Il mio sviluppo delle diapositive

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

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Emanuele
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Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda Emanuele » 06/03/2016, 23:53

Ho iniziato a sviluppare in proprio le diapositive da circa tre anni, cioè da quando è diventato sempre più difficile accedere a laboratori esterni :wall:. Poiché sono testardo e ritengo che la pellicola invertibile sia qualitativamente superiore a quella negativa (pur facendo abbondante uso anche di quest'ultima), ho voluto provare questa nuova esperienza, ritagliandomi ulteriori spazi nel già poco tempo libero a mia disposizione. E fino a quando le dia saranno disponibili, spero ancora per molto.
Ho usato finora solo il Kit Tetenal Colortec E6, in 3 bagni + stabilizzazione. Dopo diverse prove, ed anche alcuni infortuni di cui ho avuto anche modo di parlare in questo forum, ho messo a punto una procedura che mi permette d'avere buoni risultati senza ricorrere all'acquisto di costose attrezzature. La descrivo di seguito, sperando che possa essere utile anche ad altri appassionati. Mi scuso sin d’ora per il post chilometrico.
Il problema principale che ho dovuto affrontare è il rigido controllo della temperatura: i 38 ± 0,3 °C, per chi viene dallo sviluppo del bianco e nero, non è cosa di poco conto :-\ . Anzitutto, mi occorreva un termometro di adeguata precisione e velocità di risposta, che non costasse un patrimonio. Dopo alcune prove, mi sono orientato su un comodo termostato da acquario, acquistato on-line da Hong Kong, per poco più di 10 € spese di spedizione incluse (visibile nelle foto successive), con un margine di precisione di ± 0,1 °C. Lo strumento, alimentato dalla rete, è preciso, per verifica con termometro campione, ma non può essere usato per la regolazione perché il suo campo d'intervento, rispetto al set, è di ± 1,0 °C.
Risolto l’aspetto della misura, restava quello della regolazione della temperatura entro i ristretti margini consentiti dalla procedura. Le prime prove fatte con una piastra elettrica posta sotto un grande pentolone non sono state soddisfacenti :-s , per via dell’elevata inerzia del sistema (risposta lenta all’accensione e, soprattutto, piastra che continua a fornire calore anche dopo lo spegnimento). Alla fine, il sistema migliore si è rivelato il classico bagnomaria: con aperture controllate dell’acqua calda (bastano pochissimi secondi) la temperatura si controlla facilmente entro il campo richiesto.
P1010375.JPG


La condizione essenziale è che la caldaia sia collocata nelle immediate vicinanze. Io lavoro in mansarda, dove dispongo del serbatoio del solare termico praticamente accanto al lavandino, come da foto.
P1010376.JPG


Prima d’iniziare, porto i reagenti a temperatura con lo stesso sistema, approfittando dell'attesa per effettuare i lavaggi per la rimozione dello strato anti-halo delle pellicole.
P1010370.JPG

Per la stabilizzazione finale, procedo dentro una comodissima boccia di vetro che sembra fatta apposta per contenere due spirali.
Allegati
P1010377.JPG


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Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda roby02091987 » 07/03/2016, 8:24

Grazie per la condivisione.

Uso un metodo simile per il C41, ma a differenza tua sfrutto l'inerzia termica di un catino bello capiente (15-20 litri) che faccio partire da 39-40°C e faccio scendere, in maniera naturale, fino alla temperatura richiesta.

Qual'è il termostato che hai preso?



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Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda Emanuele » 07/03/2016, 10:20

E' questo:
Termostato.JPG


In questo momento c'è un'inserzione da Hong Kong per poco meno di 11 €, spedizione inclusa:
http://www.ebay.it/itm/220V-Digital-LCD ... xyXDhSfJOj
Ma si trova sempre, a quanto pare ha un grosso mercato.


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Re: RE: Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda Frank » 07/03/2016, 11:33

Emanuele ha scritto:E' questo:
Termostato.JPG


In questo momento c'è un'inserzione da Hong Kong per poco meno di 11 €, spedizione inclusa:
http://www.ebay.it/itm/220V-Digital-LCD ... xyXDhSfJOj
Ma si trova sempre, a quanto pare ha un grosso mercato.

Bel giocattolino questo ed ad un prezzo ridicolo!!!! Mi sa che ne prendo uno anche io .


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Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda Emanuele » 07/03/2016, 11:44

Devi solo avere la pazienza di aspettare un po'. Da Hok Kong, con la posta ordinaria, ci vuole circa un mese. Ma non penso che sviluppi spesso diapositive. Io inizio dalla primavera e copro l'estate. Quando ho accumulato 8 rullini o più, a fine estate inizio la sarabanda B-)


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Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda emigrante » 07/03/2016, 11:55

Scusa ma l'acqua calda la apri e chiudi a mano sia nella doccia che nel lavandino mentre ruoti il pirulino della tank o hai automatizzato?

Ciao
Marco



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Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda ammazzafotoni » 07/03/2016, 12:13

Non ho ben capito perché quel termostato non è utilizzabile per la regolazione...
Per via delle ristrette tolleranze di questo processo? Sarebbe invece utilizzabile per processi meno restrittivi (RA-4)?



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Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda Emanuele » 07/03/2016, 12:37

Nel primo sviluppo, il margine di tolleranza è ± 0,3 °C. Nel successivo passaggio cromogeno il margine è di ± 0,5 °C. Capirai bene che quell'intervallo di regolazione, già così, non va bene. A ciò aggiungi che il termostato va in cascata con una resistenza elettrica, per cui si aggiunge la sua inerzia.
Potrebbe andar bene nel 3° passaggio di sbianca/fissaggio, dove la tolleranza è di 3°. Ma a quel punto, vado lo stesso col bagnomaria, anzi mi conviene perché con un intervallo di 6° per la regolazione non ho neanche bisogno di fare correzioni.


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Re: Il mio sviluppo delle diapositive

Messaggioda Emanuele » 07/03/2016, 12:40

emigrante ha scritto:Scusa ma l'acqua calda la apri e chiudi a mano sia nella doccia che nel lavandino mentre ruoti il pirulino della tank o hai automatizzato?

Ciao
Marco


Il pirulino lo ruoto con la destra ed il rubinetto dell'acqua calda lo apro con la sinistra. Nella doccia si interviene di tanto in tanto, si tratta solo di un preriscaldo.


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