Ottiche moderne su corpi analogici

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

Moderatore: isos1977

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roby02091987
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Messaggioda roby02091987 » 17/03/2015, 16:47

lo_Spocchioso ha scritto:Tutto vero: le G sono un passo indietro sul fronte della compatibilità e comodità d'uso, ma sono leggere e mediamente valide come prestazioni. Certo avranno una vita utile ben più ridotta delle AF e soprattutto delle AI e pre-AI.


Sulle prestazioni nulla da dire.
Sulla costruzione... insomma, io preferisco di gran lunga lo "stile" precedente... tipo 80-200 2.8 bighiera, af-d 20-35 2.8, af-d 85 1.4, per intenderci, sia dal punto di vista estetico che di sensazione. Sembrano fatte per durare in eterno e, opzionalmente, per piantare chiodi. Anche i primi AF-S NON G, tipo il 300 f/4 af-s trasmettono un'ottima sensazione di robustezza, come ci si aspetta da un vetro golden ring.

Purtroppo quella G maledetta è un grande contro, ma l'odioso marketing l'ha fatta passare come una cosa positiva... e tutti dietro :( . Se leggi sui forum (che so, juza) tutti pensano che quella G significhi "vetro moderno, autofocus velocissimo, grandissime prestazioni", quando invece sta ad indicare nulla più che una limitazione.



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Zenit photosniper
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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda Zenit photosniper » 17/03/2015, 17:23

E' strano accada, ma per me c'é troppa offerta rispetto alle normali esigenze, soprattutto per quanto concerne il parco ottiche.

Sono appassionato di Mirrorless Fujifilm, Sony, ecc.? Devo fornirmi di un parco ottiche apposito spendendo anche 1.000 euro al pezzo.
Ho comprato una Nikon 1? stesso discorso di cui sopra.

Ho una Canon moderna ma obiettivi validi per analogiche? Cambia l'attacco.

Ho una Nikon Dx e voglio passare a una FX... dovrò cambiare il parco ottiche anche in questo caso...

Di esempi se ne possono fare tanti,troppi.

L'unico rimedio è restare fedele a un marchio, e sperare che nel breve periodo non si decida all'improvviso di cambiare ancora e rendere tutto il resto obsoleto.

Questa dinamica ha anche i suoi vantaggi però... La mia F100 la pagai 100 euro in condizioni pari al nuovo, l'ingranditore 20 euro, 3 zenit e 5 obiettivi negli anni circa 50 euro in totale... Basta saper capire quando un prodotto è veramente obsoleto o è il mercato a renderlo solo apparentemente tale ;)



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roby02091987
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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda roby02091987 » 18/03/2015, 8:51

Beh, andando dietro alle novità è ovvio e logico che si spenderanno sempre cifre elevate.

Il che non è equivalente a dire "compra solo roba vecchia"... ma anche per prendere roba nuova basta evitare di acquistare al lancio ed aspettare 6mesi/1anno per l'assestamento del prezzo... e solitamente quel 10-15-20% di calo (del nuovo) c'è, per non parlare dei primi usati che spuntano sui mercatini.

o una Canon moderna ma obiettivi validi per analogiche? Cambia l'attacco.


In realtà i corpi eos esistono anche analogici. L'attacco è cambiato con il passaggio all'autofocus.

Ho una Nikon Dx e voglio passare a una FX... dovrò cambiare il parco ottiche anche in questo caso...

Non è detto... basta evitare l'acquisto di ottiche DX e putnare solo su ottiche FX e avrai un corredo già bello che pronto quando e se vorrai fare il passaggio.
Io ho iniziato con uan digitale DX (D90), ma l'unico vetro DX che ho è il 18-105 del kit, tutte le altre ottiche sono FX.
Quando ho acquistato le FE, mi sono già trovato un parco ottiche bello che pronto da utilizzare.
L'unico caso in cui si è "obbligati" ad acquistare ottiche DX su sensori DX è quando si cercano grandangoli spinti.



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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda ooxarr » 18/03/2015, 10:29

beh, speriamo che il marketing continui! ben venga se serve ad abbattere i costi ed aumentare l'offerta. se c'è chi vuole spendere è buono per chi vende e per il mercato dell'usato. certo l'eliminazione della ghiera diaframmi è chiaramente una scelta motivata dalla volontà di ridurre la compatibilità, io ho un vile 100-400 generico che costava una fesseria da nuovo e la sua ghiera ce l'ha. invece penso che l'uso della plastica sia accettabile quando si riflette nel risparmio di prezzo e peso.

secondo la mia esperienza i sensori digitali richiedono un maggiore contrasto alle ottiche, specialmente quando diminuiscono le dimensioni del sensore.
io ho un 28-80 che era in kit sulla F55 ed è scarso sia su pellicola che sulla digitale, ho notato però che sulla D70 la resa sembra più sensibile all'apertura. uso le mie lenti nikon e contax sulla mirrorless olympus e devo dire che le zeiss rendono meglio. il 50 1.8 nikon per esempio direi che è abbastanza vicino al plasticozzo zoom fornito in kit, sembra che il limite sia nella capacità di staccare tra loro i piccoli dettagli. mentre invece mi ha sempre soddisfatto su analogico.
quindi, secondo me usare le lenti digitali su pellicola potrebbe essere pure più sensato che il passaggio inverso. il potenziale problema potrebbe derivare dalla correzione delle distorsioni, infondo l'innovazione dei materiali e la riduzione dei costi non possono modificare le leggi ottiche. per esempio tanti obiettivi montati sulle compatte offrono prestazioni quasi incredibili ma a costo di pesanti distorsioni che vengono poi recuperate attraverso il software di correzione.



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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda Zenit photosniper » 18/03/2015, 15:07

Ho finalmente stampato in camera oscura le foto fatte con la mia F100 in accoppiata ai moderni Sigma 35mm F1.4 Art e al Nikon 16-35 F4. Li ho usati in accoppiata con una pellicola ad alta definizione (adox CMS 20) e il risultato è stato ottimo.

Non credo che tali ottiche abbiano una resa diversa in analogico, anzi magari poiché progettate per rendere al meglio con i severi sensori digitali di ultima generazione non potranno che aiutare la pellicola a rendere al meglio (opinione senza fondamento tecnico ma che comunque trova nella mia esperienza pratica un minimo di fondamento).

La eventuale differenza di resa è magari da imputare ad altri fattori (tralasciando l'inutile paragone analogico - digitale):

Con il digitale scatti una foto e l'hai immediatamente già immagazzinata alla sua massima qualità nella scheda di memoria pronta per essere stampata (tralasciando passaggi vari di post produzione), su carta fotografica, con qualità soddisfacente con qualsiasi stampante moderna alle sue impostazioni migliori.

La massima qualità in analogico è invece il risultato finale di una catena data dalla scelta dell'ottica, dalla scelta del rullino, dalla modalità dello sviluppo del medesimo, dalla scelta dell'ottica dell'ingranditore dalla qualità della carta.

Ultima considerazione sulle ottiche moderne: ben venga l'utilizzo di materiali plastici per ridurre il peso, ma pagare migliaia di euro per un obiettivo e sentire che al tatto non si differenzia molto dal 18-55 da poche centinaia di euro fornito in Kit con molti corpi è veramente una cosa triste :wall:



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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda ooxarr » 19/03/2015, 0:22

attenzione però che in digitale il segnale luminoso catturato dal sensore viene composto nell'immagine da un software. per quanto si possa ridurre la compressione comunque l'intervento del software è sempre presente, ingrandendo sono spesso visibili i segnali di correzione.
per questo su lenti con zoom o aperture spinte avrei qualche timore delle distorsioni, ricordo un vecchio articolo dove qualcuno aveva smontato l'obiettivo di una compatta ed aveva notato delle deformazioni notevoli. comunque immagino sia un aspetto trascurabile su ottiche normali.

non possiedo obiettivi costosi, ma certo che su certe cifre anche io riterrei inaccettabile la mancanza di ghiere o l'uso di materiali poco duraturi. già oggi vedo che i plasticoni in kit che ho presentano qualche brutto segno e un deterioramento dello strato antiriflesso, certamente non durano quanto i vecchi AI



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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda Zenit photosniper » 19/03/2015, 1:37

ooxarr ha scritto: su lenti con zoom o aperture spinte avrei qualche timore delle distorsioni


La distorsione è un problema congenito delle ottiche, in particolare se grandangolari.

Nel digitale è un problema di secondaria importanza poiché la deformazione si corregge velocemente in post produzione.

Nel caso di ottiche zoom si può ovviare al problema fotografando in analogico lavorando in certe condizioni a focali meno spinte con distorsioni meno evidenti (ad esempio nel caso del mio 16-35 le focali ideali come resa e come quasi totale assenza di distorsione sono quelle che vanno da 20 a 30 orientativamente).

Il problema semmai è che le ottiche grandangolari di qualità tendono sempre a conservare un loro valore piuttosto alto, anche all'usato.



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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda Zenit photosniper » 19/03/2015, 1:47

ooxarr ha scritto:ricordo un vecchio articolo dove qualcuno aveva smontato l'obiettivo di una compatta ed aveva notato delle deformazioni notevoli.


Nel caso di una fotocamera compatta, penso sia pienamente plausibile, ma se vale per una compatta non deve valere necessariamente anche per una reflex:

Una compatta viene progettata fin dal primo momento per un unico obiettivo (spero di non fraintendere le tue parole, penso ti riferisca a questo tipo di macchine fotografiche), e di conseguenza è plausibile venga creato un software ad hoc specifico per quella combinazione.
Nella mia coolpix p6000 ad esempio modificando un parametro del software si può adattare la macchina per leggere una lente supplementare che porti la focale minima ad un equivalente di 21mm, ma tutto questo via software, senza sostituire l'ottica.

Una reflex, così come qualsiasi macchina ad obiettivo intercambiabile deve invece essere in grado di dialogare con una grande vastità di ottiche, moderne, passate, future, originali e di terze parti... Per questo motivo tutto dev'essere progettato in modo standard per essere compatibile con diverse combinazioni.



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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda Maxis » 20/03/2015, 21:00

-Sandro- ha scritto:
Zenit photosniper ha scritto:Avrò anche torto ma a me puzza tanto di tattica per forzare la gente al consumismo...


Tranquillo, che molto prima di questo interverranno i flat spezzati, le boccole in plastica consumate, le guide sugli elicoidi in plastica usurate, e la cessazione dei pezzi di ricambio a rendere obsoleti questi oggettacci che i fanatici del digitale chiamano "gioielli".


(attenzione: le seguenti righe sono scritte in tono sarcastico, se siete suscettibili o non umoristici, si raccomanda di non leggerle. grazie) :D


...e li si che i "digitalomani" si accorgeranno di aver fatto una puttanata grande quanto il sistema solare, non avendo tenuto almeno 1-2 corpi analogici come riserva. :D

posso immaginarmi la scena, e se fosse successo, sicuramente sarebbe sbucato fuori da un angolo Nelson Muntz e avrebbe gridato "haa-haa!" :))



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Re: Ottiche moderne su corpi analogici

Messaggioda graic » 21/03/2015, 7:32

Zenit photosniper ha scritto:
Una reflex, così come qualsiasi macchina ad obiettivo intercambiabile deve invece essere in grado di dialogare con una grande vastità di ottiche, moderne, passate, future, originali e di terze parti... Per questo motivo tutto dev'essere progettato in modo standard per essere compatibile con diverse combinazioni.


Confermo, ad esempio nella messa a punto di camere industriali o per sorveglianza ad alte prestazioni, parliamo di roba che può montare sensori fino a 60 Mpixel, si parte dalla ricerca dl sensore in base alle sue caratteristiche intrinseche, poi vi si accoppiano le ottiche di maggiore qualità possibile compatibilmente con il budget, e infine si progetta l'hardware/firmware elettronico per il tipo di compressione/elaborazione dell'mmagine richiesta, in funzione delle prestazioni qualitative e velocistiche non certo della correzione di aberrazioni ottica/sensore che devono essere virtualmente assenti. Ovviamente si deve tener conto del "tipo" di ottica che si sta usando, per esempio in machine vision si usano obiettivi telecentrici nello spazio degll'oggetto perchè dovendo effettuare misure sull'immagine occorre un rapporto di riduzione/ingrandimento indipendente dalla posizione dell'oggetto all'interno del campo di ripresa. La questione sollevata della necessaria "verticalità" dei raggi rispetto al sensore esisre per particolari tipi di sensore (per esempio quelli con tre CCD e beam splitter) e richiede l'uso di obiettivi telecentrici nello spazio dell'immagine.


Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.



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