Negativo moooolto sottosviluppato

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Negativo moooolto sottosviluppato

Messaggioda chromemax » 08/11/2014, 1:00

Il selenio fa qualcosa nel caso di leggeri sottosviluppi, si guadagna meno di una gradazione di contrasto intera in stampa; una volta fatto gli altri trattamenti non funzionano più (il selenio si usa come trattamento conservativo proprio perché rimane stabile :) )
Un buon rinforzo che ho usato ai tempi in cui nel piccolo chimico c'era il bicromato era quello al mercurio ma non mi sentirei di consigliarlo a nessuno ammesso che si riesca a reperire i chimici necessari. Un altro sistema un po' (poco) più forte del selenio ma che, al contrario del selenio, rende la grana veramente brutta, è la rialogenazione seguita da uno sviluppo vigoroso, usando prima una sbianca ferricianuro/bromuro (tipo quella del viraggio seppia) fino a sbiancare tutta l'immagine seguito poi da un risviluppo con un rivelatore per carte oppure una formula ad alta energia e alto contrasto, all'occorrenza è possibile ripetere il processo più volte.
La cosa migliore, se i negativi sono importanti, è quella che ha detto Silverprint, un buon scanner



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Tomash
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Re: Negativo moooolto sottosviluppato

Messaggioda Tomash » 08/11/2014, 7:37

6'30" di Microphen 1+1 a 20° son pochi, di solito 6-7' sono il punto di partenza per l'uso in stock, con 1+1 meglio partire da 8-9'.
So che Ilford dice 6' se 1+1 a 50 iso ma mi sembra sbagliato anche perché a 64iso dice 9' e non ha senso.

http://www.ilfordphoto.com/Webfiles/2006216115811391.pdf



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Re: Negativo moooolto sottosviluppato

Messaggioda Silverprint » 08/11/2014, 11:04

La Pan-F da spesso problemi. Non la uso da una vita, ma la sensibilità effettiva è molto minore dei 50 iso dichiarati ed inoltre non tollera errori.


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Re: Negativo moooolto sottosviluppato

Messaggioda marcellol » 09/11/2014, 0:03

Grazie a tutti per il contributo.

A proposito del dubbio (legittimo) riguardo i tempi indicati da Ilford, spesso capita di leggere che i tempi, appunto, indicati dai produttori non siano quelli ottimali, con la conseguenza che si va (dalla padella alla brace) a consultare tabelle tipo dev charts - digitaltruth.

Ma perchè non creare tabelle di analogica.it, magari chiamate con un nome un po' meno infelice di DIGITALtruth, (tipo silvertruth?), iniziando da pellicole esposte alla sensibilità nominale e sviluppate a 20°.

Le alternative sono due: o si spulciano le discussioni storiche per raccogliere le informazioni ( :-q ), oppure si organizzano discussioni a tema ( :-bd ): il mod apre un nuovo thread con il nome della pellicola e la tabella del produttore e poi per un tot di giorni tiene aperto per la discussione; alla fine, raccogliendo e filtrando le varie esperienze, emette una prima edizione della tabella di analogica.it. Passato il tot di giorni ne apre un altro con una nuova pellicola e così via...

Cosa ne pensate?



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Re: Negativo moooolto sottosviluppato

Messaggioda Silverprint » 09/11/2014, 1:53

Purtroppo, se fatto in quel modo, non sarebbe affatto diverso da una dev-chart qualsiasi.

La variazione del tempo di sviluppo fa variare il contrasto della pellicola, il contrasto della pellicola va scelto in base a come si desidera venga reso il contrasto della scena, in relazione al contrasto che produce la nostra catena di stampa ed in modo che assecondi in nostri gusti.
Questo significa che nessuna scorciatoia, cioè tempo indicato da chichessia, potrà andare bene per tutti o per tutte le situazioni e significa anche che per trovare il tempo di sviluppo ottimale sarà sempre necessaria una sperimentazione individuale.

I dati dei produttori hanno il gran vantaggio di essere riferiti (quasi sempre) a dei parametri che indicano il contrasto (I.C. Gamma, etc.) Questi parametri sono gli unici in grado di dire qualcosa e dare indicazioni adeguate. Purtroppo non tutti sono Kodak o Fuji e i dati forniti spesso sono incompleti.

Testare una accoppiata pellicola-rivelatore è una bella scocciatura e la cosa peggiore è che il risultato NON è un tempo di sviluppo, ma una famiglia di curve caratteristiche da cui si ricavano i dati della variazione di contrasto. Questi dati numerici sono gli unici che possono essere condivisi e dai quali si possono prendere indicazioni utili. Purtroppo con quei dati, per quanto utilissimi, pochi sanno cosa farci.

Insomma, se si vuole ottenere i risultati che si cercano e non ci si accontenta bisogna avere almeno un po' di metodo e un po' pazienza e procedere con una serie di prove sensate. C'è un lungo thread qui su analogica che fornisce sicuramente indicazioni utili per far sul serio nella maniera più semplice possibile. Qui: rivelatore-tri-x-400-lezioni-di-fotografia-t3018.html


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