curiosita sul banco ottico

Discussioni sugli accessori per il grande formato

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adrian
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curiosita sul banco ottico

Messaggioda adrian » 08/01/2016, 18:20

ciao, sto cominciando ad informarmi un pochino su qullo ch sono le macchine a banco ottico, ci sono alcune questiono pratiche che non mi sono ben chiare, pr esempio:
le piastre porta ottica, perche ne esistono di piatte e dirientranti?
gli chassis sono universali o ne esistono famiglie e modelli specifici per ogni marchio?
i diaframmi estremamente chiusi sono realmente utilizzabili?

grazie a chi vorra rispondere :) :)



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chromemax
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Re: curiosita sul banco ottico

Messaggioda chromemax » 08/01/2016, 23:33

adrian ha scritto:le piastre porta ottica, perche ne esistono di piatte e dirientranti?

Le ottiche per il grande fornato hanno uno schema ottico diverso e più semplice ripsetto alle ottiche delle macchine, soprattutto reflex, a "corpi fissi"; non essendoci sistemi di visione che possono interferire con gli obbiettivi, la lunghezza focale delle ottiche per il GF hanno la lunghezza focale che corrisponde all'incirca alla distanza tra la standarta anteriore e quella posteriore. Quindi con un obbiettivo da 200mm a fuoco all'infinito la distanza tra le standarte è di 20 cm. Ma montando ottiche grandangolari, ad esempio un 75mm, la distanza tra le standarte è di soli 7,5cm ma la costruzione meccanica di alcune macchine potrebbe impedire alle standarte di avvicinarsi così tanto e allora per ovviare al problema si usano delle piastre porta-ottiche rientranti che permettono di usare ottiche molto grandangolari facendo rientarre parte dell'obbiettivo dentro il corpo della macchina e permettere l'uso di grandangolari spinti anche con macchine la cui meccanica di costruzione ne impedirebbe l'uso.

adrian ha scritto:gli chassis sono universali o ne esistono famiglie e modelli specifici per ogni marchio?

Sono universali nella stragrande maggioranza dei casi . Bisogna sollo porre attenzione al formato interno delle pellicole che si possono inserire all'interno, non sempre c'è compatibilità tra chassis di formato europeo e pellicole di formato anglosassone e viceversa.

adrian ha scritto:i diaframmi estremamente chiusi sono realmente utilizzabili?

Si. Nelle ottiche GF i "buchi" del diaframma hanno diametri maggiori (le focali sono più lunghe) e la diffrazione arriva a diaframmi più chiusi rispetto ai formati più piccoli. Inoltre i negativi si ingrandiscono meno e i cali di qualità dovuti alla diffrazione si vedono meno (a parità di formato di stampa) permettendo l'uso di diaframmi più chiusi senza visibile perdita di qualità (è poco comune scattare a f/8 :) )



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adrian
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Re: curiosita sul banco ottico

Messaggioda adrian » 09/01/2016, 9:18

grazie! tutto chiaro ^:)^



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ammazzafotoni
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Re: curiosita sul banco ottico

Messaggioda ammazzafotoni » 09/01/2016, 11:29

Su "The way beyond monochrome" leggevo proprio l'altro ieri un bel grafico di correlazione tra l'insorgere della diffrazione e il formato della pellicola.
Col 4x5 diceva che si arriva agevolmente senza cali vistosi a f.32, è vero?



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chromemax
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Re: curiosita sul banco ottico

Messaggioda chromemax » 09/01/2016, 12:04

ammazzafotoni ha scritto:Col 4x5 diceva che si arriva agevolmente senza cali vistosi a f.32, è vero?

Nella fotografia GF si cambia un po' il punto di vista rispetto a quelle che sono le criticità del sistema; avendo in genere un surplus di informazioni sia come definizione, grana e toni, molte delle preoccupazioni sulle qualità delle ottiche passa in secondo piano. Uno dei punti di forza dei corpi mobili è la possibilità di variare la prospettiva e variare il piano di fuoco e questa potenzialità enorme porta il fotografo a interessarsi più al cerchio di copertura di un'ottica che alle sue l/mm.
F/32 per un 75mm è bello chiuso, per un 360mm è praticamente l'apertura di lavoro; se serve f/64 si usa f/64, con buona pace della diffrazione :)





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