pH-metro e fissaggio

Discussioni sui chimici puri e formule di preparazione delle soluzioni di sviluppo/arresto/fissaggio ed altro.

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roberto_wue
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Re: pH-metro e fissaggio

Messaggioda roberto_wue » 15/01/2018, 20:51

nessuna regola precisa... a naso direi tra il mezzo chilo e il kilo di potassa su 10 litri di isopropanolo, non si deve sciogliere tutto.



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Re: pH-metro e fissaggio

Messaggioda -Sandro- » 15/01/2018, 21:03

Grazie!



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Re: pH-metro e fissaggio

Messaggioda chromemax » 15/01/2018, 22:37

roberto_wue ha scritto:Io non so per cosa ti serve di preciso e quanto precisa deve essere la misura. A naso direi che le cartine pH potrebbero essere una buona idea, usa e getta e non hai il problema di lavare gli elettrodi.

Ho deciso di prendere questa tipologia di phmetro perché dove vado a prendere i chimici sfusi mi hanno detto che non sono male, inoltre se ne prala bene sui forum di fotografia. L'uso principale è un controllo sulle soluzioni fotografiche, soprattutto quelle che preparo io, ad esempio il D-96 il cui pH è riportato sulla documentazione, oppure del D-76 fatto da chimici dato che ho delle discrepanze col prodotto commerciale.
Ho scoperto cose interessanti sull'acqua, quella del rubinetto ha un pH di 7,4 (la media pubblicata sul sito del gestore dell'acquedotto dà un 7,5), quella demi del supermercato 5,98.
Vorrei anche verificare la storia dell'aumento di attività del D-76 col passare del tempo; c'è che dice che l'aumento di attività sia causato dall'aumento del pH durante l'invecchiamento. Secondo me è più plausibile l'ipotesi di una superadditività dell'idrochinone sulfonato col metolo. L'idrochinone sulfonato si formerebbe da una reazione tra l'idrochinone e il solfato di sodio formato a sua volta dalla reazione del solfito son l'ossigeno. Se questo fosse il caso, il problema dell'aumento di attività con l'invecchiamento riguarderebbe non solo il D-76 ma ogni sviluppo MQ che contenga solfito (quasi tutti?) ma sarebbe anche facilmente arginabile isolando il più possibile la soluzione dal contatto con l'aria.
Mi servirebbe anche per tenere sotto controllo i chimci per il colore ed eventualmente modificarne il comportamento tramite variazioni di pH...



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Re: pH-metro e fissaggio

Messaggioda -Sandro- » 15/01/2018, 22:39

chromemax ha scritto:Mi servirebbe anche per tenere sotto controllo i chimci per il colore ed eventualmente modificarne il comportamento tramite variazioni di pH...


Uh, m'è semblato di vedele un gatto!


(ed ora chi glielo dice al pesaliquidi che si può anche misurare il pH???)



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Re: pH-metro e fissaggio

Messaggioda chromemax » 15/01/2018, 23:44

-Sandro- ha scritto:Uh, m'è semblato di vedele un gatto!

Io sono un dilettante :))

Comunque per gli amanti della fotografia minimalista uno strumento efficace ed economico per misurare il pH è il dito: si immerge la punta dell'indice nella soluzione da analizzare e quindi si porta alla bocca: se il sapore è aspro il Ph è acido, se sembra acqua il pH è neutro se invece è amarognolo allora il pH è basico, e non devi neanche perdere tempo a pulire la "sonda" dopo la misura :)

SCHERZO!!! NON FATELO!!! E' PERICOLOSO!!!



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Re: pH-metro e fissaggio

Messaggioda roberto_wue » 16/01/2018, 22:32

chromemax ha scritto:
roberto_wue ha scritto:Io non so per cosa ti serve di preciso e quanto precisa deve essere la misura. A naso direi che le cartine pH potrebbero essere una buona idea, usa e getta e non hai il problema di lavare gli elettrodi.

Ho deciso di prendere questa tipologia di phmetro perché dove vado a prendere i chimici sfusi mi hanno detto che non sono male, inoltre se ne prala bene sui forum di fotografia. L'uso principale è un controllo sulle soluzioni fotografiche, soprattutto quelle che preparo io, ad esempio il D-96 il cui pH è riportato sulla documentazione, oppure del D-76 fatto da chimici dato che ho delle discrepanze col prodotto commerciale.


Domanda in generale: io ho visto la ricetta del D-76 e non mi pare poi cosí complessa... se usato one-shot conviene farselo da soli? il pacchetto più piccolo che vendono é per 3,5 litri di soluzione madre e io non sviluppo cosí tanti rullini.


Vorrei anche verificare la storia dell'aumento di attività del D-76 col passare del tempo; c'è che dice che l'aumento di attività sia causato dall'aumento del pH durante l'invecchiamento. Secondo me è più plausibile l'ipotesi di una superadditività dell'idrochinone sulfonato col metolo. L'idrochinone sulfonato si formerebbe da una reazione tra l'idrochinone e il solfato di sodio formato a sua volta dalla reazione del solfito son l'ossigeno. Se questo fosse il caso, il problema dell'aumento di attività con l'invecchiamento riguarderebbe non solo il D-76 ma ogni sviluppo MQ che contenga solfito (quasi tutti?) ma sarebbe anche facilmente arginabile isolando il più possibile la soluzione dal contatto con l'aria.


Questo mi sembra un problema che potrebbe interessarmi (a livello chimico). Se hai qualche riferimento/articolo mi potrebbe interessare.
Dove hai trovato la possibile sintesi dell´idrochinone sulfonato?



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Re: pH-metro e fissaggio

Messaggioda chromemax » 17/01/2018, 19:26

roberto_wue ha scritto:Domanda in generale: io ho visto la ricetta del D-76 e non mi pare poi cosí complessa... se usato one-shot conviene farselo da soli? il pacchetto più piccolo che vendono é per 3,5 litri di soluzione madre e io non sviluppo cosí tanti rullini.

Farsi il D-76 è abbastanza pratico e relativamente meno più economico. Kodak vende sia la confezione da 1litro che quella da gallone, che in europa è marcata 3,8 litri (non 3,5). All'inizio sembra tanta ma se consideri che la quantità minima di stock consigliata è di ca 250ml per pellicola 135/36 o 120 se, come faccio io, stai un po' abbondante, ci sviluppi poco più di una dozzina di rulli 120.
Comunque l'alternativa potrebbe essere l'omologo Ilford, l'ID-11, forse anche più aderente alla ricetta originaria, più facile da trovare nella confezione da 1litro.
Comunque io ho dovuto aggiungere alla ricetta dell'edta tetrasodico (e per sicurezza anche del citrato di sodio) perché mi si formava del precipitato quando aggiungevo il solfito. Da delle prove che ho fatto comunque il D-76 fatto da me coi chimici è più "spompato" di quello acquistato e vorrei capire se mi si è idratato il borace oppure il problema è da un altra parte.

curve.jpg


roberto_wue ha scritto:
Vorrei anche verificare la storia dell'aumento di attività del D-76 col passare del tempo; c'è che dice che l'aumento di attività sia causato dall'aumento del pH durante l'invecchiamento. Secondo me è più plausibile l'ipotesi di una superadditività dell'idrochinone sulfonato col metolo. L'idrochinone sulfonato si formerebbe da una reazione tra l'idrochinone e il solfato di sodio formato a sua volta dalla reazione del solfito son l'ossigeno. Se questo fosse il caso, il problema dell'aumento di attività con l'invecchiamento riguarderebbe non solo il D-76 ma ogni sviluppo MQ che contenga solfito (quasi tutti?) ma sarebbe anche facilmente arginabile isolando il più possibile la soluzione dal contatto con l'aria.


Questo mi sembra un problema che potrebbe interessarmi (a livello chimico). Se hai qualche riferimento/articolo mi potrebbe interessare.
Dove hai trovato la possibile sintesi dell´idrochinone sulfonato?

La possibile sintesi è pubblicata come risposta ad una lettere di un lettore in un numero di Darkroom Techniques nella rubrica "Photochemestry" a cura di Robert Chapman... è un lavoraccio ritrovarlo dato che le rubriche non erano in indice e sono una ventina di annate di riviste, dammi qualche giorno e vedo di ritrovarlo





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