pellicole bianco e nero ed asa...

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Luigi65
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pellicole bianco e nero ed asa...

Messaggioda Luigi65 » 16/12/2010, 14:36

Ciao a tutti gli amici di Analogica, vorrei dirvi che, anche se scrivo poco, leggo sempre con passione tutte le discussioni del forum. Ebbene proprio leggendo analogica mi è venuta una curiosità matta sulla fotografia in bianco e nero in caso di poca luce ambiente (ed assenza del flash, ovviamente).

Dove posso docuementarmi? Secondo voi quali pellicole si comportano meglio in termini di minor grana ad elevati valori di asa (es. 800, 1600). Mi conviene prendere pellicole specifiche (se si quali posso provare?) oppue tirare quelle con asa inferiori?

Vi ringrazio in anticipo per ogni suggerimento che vorrete darmi
Luigi



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chromemax
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Re: pellicole bianco e nero ed asa...

Messaggioda chromemax » 16/12/2010, 16:22

E' bello sapere che un forum riesce a stimolare la curiosità e la voglia di affrontare nuovi progetti; è un bel complimento da parte tua :-)

Esistono 3 pellicole ad altissima sensibilità, penso quelle che tu definisci "pellicole specifiche": la Kodak T-max 3200, la Fuji Neopan 1600 e la Ilford Delta 3200.
Considera che, nonostante le roboanti sigle di migliaia di Iso, la sensibilità nominale di queste pellicole si posiziona tra gli 800-1000 iso, aumentando si cominciano a perdere dettagli nelle ombre. Ma a 1600-3200 iso si ottengono risultati assai migliori di una 400 iso tirata in sviluppo alla stessa sensibilità.
Delle tre io ho usato la Kodak e la Ilford, con una preferenza per la prima. La grana è grossa ed entra prepotentemente a far parte della struttura dell'immagine, tienine conto nella scelta del soggetto. Una 400 iso "tirata" a 800 o 1600 ha una resa diversa con un contrasto più accentuato e delle ombre molto più vuote.
Poi dipende da che tipo di effetto vuoi ottenere, per alcune atmosfere ho ottenuto risultati molto grafici, che a me sono piaciuti, "tirando" la FP-4 a 800 iso, ma a questi livelli ottieni sul negativo solo bianco, nero e una manciatina di grigi.
Io ho usato quasi esclusivamente il Microphen per lo sviluppo tirato, ma ho letto che anche il Kodak T-max (sviluppo) si comporta bene.



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Re: pellicole bianco e nero ed asa...

Messaggioda wiz » 16/12/2010, 18:20

Ciao Luigi

Per fotografare in luce ambiente hai due possibilità, o utilizzare pellicole molto sensibili (te le ha già indicate Diego) oppure tirare delle pellicole "normali" da 400 ISO.
Bisogna vedere cosa vuoi ottenere. Nel primo caso hai una resa piuttosto letterale - grana o granulosita accentuati a parte - mentre nel caso del tiraggio hai uno "sconvolgimento"
delle caratteristiche tonali che possiamo riassumere con neri molto neri e/o bianchi molto bianchi. Con il tiraggio non incrementa la sensibilità della pellicola (forse mezzo stop)
ma semplicemente la si espone come se avesse un valore ISO molto superiore. La conseguenza è che si perdono i toni di ombra (tutto diventa nero) ma si acquista "valore di densità"
sui toni medi e sulle alte luci.

Esistono delle tecniche particolari che permettono di ottimizzare entro un certo limite il tiraggio con risultati soddisfacenti. La loro funzione è molto semplice: si cerca di cavare fuori tutto
il possibile dalle ombre senza per altro danneggiare le parti più luminose. Cosa che invece sarebbe inevitabile incrementando semplicemente il tempo di sviluppo (cosa che va per la
maggiore e che tutti fanno). Ripeto: se però il risultato piace.....tutto è lecito

Una ulteriore possibilità di intervento consiste nel "manipolare" la immagine latente e/o incrementare il valore di soglia della esposizione. Quindi latensificazione o ipersensibilizzazione
della pellicola; operazioni da farsi prima dello sviluppo. In entrambi i casi si ha un effettivo incremento di sensibilità che potrebbe eccedere uno o due stop. Non sono ovviamente
procedimenti semplicissimi ma neanche impossibili: ci vuole un po di testa e di manualità.

Ad esempio nella fotografia astronomica, a causa delle lunghissime esposizioni necessarie, si utilizza(va) la crio-latensificazione. Consiste semplicemente nel congelare la pellicola
ed esporla in quello stato (almeno credo - i dettagli puoi cercarti da solo sul web).

Auguri

W





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