Intervista a Ferdinando Scianna

Scelte tecniche, stilistiche ed espressive dei maestri della fotografia, analisi delle loro opere e del contesto in cui operavano.

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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda Pacher » 03/12/2015, 14:51

bafman ha scritto:oh sì, ammetto che il mondo riesce ancora a sorprendermi :ymdevil:

Mi sorprende che ti sorprenda...Ci avrei messo la mano sul fuoco che mentre questa intervista passava "inosservata" il thread della holga abbia avuto centinaia di visite e commenti...perchè diciamocelo chiaramente, siamo o stiamo diventando un popolo di superficiali consumisti dove la mediocrità (alla meglio) è la regola.
L'altro giorno ho letto una vignetta non ricordo dove..
Ritraeva moglie e marito seduti in un ristorante con il menu alla mano e il cameriere che diceva:
Si lo so, è carissimo e in piu fa schifo, ma visto che continuate a mangiarne non vedo perchè dovremmo smettere di farlo..



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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda EffE » 03/12/2015, 20:00

Io tutto sto scandalo però non lo vedo, anche perché non penso che filosofare su Scianna aumenti le capacità fotografiche più che discutere di Holga, o esposimetri della nonna.
Certo chi legge l'intervista, ed esprime pareri, non commette reato o peccato, ma vale anche per chi non la legge, o non la commenta.
Di Scianna, e di chiunque altro fotografo, sono molto più interessanti, e formative, le immagini che le parole.


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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda isos1977 » 03/12/2015, 22:10

EffE ha scritto: non penso che filosofare su Scianna aumenti le capacità fotografiche più che discutere di Holga, o esposimetri della nonna.


Io non mi scandalizzo se i post di Scianna sono meno seguiti di quelli della holga o dell'esposimetro della nonna. Ognuno si appassiona alle cose che preferisce.

Però, per onesta intellettuale, chiedersi cosa sta dietro agli scatti di un maestro della fotografia, come è arrivato a certi scatti, come ragiona e qual è stato il suo percorso, penso sia più utile di parlare di holga e di collezionismo fotografico....
tra l'altro, i tuoi interventi nel post in cui si parlava di Holga, mi sembra, vadano proprio nella direzione di stimolare a ragionare e prendere consapevolezza di quello che facciamo quando premiamo il pulsante delle nostre macchine fotografiche.


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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda EffE » 03/12/2015, 22:53

Isos, come hai giustamente notato, nei miei interventi sulla Holga, ma anche in altri, ho sempre sempre cercato di stimolare l'uso consapevole dei mezzi fotografici, ho letto l'intervista di Scianna, così come ho letto migliaia di altre pagine dedicate alla fotografia, ho decine di libri, dedicati alla"poetica fotografica", non solo dei grandi maestri.
Leggere Chaucer, senza inquadrarlo all'interno del periodo storico in cui è vissuto, è estremamente limitante, e porta a impedimenti nel comprenderne l'opera, ma lo stesso non vale per Scianna o Cartier bresson, per "fotografare" le parole non servono, il "cosa c'è dietro" è un di più non determinante, ciò che veramente conta sono le opere, le immagini, se hai bisogno di parole per entrare in empatia con esse, sicuramente tali immagini non sono efficaci.
Se hai letto attentamente l'intervista, e non ho dubbi che sia così, di certo avrai notato che non è poi molto diversa da tante altre ad altri" maestri", se ci levi qualche particolare strettamente biografico, e sostituisci il nome Scianna con, per esempio, Berengo Gardin, va benissimo lo stesso.
Dal punto di vista della crescita fotografica, conoscere, e saper usare l'esposimetro della nonna, può esser molto più utile di " Il posteriore della tua innamorata non è lì per essere fotografato, è lì per essere vissuto; poi, ad un certo punto, tu sospendi le ostilità e fai una fotografia. Questo è la fotografia”, una frase sicuramente di grande effetto "letterario", ma che alla fine dei conti non fa salire di 1/1000 la qualità delle tue immagini. Molto meglio vederlo in immagine il culo in questione.


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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda bafman » 04/12/2015, 0:07

il sasso l'ho lanciato io ma devo ammettere che l'intervento di Pacher è leggiadro come un tetrapode da 19 metricubi di calcestruzzo ;;) sicchè facciamo a capirci e facciamolo con leggerezza e in sintesi:

i balocchi vanno benissimo, e sopratutto non contesto alcunchè perchè vale - sempre - il libero arbitrio.
Semplicemente a me, più delle poche risposte - e hai ragione EffE, non è che ci fosse molto da dire, oltre il "grazie" che poi ho voluto colorire - hanno sorpreso le pochissime visite.

Nel merito: quella intervista è basic, le conclusioni che ne vengono tratte mi mettono l'orticaria come me la mette Eric Kim e altri suoi pari didascalici MA non è questo il punto.
Trovavo singolare che non acchiappasse nemmeno un po'... per l'argomento in sè che a quanto pare passa per essere barboso o mangiatempo.

E non intendo ora farla lunga, argomentare sui libri, sulla necessità di formarsi e di contestualizzare un autore e sul resto, ne hai dichiarato la valenza e mi sta bene e per il resto vale ripeto il libero arbitrio compreso quello di sciogliersi alla vista di una Photomic; notavo solo... quello che ho notato, e che per appassionati di fotografia mi è sembrato andare a braccetto con il tanto parlare in tanti forum di tante fotocamere con tanta passione ma poi, a vedere una mostra, ci vanno in cinque.
(che poi intendiamoci: se uno la segnala basta un grazie, mica una lettera e una scatola di cioccolatini)

:-*



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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda NikMik » 04/12/2015, 8:16

Grazie della segnalazione.
A me è piaciuto molto anche un libro recente di Scianna, Visti e scritti, Contrasto, 2014. È una lunga serie di ritratti di vari personaggi (famosi e non, amici suoi e non); le fotografie sono associate a brevi scritti di Scianna, quasi dei bozzetti, acutissimi, che raccontano dei personaggi ritratti e del rapporto del fotografo con loro. Secondo me Scianna ha un vero talento per la scrittura...



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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda Pacher » 04/12/2015, 9:01

Mi nascondo dietro Alberto che ha detto tutto in finezza.. :D



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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda isos1977 » 04/12/2015, 10:08

un po' di pepe nelle discussioni aiuta ad aumentare le visualizzazioni, adesso sono più di 500 ;)

EffE ha scritto:Leggere Chaucer, senza inquadrarlo all'interno del periodo storico in cui è vissuto, è estremamente limitante, e porta a impedimenti nel comprenderne l'opera, ma lo stesso non vale per Scianna o Cartier bresson, per "fotografare" le parole non servono, il "cosa c'è dietro" è un di più non determinante, ciò che veramente conta sono le opere, le immagini, se hai bisogno di parole per entrare in empatia con esse, sicuramente tali immagini non sono efficaci.


le immagini dei grandi parlano da sole e ovviamente la cosa più bella è proprio guardare le loro immagini. Altrimenti, sarebbe come essere appasionati di vino e limitarsi a leggere trattati di enologia, senza mai assaggiare il vino.

Però, se oltre ad assaggiare il vino, uno volesse anche produrlo, forse è utile informarsi un po' su cosa c'è dietro.

Scherzi a parte, a me leggere di fotografia piace, a prescindere dalla sua potenziale utilità. Non tutto quello che leggo farà migliorare le mie fotografie. Di sicuro, i benefici sono difficilmente quantificabili, ma è uno stimolo per nuovi progetti fotografici, per sperimentare nuove modalità espressive, per trovare un proprio stile, ecc....

Per chiudere. L'articolo esprime concetti molto basilari. Per quanto mi riguarda, niente di nuovo. Però l'ho trovato una bella sintesi che può essere utile ai neofiti che arrivano qua, con poche idee e molto confuse.

Queste cose sono talmente basilari, che sicuramente sono state dette da altri. Questo articolo parla di Scianna e questo ho citato. Spero anche per dare l'occasione a chi eventualmente non lo conoscesse, di scoprire un maestro della fotografia italiana.


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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda EffE » 04/12/2015, 19:53

isos1977 ha scritto:Scherzi a parte, a me leggere di fotografia piace, a prescindere dalla sua potenziale utilità.


Piace anche a me, e non credo che sia inutile, però , almeno per fini prettamente pratici, non è superiore al discutere dell'esposimetro della nonna.
Dietro al vino non ci sono parole, ma tanta fatica e passione ;)

bafman ha scritto:i balocchi vanno benissimo,


Ancor meglio va il reparto "alchimisti ed apprendisti stregoni" :D


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Re: Intervista a Ferdinando Scianna

Messaggioda elettrico » 20/12/2015, 8:31

Scianna è uno dei miei riferimenti principali. Trovo geniale il suo modo di raccontare la Sicilia, attraverso contrasti, ombre, composizioni che ne fanno respirare il calore, l'arsura, il sole. D'altra parte, come dice lui stesso, ci doveva convivere!

Sicuramente uno dei fotografi italiani più importanti ed influenti.

Non mi stupisce il fatto che in un forum passi quasi inosservato, sicuramente ci sono argomenti che 'tirano' di più, anche se meno 'didattici'. Quello che però mi stupisce è che in molti foto club dove si venerano i vari mc curry o Salgado, fotografi come Scianna, Berengo Gardin o Giacomelli siano pressoché, non dico sconosciuti, ma quantomeno ignorati....


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