la compensazione dell'esposizione è veramente utile?

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NikMik
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Re: la compensazione dell'esposizione è veramente utile?

Messaggioda NikMik » 15/03/2016, 15:37

Quello che Andrea voleva dire (lo so perché lo spiegò anche a me!) va proprio nella direzione che dici, quella cioè di prendere l'esposizione una volta sola e poi non preoccuparti più e poter seguire senza preoccupazioni i bambini che scorrazzano.
Metti che sei sulla spiaggia. Prima di metterti a fotografare, decidi quali dettagli in ombra, in stampa, vorrai tenere ben leggibili, ma di tono scuro (cioè: il tono più scuro in cui vuoi che si leggano bene i dettagli); consideri quel tono in zona III.
In pratica, prima di cominciare a fotografare, prendi l'esposizione puntando su quel tipo di dettagli in ombra e chiudi di due stop.
Una volta regolata così la macchina, fotografi con quelle regolazioni fisse senza più preoccuparti di nulla, sia che i bambini vadano al sole, sia che vadano all'ombra, sia che ce ne sia uno al sole e uno in ombra. I negativi verranno tutti esposti in quel modo, il che ti farà la vita facile in stampa (una volta trovati tempo e contrasto per un negativo, gli altri si stampano da soli).
Per sapere come sviluppare, devi però prendere nota (sempre misurando con l'esposimetro) di quanti stop sono lontani i dettagli nelle alte luci che vuoi tenere in stampa. Più sono distanti dalle ombre (cioè più alto è il contrasto della scena), meno dovrai sviluppare.
Per sapere esattamente quanto meno, dovresti aver fatto i test nella tua catena e saperlo (vedi il thread famoso intitolato più o meno "rivelatore tri-x").
A tentativi si deve accettare la possibilità di un fallimento. Se mi trovassi in una spiaggia assolata estiva, e non avessi ancora fatto test accurati, con un contrasto che sarà certo elevatissimo userei una pellicola che moduli bene le luci (come la Tmax 400), la esporrei con i criteri sopra detti alla sensibilità effettiva (che di solito risulta circa la metà della nominale) e la svilupperei con rivelatore non compensatore (tipo HC110) probabilmente intorno alla metà metà o giù di lì del tempo del bugiardino, sperando di non bruciare le luci. In ogni caso sarebbe l'unica speranza di poter avere, in una situazione di contrasto così alto, i volti ben leggibili anche quando sono in ombra e nello stesso tempo sperare di non bruciare le luci.
Più in generale, regolare così l'esposizione (una volta sola in una data situazione di luce) è stata per me una vera liberazione, e ho negativi uguali che in stampa è facile stampare in serie senza problemi.



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Matteo Virili
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Re: la compensazione dell'esposizione è veramente utile?

Messaggioda Matteo Virili » 15/03/2016, 19:01

Grazie della delucidazione (e andrò anche a leggermi il lunghissimo thread "lezioni di fotografia"). Solo che io scatto praticamente solo a colori, vale lo stesso discorso? Cioè se le cose stanno così finirò con lo svitare buttare la rotella della compensazione dell'esposizione della mia Contax G2 :D



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Re: la compensazione dell'esposizione è veramente utile?

Messaggioda NikMik » 15/03/2016, 20:57

No, guarda, non buttare via nulla! La rotella va benissimo, basta saperla usare all'occorrenza!...
A colori hai molto meno margine, perché lo sviluppo è standardizzato e in stampa non puoi variare il contrasto. Ti dà meno libertà in questo senso. Ma non so risponderti con precisione... non sono pratico di negativo colore, ne ho fatto pochissimo.
In ogni caso cercherei di NON sottoesporre le ombre in cui desidero vedere dettagli in stampa, se no i dettagli poi non ci sono e in stampa ti deludi. Il metodo di pensiero deve essere lo stesso.
Insomma, se sei a luglio sulla spiaggia al sole e vuoi fotografare tua figlia in controluce mentre ti guarda e vuoi che i dettagli del suo volto siano leggibili, devi prendere l'esposizione di conseguenza, perché se lasci fare all'automatismo ti viene una silhouette nera... certo che se prendi i dettagli del volto in ombra e in controluce non puoi aspettarti che sicuramente verranno anche i dettagli perfetti della sabbia bianca dietro sotto il sole accecante e i dettagli delle nuvole bianche nel cielo lattiginoso... a tutto c'è un limite!...può essere che qualche alta luce si bruci,,, ma il soggetto che volevi ben esposto era il volto di tua figlia, perciò... o moglie piena o botte ubriaca !... Magari nei limiti del possibile, per fotografare a colori cerca di evitare contrasti bestiali... La latitudine di posa delle pellicole a colori è certo maggiore delle diapositive (di cui ho più esperienza), ma poi non puoi "giocartela" con lo sviluppo e con il contrasto in stampa.





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