lavaggio finale pellicola

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Gionny
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Messaggioda Gionny » 19/10/2014, 21:12

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Re: lavaggio finale pellicola

Messaggioda LikeAPolaroid » 19/10/2014, 21:21

Gionny ha scritto:l principio è valido ma il numero di bagni consigliato da Ilford è insufficiente


E' lo stesso studio che ho messo io aggiornato al 2010 con l'aggiunta delle carte. In realtà però non dice che il numero di bagni consigliato da Ilford è insufficiente. Le figure indicano che dopo 3 cicli si ottiene il punto di equilibrio con concentrazioni da archiviazione. Asciugando e lavando la tank si ottiene lo stesso risultato dopo addirittura solo 2 cicli.

Il numero aggiuntivo di cicli suggeriti è per evitare situazioni imprevedibili (tipo tank non sgrullata per bene etc) e per sconfiggere qualsiasi paranoia o scetticismo.
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Re: lavaggio finale pellicola

Messaggioda -Sandro- » 19/10/2014, 21:57

Questa per me non è evidenza scientifica.
Mi sarei aspetatto una analisi dell'emulsione dopo il lavaggio alla ricerca di complessi argento-tiosolfato indisciolti.
Ma nel momento in cui l'autore scrive nel capitolo 5 che non è un chimico, e non ha un laboratorio per compiere "tediose" analisi, ha consacrato il suo lavoro alla superficialità, tant'è vero che all'inizio mette le mani avanti dicendo che il suo lavoro non dimostra che il metodo ilford è insufficiente.
Analizzare l'acqua di scarto come ha fatto lui, senza che sia nota la legge tramite la quale i sottoprodotti passano in soluzione non ha nessun valore e sarebbe deriso in qualsiasi università ove fosse presentato.

Per me quindi non cambia nulla.



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Re: lavaggio finale pellicola

Messaggioda impressionando » 19/10/2014, 22:02

....un po' come fare l'analisi delle urine portando in laboratorio l'acqua dello sciacquone... :D



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Re: lavaggio finale pellicola

Messaggioda LikeAPolaroid » 19/10/2014, 22:14

In realtà spiega bene il perché:

"The removal of the hypo-ion-complex from the emulsion has something to do with diffusion. Therefore the driving force for the washing process we have in the tank is the difference in concentration of hypo in the film emulsion and the surrounding water"

Il processo di diffusione sposta il tiosolfato dall'emulsione all'acqua fino ad un punto di equilibrio. Quando la concentrazione in acqua raggiunge l'equilibrio con quella sulla pellicola il processo si ferma. Quindi, si cambia l'acqua e si fa ricominciare il processo. Ecco la ragione alla base del metodo Ilford.

Però il mondo è bello perché è vario, e non si sta qui a convincere nessuno.



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Re: lavaggio finale pellicola

Messaggioda chromemax » 19/10/2014, 23:43

Non credo che anche l'analisi chimica più approfondita possa stabilire un metodo generale di lavaggio dato la gran quantità di variabili in gioco, ci si deve in qualche modo fidare di un metodo o dell'altro e/o della autorevolezza di chi lo consiglia (Ilford in questo caso), anceh perché un buon lavaggio (ma non perfetto) è solo una premessa per una buona conservazione e non una garanzia.



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Re: lavaggio finale pellicola

Messaggioda Dcanalogue » 20/10/2014, 0:01

chromemax ha scritto:Non credo che anche l'analisi chimica più approfondita possa stabilire un metodo generale di lavaggio dato la gran quantità di variabili in gioco, ci si deve in qualche modo fidare di un metodo o dell'altro e/o della autorevolezza di chi lo consiglia (Ilford in questo caso), anceh perché un buon lavaggio (ma non perfetto) è solo una premessa per una buona conservazione e non una garanzia.



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Re: lavaggio finale pellicola

Messaggioda -Sandro- » 20/10/2014, 9:02

chromemax ha scritto:Non credo che anche l'analisi chimica più approfondita possa stabilire un metodo generale di lavaggio dato la gran quantità di variabili in gioco, ci si deve in qualche modo fidare di un metodo o dell'altro e/o della autorevolezza di chi lo consiglia (Ilford in questo caso), anceh perché un buon lavaggio (ma non perfetto) è solo una premessa per una buona conservazione e non una garanzia.


Con tutto il rispetto dovuto alla Ilford, non mi fido.

Quando una sostanza è poco solubile in acqua, l'unico modo per solubilizzarla è un eccesso di acqua; se il loro metodo funziona buon per chi lo usa. Ma io non lo seguo e non lo consiglio a nessuno.





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