Tempi di sicurezza per Hasselblad

Discussioni sugli accessori per il medio formato

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Emerson
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Re: Tempi di sicurezza per Hasselblad

Messaggioda Emerson » 06/12/2015, 20:42

Su questo sito http://photo.net/medium-format-photogra ... j5?start=0
qualcuno si è preso la briga di effettuare alcuni test a mano libera con la Hasselblad.
Non commento i risultati ( mi riprometto comunque di verificarne le conclusioni alla prima occasione).

Per chi non conosce l’inglese ho azzardato una traduzione. Spero di aver reso abbastanza fedelmente il senso del testo.

———————————————————————
Test Hasselblad MamiyaRZ Rolleiflex a mano libera


Possiedo questi tre meravigliosi sistemi medio formato e mi sono incuriosito su come si comportano rispettivamente utilizzandoli a mano libera con tempi di scatto lenti.

Così ho condotto un test. I tre competitori erano:

1) Una Hasselblad 500CM, probabilmente la più facile da sostenere a mano libera con il tele Zeiss 160mm f.4.8 Tessar CB il cui peso è solo 650g. Focale equivalente approssimativamente di 100mm su formato 35mm.

2) Una Mamiya RZ67 con 180mm f.4.5 W-N. Grossa e pesante con una focale equivalente approssimativamente di 90mm su formato 35mm.

3) Una Rolleiflex 2.8F del 1960 circa TLR con Zeiss 80mm f.2.8 Planar, focale equivalente 50mm su formato 35mm.

L’obiettivo del test non è stato quello di testare le performance ottiche che sono state discusse numerose volte precedentemente ma testare le performance quando le fotocamere sono utilizzate a mano libera. Con questa finalità in mente ho deciso di scattare con ogni fotocamera con tempi molto lenti di 1/15 e 1/30 di secondo, qualcosa che nemmeno lontanamente mi sarei sognato di fare normalmente se non per verificare più facilmente il deterioramento dell’immagine legato al micromosso piuttosto che le ottiche. Ogni scatto di test è stato ripetuto due volte per tenere conto di variazioni e solo il migliore degli scatti è stato preso in considerazione. L’hasselblad è stata testata anche con e senza l’alzo specchio per vedere l’effetto risultante in un caso e nell’altro. E’ stato praticamente impossibile scattare con la Mamiya RZ67 a mano libera e specchio alzato perché ciò avrebbe richiesto di premere il pulsante di scatto avendo il flessibile avvitato sull’obiettivo e utilizzare quest’ultimo per scattare, qualcosa di praticamente impossibile da fare a meno di avere la macchina montata su treppiede, o di disporre di un atro paio di mani.

Avevo sentito dire che la Rolleiflex può essere facilmente usata a basse velocità di scatto a causa del suo peso leggero, del suo piccolo otturatore e dell’assenza dello specchio, ero quindi curioso di vedere come se la sarebbe cavata. Per il test ho utilizzato alcuni giornali incollati alla mia porta e fotografati con le fotocamere a mano libera da una distanza di circa 15 piedi (4,5 m).comparando il risultato degli scatti al centro e ai bordi del fotogramma. Tutte le tre fotocamere sono state messe a fuoco sullo stesso punto. Con la Rolleiflex ho scattato più da vicino per compensare la differenza nella sua lunghezza focale e per avere approssimativamente lo stesso ingrandimento delle altre due fotocamere. Ho utilizzato la pellicola Fuji 100 Superia e i risultati del test sono stati confrontati utilizzando una tavola luminosa e un loupe di 10x di alta qualità. Ho anche effettuato alcuni scatti di test ad una cassetta postale distante circa 30 ft. (9 metri ) con 1/125 sec. per ogni fotocamera e altri scatti a palazzi e cartelli stradali distanti approssimativamente 150 ft. (50 m).

Risultati:

La Rolleiflex ha ottenuto la migliore performance con la minor variazione fra gli scatti di test. Le immagini erano nitide e luminose e potevo facilmente leggere un font di 4mm sia al centro che ai bordi delle immagini. Immagini molto incise e facilmente utilizzabili per stampe e ingrandimenti con eccellenti risultati. La vera sorpresa è stata la Mamiya RZ67, la più pesante fra le fotocamere del lotto. Almeno una delle due foto scattate a 1/15 e a 1/30 sec. erano molto nitide e pulite. Lo scatto ad 1/15 sec era ancora più nitido di quello della Rolleiflex! Le immagini della Hasselblad erano visibilmente mosse a causa di vibrazioni sia a 1/15 che a 1/30 di sec. Non ho riscontrato alcuna differenza fra gli scatti eseguiti con e senza specchio alzato alle varie velocità di scatto.

Conclusioni:

La piccola e leggera Rolleiflex può chiaramente sopportare tempi di scatto fino a 1/15 di secondo senza problemi per ottenere scatti nitidi eccellenti e ripetibili. Il suo obiettivo Zeiss Planar vecchio di 50 anni è capace di prestazioni superbe anche se le sue prestazioni ai bordi non sono così buone come quelle dell’Hasselblad o della Mamiya RZ.

La vera sorpresa è stata la Mamiya RZ. E’ risultato che questa grossa e pesante fotocamera è utilizzabile a velocità di scatto talmente basse che mai avrei potuto immaginare possibili. La fotocamera deve avere un meccanismo di ammortizzazione dello specchio molto ben fatto; ciò unito alla sua grande massa contribuisce ad ammortizzare ulteriormente le vibrazioni. Nonostante i risultati non siano consistentemente ripetibili, se scattate alcune foto a basse velocità fino a 1/15 di sec. con la RZ otterrete almeno una foto eccellente e nitida molto utilizzabile per ingrandimenti.

Dai risultati ottenuti l’Hasselblad non dovrebbe essere usata a mano libera con velocità inferiori a 1/125 sec. La fotocamera chiaramente ha bisogno di stare su un treppiede a basse velocità ma è senz’altro perfettamente utilizzabile a mano libera ad 1/125 sec. Sorprendentemente pare che il sollevamento dello specchio non abbia alcun visibile effetto scattando a mano libera.

——————— seguono commenti vari——poi ulteriore conclusione.

Dal mio post originale ho scattato alcuni rullini aggiuntivi per comparare l’uso a mano libera fra la Mamiya RZ67 e la Hasselblad 500 CM. Con e senza un monopiede l’Hasselblad dà risultati inconsistenti a velocità di scatto minori di 1/125 a paragone della RZ.

In altri test a mano libera comparando l’Hasselblad con 60mm verso la RZ con 50mm e l’Hasselblad con 160mm e RZ con 180mm a velocità di 1/30, 1/60 e 1/125 sec. la RZ ha prodotto costantemente risultati più nitidi a mano libera, specialmente a 1/60 sec. dove è risultata estremamente nitida. Così pare che il treppiede sia necessario con la Hasselblad se volete sfruttare la sua eccellente ottica e la fotocamera in generale. Mentre la RZ ha rivelato che è possibile facilmente ottenere immagini nitide a mano libera fino a 1/60 sec. e anche ad 1/30 sec. utilizzando un monopiede.



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Re: Tempi di sicurezza per Hasselblad

Messaggioda impressionando » 06/12/2015, 21:25

Per me è una prova troppo empirica per poter essere presa in considerazione.
Da parte mia posso solo dire che il CB 160 non lo si può mettere a confronto con un Sekor 180. La massa degli apparecchi per me è importante e influisce molto sui risultati.
La Rolleiflex ha uno sviluppo verticale con un peso non indifferente considerando le dimensioni. Nel momento dello scatto è sufficiente tenerla al collo e mantenere in tensione la cinghia per avere un'ottima performance. Appunto per la mancanza di sviluppo orizzontale minimizza eventuali movimenti.
La Mamiya ha dalla sua la massa imponente che si mangia gran parte degli urti.
L'Hasselblad con quell'ottica ha una massa di circa la metà della Mamiya e una resa m'immagino diversa. Il CB 160 ina mano è imbarazzante.... sembra finto.
E' una po' come paragonare una Olympus OM, una Leica R8 e una Rollei 35..... Vincerebbe la R8 a mani basse.



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Re: Tempi di sicurezza per Hasselblad

Messaggioda ammazzafotoni » 06/12/2015, 22:49

Con la reflex digitale usavo un piccolo treppiedino (alto tra i 15 e i 20 cm) avvitato sotto la fotocamera e spinto coi tre piedi aperti sullo sterno. Funzionavicchiava allo scopo, ma il mirino ovviamente era frontale, non a pozzetto.



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Re: Tempi di sicurezza per Hasselblad

Messaggioda EffE » 06/12/2015, 22:57

Ho usato per moltissimo tempo le RB - RZ, sono molto ben costruite, con ottima ammortizzazione delle vibrazioni indotte al momento di scattare, ma uno scatto a 1/15, a mano libera, col 180, dubito fortissimamente che sia utilizzabile, e comunque alzare lo specchio aiuta e parecchio.
Invece, come ha detto anche Paolo, con la Rollei biottica è tutto molto più semplice.


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Re: Tempi di sicurezza per Hasselblad

Messaggioda impressionando » 06/12/2015, 23:06

Nelle emergenze (non potendo portare il cavalletto) uso una corda con ad una estremità un anello che fisso al filetto della fotocamera....
...l'altra estremità della corda la pesto e durante lo scatto tengo tirato
....pesa e ingombra poco ma funziona

In ogni caso usare un 180mm con un 1/15-1/30 è un ottimo sistema per sprecare pellicola e tempo. Da parte mia il limite del 1/30 è dall'80 in giù.



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Re: Tempi di sicurezza per Hasselblad

Messaggioda EffE » 06/12/2015, 23:27

Ho usato, qualche volta, il sistema dello spago, ma non con le mamiya, con la pentax 6 x 7 dotata di prisma, e impugnatura in legno, un'altra peso piuma :D, che però si impugna benissimo
La 6 x 7 è molto più rumorosa delle mamiya, ma le vibrazioni sono minori, il rumore è dovuto al ritorno dello specchio.


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Re: Tempi di sicurezza per Hasselblad

Messaggioda ammazzafotoni » 07/12/2015, 0:47

Insomma, per ottenere la stasi o ci si fa un viaggetto nello spazio o si cerca di creare una coppia di forze opposte che si equivalgano...





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