RECENSIONE: Fuji STX-2

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fujiAleck
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RECENSIONE: Fuji STX-2

Messaggioda fujiAleck » 01/03/2016, 15:30

Ho da poco acquistato, complice un bel po' di fortuna, una bellissima Fuji STX-2, macchina fotografica introdotta dalla Fuji agli inizi degli anni '80 che non gode di gran prestigio presso i fotoamatori a causa della sua economicità e del fallimentare sistema a baionetta X-Fujinon che restringe il parco ottiche compatibili a poche decine, sì di buona qualità ma talvolta di difficile reperibilità. Viste le difficoltà riscontrate, prima e dopo l'acquisto, nel reperire informazioni riguardo a questo gioiellino "povero" ma piacevolissimo, ho deciso di spendere qualche parola per presentarlo, sperando che questa piccola recensione possa tornare utile a qualcuno, un domani, e che possa essere una piacevole lettura e uno spunto di discussione per i lettori del forum.

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L'esemplare in mio possesso è praticamente nuovo di fabbrica, appartenuto a uno sfortunato fotografo venuto a mancare prematuramente, è stato utilizzato davvero pochissimo ed è rimasto inutilizzato per circa trent'anni. Esteticamente si presenta benissimo, il nero del corpo mantiene il suo fascino non presenta graffi, a parte una piccola incrostazione in basso a sinistra, e l'interno della macchina è pulitissimo. Persino le spugnette e le guarnizioni, per cui avevo già preventivato una sostituzione, si sono conservate in maniera pressappoco perfetta, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche e adempiendo adeguatamente alla loro funzione. I tempi, cronometrati, sono abbastanza precisi, la stoffa dell'otturatore è perfetta e lo scatto è preciso, la leva di avanzamento presenta la giusta resistenza e la molla di ritorno funziona bene: persino il problematico autoscatto non presenta problemi di sorta. Il mirino è pulito e luminoso e non presenta graffi e i due obbiettivi di cui è fornita la macchina in mio possesso sono in condizioni davvero impeccabili: oltre ad essere puliti e privi di graffi non presentano neanche funghi e, a riprova di quanto poco sia stata usata la macchina, conservano ancora i "bollini" dell'importatore. Il kit, costatomi meno di un pieno di benzina della mia vecchia e scassatissima Punto, è completo di borsa, flash Unomat B-20, tracolle Fuji (con parti in gomma incredibilmente morbide e flessibili dopo ben 30 anni di vita), custodia in pelle per la macchina, e sacchetto in pelle (incredibilmente morbida anche questa) porta-obiettivo. A completare il corpo erano forniti anche due lenti niente male dotate di tappi anteriori e posteriori, ossia il classico X-Fujinon 1:1.9 f=50mm FM e un interessante e meno comune X-Fujinar-W 1:2.8 f=28mm DM. Ciliegina sulla torta, nella borsa è conservata accuratamente tutta la documentazione originale, dai manuali alle tabelle esplicative, fino ai documenti dell'importatore e alle garanzie timbrate di corpo+50mm e del singolo 28mm.

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Venendo alla macchina, si tratta di una reflex giapponese entry level, primo esemplare a presentare il marchio Fuji invece del più comune Fujica, derivata dalla STX-1N, a sua volta figlia della famiglia che comprende STX-1 e la progenitrice a vite M42, ST-605. Sono presenti tempi da 1/1000sec. fino a 1/2sec. oltre all'utile posa B e sincro flash a 1/60sec., tasto per l'anteprima della profondità di campo e autoscatto. La macchina è completamente meccanica e le batterie, due comuni LR44, servono solo ad alimentare il comodo esposimetro TTL a 3 led di facile lettura anche al buio, visibili nel mirino dotato di una copertura di poco meno del 95%. Interessante la possibilità di avere sotto controllo nel mirino anche il valore ISO - da 25 a 3200 - selezionato, segnalato da un ago su una scala graduata. La meccanica è precisa, "fluida" e abbastanza silenziosa. Una cosa interessante è che il peso generoso della macchina (poco meno di 700g con obiettivo 50mm montato) unito alla leggerezza dello specchio e alla fluidità della meccanica permette di attutire le vibrazioni rendendole quasi impercettibili!

Non sono particolarmente esperto ma mi pare che anche le lenti siano di qualità: difetti ottici e aberrazioni paiono limitatissimi, pressappoco assenti, gli obbiettivi sono abbastanza luminosi ed è un piacere giocare con la profondità di campo. L'effetto sfuocato del 50mm è davvero gradevolissimo. Non posso parlare della resa cromatica avendo usato come test una Kodak ColorPlus 200 scaduta nel 2013. La costruzione è solida e le ghiere oppongono la giusta resistenza senza essere nè eccessivamente dure nè tanto leggere da permettere movimenti accidentali.

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Vorrei parlare ora di due piccoli problemi riscontrati al primo utilizzo e che, non essendo adeguatamente spiegati nella documentazione ufficiale, mi hanno dato alcune preoccupazioni e mi hanno tenuto impegnato in ricerche web non completamente esaustive visto il poco interesse per queste macchine.

Il primo problema riguarda l'esposimetro: aperto il vano ho subito sentito un tremendo odore di acido e ho notato il polo inferiore del vano ossidato. Per prima cosa ho ripulito il vano e poi, con una piccola spazzola e un goccio d'alcool ho ripulito l'ossido. Inserite le due LR44 ho seguito la procedura di test spiegata nel manuale e, visto che i led non davano segni di vita, mi ero persuaso del fatto che l'acido avesse corroso i cavi che collegano l'esposimetro al vano... In realtà la soluzione era ben più banale e fortunatamente me ne sono accorto prima di portare la macchina da un bravo fotoriparatore: l'esposimetro si "accende" muovendo la leva di avanzamento fino ad un primo scatto nella prima parte della corsa, da quel momento in poi può essere attivato premendo a metà il pulsante di scatto per metà, come spiegato nel manuale.

Il secondo problema è più spinoso e non ho ancora ben capito se si tratti di un difetto del corpo in mio possesso o di una procedura standard su queste macchine. Alla 36° posa la leva di carico ha iniziato ad andare a vuoto e la molla di ritorno ha smesso di funzionare. Una volta riavvolto e rimosso il rullo, però, la situazione non pareva esser giunta ad una svolta: la leva andava ancora a vuoto e il tastino di rilascio sul fondo rimaneva premuto. Dopo un po' di ricerche e diverse prove ho deciso di intervenire di polso aprendo il fondo e azionando manualmente l'avanzamento accompagnando man mano la leva fino a fine corsa, a quel punto il meccanismo si è miracolosamente sbloccato facendo letteralmente saltare il tastino di sblocco. Al momento la macchina sta funzionando correttamente e mi sta riempiendo di soddisfazioni, aspetto di finire il secondo rullo di prova per capire se il problema persiste o è stato un caso isolato. Probabilmente si tratta di una trovata per evitare lo strappo della pellicola in caso di overload rispetto alla portata del rullo, nel caso sarebbe una trovata ingegnosa ed interessante, ma devo ancora sperimentare per bene.

Per concludere elenco un po' di punti a favore e a sfavore di questa macchina.

PRO:

- Precisione e silenziosità;
- Dotazione tecnica completa;
- Esposimetro di facile lettura;
- Assenza di vibrazioni;
- Qualità degli obiettivi;
- Dimensioni e peso.
- Prezzo decisamente abbordabile

CONTRO:

- L'esposimetro è studiato in modo da funzionare al meglio regolando prima i tempi e poi l'apertura del diaframma, rendendo più macchinoso l'uso creativo della profondità di campo nelle situazioni in cui non c'è molto tempo prima di scattare. In ogni caso un po' di esperienza saprà sopperire a questa singolare scelta tecnica;
- Disponibilità limitata di obbiettivi "particolari";
- Necessità di bloccare il tasto di scatto quando la macchina non è in uso per evitare l'accidentale consumo delle batterie qualora il tasto dovesse risultare parzialmente premuto;
- Manuale a tratti lacunoso.



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Re: RECENSIONE: Fuji STX-2

Messaggioda fujiAleck » 13/03/2016, 18:58

Aggiornamento: Il "problema" della leva di avanzamento al 36° scatto in realtà è un normale comportamento della macchina per evitare lo "strappo" della pellicola. La leva si rimette in funzione forzando leggermente oltre la corsa standard e facendo così il pulsantino per il riavvolgimento.

Intanto ho sviluppato un secondo rullo e sono molto soddisfatto della resa! Aspetto il terzo per verificare la precisione dell'esposimetro interno: nel primo ho usato una applicazione android e in piena luce alcuni scatti non sono ottimamente esposti, in condizioni di luce "medie" o al buio la situazione è migliore.

Sono davvero soddisfatto del mio acquisto, la macchina da ottime sensazioni.



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Re: RECENSIONE: Fuji STX-2

Messaggioda guarrellam » 13/03/2016, 20:09

Bella recensione. ;)


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: RECENSIONE: Fuji STX-2

Messaggioda Arbogast » 14/03/2016, 10:23

L'ho avuta anche io qualche anno fa nuova ma la trovavo un pò troppo plasticosa, diversa dalla Fujica STX 1n



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Re: RECENSIONE: Fuji STX-2

Messaggioda fujiAleck » 16/03/2016, 9:15

guarrellam ha scritto:Bella recensione. ;)


Grazie! :)



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Re: RECENSIONE: Fuji STX-2

Messaggioda fujiAleck » 16/03/2016, 9:22

Arbogast ha scritto:La trovavo un pò troppo plasticosa, diversa dalla Fujica STX 1n


Non ho una grande esperienza in fatto di 35mm, fino ad ora il mio standard è stato il medio formato che ho accantonato ultimamente per via dei costi elevati che comporta, eccessivi se relazionati al mio uso prettamente amatoriale.

La macchina probabilmente è più "plasticosa", ha meno metallo a vista e qualche parte in plastica in più a coprire la meccanica, però questo non i fluisce, almeno secondo me, sulla solidità. Poi la meccanica è la stessa, o comunque una versione "riveduta e corretta", di quella sella STX1... Sono un tipo pragmatico, finché non darà problemi mi accontenterò del mio scarrafone :)





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