da poco al digitale, ha affermato in più occasioni che il vero vantaggio del digitale sono gli alti ISO e pure regolabili (magari con AUTO ISO).

Ciao, potresti riportare l'intervista dove dice di essere passato al digitale?

Grazie.

Madmaxone
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da Madmaxone »

Ok. Questo è chiaro e limpido.
Ma se volessi usare una reflex con dentro un rullo? E magari divertircimi?
Max

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-MarcoN-
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da -MarcoN- »

jimijimblues ha scritto:
tonyrigo ha scritto:Lo stesso grande GIANNI BERENGO GARDIN, passato controvoglia da poco al digitale, ha affermato in più occasioni che il vero vantaggio del digitale sono gli alti ISO e pure regolabili (magari con AUTO ISO).

Ciao, potresti riportare l'intervista dove dice di essere passato al digitale?

Grazie.
Gianni Berengo Gardin NON è passato al digitale, ovviamente. L'informazione di @tonyrigo è tendenziosa. Gianni Berengo Gardin non ha nemmeno mai detto che "il vero vantaggio del digitale" sono gli alti iso ecc..., ha detto in diverse occasioni che "l'unico" vantaggio del digitale (l'unico) è che si può cambiare gli iso a seconda della condizione di luce - un messaggio completamente diverso da quello interpretato da @tonyrigo.
M. N.

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tonyrigo
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da tonyrigo »

Rispondo prima di tutta alla domanda relativa alle foto ai concerti, con particolare riferimento al JAZZ in un CLUB, ed alle relative ottiche.

In quelle situazioni – purtroppo - si è spesso intorno a 4-5 EV, che è davvero poca luce ...

4EV tradotti in ISO-A-S, diventano 1.600, 2,8, 1/30 (1/60 a 5 EV).

Si capisce che la coperta è stretta.

Servono lenti luminose, polso fermo (meglio un monopiede almeno), ed ottiche non troppo lunghe, se no diventa la fiera del micromosso.

Qualcuno ha scritto che vorrebbe utilizzare l’accoppiata 6.400, 5,6, 1/250 .
Questa però necessita di maggior luce (EV 7), oltre che dell’utilizzo della pellicola indicata la KODAK BN 3.200 Tmax a 6400 ISO, della quale sono curioso sapere come va in quanto ai miei tempi non c’era.

Devi quindi conoscere bene le condizioni di luce, perché 7 EV non sono pochi in un jazz club e non sempre ci sono, anzi.
Io di solito ai miei tempi facevo una ricognizione prima con l’esposimetro a mano per sapere come “buttava” la luce e poi mi regolavo con le ottiche da portare con me (luminosità).

C’è invece quasi sempre un contrasto elevatissimo tra le parti illuminate e quelle buie, che sono la maggioranza, cosa che non aiuta di certo ....

Poi dipende quanto ci si può avvicinare al palco.

Se si può andare “sotto” meglio usare il “normale” (50mm) che si solito è molto luminoso (1,4-1,7), se no un 135 F2,8 ma con il monopiede se possibile.
Come tempo per “fissare” i musicisti basta 1/125, ma ci si può arrischiare anche ad 1/60, con effetti spesso interessanti sul “mosso da movimento” delle mani, che cambia da strumento musicale a strumento. Ad 1/30 è un po’ un terno al lotto e serve uno stativo più stabile del monopiede se usi un tele, ma si può provare a creare qualche effetto.

Queste le condizioni generali, poi ci sono due problemi specifici di queste foto “al buio”:

La misurazione della luce
La MINOLTA SRT101 a 4EV è al limite, meglio dimenticarsi dell’esposimetro TTL ed utilizzare un buon esposimetro esterno.
Solo con quello hai la certezza della corretta esposizione.
Va bene anche un caro vecchio GOSSEN LUNASIX, ma meglio evitare quelli al selenio perché sono poco sensibili ai bassi EV, salvo non sia il mitico WESTON MASTER IV° o V° (che però non è facile da trovare ancora funzionante).

La messa a fuoco
A 4EV o poco più è un vero problema con una SLR a microprismi come la SRT 101: infatti non si vedono i microprismi!
Questa è la cosa più critica in quelle condizioni di luce.
Ho usato per 15 anni quasi tutti i giorni negli anni 60-70’ proprio le mie due SRT 101 che ho tutt’ora e ricordo che in quelle situazioni le abbandonavo, per passare alla LEICA M3 a telemetro proprio perché con il RF si metteva a fuoco, con i microprismi della SLR no.
Avevo anche una CANONET QL17 ed anche questa consentiva di focheggiare con poca luce, laddove le SLR facevano cilecca.
E’ più facile andare a stima e chiudere (come vuoi fare giustamente Tu) a F 5,6: l’iperfocale aiuta in quei casi.

Buon divertimento e raccontaci i Tuoi risultati.

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E veniamo all’altro punto della questione, perchè qui appena si sfiora l'argomento digitale, sembra di far toccare al diavolo l'acquasanta.

Primo:
Io non ho mai detto che il digitale è meglio; ho sempre detto che è diverso.
Analogico e digitale hanno pregi e difetti ognuno nel suo ambito.
Parimenti di certo il digitale in certe cose ha aperto modi prima sconosciuti all'analogico (alti iso, raffica, costi, velocità, correzione colore, IR e UV "easy" i primi che mi vengono in mente).


Secondo:
Se continuo a scattare anche in analogico, una pur qualche passione dopo oltre 50 anni di fotografia (50 anni fa non c'era il digitale, sapete?) ci deve essere rimasta in me per l’argento.
O no?
Ma non vedo perché non si possa essere obbiettivi.
Il mio fine è cercare di ottenere delle belle fotografie, a seconda delle mie capacità.
Non importa il mezzo, conta il risultato.
E pensare che anche un certo SALGADO ha fatto tanto in digitale dalla metà degli anni 2000 in poi e credo continui ancora a farlo, ad esempio.
Egli stesso ne ha apprezzato i vantaggi sostenendo addirittura che il mitico servizio “GENESI” non l’avrebbe potuto mai fare senza il digitale.
E non mi pare abbia fatto una gran porcheria …


@ chromemax
Non faccio continuamente confronti tra analogico e digitale, dico semplicemente che al buio le foto con il digitale si fanno con l’analogico no.
Se è vero il contrario dimostramelo.
Non capisco perché si voglia negare l’evidenza o – peggio – non voler affrontare un problema, semplicemente nascondendo la testa sotto la sabbia.
Apprezzabile invece il riferimento alle pellicole ultra sensibili a colori degli anni passati (che forse ha fatto un altro utente del FORUM), ma le hai provate?
Io si, ed ometto di commentare …
Quanto ai 100.000 ISO a pellicola, non stento a crederlo, ma non mi pare proprio siano mai andate in commercio.
Qui stiamo parlando di cosa può fare un comune mortale, non di tecnologie e risorse da agenzia aerospaziale.
Ed una SONY A7S.2 od altre camere (poche) con caratteristiche simili le ordini su AMAZON e Ti arrivano 1-2 giorni dopo a casa, senza la necessità di avere “amici” alla NASA.

@ colonial
QuelleTue foto a 12.500 erano in BN e “particolari”, per Tua stessa ammissione.
Oggi con certe fotocamere (solo le top di gamma) a 12.500 ISO sono a colori e praticamente indistinguibili dopo la PP, una volta stampate, con quelle fatte con una fotocamera a pellicola di 100 ISO nel formato 135mm.

graic
E’ da 45 anni che faccio foto di sport.
Una volta non sempre si riuscivano a fare le foto di sport, si usava spesso il flash (se si poteva), erano sempre in BN quando non c’era tanta luce e tecnicamente ne veniva 1 su 3 quando andava bene (almeno in certi sport come il calcio).
Oggi si riescono sempre a fare, il flash non si sa neppure cosa sia, sono sempre a colori e ne viene tecnicamente bene almeno il 95%, messa a fuoco compresa (che all’epoca era il vero problema nel calcio, e che faceva scendere così tanto la percentuale di successo).
Ah, negli anni 70’ il calcio lo facevo ad 1/500, oggi ad 1/1.500, con le evidenti conseguenze del caso: non c’è più il micro mosso da movimento del soggetto, a tutto vantaggio dei CROP che un tempo erano impossibili.

GIANNI BERENGO GARDIN
In questa intervista il grande fotografo, che adoro, alla domanda:
“Gianni, perché hai cambiato idea e deciso di lavorare con una fotocamera digitale?” (LEICA MONOCHROME n.d.a.), risponde:
“Perché solo gli imbecilli non cambiano opinione”
Ed aggiunge tra le altre cose “secondo me è il maggior vantaggio del digitale (e l’ho sempre sostenuto) – variare gli ISO in funzione delle condizioni di luce
http://www.lab.leica-camera.it/portfoli ... monochrom/
Queste sono risposte corrette ed intelligenti, come tutta l’intervista del grande maestro dove alla fine conclude per preferire l’analogico, ma senza paraocchi, ben sapendo che non esiste solo l’analogico e che il digitale ha altre caratteristiche.
Preciso, per chi l’ha scritto, che anche per lui il maggior vantaggio sono gli alti ISO, segno che di vantaggi – evidentemente – egli ne individua altri: non il solo vantaggio, ma il maggior vantaggio.
Lo dice BERENGO, non io.
Dire il contrario vuol dire affermarlo capziosamente, senza spirito critico, e con una visione “talebana” della realtà.

Possiamo essere fotografi Analogici o Digitali, ma siamo tutti fratelli: siamo tutti amanti della fotografia.

Amiamo pure tutti noi l'analogico, ma rispettiamo il digitale, come lui rispetta noi.


Questo almeno il mio pensiero.

Grazie per l'attenzione.
Sa chi sa che nulla sa, ne sa più di chi ne sa, perchè sa che nulla sa.
Socrate 470 b.c – 399 b.c.

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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da graic »

Cioè in definitiva stai dicendo che in analogico le foto di sport (ma anche di qualsiasi altra cosa) le poteva, e le può, fare solo chi le sapeva, e le sa, fare? Pienamente d'accordo!
Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.

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jimijimblues
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Re: obiettivi per minolta srt 101

Messaggio da jimijimblues »

Grazie per la risposta da un fan club Leica o quel che è, un pò come chiedere ad un commerciante se acquisterebbe il suo prodotto (ovviamente niente contro Leica), la risposta mi sembra più che scontata.

https://libreriamo.it/fotografia/gianni ... -digitale/

Non nego che il Gardin abbia detto che il "vantaggio" del digitale siano gli ISO, ma ha anche detto che gli ISO fissi ti danno consapevolezza di quello che vuoi fare.

Per quanto riguarda il lato tecnico, ev ecc non ho le competenze quindi non posso argomentare.

Le foto in notturna??? i primi due che mi vengono in mente,

W. Eugene Smith con il lavoro su Pittsburgh e il Jazz,
Dennis Stock https://www.google.it/search?q=dennis+s ... Ad61j4XWM: rispecchia l'idea di chi ha aperto questo topic, eppure è stata fata nel 1958.

Concludendo, non ho niente contro di te ne col digitale, ognuno è libero di utilizzare il mezzo che crede più idoneo per il risultato che vuole ottenere.

Buona serata ;)

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