Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

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Alessandro_Roma
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Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda Alessandro_Roma » 27/10/2017, 10:23

Ciao a tutti,
non essendo tutta questa cima, credo che lo abbiate abbondantemente capito O:-) O:-) , ho per ora messo su una catena piuttosto standardizzata, lavoro cioè con 3 tipi di pellicola (FP4; HP5; Delta3200) e uso il Microphen come sviluppo, questo per cercare di avere procedimenti ripetibili e risultati paragonabili, per capire dove posso avere dei margini di miglioramento
Accontentandomi abbastanza del risultato ottenuto, la scorsa estate invece che la solita FP4 ho provato una APX100 e le TRIX e devo dire che da entrambe ho visto veramente belle cose.
Restando sulla 100ISO ho notato che è una pellicola un po' più "esplosiva" della FP4, l'ho trovata un po' più contrastata e la cosa non mi è dispiaciuta affatto

Volevo allora sapere se è possibile trovare da qualche parte una sorta di classificazione delle pellicole, in base alle loro caratteristiche. Ad esempio per restare in casa Ilford, Delta100 e FP4, oltre la grana tabulare, in che altro si differenziano? Delta100 ed APX100, stessa sensibilità nominale, ma quali le differenze?
Mi piacerebbe cioè poter avere, come punto di partenza s'intende da calare poi sul mio uso, una sorta di griglia comparativa di ciò che è sul mercato. Che voi sappiate esiste qualcosa?

Grazie a tutti



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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda ammazzafotoni » 27/10/2017, 12:02

Una sola cosa: il contrasto lo crea lo sviluppo.



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Alessandro_Roma
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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda Alessandro_Roma » 28/10/2017, 16:48

beh ma c'è il contrasto caratteristico di ogni pellicola, immagino, dato dalla pendenza del tratto lineare della curva caratteristica.



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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda Silverprint » 29/10/2017, 1:36

No Alessandro, non è caratteristica della pellicola, la pendenza della curva è proprio ciò che cambia variando l'energia dello sviluppo.
Con ogni pellicola il contrasto è molto ampiamente regolabile, ben oltre le necessità.
Puoi ottenere, nel range dei contrasti utilizzabili, lo stesso contrasto da ogni pellicola.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda marco66 » 29/10/2017, 8:07

Fai il noto test ,prendi una pellicola esposta nelle stesse condizioni di luce magari con lo stesso soggetto ,la tagli in 3 spezzoni e sviluppi con 3 tempi diversi.
Noterai la differenza di densita' dei neri nelle zone in comune fra i vari scatti.



user20190605

Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda user20190605 » 29/10/2017, 15:46

Concordo con i colleghi, aggiungo che si potrebbe parlare di certo micro-contrasto intrinseco a certe pellicole. Ho in mente Rollei Superpan che mi capita di utilizzare 1-2 volte all'anno. Oltre ad avere una risoluzione altissima, una elevatissima sensibilità al rosso, possiede questa caratteristica di contrasto. Spesso troviamo degli attributi che sia idonea a così detta street-photography, con gli effetti che di solito venivano prodotti da Kodak Plus-X, Tri-X.

Inoltre, certe pellicole ortocromatiche, essendo meno sensibili al rosso, producono un effetto di contrasto.

I filtri sugli obiettivi, oltre a diminuire la nitidezza, creano effetti di contrasto, per esempio, il filtro arancione, per non parlare del filtro rosso. Per gli effetti più-o-meno drammatici. :D

Tornando sulle Rollei, ti consiglio di visitare negozi di Punto Foto di Milano http://www.puntofoto.it/, molto dettagliato e quello di Fotomatica www.fotomatica.it. Ormai delle pellicole Rollei ce ne sono di tantissimi tipi.



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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda negativo » 29/10/2017, 19:58

Per mia personale esperienza ho avuto modo di utilizzare pellicole che strutturalmente presentavano un contrasto pronunciato, solitamente pellicole a bassa sensibilità ( 25 ASA o meno) tipo la famosa Technical Pan della Kodak ( chi se la ricorda ?) che aveva una grana finissima, quasi invisibile guardandola con il focometro ma che necessitava di una sviluppo "dedicato", il Technidol o il Pota, per estenderne la scala tonale che altrimenti risultava troppo compressa, e sviluppandola con altri sviluppi non se ne cavava un ragno dal buco Come dice giustamente Scordik anche le cosidette pellicole ortocromatiche hanno un contrasto piuttosto pronunciato e a seconda della loro struttura ( tono continuo o lith ) devono essere sviluppate con adeguati sviluppi compensatori, anche se c'è da dire che pur essendo verissimo che lo sviluppo modifica il contrasto, in alcuni casi come le pellicole lith, non lo modifica più di tanto. Questo per dire che esistono pellicole che hanno contrasti differenti e sviluppi che in una certa misura li modificano.



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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda chromemax » 29/10/2017, 21:58

negativo ha scritto:Per mia personale esperienza ho avuto modo di utilizzare pellicole che strutturalmente presentavano un contrasto pronunciato, solitamente pellicole a bassa sensibilità ( 25 ASA o meno) tipo la famosa Technical Pan della Kodak ( chi se la ricorda ?) che aveva una grana finissima, quasi invisibile guardandola con il focometro ma che necessitava di una sviluppo "dedicato", il Technidol o il Pota, per estenderne la scala tonale che altrimenti risultava troppo compressa, e sviluppandola con altri sviluppi non se ne cavava un ragno dal buco Come dice giustamente Scordik anche le cosidette pellicole ortocromatiche hanno un contrasto piuttosto pronunciato e a seconda della loro struttura ( tono continuo o lith ) devono essere sviluppate con adeguati sviluppi compensatori, anche se c'è da dire che pur essendo verissimo che lo sviluppo modifica il contrasto, in alcuni casi come le pellicole lith, non lo modifica più di tanto. Questo per dire che esistono pellicole che hanno contrasti differenti e sviluppi che in una certa misura li modificano.

Ma quelle di cui stai parlando sono pellicole tecniche, sviluppate per impieghi specifici che sono state usate, in maniera "impropria", al di fuori dell'ambito per il quale erano state studiate: la TP2415 era una pellicola per microfilm e le pellicole lith sono pellicole nate per scopi tipografici ma, ad esempio, le Ilford Ortho, una pellicola ortocromatica per fotografia pittorica, ha un contrasto, fotograficamente parlando, normalissimo.



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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda negativo » 29/10/2017, 23:22

Concordo su quanto hai detto. Nel mio intervento precedente volevo solo dire che è vero che lo sviluppo determina il grado di contrasto di una pellicola però anche il tipo di pellicola ha una sua influenza ( contrasto e quant'altro ) rispetto ad uno sviluppatore. Senza ricorrere ad esempi estremi, ma questi li ho esposti solo per rendere chiaro il mio pensiero, posso aggiungere che le Fuji Neopan 100 e 400 sono più morbide rispetto alle corrispettive Ilford e Kodak così come la Pan F come contrasto non scherza pur non essendo una pellicola per microfilm in quanto tende a "mangiarsi" le ombre mantenendo le alte luci alquanto tappate, e in questi casi si ricorre ad una sovraesposizione e sviluppo compensatore per avere la scala tonale estesa, certo è evidente che sviluppo va a modificare una situazione ( contrasto elevato in questo caso) ma però è altresì vero che questa è data in partenza dalla caratteristica dell'emulsione. Comunque mi fa piacere condividere con tutti voi questa passione che coltivo da tanti anni e dalla quale io cerco sempre da imparare.



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Re: Pellicole più contrastate: vorrei provare ad ampliare il range in uso

Messaggioda chromemax » 30/10/2017, 12:42

negativo ha scritto:Concordo su quanto hai detto. Nel mio intervento precedente volevo solo dire che è vero che lo sviluppo determina il grado di contrasto di una pellicola però anche il tipo di pellicola ha una sua influenza ( contrasto e quant'altro ) rispetto ad uno sviluppatore. Senza ricorrere ad esempi estremi, ma questi li ho esposti solo per rendere chiaro il mio pensiero, posso aggiungere che le Fuji Neopan 100 e 400 sono più morbide rispetto alle corrispettive Ilford e Kodak così come la Pan F come contrasto non scherza pur non essendo una pellicola per microfilm in quanto tende a "mangiarsi" le ombre mantenendo le alte luci alquanto tappate, e in questi casi si ricorre ad una sovraesposizione e sviluppo compensatore per avere la scala tonale estesa, certo è evidente che sviluppo va a modificare una situazione ( contrasto elevato in questo caso) ma però è altresì vero che questa è data in partenza dalla caratteristica dell'emulsione. Comunque mi fa piacere condividere con tutti voi questa passione che coltivo da tanti anni e dalla quale io cerco sempre da imparare.

MI permetto di dissentire :) nel senso che è opinione assai diffusa, e imho errata, che sensibilità e sviluppo siano due fattori prefissati: quando si parla di "sovraesposizione" o "sottosviluppo" ci si riferisce, appunto, ai fattori prefissati per cui sensibilità e tempo di sviluppo siano imprescindibilmente fissati e rispetto a questi valori fissi ci si sposta al di sopra (sovra-sviluppo/esposizione) o al di sotto (sotto-sviluppo/esposizione).
In realtà sensibilità e sviluppo sono variabili e devono essere modificati e riferiti al soggetto (al suo contrasto), per cui per un soggetto contrastato la sensibilità della pellicola sarà un valore EI inferiore rispetto al valore ISO e il tempo di sviluppo corretto sarà inferiore a quello per per un soggetto di contrasto normale, e viceversa.
Vista così, il contasto della pellicola dipende solo dallo sviluppo poiché, riprendendo il tuo esempio, la Pan-F se adeguatamente esposta per il soggetto che si sta fotografando (cioé impostando l'esposimetro ad un EI corretto per quel contesto) non si mangerà le ombre e sviluppando il giusto (sempre in quel contesto) le luci non saranno alquanto tappate.





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