Ilford Delta 3200

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Gian_luca
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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda Gian_luca » 21/03/2016, 1:21

Quindi espongo a 1600 e sviluppo a 320O.
Praticamente sottoespongo di 1 stop...
Ma perché? Cosa si ottiene in questo modo?

Dici che con l'ars imago rischio di violentare il negativo eh...
Tra una decina di giorni dovrei farne un paio di rulli, vediamo se é il caso di prendere un altro sviluppo per sta pellicola...



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emmeffepi
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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda emmeffepi » 21/03/2016, 8:49

Per la verità se esponi a 1600 e sviluppi per 3200 asa sovraesponi (di uno stop) e sovrasviluppi il negativo ;)

In Ars Imago 1+19 ne ho sviluppato due rulli per 6' circa e le stampe sono venute abbastanza bene...erano esposti a 1600 asa circa
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Gian_luca
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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda Gian_luca » 21/03/2016, 14:06

Aiuto me sto a perde :|
Allora se imposto la pellicola a 1600 iso e non a 3200 non sto sottoesponendo di uno stop? a no accidenti sto sovraesponendo :\
Mi si sta incastrando il cervello, il post Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia mi sta ingolfando il cervello.
Non capisco però sta storia del sovrasviluppo, o meglio capisco che sto sovrasviluppando ma il mio cervello bacato mi fa pensare che scattando così ho il negativo sovraesposto di 2 stop alla fine dei giochi... non sto capendo qualcosa... o più di qualcosa :\

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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda emmeffepi » 23/03/2016, 9:06

L'esposizione è una cosa, lo sviluppo un'altra.
Con la prima controlli principalmente il grado di dettaglio nelle ombre e poi il contrasto, con il secondo controlli il contrasto del negativo
Questo è il "postulato" che devi sempre tenere a mente.
Massimiliano

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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda NikMik » 23/03/2016, 9:24

Più sviluppi e più aumenta il contrasto del negativo. Se aumenta troppo rischi di non poter stampare il negativo.
Di solito però con la Delta 3200 anch'io espongo a non più di 1600 (spesso meno) e sviluppo per un tempo vicino a quello indicato dai bugiardini per 3200. Uso il rivelatore Ilford DD-X, e se non ce l'ho disponibile vado con il Microphen. Sono rivelatori adatti a questa pellicola (lo dice la Ilford per prima, puntando soprattutto sul DD-X come rivelatore "ideale" per la Delta 3200).
Questo perché la Delta 3200 è una pellicola particolare fatta per sopportare "tiraggi" (cioè sottoesposizione e sovrasviluppo). La sua sensibilità nominale è 3200, ma la effettiva si aggira sui 1250 (a seconda delle catene). Io non la amo alla follia, ma semplicemente non ci sono alternative per scattare su pellicola con luce scarsa soggetti in movimento.
Se l'intenzione è quella, e lo si vuole fare spesso, è bene fare un pianto e un lamento e dotarsi di obiettivi grandangolari luminosi (leggi 35mm f.2 o f.1,4...)
Devi provare a vedere cosa succede nella tua catena (cioè a te con i tuoi strumenti di scatto sviluppo e stampa): per esempio esponi a 1600 e sviluppi per il tempo previsto dei 3200 ASA. Se il negativo contiene i dettagli delle ombre da te desiderati, ma è troppo contrastato per essere stampato bene, allora la volta dopo mantieni l'esposizione a 1600 ASA ma diminuisci il tempo di sviluppo. Se invece i dettagli delle ombre non ci sono e il negativo è troppo contrastato, allora riproverai esponendo a 1250 ASA e diminuendo un po' il tempo di sviluppo. E così via. Oppure, invece di andare a tentativi, impari a fare un test preciso che ti aiuti a determinare sensibilità effettiva e tempi di sviluppo (N, N-1 ecc.) nella tua catena.
I dettagli delle ombre dipendono dagli ASA con cui esponi, il contrasto dipende dal tempo di sviluppo.
Per partire con le prove, considera che se le scene rirpese sono MOLTO contrastate, forse è bene partire per le prove con un tempo di sviluppo non esagerato (comincia con i tempi da bugiardino: se esponi a 1600 sviluppa per 1600).
Tutto è questo è facile a predicare, ma difficile a razzolare (traduzione: facile a dirsi, ma non si capisce davvero se non si vede e non si tocca con mano, provando a stampare...)... I testi di Andrea (il thread sacro ecc.) spiegano molto bene tutto questo.

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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda Gian_luca » 23/03/2016, 13:52

Grazie A tutti e due.
Il post di Andrea sto provando a digerirlo.
Lui é molto chiaro con le spiegazioni ma é un concentrato di conoscenze quel post che di sua natura é indigesto... Va letto, riletto, riletto riletto.... Dai mi fermo :)

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Re: RE: Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda Silverprint » 23/03/2016, 14:03

popecide ha scritto:@Silverprint
Quindi, per lo sviluppo, scendere a 5,5 minuti sarebbe stato più corretto?
Per quanto riguarda invece l'esposizione, almeno a questi livelli di EV, tanto vale andare su una pellicola da 400?
@roby
Uso il WAC anch'io, rivedrò senz'altro il dosaggio.

Per quel tipo di foto userei una Fuji Acros. Il difetto di reciprocità è molto ridotto e con tempi sui 30" è quasi la pellicola più sensibile.
Sviluppata molto poco, con un rivelatore compensatore (es D-76) dà risultati molto credibili.

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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda rolloman » 30/03/2016, 11:54

rolloman ha scritto:Ciao a tutti,
allora non ho mai usato questa pellicola (delta 3200) ho fatto delle foto durante una performance di danza in interni, ho esposto a 1000 iso, la sala era discretamente illuminata, non da luce diretta però, ora di pranzo cmq, diciamo che le condizioni esposimetriche erano le seguenti a f 5,6: parete di fondo zona V/VI a 1/125, telo grigio a dx zona tra IV e V 1/60, pavimento in legno tonalità abete zona IV 1/30, i danzatori purtroppo non ho avuto il tempo di misurarli, cmq il primo aveva una carnagione olivastra, la seconda una carnagione piuttosto chiara credo che misurandola mi avrebbe dato 1/250, chiaramente sono tutte letture del grigio medio, la misurazione l'ho fatta con esposimetro spot Sekonic ad 1°.
La mia scelta esposimetrica è stata alla fine f 5,6 a 1/125 per la maggior parte degli scatti, ho fatto 5 rulli da 120, scattandone 4 con hasselblad 500 cm e 1 con rolleiflex.
A questo punto, visto che ho esposto per la SE, che sviluppo mi consigliate? So che avrò grana, tuttavia non vorrei esaltarla, credo cmq sia utile sovrasvilluparla un pochino per aumentare un po il contrasto e permettere alle alte luci di avere più densità restituendole più bianche sulla stampa finale.
Ho letto qui sulla discussione di sviluppi in rodinal (ma credo che esalti troppo la grana), in HC-110(ma ho paura che mi alzi troppo le densità nelle alte luci) in tmax dev (potrebbe essere una scelta per via della compensazione, ma ho paura che mi tiri fuori una grana non molto ben disegnata).
Questi 3 sviluppi più l'R09 studio li ho già in casa, mi consigliate cmq di utilizzare uno sviluppo ilford tipo Microphen o altro?
Grazie in anticipo per i consigli.
Buona primavera.
Rolando
Ah dimenticavo, ho fatto anche 6 lastre 4x5 HP5 400 esposte a 250, Ho scattato a f 5,6 1/30 pensavo di svilupparle in HC-110 che ne pensate?

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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda Lasombra » 17/11/2016, 1:13

Comprata oggi una Delta 3200 per formato 135....e dopo essermi letto tutte le 9 pagine non ho ancora capito come regolarmi per esposizione e sviluppo di questa particolare pellicola. In linea di massima leggo che nessuno la espone per 3200 asa....questo è quello che vedo....io sviluppo in Agfa r09 one shot (per motivi adesso di pura economia, sono senza lavoro ed il suddetto Dev è quello che mi costa meno)
Nelle ultime pagine ho letto questa combinazione: Esoporre la pellicola a 1600 ASA, e svilupparla con i tempi per 3200, quindi dal factsheet scaricato qui sul forum mi da 11' in soluzione 1+25...può andare come base? contate che fotograferò situazioni fotografiche differenti...

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Re: Ilford Delta 3200

Messaggioda Pacher » 17/11/2016, 9:02

La esporrei un po' di piu, tipo a 1000. In rodinal 1+25 per 11 minuti come consiglia sempre Paolo è una buona base di partenza



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