La nitidezza è un concetto borghese

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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allo490
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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda allo490 » 04/02/2015, 14:18

Non saprei, a cominciare dal termine. Nitidezza in senso lato, forse. Qualche considerazione: oggi, soprattutto in ambienti un po' più tecnici, si fa un gran parlare di realtà aumentata e virtual reality. In effetti, più che alla nitidezza che scimmiotta la realtà, ci stiamo abituando ad una "nitidezza" irreale, o meglio, iperreale.
Sono allo studio interessantissime applicazioni volte a proporre esperienze immersive altrimenti non possibili, dove sono sovrastimolati più sensi contemporaneamente. Come spesso accade, avanguardie tecniche specialistiche potrebbero un giorno (e parzialmente già ci siamo) avere un posto in ambienti artistici.
Volendo generalizzare, per quanto nebbioso, il film felliniano è tecnicamente più "nitido" di un quadro. Contiene molte più informazioni. Non per questo l'autore, o HCB, lo definirebbe probabilmente borghese. Altrettanto le foto mosse o sfocate di Carier Bresson contengono più informazioni di altre forme d'arte.

Allora forse si sta discutendo dell'utilizzo, non della tecnica? Una foto da millemila pixel, informazioni, linee/mm, una foto ipernitida, può allo stesso tempo dare adito alla fervida immaginazione di chi la guarda? Io ci credo, francamente. Sostituirei quindi il termine "nitidezza" con "completezza". Un'immagine garbata mi suggerisce senza spiegare, mi accenna senza parlare, non è esplicita, eppure ha un contenuto informativo molto più ampio di quanto possa fisicamente entrare nei millemila pixel o nell'emulsione. Con questa premessa, secondo me c'è spazio per qualunque tecnica e tecnologia nel campo artistico.


Carlo

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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda impressionando » 04/02/2015, 15:02

Bah....
Tu claudia la butti li (senza sembra colpo ferire)
...è un inutile discorso qualunquista che rasenta la faziosità politica.
Ogni artista si esprime con i mezzi del proprio tempo e soprattutto con i mezzi che preferisce.....
Un libro stampato contiene le stesse parole di un manoscritto..... il senso è lo stesso come il contenuto artistico..... nessun valore aggiunto viene messo dallo stampato e nessun valore viene aggiunto dal manoscritto.
Cosa voleva dire l'autore? o forse cosa volevi imbastire Claudia?
Il digitale è Borghese e l'analogico è comunista?
Ma pure il caffè arabica è borghese..... e il robusta è comunista?
Il televisore 4k è borghese e il cinescopio è comunista?

La fotografia è ciò che è..... fine a se stessa.... perchè borghese?
....
Ora dovrebbero essere finiti i grandi fotografi perchè si vendono solo apparecchi superdefiniti? O l'artista dovrebbe comprare un apparecchio "non borghese" per poter essere definito artista?
.....o le qualità artistiche di un artista decadono con l'uso dello strumento borghese?

Fellini ora userebbe il 4k....
....come pure HCB userebbe una M9.....
...Come Berengo usa la Leica Monochrome....
...Kenna usa l'Hasselblad
...ecc....
...ecc....

Insomma non capisco su cosa possa vertere il discorso e a quali conclusioni si possa arrivare.... A mio parere è un articolo privo di interessanti argomenti di discussione e pieno di preconcetti e stereotipi.

Però Claudia sarebbe stato bello che avessi almeno aperto una strada di discussione.... hai buttato in pasto un articolo senza dare il tuo parere al riguardo e chiedendo solo il parere degli altri 8-|



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda guerié » 04/02/2015, 15:05

il nodo della questione secondo me è il significato dell'attributo'borghese'. E' inevitabile per me che un giudizio sia essenzialmente una interpretazione. i riferimenti ai grandi del cinema e della cultura artistica in generale mi sembrano fuori luogo, non rendono più valida la sua tesi(credo: ricerca della nitidezza=allontanarsi dal bello artistico), ci sono esempi di artisti che della nitidezza fanno il loro stile, è una più una questione di scelte che altro. Se il gregge dei consumatori va verso il 4k oggi lo farà più per 'status symbol' che per un reale bisogno culturale, e le cose non vanno confuse a mio avviso.
insomma io risponderei a questo articolo citando 'il grande Lebowski': beh questa è solo la tua opinione'
p.s. praticamente condivido il messaggio di Paolo qui sopra ...


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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda claudiamoroni » 04/02/2015, 15:13

Non voglio imbastire nulla, mi sono limitata a segnalare questo articolo e a chiedere le vostre opinioni per stimolare una discussione non influenzata dalla mia opinione personale.


"All animals are equal but some animals are more equal than others" George Orwell

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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda fenolo » 04/02/2015, 16:03

Non più andrai farfallone amoroso
Ultima modifica di fenolo il 04/02/2015, 16:28, modificato 1 volta in totale.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda chromemax » 04/02/2015, 16:06

fenolo ha scritto:ma anche teodolite era della banda del FAI di flickr (scusate l'ot) ??

E' OT e non vale la pena rispondere. Si parli dell'articolo di Cotroneo, grazie.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda Aleksej6 » 04/02/2015, 16:26

Condivido lo spirito dell'articolo, direi che è proprio così e i nostri tempi ce lo dimostrano: i borghesi cercano le linee per millimetro. Basta sfogliare le riviste, o entrare negli ipermercati di tecnologia.
Me ne han parlato già altri fotografi a pellicola, dicendomi: "basta con questa nitidezza". Effettivamente.
Direi che quella della nitidezza può essere una vera e propria ideologia, che prospera anche negli utenti di pellicola, mi permetto anche di tirare in ballo...il Rodinal, gli sviluppi stand, che tanto successo hanno (a mio parere impropriamente).

Argomento interessante.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda LikeAPolaroid » 04/02/2015, 16:35

Pensa Claudia, letto anche io stamattina! È sicuramente una lettura stimolante. E proprio l'altro giorno ho passato quasi un pomeriggio a guardare le pitture degli iperrealisti i cui dipinti dettagliatissimi e nitidissimi sono tutt'altro che borghesi. Insomma. Purché la nitidezza non trascenda nel pacchiano e argomento di vuote discusssioni, non la trovo una cosa necessariamente "borghese" ma una forma espressiva come altre.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda andreaborx » 04/02/2015, 17:53

L'argomento in qualche modo fa un minimo pensare, anche se "borghese" vuol dire tutto e niente.
Concordo con chi ha fatto notare che Gardin usa anche la Monochrome, ognuno si esprime a modo suo, quando trova "il proprio stile", secondo me.
Poi, azzardo: "borghese" potrebbe essere anche l'esatto opposto, ovvero filtri di Instagram/Vsco/ecc nel digitale, ma che fanno tanto vintage, oppure lomografia con pellicole schife come se non ci fosse un domani, che fa parecchio figo..



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda Elmar Lang » 04/02/2015, 20:08

Salve,

interessante, l'articolo di Roberto Cotroneo; bravo critico letterario, di cui fu memorabile la sua rubrica "all'indice" sull'Espresso, dalla metà degli anni '80.

Qui, non me la sento di condividere il suo pensiero e mi spiace abbia fatto sua, una corbelleria detta dal peraltro grandissimo Cartier-Bresson. Questi, profondissimo maestro della fotografia, forse in certi casi avrebbe fatto meglio a lasciar parlare solo le sue meravigliose immagini e lui, tacere.

Perché la nitidezza in una foto sarebbe "borghese"? Torniamo insomma a quelle gabbie formali-ideologiche secondo cui, negli anni '70, se portavi i jeans "a tubo" eri di destra, se indossavi l'eskimo pure d'estate, eri di sinistra, ed alla via così. Gabbie formali nelle quali si vorrebbero rinchiudere pure le correnti espressive. In musica, il grande Shostakovich fu accusato di "formalismo piccolo-borghese" (ed in quei tempi, da accuse del genere a finire in una cantina della Lubjanka il passo era breve): ne venne fuori per il rotto della cuffia, mettendo come sottotitolo ad una sua nuova sinfonia, cui riscrisse il finale "Risposta di un compositore socialista, ad una giusta critica"... e campo' fino al 1975, morendo nel suo letto, onorato e riverito.

Cotroneo, pur bravo uomo di lettere, a quanto pare di fotografia ne sa poco: afferma che la nitidezza è cosa solo d'oggi, mentre invece essa fu la "bandiera" del Gruppo f:64, composto da fotografi quali Ansel Adams ed Edward Weston, che tutto possono essere considerati, tranne che "borghesi"...

Un maestro della fotografia "pittorica", in cui toni tenui e mancanza di nitidezza furono tratto distintivo della sua arte, fu l'italiano Riccardo Peretti-Griva, maestro della stampa al bromolio: egli, alto magistrato di mestiere, ma apprezzatissimo nel mondo della fotografia del suo tempo, fu il prototipo del borghese di buona famiglia e di buoni studii.

In conclusione, sarebbe meglio che i critici letterari pensino a recensire i libri ed i grandi fotografi (in questo caso HCB), pensino più a fotografare, che a filosofeggiare.

Buona serata,

Enzo (E.L.)


"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)



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